Non ho voglia di giocare con mio figlio

non ho voglia di giocare con mio figlio

Non ho voglia di giocare con mio figlio

A chi non è mai capitato di annoiarsi a giocare con i propri figli?

Un giorno no, dove vorreste solamente buttarvi sul letto e piangere e invece vi ritrovate costrette a stamparvi un sorriso in faccia e continuare a giocare con le macchinine o le bambole e magari avete fatto quel gioco 300 volte in una giornata e non c’è la fate davvero più?

Oppure un giorno in cui sognate un bel trattamento estetico, un parrucchiere, un giro di shopping o semplicemente un aperitivo con le amiche e siete invece sconfinate a casa a giocare con quelle maledette costruzioni?

A me è capitato, non ho paura ad ammetterlo, sono umana. È capitato più di una volta.

Quando si sta per diventare genitori si pensa che sarà tutto fantastico. Siamo ottimisti e promettiamo a noi stessi di diventare le migliori mamma e i migliori papà del mondo.

La realtà invece poi si rivela molto diversa e ci scopriamo a riscontrare stress e malumore ogni tanto.

Molte di voi non lo ammetteranno mai, ma sono sicura sia capitato a tutte e questo non fa di noi delle cattive madri.

Penso sia mille volte meglio passare del tempo di qualità con i figli che sforzarsi di fare cose che ci rendano automi. I bambini si accorgono di tutto!

Come affronto questi momenti di noia?

La mia famiglia, chi mi segue da un pó già lo sa, per me è tutto, la mia forza, la mia motivazione, la mia felicità, il mio punto fermo. Amo mio figlio più della mia stessa vita e tutto quello che faccio lo faccio per lui, per dargli un futuro ricco d’amore, di gioia, di esperienza cercando di non fargli mai mancare nulla. Amo passare il tempo con lui, giocare e divertirci insieme, fare mille attività e affrontare avventure fantastiche.

Ma ogni tanto proprio non ce la faccio, devo assolutamente staccare e dedicarmi alle mie passioni, quali il blog, o semplicemente rilassarmi un attimo. Stacco in ogni modo possibile, nonna, papà, cellulare con You Tube, ma devo proprio recuperare un minimo di libertà.

So bene che non tutte hanno qualcuno a cui affidare i figli per riuscire a prendersi un pó di spazio, ma penso sia fondamentale inventarsi qualcosa, un’amica fidata, una zia, una cognata, approfittare dell’orario prolungato degli asili e i papà, loro devono assolutamente accettare di contribuire.

I papà devono assolutamente capire che stare 24 su 24 con i vostri bambini senza staccare un attimo per voi è una fonte di stress e questo crea malumore e quindi automaticamente litigi. Parlate loro con calma e serenità e fate presente la situazione in maniera sincera, senza vergognarvene. Capiranno. Se non dov’essero farlo vuol dire che avete sposato degli stronzi che non vi meritano.

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21 pensieri su “Non ho voglia di giocare con mio figlio

  1. sheila dice:

    io e mio marito viviamo 24 ore su 24 con la piccola di casa che ora ha 5 anni. non va all’asilo e non frequenta nonni o baby sitter. ci siamo adeguati tutti in modo naturale a questa convivenza ognuno ha i suoi spazi e le sue libertà. io non gioco con lei ma sto con lei quando gioca perché lei è serena e abituata così. Essendo sempre insieme non ha bisogno di recuperare tutto in una volta. Ad ogni modo per chi non ha la mia fortuna consiglio vivamente di ritagliarsi qualche spazio e di dare tutto il tempo che può ai suoi bambini.

  2. Barbara dice:

    Mio figlio ha quasi 30 anni, l’ho cresciuto da sola xchè suo padre se l’è data che lui aveva 18 mesi. Quando ero al limite, quando ero talmente stanca da non poterne prendevo il telefono è chiedevo a mia mamma di venirselo a prendere x qualche ora.

  3. Tommaso dice:

    Dici giustamente: ” papà devono assolutamente capire che stare 24 su 24 con i vostri bambini senza staccare un attimo per voi è una fonte di stress ..”

    Se ci sono papà che non capiscono questa cosa significa che sono un po’ egoisti o non hanno capito niente della vita!
    Non si può pensare diversamente

  4. Fede R dice:

    La vita di una mamma non è facile, proprio perché quel 24h su 24h è vissuto appieno con un bambino che spesso dipende moltissimo da lei, ma staccare fa bene alla salute, aiuta la mamma ad essere donna e soprattutto una donna felice!

  5. Raffi dice:

    Quando si diventa madri, l’errore più grande che si può commettere è quello di smettere di sentirsi e comportarsi come una donna. Si mettono i bambini in primo piano (questo è giusto e sacrosanto), ma non per questo bisogna completamente annullarsi. Quindi ben vengano le pause e le fragilità e la voglia di fare qualcosa per sè. Nessuna sarà condannata per questo. Prendersi delle pause è salutare, aiuta ad affrontare tutto con più serenità. E anche i figli ringrazieranno di avere una mamma felice.

  6. Manuela dice:

    Ho due figli vivaci,a volte riesco a giocare con loro quando non posso però ci concediamo un bel film o un cartone insieme …ma a volte mi manca tutta l’energia che hanno loro!!!😅

  7. Monica dice:

    Staccare un po’ quando non se ne può più può solo favorire a godersi meglio i momenti che verranno. È umano aver bisogno di prendersi anche un po’ di tempo per se stesse

  8. Elena dice:

    Io non vedo l’ora di avere dei bambini anche se so quanto impegno e pazienza ci vuole.
    Credo inoltre che giocare col proprio figlio sia fondamentale per la sua crescita

  9. Federica dice:

    Sono d’accordo con te quando dici che bisogna prendersi del tempo per noi stesse. Io ci provo ogni tanto, anche se non ho aiuti.

    Però ho smesso di usare frasi del tipo “i padri devono collaborare”, perchè questo presuppone che l’obbligo di gestione dei figli spetta solo alle madri e i padri possono invece scegliere se stare o meno con i figli.
    E’ vero che spesso nella sostanza è così, ma proviamo ad iniziare a modificare un po’ il linguaggio con cui noi donne parliamo. E forse, dico forse (magari avessi la soluzione) le cose potranno cambiare un po’.

  10. Luca dice:

    Mi piacciono questi articoli in cui si mette a nudo la propria umanità. L’idea della perfezione è malsana. Abbiamo tutti i nostri difetti e i nostri bisogni, come quello di staccare, per essere più pazienti e creativi con i nostri cari, figli o compagni che siano.

  11. inviaggiocolbisonte dice:

    Anche il nostro piccolo bisonte è un vero stalker come tutti i bambini. Noi, poi, siamo via per lavoro per tutto il giorno quindi, quando rientriamo, lui vuole recuperare il tempo perduto. E’ bellissimo ma, quando siamo molto stanchi, capita che vorremmo solamente collassare sul letto e svenire fino al giorno dopo, altro che fare la lotta! Ci vole una gran pazienza, una grande resistenza fisica ma, alla fine, è bellissimo!

  12. Manuela dice:

    Anche io a volte ho bisogno di staccare ,ci sono momenti in cui le mie due pesti mi fanno impazzire ma non potrei vivere senza di loro…per staccare un po’ ho ripreso a lavorare part time,sì sembra assurdo ma mi aiuta,e ho aperto un blog con la mia passione e non smetto mai di sognare…

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