venerdì, Maggio 14, 2021
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Allergie nei bambini: come riconoscerle, quali sono le più comuni e come prevenirle

Siamo di fronte e un’allergia quando l’organismo ha una reazione eccessiva verso un tipo di sostanze che, generalmente, è innocua per molte altre persone. Questo tipo di sostanze prendono il nome di allergeni. Se il bambino allergico entra in contatto con l’allergene, il suo sistema immunitario cercherà di difendersi attraverso la produzione di un’eccessiva quantità di un tipo di anticorpi, le immunoglobuline E. Queste ultime, in eccesso, sono le responsabili di prurito, gonfiore, naso chiuso e diarrea (nel caso di allergia alimentare).

Reazione allergica nei bambini sintomi

Individuare una reazione allergica non è sempre semplice, visto che a volte può manifestarsi anche a distanza di tempo dal contatto con l’allergene. Per questo, è importante che i genitori prestino molta attenzione a ciò che fa il bambino durante la giornata. In generale, per individuare correttamente i sintomi bisogna anche conoscere i diversi tipi di allergie:

  • Allergia respiratoria. I sintomi possono essere rinite allergicacongiuntivite, asma.
  • Allergia gastrointestinale. I sintomi possono essere nausea, diarrea e vomito.
  • Allergia cutanea. I sintomi possono essere orticaria e dermatite.

Allergie più diffuse nei bambini

Tra le allergie più frequenti nei bambini troviamo quelle ai pollini o agli acari della polvere.

  • L’allergia ai pollini è un’allergia stagionale, che si limita al periodo in cui fioriscono determinati tipi di piante.
  • L’allergia agli acari della polvere è più complessa, in quando dipende da agenti che sono presenti nelle case e che non sono semplici da debellare. Non è necessaria una casa impolverata affinché si manifesta l’allergia. In questi casi, i genitori dovranno attuare delle tecniche di pulizia particolarmente efficaci.
  • Allergia alimentare che possono scatenarsi quando il soggetto allergico entra in contatto con particolari cibi, come il latte, le uova, i crostacei, fragole, pomodori, arachidi e noci. Questo tipo di allergia non è facile da diagnosticare, di solito si manifesta solo dopo aver ingerito uno degli allergeni.

È possibile prevenire l’allergia

L’allergia non si può prevenire. Solitamente la predisposizione genetica gioca un ruolo importante, se i genitori sono soggetti allergici con molta probabilità lo sarà anche il figlio. Ci sono però, una serie d accortezza da seguire per ridurre il rischio di entrare in contatto con alcuni allergeni.

Se il bambino è considerato a rischio per una predisposizione genetica, bisognerebbe:

  • allattare al seno il proprio bambino almeno fino ai 6 mesi;
  • evitare di fumare in casa;
  • evitare un tipo di arredamento che possa contenere allergeni (tappeti, coperte di lana, tende)

Allergia nei bambini: diagnosi

Nel caso in cui ci fossero parenti con allergie oppure il genitore avesse un dubbio riguardo lo stato di salute del proprio bambino, dovrà consultare il pediatra che valuterà il quadro clinico del piccolo e della sua famiglia. Inoltre, il pediatra potrebbe richiedere di eseguire alcuni test, tra cui:

  • ll prick test è un test cutaneo cui si ricorre per diagnosticare l’eventuale presenza di allergie a sostanze come alimenti, veleno di insetti, lattice, polvere e acari, polline, peli di animali, farmaci.
  • RAST: dosa nel sangue i livelli di IgE specifiche per i singoli allergeni.
  • PRIST: dosa nel sangue le IgE totali.

 

 

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