Bambini e fumo: ecco quali sono i rischi

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bambini e fumo

Che il fumo faccia male è un dato di fatto. Ma, il connubio fumo e bambini è assolutamente da evitare. Quando mettiamo al mondo un bambino, l’obiettivo principale, di ogni genitore, è quello di proteggerlo e accudirlo nella maniera adeguata. E, sicuramente, l’esposizione al fumo passivo non rientra in questi presupposti. Fumare di fronte a un bambino piccolo, così come a una donna incinta, può provocare seri danni. Vediamo insieme, cosa si intende per fumo passivo e quali sono i rischi per i più piccoli che ne entrano in contatto.

Fumo passivo: cos’è

Per fumo passivo si intende l’inalazione involontaria al fumo di persone che non sono fumatrici e che respirano il fumo espirato dai fumatori. Secondo recenti indagini, quasi metà della popolazione è esposta inconsapevolmente al fumo passivo. Oltre ai rischi legati alla salute, il fumo passivo provoca danni anche all’ambiente circostante. Per questo sarebbe una buona abitudine non fumare in primis, ma se proprio si ha difficoltà ad abbandonare questo vizio, quantomeno sarebbe rispettoso non fumare in ambienti chiusi e di fronte a persone non fumatrici, a maggior ragione se ci si trova vicino a bambini e donne incinta. È risaputo che fumare in casa può scatenare dei problemi di salute nei bambini che ci vivono.

Bambini e fumo sintomi e rischi

Il fumo passivo e l’esposizione delle donne incinte e dei più piccoli può portare a:

  • sindrome della morte in culla (SIDS). Secondo recenti studi, i figli di persone fumatrici hanno un rischio maggiore di avere una morte improvvisa in culla.
  • malattie respiratorie. I figli di fumatori hanno un rischio maggiore rispetto ai figli dei non fumatori di sviluppare malattie respiratorie come la polmonite e la bronchiolite.
  • asma. L’esposizione al fumo passivo è stata associata a un aumento importante del rischio di asma. E, nei bambini che già soffrono di questo disturbo, l’esposizione la fumo passivo può peggiorare la situazione.
  • avere a breve termine, o sviluppare da adulto, malattie respiratorie anche gravi. I bambini esposti al fumo passivo hanno maggiore possibilità di sviluppare un cancro del polmone da adulti.
  • compromettere la qualità della vita con altre malattie gravi, associate al fumo passivo, come quelle cardiache e cerebrovascolari.
  • anche i classici sintomi come sintomi respiratori tosse, catarro e respiro sibilante, sono più frequenti e con maggiore intensità nei figli dei fumatori.

Pe questo, i genitori non dovrebbero mai fumare in casa o vicino ai propri figli. Così come amici e parenti in visita. 

Come proteggere i nostri bambini

Per proteggere i bambini dal fumo passivo, la soluzione migliore è non farli entrare in contatto con il fumo passivo e nemmeno con quello di terza mano, cioè i residui tossici rilasciati dal tabacco che contaminano l’ambiente circostante. Se, i genitori, proprio non riescono a smettere di fumare, devono fare in modo che la casa, cioè l’ambiente dove vie il bambino, sia pulita e libera da ogni traccia di fumo. Quindi, non vale la regola di fumare quando il bambino non è in casa o fumare in una stanza diversa, lontano da lui, l’ambiente viene ugualmente contaminato. Inoltre, ricordiamo che i bambini imitano ciò che fanno i genitori, quindi si ha una grande responsabilità verso di loro. È importante dare il buon esempio, perché i figli dei fumatori hanno più probabilità di iniziare a fumare da soli.

 

 

 

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