Birra in gravidanza: si può bere o fa male? Ecco il parere dell’esperto

Birra in gravidanza: si può bere o fa male? Ecco il parere dell'esperto

Sei incinta e vuoi sapere se la birra in gravidanza si può bere oppure fa male? E’ risaputo che bere alcolici in gravidanza fa male e andrebbe evitato. Ma se si è esce per una serata in compagnia, si può bere un bicchiere di birra o andrebbe evitato? Scopriamo insieme se bere birra in gravidanza è sconsigliato e cosa bere in gravidanza per non correre rischi per il bambino. Sei curiosa?

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Birra e gravidanza

In merito agli alcolici i pareri sono discordanti. C’è chi dice che l’alcol in gravidanza va completamente abolito perché è un rischio inutile da correre e chi confida di aver bevuto vino in gravidanza e di non aver avuto problemi. Anche un bicchiere di birra analcolica in gravidanza fa male? La birra è fatta di acqua, orzo di malto, luppolo e lievito. A seconda della quantità di malto, cambia sapore, colore e dolcezza della birra. Anche il tipo di luppolo influenza l’aroma e il sapore. Bisogna sapere che se una donna in dolce attesa beve vino o birra, l’alcol giunge direttamente nel sangue del feto per mezzo della placenta. Gli effetti nocivi della birra sono molteplici. Il problema è quanto bere in gravidanza. Gli esperti non sanno la quantità precisa oltre la quale ci sono rischi gravi per il feto e possibilità di avere difetti alla nascita. Quindi anche un bicchiere di vino in gravidanza o di birra va evitato se non vuoi correre rischi inutili per te e per il bambino che hai in grembo. Ciò che è certo per ora è che grandi quantità di alcol in gravidanza agiscono sui normali processi di sviluppo fisico ed intellettivo del feto provocando malformazioni e ritardo mentale più o meno gravi a seconda dei livelli di consumo.

Birra in gravidanza

Alcolici e gravidanza

Non abbiamo notizie certe sulla pericolosità di un minimo quantitativo di birra o vino bevuto una tantum quando si è incinte. Recenti studi condotti dagli epidemiologi dell’Università di Bristol su 26 bambini alla nascita le cui madri avevano assunto alcolici una tantum (più precisamente al massimo 32 grammi a settimana, che corrispondono più meno a un bicchiere di amaro), hanno rivelato che dati interessanti. I ricercatori hanno analizzato tre fattori: peso alla nascita, tasso di nascita pretermine e dimensione dei feti per l’età gestazionale. Analizzando il peso del bimbo non c’era differenze con quello di bimbi nati da madre che non avevano consumato alcol. Effetti negativi invece sono stati riscontrati in merito al tasso di nascita prematura e alla dimensione dei feti. Il parere degli esperti resta quello di sconsigliare l’uso di alcolici in dolce attesa. Ciò nonostante beve in gravidanza fino all’80% delle donne incinte nel Regno Unito, Irlanda, Nuova Zelanda e Australia, secondo i ricercatori di Bristol. In Italia circa il 50% delle donne in dolce attesa non rinuncia a un bicchiere di vino bianco a settimana.

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