Come stimolare l’abbronzatura: 3 consigli    

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La tintarella è un vezzo estetico piacevole ma, in quanto tale, va trattata con estrema attenzione. Per parlare di come stimolare l’abbronzatura, quindi, dobbiamo prima fare una piccola premessa circa l’importanza di proteggersi dai raggi UV e dalle conseguenze che questi possono avere sulla nostra salute. Tuttavia è vero anche che ci sono una serie di metodi, tra cui i benefici del beta carotene, che possono aiutarci a stimolarla senza incorrere in spiacevoli conseguenze.

Partiamo dal fototipo

La prima cosa da fare è prendere consapevolezza del nostro fototipo per rispettarlo senza esporlo inutilmente a scottature e stress. Il sole invecchia molto rapidamente la pelle per cui è fondamentale prepararla nel periodo precedente all’abbronzatura assumendo vitamina C e betacarotene. Inoltre la pelle dovrà essere esposta gradualmente e sempre dopo averla coperta con il fattore di protezione più idoneo al fototipo. In questa fase può rivelarsi molto utile l’assunzione di un integratore a base di carotenoidi e di sostanze antiossidanti, circa un mese prima dell’effettiva esposizione.

Il betacarotene e l’alimentazione

Per chi non lo sapesse il betacarotene è un pigmento vegetale rosso, giallo e arancione noto come precursore della vitamina A. Si tratta di un carotenoide liposolubile sensibile alla luce e al calore che si converte in vitamina A nell’intestino per poi depositarsi nel fegato che lo rilascerà un po’ alla volta.

Ha funzioni di tipo nutrizionale dal momento che è un antiossidante per eccellenza, capace di contrastare efficacemente la proliferazione dei radicali liberi (come quelli sprigionati quando prendiamo il sole).

Ha risvolti benefici anche sulla vista e sulla pelle e di norma viene integrato nell’alimentazione dei bambini per favorirne una crescita più sana. I suoi benefici si moltiplicano quando viene assunto regolarmente e in quantità controllate in aggiunta a vitamina C, vitamina E e zinco.

Orari giusti per abbronzarci

Quando ci esporremo al sole, invece, bisognerà procedere gradualmente senza farsi prendere dalla smania di abbronzarci. Questo eviterà spiacevoli scottature e, tra l’altro, renderà anche l’abbronzatura più durevole e meno soggetta alle anti-estetiche spellature di fine stagione. Bastano 45 minuti al giorno per avere un buon colorito ma sempre con una protezione solare e ben lontana dalle ore più calde.

I momenti migliori per abbronzarsi sono la mattina fino alle 11 e il pomeriggio dopo le 16 per favorire un’abbronzatura perfetta, non rischiosa e senza scottature. Peraltro sarebbe preferibile abbronzarsi in movimento anziché da sdraiati sul lettino per evitare coloriti sballati sulle varie zone del corpo.

Protezione prima e dopo il sole

Per stimolare l’abbronzatura senza causare danni, inoltre, dopo l’esposizione è importantissimo fare una doccia non bollente dopo la quale andremo a passare una crema nutriente ed idratante molto densa. Sarebbe ideale utilizzarne una naturale e oleosa che si asciughi lentamente e che mantenga la pelle completamente idratata fino all’esposizione successiva.

Inoltre ogni volta che il nostro corpo verrà a contatto con l’acqua non conviene mai esporsi direttamente al sole perché le goccioline hanno un effetto moltiplicatore del sole e sono le responsabili delle più dolorose scottature. Non è vero che per abbronzarsi bisogna prima scottarsi perché questo danneggia la pelle, la invecchia e ci espone anche a rischi più gravi come i tumori.

 

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