Cordone ombelicale corto: cause, conseguenze e rischi

Cordone ombelicale corto: cause, conseguenze e rischi

Il cordone ombelicale corto è una problematica abbastanza seria che può interessare alcune mamme in dolce attesa. Ma di cosa si tratta esattamente? Quali rischi corre il feto e la gestante? Che conseguenze può avere questo problema sul parto? Scopriamolo insieme.

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Lunghezza cordone ombelicale

Il cordone ombelicale collega l’ombelico del feto alla placenta. All’interno del cordone ci sono tre vasi, di cui una vena e due arterie. Attraverso la vena passa sangue ossigenato e le sostanze nutrienti provenienti dal metabolismo del corpo materno (collegato al feto attraverso la placenta) ed arrivano nel circolo sanguigno fetale per essere utilizzate ai fini della sua crescita. Nelle due arterie invece risalgono i prodotti di scarto di queste sostanze utilizzate dal corpo fetale, che ritornano al corpo materno per essere smaltite. Questo passaggio di ossigeno e nutrienti cessa solo al momento della nascita, quando il feto inizierà a respirare autonomamente attraverso i polmoni. Fisiologicamente il cordone ombelicale ha una forma spiraliforme. Solitamente ha una lunghezza di circa 50/60 cm e uno spessore di 12-20 millimetri. Se il cordone è eccessivamente lungo (80cm) possono crearsi nodi o attorcigliamenti. Se è corto ovvero la usa lunghezza è minore di 32 cm si parla di brevità del cordone. 

cordone ombelicale corto

Cordone ombelicale parto

Se la lunghezza del cordone è meno di 32 cm, il parto spontaneo non può avvenire. La sua lunghezza deve essere tale da garantire la fuoriuscita del feto senza trascinare con se’ la placenta, che deve distaccarsi ed uscire solo quando il feto è già nato. Se il cordone è corto, si porterà con sé la placenta provocandone un distacco precoce che può causare non solo un’emorragia materna, ma anche riduzione dell’apporto d’ossigeno al feto (con conseguente asfissia, deficit neurologici, morte fetale o neonatale). In questi casi è necessario provvedere alla modalità di parto più veloce come il parto cesareo.

Cordone ombelicale pericoloso

Le anomalie del cordone ombelicale si notano sin dall’inizio della gravidanza. Si può notare facendo un’ecografia. Si tratta di un problema anatomico che può essere connesso ad anomalie morfologiche del feto, come difetti della spina dorsale o degli arti. In alcuni casi il cordone ombelicale risulta corto perché ci sono nodi e giri ma la sua lunghezza effettiva è sempre di 50 cm. I fattori di rischio connessi a un cordone ombelicale corto sono molteplici: mancanza di movimenti fetali, ritardo di crescita fetale, feto piccolo per epoca gestazionale. Non sempre l’ecografia rivela la brevità del cordone ombelicale. In alcuni casi si scopre al momento del parto quando il feto dà segni di sofferenza (decelerazioni del battito) specie in concomitanza delle spinte della madre e delle contrazioni uterine. Nel momento in cui viene diagnosticato la brevità del cordone ombelicale bisogna programmare un parto cesareo. L’importante è valutare tutti i rischi al momento del parto. 

 

 

 

 

 

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