Estate: sole, caldo e funghi

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Per tutti gli amanti del sole e del relax sul lettino, buone notizie: l’estate sta arrivando!

C’è chi ama la piscina, chi invece preferisce la spiaggia deserta e i lidi essenziali.

Ogni vacanziere ha le sue regole e ogni credo va rispettato. La costante è la stessa per tutti: divertirsi e farlo in sicurezza, qualunque sia la nostra scelta. L’estate porta con sé tendenzialmente allegria e tanta voglia di rimettersi in gioco, ma i rischi a cui siamo esposti durante questo periodo, sono gli stessi che per le altre stagioni, tranne che non si parli di funghi. Sfatiamo innanzitutto qualche falso mito: la piscina e il piatto doccia sono luoghi sicuri! I funghi non proliferano nelle piscine o nei bagni!

Ah, un altro importante suggerimento: tra i miti da sfatare c’è sicuramente l’utilizzo del teli forniti da lidi e hotel. Tranquilli sono tutti disinfettati a temperature elevatissime per questo è scongiurato qualunque rischio.

Poche semplici regole per evitare funghi e infezioni

Partiamo dalle basi: tutti i luoghi aperti al pubblico sono pensati per garantire sicurezza e pulizia; in piscina ad esempio si utilizza il cloro che permette di disinfettare costantemente l’acqua e di mettere al sicuro tutti i bagnanti. Ecco perché è superficiale pensare agli spogliatoi, alle docce e alle piscine come l’habitat ideale per batteri e funghi.

Le cause sono ben altre.

Scottarsi la pelle per la troppa esposizione al sole è all’ordine del giorno e dunque mantenere una pelle ben idratata e proteggerla dai violenti raggi UV è necessario.

Questi sono però allarmi consueti coi quali siamo abituati a convivere e di cui abbiamo, negli anni, ampiamente preso coscienza. Ma siamo sicuri che gli allarmi estivi si riducono solo a questo? Ci piacerebbe tanto dire sì, ma c’è un nemico tanto silenzioso quanto insidioso col quale i bagnanti devono convivere sono i funghi e i batteri che sotto al sole proliferano. Combatterli è fondamentale per evitare infezioni.

Il vero problema si presenta quando o in piscina o al mare, si inizia a passeggiare scalzi in giro negli spogliatoi. In questo caso munirsi di pantofole o infradito ed evitare di restare a piedi nudi è fondamentale non spianare la strada alle micosi. Solo l’acqua non basta ad eliminarle. Certo, non possiamo pensare di vivere in una bolla e non essere esposti al rischio, ma adottare delle precauzioni è sicuramente importante:

  • se si ama la spiaggia, ad esempio, è necessario cambiare spesso costume soprattutto se non siamo amanti del sole. Questo suggerimento è rivolto soprattutto a chi ama il riposino pomeridiano all’ombra o meglio ancora preferisce ritrovarsi con gli amici al bar in spiaggia, con il costume umido. Il contatto del tessuto umido sulla pelle, infatti, può irritarla e favorire la nascita di infezioni.
  • Utilizzare sempre tovaglie pulite e soprattutto non scambiarsele. Usare gli accappatoi o asciugamani di altri può favorire la trasmissione di probabile infezioni.
  • Preferire sempre tessuti fatti con materiali traspiranti in modo da aiutare la naturale traspirazione della pelle. La sudorazione della pelle aumenta d’estate e diventano inevitabilmente più predisposti alla proliferazione di funghi o, in generale, a infezioni cutanee.

Rinunciare completamente alla piscina, alle palestre e ai lidi balneari non è la soluzione giusta. Frequentarli vuol dire combattere lo stress e concederci un momento di relax. Tendenzialmente i funghi nascono da ambienti chiusi e riscaldati. Ecco perché il caldo e l’umidità in questo caso creano la condizione perfetta che determina la nascita di microrganismi capaci di diffondersi sulla pelle dando origine ad infezioni note a come micosi. L’arrossamento dunque, la desquamazione della pelle e il prurito, sono segnali importanti.

Disinfettare bene una vasca o la doccia è importante, così come preferire fibre naturali.

Pare che anche l’alimentazione influisca particolarmente se si esagera con alimenti particolarmente ricchi di zuccheri e lieviti.

Si tratta di patologie non gravi ma sicuramente fastidiose ecco perché la prevenzione e il rispetto di alcune poche regole sono il modo migliore per ovviare al problema.

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