Ginetantum in gravidanza: si può assumere? Perché? Cause e controindicazioni

Ginetantum ( ex Tantum Rosa) è un farmaco il cui principio attivo è la Benzidamina Cloridrato, appartenente alla categoria degli Analgesici FANS e nello specifico dei preparati antinfiammatori per somministrazione vaginale.

E’ commercializzato in Italia dall’azienda Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco A.C.R.A.F S.p.A..

Ginetantum può essere prescritto con Ricetta OTC per i medicinali non soggetti a prescrizione medica da banco.

Ed è indicato per Vulvovaginiti di qualsiasi origine e natura, caratterizzate da piccole perdite vaginali,ad esempio:

  • prurito,
  • irritazione,
  • bruciore
  • dolore vulvare.

Ma è ottimo anche per l’igiene intima durante il puerperio.

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ginetantum lavanda ginetantum per candida

Ginetantum in gravidanza Posologia

1-2 irrigazioni vaginali al giorno per 7 giorni consecutivi.

La soluzione può essere utilizzata a temperatura ambiente. Volendo intiepidirla, basta esporre per pochi minuti il flacone chiuso ad un getto d’acqua calda.

Gynetantum si trova in vari formati, come:

  • ginetantum bustine ginetantum 10 bustineine vaginali 500 mg  
  • ginetantum sol vag 5fl 140 ml  
  • ginetantum crema ginetantum soluzione vaginale 140 ml  
  • ginetantum 10 bustine vaginali 500 mg 

Controindicazioni del prodotto

Ginetantum non deve essere usato se avete avuto in passato ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti o a sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.

L’uso, specie se prolungato, dei prodotti topici potrebbe dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione, nel qual caso occorre sospendere il trattamento ed adottare le idonee misure terapeutiche.

Vulvovaginite rimedi naturali

Tra le Vulvovaginite ,un’infiammazione della vulva e della vagina molto comune, che colpisce donne e bambine di ogni età, e il cui principale sintomo è il prurito intimo diffuso in tutta la zona interessata, accompagnato da dolore, bruciore e arrossamento, comprende più disturbi.

Le donne che ne soffrono possono avere difficoltà ad urinare e, a causa della diffusa secchezza vaginale, i rapporti sessualidolorosi.

Le secrezioni vaginali sono molto abbondanti e maleodoranti e la loro colorazione dipende dalla causa scatenante.

Le principali cause sono:

  • Batteri
  • Lieviti (come la candida albicans)
  • Virus
  • Altri parassiti
  • Sostanze chimiche presenti in bagno schiuma, detergenti ecc.
  • Scarsa igiene
  • Eccessiva igiene
  • Allergeni
  • Calo degli estrogeni

La cura dell’infezione è collegata alla specifica causa scatenante, quindi in caso di vulvovaginite dovuta a batteri bisognerà effettuare un trattamento antibiotico per via orale o topica, in caso d’infezione da candida bisognerà ricorrere agli antimicotici, ecc. …

Vulvovaginite rimedi naturali:

  • Lavaggi locali con acqua e bicarbonato, da effettuare almeno una volta al giorno facendo sciogliere un cucchiaio di bicarbonato in un litro d’acqua. Aiuta a disinfettare la zona e a far sparire il prurito.
  • Applicazione di creme alla calendula. La calendula, infatti, ha notevoli proprietà antimicrobiche e antisettiche per cui si rivela utile sia in caso d’infezione dovuta a batteri sia causata da funghi.
  • Seguire un’alimentazione sana, ricca di frutta e verdura fresche e di stagione che, aiutando il transito intestinale, allontanano il rischio d’infezioni batteriche. È poi importante mangiare almeno uno yogurt al giorno per favorire l’equilibrio della flora intestinale e ridurre l’assunzione di alimenti industrializzati. Indispensabile è anche bere molta acqua, almeno due litri al dì.
  • Indossare indumenti di cotone che lasciano respirare la pelle e aiutano a mantenerla sana.
  • Infine, se sentite prurito e notate un aumento delle perdite vaginali o un cambio d’odore non cercate di effettuare un’autodiagnosi ma rivolgetevi al medico, che sarà in grado di scoprire con esattezza di cosa si tratti e di prescrivere il trattamento più efficace.

 

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