Giostrine Montessori: i primi giochi intelligenti per i neonati

Giostrine Montessoriane: i primi oggetti per i neonati

Le giostrine Montessori ( Mobiles nel termine tecnico montessoriano) sono tra le prime attività o tra i primi giochi, che si comprano e che vogliamo proporre a nostro figlio quando ha pochi mesi e comincia ad interagire con il mondo esterno. In realtà si possono proporre già dalle 3 settimane di vita del neonato.

Sono anche le prime attività che lo mettono in relazione con gli oggetti, che lo stimolano alla curiosità. Punti di partenza per agire sullo sviluppo dei 5 sensi: vista, tatto, udito, olfatto e gusto (mettendoli in bocca).

Vedrete il vostro piccolo con immenso piacere osservare i vari tipi di mobile montessori o giostrine che gli proporrete, lo aiuteranno a mantenere l’attenzione viva e non vi preoccupate se il loro campo visivo è limitato, messi alla giusta distanza li vedrà e si impegnerà per focalizzarli, così da allenare anche la concentrazione.

Nell’approccio montessoriano ne esistono 4 tipi: Il Mobile di Munari, di Gobbi, dei ballerini e degli ottaedri. Ora li vediamo insieme nel dettaglio.
Potete sia costruirli da soli, quindi fai da te con un po’ di lavoro manuale e ne esistono tantissimi modelli di cui potete trovare i tutorial su Youtube. Altrimenti li potete comprare già fatti, ma li troverete sempre tra i “fatti a mano”:

Una vera e propria giostrina fai da te: che darà molta soddisfazione a voi e immense capacità al piccolo.

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giostrine montessoriane

Il mobile Munari

Questa piccola giostra è composta da tre bacchette parallele alle quali sono appese delle figure geometriche bianche e nere, ed una sfera trasparente che riflette la luce, la distanza tra loro deve essere di circa 25-30 cm dal bimbo, così può mettere a fuoco gli oggetti senza toccarli.
Vederli nell’insieme creano una forma d’insieme armoniosa che cattura l’attenzione del neonato. Favorisce anche il gusto naturale per l’ordine.

Sono solitamente così composti i Munari Mobile:

  • 3 bacchette di legno naturale di 6 mm di diametro: : 36 cm + 30 cm + 18 cm
  • Forme geometriche nere e bianche di carta
  • Filo di nylon
  • Una sfera trasparente di 6 cm di diametro

Il mobile di Gobbi

Questo va proposto verso i 3 mesi e mezzo e prende il nome dalla donna che l’ha inventata: Gianna Gobbi, collaboratrice di Maria Montessori, che ha ideato e realizzato questa giostrina per proseguire il percorso di sviluppo visivo del neonato, dopo il mobile di Munari: si propone di potenziare lo sviluppo della conoscenza, mentre le diverse altezze creano profondità che agli occhi del bambino sono nuove da scoprire.

Si presentano ai bambini queste sfere di tonalità diversa dello stesso colore ( verde o blu o rosso o viola), si va da un minimo di 5 ad un massimo di 7 sfere brillanti, tenute da fili di seta per catturare meglio la luce.

Il mobile dei ballerini

Siamo arrivati ai 4 mesi del bambino, occorre passare alla giostrina dei ballerini: pendagli di carta luccicante a cui sono appese queste sagome, ballerini stilizzati le cui parti del corpo sono staccate tra di loro per creare movimento.

Contribuiscono ad aiutare il bambino nel suo sviluppo visivo, ma con qualche caratteristica differente: infatti le scoperte del neonato, a quest’età, passano oltre la vista e vengono stimolate anche con il tatto. Sarà opportuno allora appendere il mobile in modo che si possa afferrare.
Posizionata ad altezza del bacino ad esempio, così, muovendo le braccia, potò fare aria e far muovere lui stesso i ballerini sulla giostra.

Il mobile degli Otteadri

Arriviamo ai 5 mesi, questa è l’ultima tra le Montessori giostrine che potete presentargli del percorso montessoriano, è composto da 3 solidi geometrici dei colori primari: rosso, blu e giallo.
Adesso può visualizzare facilmente gli oggetti e con questa giostrina si eserciterà si con la vista ma che gli permetterà anche di esercitarsi con nuove esplorazioni di forme e colori.

La mobile va messa sempre in luoghi non di riposo, perché è un’attività stimolante e ad una altezza sufficiente per non fargliela “distruggere”-

E’ bene rammentare che queste sono le versioni “ufficiali”, ma se vogliamo farne una “fai da te”, possiamo ispirarci a queste seguendo la nostra fantasia.
Possiamo creare per i nostri piccoli ogni tipo di mobile, semplici ed unici. Diamo libero sfogo alla nostra creatività avendo cura di seguire però la ciclicità, quindi dal bianco e nero,poi i colori primari, le sfumature e poi il movimento.

Si possono anche utilizzare altri materiali: pigne, piume o altri oggetti naturali che ci ispirano.

 

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