La stanchezza delle mamme va compresa

La stanchezza delle mamme va compresa

La stanchezza delle mamme va compresa e soprattutto non va giudicata da nessuno, mai. Soprattutto da chi dovrebbe solo incoraggiare ed aiutare.

 

Quando si diventa madri la vita cambia repentinamente e drasticamente e ciò anche se prima dei figli non ci si poteva descrivere come spericolate o modaiole. No, non è in questo che risiede il cambiamento. Il cambiamento che colpisce di gran lunga più le donne che gli uomini che diventano genitori- sta invece nel condizionamento mentale che, di lì in poi, non ci abbandonerà mai più.

Perché ciò che cambia davvero non risiede nei tempi e nei modi di fare le cose che si facevano prima, ma nel pensiero che si è obbligate a dedicare prima di fare quella singola cosa.

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Andiamo nel concreto partendo dalla semplice doccia: una neo-mamma non fa la doccia finché non lo decide qualcun altro: spesso il bebè, ma ancora più spesso il papà perché, se ti infili sotto la doccia e tuo figlio si sveglia e piange, se sei sola in casa, cosa fai?

E questo è solo un banale esempio. Parliamo di programmare una semplice doccia, figuriamoci un’uscita fuori o un viaggio che, dopo che hai preparato i bagagli per giorni che potresti sopravvivere anche in caso di terza guerra mondiale, all’ultimo si scatena la febbre a 40.

Ecco che, a mio parere, la vera stanchezza di una mamma non è tanto quella fisica, quanto quella mentale, che risiede nel dover avere sempre tutto sotto controllo, avere l’obbligo di stare sul pezzo su ogni fronte. Non si è più libere di poter dimenticare di prendere qualcosa al supermercato perché poi quando diamine ci ritorni, nè di fare una passeggiata al mare a gennaio che poi, per carità, se si prende la febbre come si fa?

Ok, sto esasperando la situazione per rendere al meglio l’idea, ma non ditemi che, se dimenticate di prendere il latte al supermercato non vi maledite per all’incirca 2 giorni 🤪

Diventare madri significa anche un po’ perdere la libertà, è una cosa che va detta, che nessuno dovrebbe nascondere od omettere, sarebbe una menzogna. Quando ci sposiamo i nostri diritti e doveri vengono letti pedissequamente da un prete o un funzionario che almeno per un momento ci fanno balenare l’idea in testa del “ma a me chi me lo fa fare?!”, mentre, no, quando si fanno i figli nessuno viene a schiaffarci la verità in faccia. Chissà poi perché.

Forse non esiste un modo per vivere la maternità senza ansia, senza stress, senza correre e quindi senza arrivare cotte a fine giornata (quante volte già a pranzo vi siete augurate che finisse prima possibile?!), però, il fatto di accettare la realtà, può essere un buon inizio per “arrendersi” all’idea e cercare di sfruttare la situazione a proprio vantaggio.

E il vantaggio vero te lo da la possibilità di alleggerirti le spalle, cercando di investire anche il papà delle stesse responsabilità facendo fifty fifty in primis, farsi aiutare da nonni o tate – se si ha la possibilità- in secundis.

Così la maternità può funzionare ed anche bene, forte dello spirito che ti porta a ridere del latte dimenticato o della vacanza rovinata e del tempo necessario per non dimenticarti che anche tu esisti e che esisti anche all’infuori del tuo ruolo di madre. Che è il ruolo da protagonista più bello che la vita possa offrirti, basta solo godertelo!

 

Io sono Laura e questo è ciò che penso e descrivo sul mio Blog/Mag JUST4MOM!

Vi aspetto!

 

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