Libri per bambini per educare alla bellezza: il bello di ognuno di noi

Libri per bambini per educare alla bellezza
Parlare del bello, o comunque argomentare sul concetto di bellezza con i bambini, non è affatto facile. Anche perché la bellezza raggruppa in sè tante cose e molti aspetti, molteplici caratteristiche: il bello dentro e il bello fuori, il bello dal mio punto di vista e quello degli altri, di ciascuno
Ci sono gli oggetti e i luoghi belli da vedere, ci sono le persone belle. Si può, anzi si deve, discutere della bellezza da vedere anche nei momenti difficili, quella invece che si può raccontare.
E poi c’è il bello di ognuno di noi.
Dunque come potete dedurre, avvicinare i bambini al concetto di bello e valorizzare la ricerca di quello proprio, è un lavoro arduo, e come per molti altri argomenti possiamo chiedere aiuto a loro, ai libri.
Ecco allora una Lista di libri per bambini che affrontano questo delicato argomento.
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libri per bambini

1. La bambina che amava la bellezza

di Emanuela Nava, Piemme

La bambina che amava la bellezza  di Emanuela Nava, Piemme

Si narra di questa bambina che non solo ama la bellezza,  vede la bellezza in ogni cosa che la circonda o che lei può immaginare. Nella criniera dei leoni, ad esempio, nelle stelle cadenti, nella pioggia, negli asini che volano e nella musica, musica che le fa anche venire i brividi.

2.Che bello!

di Antonella Capetti e Melissa Castrillon, Topipittori
Un bruco sta su un ramoscello, una voce umana vicina sussurra “Come sei bello” e poi si allontana. Ma “Che cosa vuol dire bello?” si chiede il bruco, che così decide di andarlo a chiedere agli altri animali e nella sua lunga passeggiata riceverà tante e diverse le risposte cercando di comprendere che cos’è la bellezza.

2.Che bello! di Antonella Capetti e Melissa Castrillon, Topipittori

di Emma Lewis, Edizioni Clichy
“Tutti dicono che visitare i musei mi piacerà molto”, si domanda la protagonista del libro, che così parte per la visita ai musei della città, da quello di arte antica a quello di storia naturale, dall’ortobotanico al museo di astronomia. Ma ne manca ancora uno, quello che conosce meglio: il museo delle sue cose!
3.Il museo delle mie cose
di Emma Lewis, Edizioni Clichy
3.Il museo delle mie cose
“Tutti dicono che visitare i musei mi piacerà molto”, dice la protagonista del libro, che così parte per la visita ai musei della città, da quello di arte antica a quello di storia naturale, dall’ortobotanico al museo di astronomia. Ma ne manca ancora uno, quello che conosce meglio: il museo delle mie cose!

4.La vera storia del brutto anatroccolo

di Nicola Brunialti e Ursula Bucher, Lapis edizioni
La vera storia del brutto anatroccolo di Nicola Brunialti e Ursula Bucher, Lapis edizioni
C’è un anatroccolo che si sente brutto e decide di andare a fare due passi.Incontra un’elefante che si lamenta per le sue orecchie troppo grandi, una giraffa per il collo troppo lungo, il rinoceronte per il corno sul muso. E tanti altri animali, tristi perché nessuno era contento del proprio aspetto, esattamente come lui. Poi incontra un rospo. “Anche tu sei triste?” gli domandò l’anatroccolo. “E perché dovrei?”. “Perché non ho mai visto nessuno più brutto di te…”. Ma tutti i rospi sono fatti così e lui sta bene, felice di quello che è.

5.Sono triste o sono felice?

di Antonella Abbatiello, La coccinella
Sono triste o sono felice?
Un libro rigido, adatti anche ai piccoli, che racconta i diversi punti di vista di ciascuno, diversi ma legittimi. C’è vento? L’albero è triste perché perde le foglie, mentre la barca a vela è felice per il suo viaggiare. Il calzine è molto triste di avere un buco; il biscotto invece è molto fiero e felice del suo buco nel centro. “Sono triste perché ho i puntini” dice una bimba, “Sono felice perché ho i puntini” ribadisce invece la coccinella. Bello e facile, per spiegare la relatività in ogni situazione e a non giudicare la posizione altrui.

6.Incredibile come te!

di Rhys Brisenden e Nathan Reed, Edizioni Clichy
6.Incredibile come te!
Un libro molto colorato, le frasi sono in rima, argutamente fantasioso, che si rivolge anche al bimbo più piccolo, dal grande al piccolo lettore quindi,dicendogli proprio “tu”.
Può capitare a tutti delle brutte giornate e vorremmo trasformarci in qualcuno o qualcosa altro, magari in un uccello per volare via o un gatto rosso per ricevere coccole e baci.
Ci si può trasformare in tanti animali, “ma non dimenticare che anche tu sei super fantastico, puoi far mille cose e anche di più!”. Allora verrà offerta una lista di cose belle da fare e provare: ad esempio puoi fare smorfie divertenti e biglietti stupefacenti, o leggere, raccontare e esplorare. Puoi cantare, danzare e sognare.. “E soprattutto ricordati che non devi mai smettere di essere incredibile come te”.

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