Monuril in gravidanza: si può assumere?

Monuril in gravidanza: si può assumere?

Avere infiammazioni alle vie urinarie o soffrire di cistite è putroppo un problema assai diffuso. Parliamo in generale, non solo per quanto riguarda le donne incinta. In parte la causa è lo stress, a volte l’alimentazione sbagliata e, in alcuni casi, anche gli indumenti che indossiamo possono arrecarci danno. Una delle medicine più utilizzate in Italia per contrastare questo disturbo è il Monuril. Ma cosa sappiamo di questo farmaco? È possibile assumere il Monuril in gravidanza quando queste complicazioni possono comparire in maniera ancora più frequente? Scopriamo quali sono le sue caratteristiche e come è meglio comportarsi.

Non è un farmaco cistite senza ricetta 

Tra le medicine per cistite e infezioni alle vie urinarie il Monuril è uno dei più diffusi. Ci chiederemo il perché. La risposta sta nella semplicità d’uso e nella grande efficacia. Detto ciò non vuol dire che possiamo abusarne a nostro piacere ma il consiglio che ci sentiamo sempre di dare sottolineandone l’importanza è quello di rivolgersi a un medico prima di iniziare il trattamento. Ancora di più quando si è in dolce attesa.

Anche se non ci sono riscontri particolari sull’azione negativa della fosfomicina in gravidanza sia sulla donna incinta che sul feto, il Monuril è un antibiotico e come tale va preso seguendo un criterio che potrà essere indicato dal proprio medico e ulteriormente approfondito facendo riferimento al libretto illustrativo. In ogni caso è assolutamente sconsigliato assumere il Monuril senza ricetta e qualora non se ne presentasse realmente il bisogno.

monuril in gravidanza

Farmaco per cistite principio attivo

Abbiamo capito il Monuril a cosa serve, ma vediamo più nello specifico di cosa si compone, come agisce e qual è il modo migliore di assumerlo affinché sia efficace.

Partiamo con il dire che il principio attivo contenuto nel medicinale è la fosfomicina trometamolo, presente in diversi farmaci per la cistite. Questo componente derivante dall’acido fosfonico è in grado di attaccare batteri e germi patogeni solitamente cause delle infezioni urinarie riuscendo ad inibire la loro azione in maniera molto rapida. Disponibile come Monuril bustine, può essere assunto una volta ogni 24 ore diluito in acqua o nella bibita che più si preferisce. È consigliabile prendere le bustine per cistite di sera quando la vescica è vuota e la presenza del farmaco nell’organismo durerà più a lungo.

Monuril gravidanza si può prendere?

La cistite in gravidanza può diventare un problema ancora più diffuso e fastidioso. Dal punto di vista medico non sono segnalate evidenze preoccupanti per cui l’assunzione del medicinale potrebbe danneggiare la mamma o il bambino. Tuttavia, come ogni altro farmaco in gravidanza, si consiglia di ridurre il suo consumo al minimo accertandosi di avere una reale necessità di assumerlo.
Il Monuril in allattamento può essere assunto con le stesse raccomandazioni.

Monuril effetti collaterali quali sono?

Sebbene non sia aggressivo, bisogna però ricordare che potrebbero generarsi delle complicazioni. Una condizione più probabile qualora l’assunzione del medicinale avvenga in concomitanza con altri farmaci o nel caso in cui si presentino delle allergie particolari. Tra i possibili effetti sono evidenti connessioni tra Monuril e diarrea, nausea, vertigini ed eruzioni cutanee.

 

 

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