Ovulazione tardiva: cause e come riconoscerla

Ovulazione tardiva: cause e come riconoscerla

Il ciclo mestruale accompagna gran parte della vita della donna e con lui tutte le problematiche connesso. Un po’ alla volta impariamo a conviverci e a gestirle al meglio. Ma crescendo alcune di queste possono andare a complicare anche scelte importanti come quella di rimanere incinta. L’ovulazione tardiva rientra tra gli argomenti di maggiore interesse per le donne soprattutto in età fertile. Vediamo di cosa si tratta.

Ritardo ovulazione e gravidanza

Quello di cui stiamo parlando non è in sé un problema medico di particolare gravità, ma c’è una connessione tra ovulazione ritardata e gravidanza perché in molti casi ovulare tardi rende anche difficile comprendere qual è il momento più proficuo per il concepimento e, quindi, per rimanere incinta. Nel tempo la scienza ha fatto molti passi avanti e attualmente ci sono strumenti per aiutarci a monitorare ovulazione e ciclo mestruale. Resta però fondamentale conoscere questa realtà e la relazione tra ovulazione tardiva e ciclo in modo da conoscere meglio noi stesse innanzitutto e imparare ad ascoltare ancora di più il nostro corpo.

Ovulazione e ciclo mestruale

Il ciclo mestruale ha in media una lunghezza di 28 giorni. A metà di questo periodo, in un lasso di tempo compreso tra l’undicesimo e il diciottesimo giorno, avviene l’ovulazione. Ovvero le pareti dell’endometrio si inspessiscono e avviene la rottura del follicolo nell’ovaio con il conseguente rilascio dell’ovulo. Questo evento è importante non solo perché consente di programmare una gravidanza ma anche perché grazie ai sintomi dell’ovulazione, come mal di pancia, seno gonfio, dolore alla testa, rialzo della temperatura e a volte leggere perdite, è possibile ascoltare il proprio corpo e comprendere cosa ci sta accadendo.

Ritardo ovulazione cause non gravi

Tuttavia l’ovulazione può ritardare. Ovulare in ritardo non è sempre grave. Ad esempio, l’ovulazione in ritardo di una settimana rientra ancora nella normalità ma di regola se si superano i sette giorni il ritardo potrebbe essere causato da altre problematiche più o meno complesse che vanno approfondite a livello medico. Tra le cause più comuni ci sono sbalzi ormonali che possono essere dovuti a momenti di stress, cambio di stile di vita, cambio di stagione o di alimentazione, come un forte dimagrimento o problemi di sovrappeso.

Ovulazione tardiva

Ovulazione tardiva cause salute

Insomma, ogni cambiamento che improvvisamente sconvolge l’equilibrio del nostro organismo si riflette nel ciclo mestruale e anche nella fase di ovulazione. Abbiamo visto che in alcuni casi si tratta di fattori che possono essere regolarizzati e quindi lo sbalzo è momentaneo, in altri invece è importante consultare un medico, come nel caso di cisti ovariche e fibromi. Anche il calcolo ovulazione in premenopausa necessita di essere tenuto sotto controllo. Tra i 45 e i 50 anni infatti l’ovulazione tardiva può essere causata dalla menopausa in arrivo e visto che alcuni sintomi sono gli stessi è importante essere seguiti da uno specialista lì dove vediamo qualche anomalia. Tra queste può essere utile informarsi sui cicli anovulatori come riconoscerli, dal momento che la mancanza di sintomi da ovulazione molto spesso ha inizio in fase di perimenopausa ma non può essere ricondotta solo a questo fattore, soprattutto se avviene in maniera ripetuta nel corso di un anno.

Ovulazione in ritardo e gravidanza, come gestire il concepimento?

Ovulazione in ritardo ciclo in ritardo. Considerando che quella mestruale è un’unica lunga fase dove tutto è concatenato, sembra scontato dire che se ritarda l’ovulazione ritarda anche il ciclo. O almeno questo succede nella maggior parte dei casi. Una questione da non sottovalutare viste le connessioni tra ovulazione tardiva e concepimento ma che anzi bisogna imparare a monitorare ancora di più quando si decide di provare ad avere un bambino. Per questo motivo, oltre a consultare il proprio ginecologo, è possibile affidarsi al test di ovulazione in modo da scoprire quando è avvenuta e riuscire a gestire le tempistiche al meglio.

 

Se l’articolo ti è piaciuto condividilo sui tuoi social. Ci aiuterai a crescere!

Visita anche il profilo Instagram e la pagina Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *