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È arrivata la pagella: consigli per aiutare i bambini in caso di brutti voti.

Il mese di Febbraio, non porta solo Carnevale e San Valentino, ma anche la tanto temuta pagella, ecco alcuni importanti consigli per aiutare i bambini in caso di brutti voti.

Molti insegnanti, ma anche tanti genitori sono concordi nel ritenere che i figli non sono voti. E se nostro figlio mostra delle criticità, è svogliato o distratto, non è la fine del mondo. Non trasformiamo il momento della consegna della pagella come una sorta di giudizio universale, come un qualcosa da cui non se ne esce e che condizionerà per sempre la nostra vita.

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Brutti voti e telefonino

pagella 2019

Tra le prime misure di sicurezza, se così possiamo definirle, che i genitori prendono in caso di brutti voti in pagella, troviamo il divieto di utilizzare il telefonino. È giusto?

Secondo gli esperti in Pedagogia si. Come abbiamo detto nell’introduzione però, i voti in pagella non devono essere considerati dai genitori dei giudizi insindacabili, certi e definitivi. Sono piuttosto delle piccole finestrelle che aprono gli occhi su quanto sta accadendo a scuola, aiutano a capire la situazione, così da poter mettere in atto una strategia comune, famiglia/scuola, per aiutare il bambino o il ragazzo.

Niente telefonino quindi per andare a scuola o mentre si fanno i compiti. Rispondere ai messaggi su WhatsApp, fare selfie o commentare i post, distrae dallo studio e quindi il telefonino non deve essere utilizzato durante le attività scolastiche. Questo non vuol dire che il telefonino deve essere tolto del tutto, in molte situazioni, come in caso di aiuto o problema, diventa fondamentale averlo con sé.

E lo sport? Niente di più sbagliato che impedire al proprio figlio o alla propria figlia di praticare sport. Queste attività sono fondamentali per la crescita dei nostri figli, prima di tutto perché li educano alla loro pratica costante e poi perché li aiutano a destreggiarsi tra i vari impegni settimanali, un esercizio importantissimo per la loro crescita ed indipendenza.

Voti bassi in pagella: cosa fare

voti bassi in pagella cosa fare

E cosa succede se nella pagella del primo quadrimestre ci sono solo voti bassi? Prima di tutto facciamo un bel respiro e pensiamo che questa prima pagella non è quella della fine dell’anno e quindi c’è tempo per rimediare.

Partiamo dall’idea che il bambino o il ragazzo ha sbagliato, ma evitiamo di essere troppo severi. Dobbiamo far capire loro che hanno commesso degli errori e devono migliorarsi, questo per diventare grandi ed autonomi.

Far capire loro che hanno preso la strada sbagliata, ma che sono ancora in tempo per cambiarla, che devono impegnarsi tanto e che siete disposti ad aiutarli, magari nelle materie in cui sono più carenti. Se in alcune materie particolari, come ad esempio il latino o la matematica, non avete le capacità potete sempre suggerire di studiare con un compagno che invece in quelle materie di studio è particolarmente bravo.

Non giudicare la pagella

non giudicare la pagella

Un errore da evitare, anche se è molto difficile, è quello di giudicare la pagella. Qualcuno di noi genitori è per caso a scuola con il bambino? Sa cosa succede? Sa qual’è il suo stato d’animo? No, nessuno di noi sa cosa vuol dire per nostro figlio sedersi tutti i giorni su quel banco di scuola.

Non appena arriva la pagella, prendiamoci una pausa e dedichiamo del tempo all’ascolto. Chiediamo ai nostri figli se si aspettavano una pagella così, se per loro c’è qualche voto a sorpresa, dove pensano di poter migliorare o dove invece pensano di aver bisogno di aiuto.

Parliamo con loro e chiediamo se hanno dei problemi, se sono innamorati, se sono felici o tristi. Solo così ci renderemo perfettamente conto del loro stato d’animo, se capiscono di aver preso la strada sbagliata, se hanno intenzione di migliorare. Solo così potremo trovare il modo adeguato per aiutarli

Pagella: regali o punizioni

pagella regali o punizioni

Se la pagella è bella ti compro un regalo! Se la pagella è brutta ti metto in punizione! Questi sono due comportamenti naturali, ma completamente sbagliati.

Se la pagella è bella, il regalo non serve, è sufficiente esprimere il proprio orgoglio per i risultati ottenuti, sulla bravura del suo comportamento, nell’andare a scuola, nello stare attento o nel fare i compiti. Magari mettete a confronto due situazioni diverse, ad esempio il non saper leggere ad inizio scuola ed il saperlo fare ora.

Se la pagella è brutta, come già visto sopra, non giudicate, non fate confronti, non date punizioni. Che voi ci crediate o meno una pagella con brutti voti è già di per sè motivo di frustrazione, non serve a nulla infierire ulteriormente. Al contrario aiutiamo i nostri figli a reagire alle delusioni e a rialzarsi dalle difficoltà.

In entrambi i casi, uscire a mangiare una pizza tutti insieme, può essere un buon modo per premiare chi ha ricevuto una bella pagella e spronare invece e far sentire la propria presenza a chi ne ha ricevuta una brutta.

 

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