Permessi per gravidanza e maternità e i migliori lavori per le mamme: cosa c’è da sapere

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Permessi per gravidanza e maternità e i migliori lavori per le mamme: cosa c'è da sapere

Essere mamme e al contempo lavoratrici può risultare molto difficoltoso. Tra le ore da dedicare al lavoro, i figli da accudire e le faccende di casa, c’è sempre molto da fare.

La legge italiana però in alcuni casi viene incontro alle necessità di mamme e donne in dolce attesa.

Quali sono i permessi lavorativi legati alla gravidanza e alla maternità? E quali sono i lavori più indicati per una mamma?

Rispondiamo a queste domande nel corso del presente articolo.

Quali sono i permessi legati a gravidanza e maternità?

Per le donne in gravidanza e per le mamme con figli esistono vari tipi di permessi e congedi:

  • Permessi in gravidanza retribuiti: possono essere concessi per poter effettuare esami prenatali, accertamenti clinici e visite mediche specialistiche quando tali esami sono previsti nel corso dell’orario di lavoro. Tali permessi riguardano le lavoratrici dipendenti sia del settore pubblico che privato. In più, i contratti collettivi di lavoro possono prevedere ulteriori permessi per le lavoratrici in gravidanza, oltre a trattamenti di maggiore favore.
  • Periodi di riposo: fino al compimento di 1 anno del bambino, la lavoratrice madre ha diritto a 2 periodi di riposo giornalieri retribuiti. I periodi si riducono a 1 se l’orario giornaliero di lavoro è inferiore a 6 ore. La durata dei periodi di riposo è di 1 ora, ma si riduce della metà se accanto alla sede lavorativa è presente un asilo nido o una struttura simile messa a disposizione dal datore di lavoro. Il padre può beneficiare di tali riposi se la madre non se ne avvale, o se non può avvalersene (perché è lavoratrice autonoma o casalinga). In caso di parto plurimo, i periodi di riposo sono raddoppiati, e le ore eccedenti possono essere utilizzate anche dal padre, che può usufruirne anche qualora la madre fruisca del congedo parentale.
  • Congedo parentale: astensione facoltativa dal lavoro che viene retribuita solo in parte, e di cui i genitori (sia la madre che il padre) possono usufruire per i primi mesi di vita del bambino.
  • Prolungamento di congedo parentale: può durare fino a un massimo di 3 anni, nel caso in cui il figlio minore di età non superiore a 12 anni abbia un handicap e una situazione di gravità accertata. Tuttavia, se il minore viene ricoverato a tempo pieno in una struttura specializzata, per avere il prolungamento del congedo la presenza del genitore deve essere richiesta dai sanitari di tale struttura.
  • Permessi per la malattia del figlio: entrambi i genitori, alternativamente, si possono astenere dal lavoro durante le malattie del figlio di età non superiore a 3 anni. Inoltre, si possono astenere per un massimo di 5 giorni all’anno per le malattie del figlio con un’età tra i 3 e gli 8 anni (compreso il giorno del compimento dell’ottavo anno di vita).

Nonostante le varie iniziative di legge per la tutela delle pari opportunità di donne e mamme, i dati sul lavoro femminile non sono particolarmente confortanti ancora oggi, la strada quindi a livello legislativo è ancora in salita.

Quali sono i migliori lavori che una mamma può svolgere?

Le mamme possono svolgere qualsiasi tipo di occupazione, ma ci sono delle esigenze di cui tenere conto che fanno in modo che esistano determinati tipi di impieghi maggiormente indicati per loro, specialmente se hanno figli piccoli da accudire. Tra questi lavori, rientrano sicuramente i seguenti:

  • Agente immobiliare: offre la possibilità di fissare i propri orari a seconda delle necessità.
  • Analista dati per le imprese, spesso svolgibile anche da casa in smart working. Si tratta di un tipo di lavoro che, a seconda delle capacità e dell’esperienza, può anche essere ben pagato.
  • Organizzatrice di eventi: si tratta di un impiego che richiede determinate abilità e conoscenze, e può essere svolto anche regolandosi a seconda delle proprie esigenze per quanto riguarda i luoghi in cui organizzare determinati eventi.
  • Responsabile social media: è un tipo di occupazione che spesso può essere svolto anche a casa con il proprio computer. Richiede particolari abilità, ma è molto richiesto dalle aziende.
  • Doposcuola ai bambini: per le mamme con una solida formazione scolastica che vogliono lavorare mezza giornata a contatto con i bambini e gli adolescenti.

 

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