Prosciutto cotto in gravidanza: si può mangiare? Quali salumi evitare?

Prosciutto cotto in gravidanza: si può mangiare? Quali insaccati evitare?

Sei incinta e ti stai chiedendo se il prosciutto cotto in gravidanza si può mangiare? Quali sono gli insaccati da evitare in dolce attesa? Quali affettati in gravidanza si possono mangiare tranquillamente? Tanti sono i dubbi e le domande che si pone una donna durante i 9 mesi di gestazione, in particolare riguardo l’alimentazione e i cibi che possono far male e a lei e al bambino. Scopriamo insieme se il prosciutto cotto fa male e quali insaccati in gravidanza si possono mangiare. Curiosa?

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Prosciutto cotto toxoplasmosi: quali rischi?

I salumi in gravidanza vanno mangiati solo se sono cotti, crudi vanno evitati perché c’è il rischio di contaminazione da batteri e in particolare il rischio di toxoplasmosi. Se ti stai chiedendo allora per evitare il rischio di toxoplasmosi cosa non mangiare, ecco i salumi da evitare durante la gestazione:

  • breasola
  • prosciutto crudo
  • salame
  • speck (ma lo speck cotto in gravidanza si può mangiare)

Il prosciutto cotto si può tranquillamente mangiare ed è un’ottima fonte di proteine. Anche nei primi piatti e sulla pizza o in toast e panini farciti si può mangiare tranquillamente. Solo se si soffre di pressione arteriosa alta o si è in sovrappeso è meglio evitare. Per quanto riguarda le calorie in 100 grammi di prosciutto cotto ci sono 215 calorie. Ecco i valori nutrizionali per 100 grammi:

  • 15 g di grassi;
  • 1 g di carboidrati;
  • 20 g di proteine.

A differenza del prosciutto crudo in gravidanza e del salame in gravidanza, non ci sono rischi per il prosciutto cotto.

Prosciutto cotto in gravidanza

Cosa sono gli insaccati?

Spesso quando parliamo di prosciutto crudo o cotto, salame, bresaola, speck, mortadella parliamo genericamente di salumi. In realtà va fatta una distinzione tra salumi insaccati e salumi non insaccati. Che differenza c’è? L’elemento in comune alle due tipologie è che entrambi derivano dalla carne sottoposta a un trattamento per aumentarne la conservazione. L’origine della carne è diversa a seconda dell’animale: suino, bovino, ovino. I salumi insaccati si chiamano così perché sono avvolti in un involucro che funge da contenitore. Il più famoso salume insaccato è il salame. Anche la mortadella e la coppa rientrano nella categoria insaccati. I salumi non insaccati non vengono confezionati e vengono tagliati direttamente a partire da parti intere dell’animale di diversi tagli. Come salumi non insaccati ci sono il prosciutto crudo e il prosciutto cotto, ma anche lo speck, la pancetta e la bresaola. In dolce attesa è possibile mangiare salumi cotti, ma non salumi crudi perché c’è il rischio di infezione. Oltre ai salumi crudi, una donna incinta deve evitare il pesce crudo, la carne cruda, il sushi, i germogli crudi, i formaggi molli non stagionati, il latte non pastorizzato e gli alcolici, ma anche la caffeina assunta abitualmente, la frittura (perché fa ingrassare e fa male) e le bibite gassate zuccherate.

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