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Vitamina D neonati: perché è così importante?

La comunità scientifica consiglia di dare ai bambini la vitamina D neonati per bocca oltre che la vitamina K, almeno per tutti i primi tre mesi di vita, ma la vit D neonati anche fino all’anno di età e oltre.

Ma perché? Lo scoprirete in questo articolo.

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Vitamina D neonati a cosa serve . E la vitamina K?

La vitamina K è sintetizzata principalmente dai batteri intestinali, ma è anche vero che la flora batterica dei nostri bambini è molto variabile e cambia in base alle modalità di parto, cesareo o spontaneo, ma anche a seconda delle modalità di allattamento, al seno o con latte artificiale.

Il neonato riceve una piccola quantità di vitamina K durante la gravidanza e alla nascita è alto il rischio di malattia emorragica dovuta proprio ad un deficit di vitamina K, per questo si dà un supplemento a tutti i neonati -di solito con un’iniezione appena nato-.

Vitamina D neonati fino a quando?

La SIN, la Società Italiana di Neonatologia, ha deciso di consigliare la vitamina K per tutti i primi tre mesi di vita perché non sappiamo esattamente per quanto sia sufficiente la copertura dell’iniezione, ma altre società scientifiche di altre nazioni non danno questa indicazione.

Sappiamo ad esempio, che il rachitismo è una malattia rara nei bambini europei, soprattutto se nascono nei mesi primaveril ed estivi e vengono tenuti all’aperto, e che la malattia emorragica precoce del neonato è protetta  se si somministra alla nascita vitamina K.

Vitamine neonati

Le vitamine sono un insieme di sostanze chimiche necessarie per il corretto funzionamento del nostro organismo: non danno energia, servono solo a prevenire numerose malattie, come una qualche forma di anemia, disturbi del sistema nervoso e diversi tipi di tumore, per esempio.
Sono presenti negli alimenti di origine vegetale e animale.
Una dieta equilibrata fornisce sempre una quantità sufficiente di vitamine.

Fa eccezione una vitamina, la vitamina D, che non esiste negli alimenti se non in minima parte: l’organismo la sintetizza da sé nella pelle, quando riceve a luce del sole.
Oggi trascorriamo molto meno tempo all’aperto (cent’anni fa, il 70% della popolazione viveva in campagna e prendeva il sole dall’alba al tramonto) e perciò un’integrazione con questa vitamina è raccomandata per i bambini sotto l’anno, ed oggi si pensa anche per i più grandi.

Perciò è bene esporsi alla luce del sole e all’aria aperta; un supplemento di vitamina D può essere eventualmente consigliato dal pediatra.
In particolare ne avranno bisogno i bambini di colore perché la pelle scura è meno efficiente nel captare i raggi del sole e produrre vitamina D.
Un eccesso di questa vitamina potrebbe comunque avere conseguenze tossiche: perciò è sconsigliabile l’autoprescrizione.

Vitamina D per neonati

Il Ministero della Salute nega l’utilità dell’integrazione con prodotti a base di vitamine e minerali, ma suggerisce:

  • l’integrazione di vitamina B12 per i vegani
  • integrazione di calcio per chi non tollera latte e derivati

Consiglia inoltre di verificare che nei prodotti farmaceutici a base di vitamine siano specificati sull’ etichetta:

  • la dose da assumere giornalmente, con un’avvertenza a non eccedere
  • la quantità dei nutrienti e/o delle sostanze contenute
  • l’effetto “nutritivo” o “fisiologico” del prodotto
  • l’avvertenza che gli integratori non vanno intesi come sostituto di una dieta variata
  • l’avvertenza «tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni

Il consumo di questi prodotti comporta rischi limitati, ma rimane sconsigliabile.
Perciò una dieta equilibrata apporta tutte le vitamine necessarie e va incoraggiata l’ abitudine di passare del tempo all’aria aperta in qualunque stagione.

 

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