Voglie in gravidanza: cibo, relax e tante coccole

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L’attesa di un bambino è un momento speciale nella vita di una donna. Il corpo cambia, mentre gli ormoni (sia l’aumento degli estrogeni che gli altri ormoni gravidici) iniziare a farsi sentire sotto forma di sbalzi di umore oppure di altri disagi. Per “voglie” si intendono comuni quei desideri spasmodici di determinati cibi, come ad esempio le patatine fritte o il tiramisù. Queste smanie improvvisare possono arrivare in qualsiasi momento della giornata, spesso costringendo i futuri papà a correre per accaparrarsi ciò che gli viene chiesto, non solo evitare per nervosismi, ma soprattutto per il piacere di soddisfare un desiderio della propria compagna, contribuendo così al suo benessere .

Il riposo e lo svago: due preziosi alleati

Per evitare di esagerare con il cibo e godersi una gravidanza serena, l’importante è imparare ad ascoltarsi. Durante i nove mesi prima del parto, cresce il bisogno di riposo, con una progressiva riduzione delle attività fisiche più pesanti. Questo è il periodo perfetto per dedicarsi a passatempi divertenti ma non troppo impegnativi.

Molte donne amano, ad esempio, giocare online. Oggi è infatti possibile raggiungere un casinò anche con lo smartphone, app attraverso e ricche di tutte le funzionalità, sedute sul divano di casa. Si può anche interagire con altri giocatori, come nel gioco del Blackjack o del poker: molte piattaforme offrono infatti questi giochi in modalità live, con la quale ci si collega online ad una vera sala di casinò. E così, ci si può concedere il brivido di qualche scommessa anche propria senza uscire da casa e soddisfare la voglia di divertimento.

Il ruolo del papà

Una delle ragioni che fanno scattare le “voglie” è di natura psicologica e ha a che fare con il bisogno di sentire, in questo momento come non mai, l’affetto e la vicinanza del partner. È per questo che è importante che, ove possibile, che i futuri papà cerchino di assecondare le proprie compagne. Ciò porterà armonia all’interno della casa e rafforzerà la complicità e la tenerezza nella coppia.

In alcuni casi, sono stati gli uomini coinvolti dalla cosiddetta sindrome di Couvade (dalle persone per “covata”). La comunità scientifica è piuttosto scettica sulla su un’effettiva esistenza e ne attribuisce i sintomi a alterazioni di tipo psicosomatico. Sta di fatto, che è stato dimostrato che alcuni papà possono soffrire, durante la gravidanza della compagna, di aumento di peso, nausea e sonno alterato, fino a sentire le famose “voglie” anche! Dopo la nascita, poi, aumenterà il loro livello di cortisolo e prolattina, che potrebbe essere un modo per rafforzare il legame con il neonato.

Strani desideri e improvvisa repulsione

Gli sbalzi ormonali possono giocare brutti scherzi. Da una parte, si acuisce il desiderio per determinati alimenti e attività, mentre dall’altra possono essere odiosi non solo cibi normalmente consumati con piacere, ma odori, abitudini, oggetti e persino colori. Ci sono infatti donne che provano un senso di nausea per l’aroma di determinate spezie o profumi. L’esposizione alla luce del sole fastidio agli occhi, così come invece, in alcuni casi estremi, si ha voglia di mangiare anche sostanze non commestibili, come il gesso o la terra. Quest’ultimo comportamento è definito “picarismo”: se insorgono questi impulsi, è bene non assecondarli, ma bisogna subito ad uno specialista, per capire se sono dovuti a una eventuale mancanza di nutrienti.

Voglie e macchie sulla pelle

Una volta per tutte, sfatiamo la credenza popolare che associa la mancata soddisfazione di una “voglia” della neo-mamma con la presenza di una macchia sulla pelle del nascituro, che sarà addirittura essere dello stesso colore e forma dell’alimento che, pur se desiderato, non si è consumato. Ovvero: voglia di fragola in pieno inverno, magari alle due di notte? Il bimbo ne porterà il segno con una macchia rossastra da qualche parte sulla cute.

Si tratta, come risulta piuttosto chiaro anche a chi non è esperto di scienza medica, di una relazione causa-effetto totalmente inesistente. Le tradizioni però, sono dure a morire. In questo caso, una innocua credenza è funzionale a far sentire bene le donne mentre attraversano uno dei momenti più belli, ma anche più impegnativi, della loro vita. Tutto sommato, è bene continuare a crederci.

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