Tappo mucoso gravidanza: cos’è, come riconoscerlo, cosa fare quando lo si perde

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Tappo mucoso gravidanza

Durante il periodo della gravidanza il corpo di una donna subisce numerosi cambiamenti, il cui unico scopo è uno solo: prepararsi ad accogliere la nuova vita in arrivo. Una componente molto importante, insieme al sacco amniotico, per proteggere il bambino dalle infezioni batteriche è il tappo mucoso.

Questa tipologia di muco in gravidanza è uno strato spesso e denso di muco cervicale che forma una barriera protettiva e chiude la cervice uterina. Chiudendo la cervice, viene impedito ai batteri di risalire verso la cavità uterina e, di conseguenza, di causa patologie e infezioni al nascituro. Il termine medico corretto è opercolo, che deriva dal latino e in italiano significa “chiusura”.

La perdita del tappo mucoso avviene poco prima dell’inizio del travaglio. Si tratta di un momento assolutamente non doloroso, anzi, questo strato di muco viene espulso fisiologicamente attraverso la vagina. Quando esce, potrebbe avere qualche striatura di sangue oppure essere completamente pulito e non averne nessuna traccia.

Tappo gravidanza: com’è fatto e che aspetto ha

Il muco cervicale in gravidanza ha un aspetto simile a quello che è il muco che possiamo ritrovare sugli slip o su un assorbente durante il ciclo mestruale. Ha infatti un aspetto denso oppure lungo e filamentoso, dalla consistenza appiccicosa. Quando esce, il tappo mucoso potrebbe avere un aspetto totalmente trasparente oppure essere striato di sangue, dal colore rosso vivo oppure marrone.

La presenza del sangue nel muco cervicale è dovuta alla rottura dei piccoli vasi sanguigni nella cervice. Infatti, verso la fine della gravidanza, la cervice cambia forma e inizia ad assottigliarsi e a dilatarsi ed è proprio in seguito a questi movimenti che potrebbe avvenire la rottura dei vasi sanguigni. La perdita tappo mucoso può avvenire tutta insieme oppure suddividersi in più momenti o anche in più giorni.

Si tratta di un avvenimento che indica che il parto è vicino e che ci si sta preparando al travaglio, ma non è detto che il travaglio inizi subito dopo la perdita del tappo. Anzi, il parto potrebbe avvenire anche qualche giorno o qualche settimana dopo questo evento.

Perdite gialle in gravidanza: come accorgersi di aver perso il tappo mucoso

Una perdita in gravidanza può evidenziarsi quando ci si pulisce dopo essere andate in bagno oppure ritrovando qualche muco sugli slip. Ci sono donne che non si rendono conto di aver perso il tappo mucoso ed entrano direttamente in travaglio.

Non c’è nessun problema se non ci si accorge di aver perso il tappo mucoso, perché la perdita può avvenire anche in più fasi e, durante le ultime settimane di gravidanza, c’è una perdita notevole di muco cervicale. Può infatti capitare anche che si perda il tappo durante una visita di controllo dal ginecologo. Quando si perde il tappo non è necessario allertare l’ostetrica o il ginecologo, perché non è detto che il travaglio inizi immediatamente. Al momento della perdita del tappo non c’è da preoccuparsi che il bambino venga esposto ad infezioni e ai batteri, perché è ancora presente il sacco amniotico a proteggerlo.

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