Acido folico in gravidanza: perché è importante

Acido folico in gravidanza: perché è importante

L’acido folico in gravidanza come integratore, è molto importante perché aiuta a salvaguardare il bambino da alcune malattie correlate alla mancata chiusura del tubo neurale, come la spina bifida.

Perché sia efficace però, va preso prima di concepire un bambino, quindi se ci state pensando, cominciate e prenderlo!

Ma quali sono le corrette modalità di assunzione?
Acido folico in gravidanza a cosa serve? Perché è così importante?

Molti gli studi che hanno dimostrato che l’acido folico (o vitamina B9) è davvero utile per prevenire alcune malformazioni congenite a carico del tubo neurale, la più frequente la spina bifida, un difetto dovuto alla mancata chiusura di una o più vertebre, che può verificarsi in una gravidanza su 1300 e può comportare danni irreversibili alle gambe e complicanze di tipo neurologico.

Inoltre la carenza di acido folico è stata associata ad altre malformazioni congenite, ad esempio cardiopatie, labiopalatoschisi (il cosiddetto labbro leporino), difetti del tratto urinario, ipoagenesie degli arti.

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Acido folico a cosa serve

L’acido folico -o folacina o vitamina B9 o acido pteroil glutammico o vitamina M- ha un nome derivato dal latino folium.
Fa parte delle vitamine idrosolubili che ha molta importanza prima e durante la gravidanza nella prevenzione in particolare della spina bifida.

Con questo articolo saprete: in quali alimenti è contenuto, quale dose giornaliera va assunto? Acido folico in gravidanza fino a quando?

Acido folico quali alimenti

L’acido folico è contenuto sopratutto nelle verdure a foglia verde, come spinaci,  broccoli, asparagi e la lattuga; nei legumi come i fagioli e i piselli, nei cereali, nel lievito di birra, in alcuni frutti come arance, le fragole, nocciole; nel fegato.

Una corretta alimentazione, dunque quanto più variegata, consente di coprire il fabbisogno giornaliero di 0,2 mg, ma visto che i vari metodi di cottura e conservazione fanno perdere agli alimenti molte loro vitamine, proteine ecc,quindi anche l’ acido folico e che in gravidanza il fabbisogno raddoppia,è allora difficile soddisfare solo con alimentazione le nuove richieste ed occorre un’integratore.

Le donne in età fertile che stanno pianificando una gravidanza dovrebbero integrare giornalmente l’ acido folico .

Ecco gli alimenti in cui è contenuto:

  • asparagi
  • cavolo
  • fagioli,
  • fagiolini,
  • foglie di barbabietola,
  • germe di grano,
  • germe di mais,
  • indivia,i
  • lattuga,
  • lievito di birra
  • manzo
  • noci,
  • piselli
  • soia,
  • succo d’arancia
  • spinaci
  • uovo (uno)
  • vitello
  • yogurt

Acido folico in gravidanza dosaggio

La dose prevista è di 0,4 mg di acido folico al giorno (400 microgrammi).

Sarà il ginecologo comunque a valutare se la donna presenta fattori di rischio, se soffre di specifiche patologie o ha già avuto precedenti gravidanze con bambino colpito da malformazioni del tubo neurale, e allora la dose deve essere aumentata a 5 mg al giorno.

Fino a quando assumere l’acido folico?
Per una prevenzione efficace, l’acido folico deve essere preso da almeno un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre.

Questo perché la chiusura del tubo neurale avviene entro 30 giorni dal concepimento, o meglio tra il 17° e il 29° giorno di gravidanza, quindi cominciare dopo non avrebbe senso.

 

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