Alimentazione e allattamento: cosa c’è da sapere

Alimentazione e allattamento: cosa c'è da sapere

Alimentazione e allattamento al seno è un argomento che ancora oggi vede parecchie dispute e pareri contrastanti.
Alle mamme che allattano è stato consigliato di tutto, come ad esempio che bere birra favorisce la produzione di latte, o che il “il latte fa latte”, quindi bisogna berne molto per produrlo, evitare di mangiare alimenti con sapori forti o spezie altrimenti quello che sentirà il bambino avrà un sapore non gradito e ancora, caffè e tè sono proibiti.

C’è un’unica verità però, ed è quella scientifica e annoverata da tutti gli esperti del settore: chi allatta consuma più calorie e ha quindi bisogno di un supplemento calorico. Si, parliamo di almeno 500Kcal rispetto al fabbisogno precedente la gravidanza, che è necessario e sufficiente per chi protrae l’allattamento fino ai 6 mesi.

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Quali gli alimenti consigliati

Per favorire questo incremento di calorie, basterebbe 100 g. di pane, 200 di latte parzialmente scremato e almeno 100 g. di frutta secca. Tutto qui, niente birra o brodi di pollo o “mangiare per due”.
A questo va aggiunta una maggiore necessità di acqua, quello si: almeno mezzo litro in più, se se ne beve già un litro e mezzo ogni giorno.

Non solo contribuirà ad una maggiore produzione di latte materno, ma evita un possibile inconveniente nella donna che allatta: la stitichezza. In tal caso comunque ricordate di mangiare molta frutta e verdura cotta o cruda, frutta fresca ad ogni pasto e legumi una o due volte a settimana, abbinandoci insieme lunghe passeggiate all’aria aperta.

L’alimentazione in allattamento deve essere equilibrata e variata quindi, dev’essere la base per affrontare un periodo di allattamento.

E inoltre, cosa mangiare in allattamento?

  • adeguato consumo di pesce: per incrementare la percentuale di acidi grassi polinsaturi, importanti per la costruzione delle strutture nervose, visive e corticale del neonato;
  • latte e latticini vanno consumati, a discapito di alcune errate voci che girano sul fatto che bisogna limitarne il consumo per prevenire forme di allergia;
  • non abusare di crostacei, frutti di mare, uova, fragole, kiwi, sushi, cioccolato perché potrebbero far insorgere reazioni cutanee nel neonato, anche fastidiose;
  • aglio cipolla, cavolo e asparagi, si, vanno consumati. Il bambino si abituerà ai sapori, ai gusti anche quelli più forti, e durante lo svezzamento non rimarrà sorpreso di alcune pietanze che già ha sentito attraverso il vostro latte. Sarà così un bambino che mangerà di tutto.

alimentazione allattamento

Alimentazione e allattamento cosa non mangiare?
Altri miti da sfatare

Le coliche gassose nel bambino difficilmente dipendono dall’alimentazione della mamma: i colpevoli legumi o verdure come il cavolo, che la mamma ha mangiato per cena, non sono poi così colpevoli. Durante la loro digestione sviluppano fermentazioni intestinali alla madre, ma tali effetti non passano nel latte che ha ingerito il piccolo, quindi è inutile abolirli.

Le coliche del neonato sono legate ad un’immaturità del suo intestino e infatti, si estinguono con la crescita.

Solo se alle coliche del neonato si associano diarrea e frequente e prolungata agitazione, potreste pensare ad una reazione allergica alle proteine del latte consumato dalla madre. Previa consultazione medica.

 

 

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