Asparagi in gravidanza: fanno bene o no? La risposta dell’esperto

Asparagi in gravidanza: fanno bene o no? La risposta dell'esperto

L’asparago è un ortaggio popolare in molte parti del mondo. Rosa, bianco, violetto, a seconda del tipo di asparago acquistato, le persone lo mangiano crudo oppure preparano piatti più elaborati; zuppe, stufati, insalate quindi accompagnato da altri alimenti. Può essere mangiato anche da solo con dell’olio o spezie, impeccabile l’abbinamento con una spezia di color giallo.

Gli asparagi portano con sé un bagaglio nutrizionale degno di nota. I nutrienti ivi presenti possono fornire infatti una serie di benefici per la salute del cuore e delle ossa in quanto contengono fibre, potassio e antiossidanti. A tal proposito, gli antiossidanti negli asparagi – tra cui beta carotene tocoferolo e selenio – contribuiscono alla salute cardiovascolare grazie all’azione degli antiossidanti che combattono i radicali liberi.

Da quanto precede, si evince perché si consiglia di mangiare asparagi in gravidanza; la presenza all’interno dell’ortaggio sia di folati – una vitamina del gruppo B utile per la formazione dei globuli rossi – che di ferro, rendono l’asparago un ortaggio particolarmente utile durante la gravidanza. Il folato, in generale, è un nutriente essenziale ed è particolarmente importante nei momenti di rapida crescita, come durante la gestazione, l’infanzia e l’adolescenza. L’acido folico è un’importante vitamina che stimola la formazione dei globuli rossi e la produzione di importanti segnali chimici nel sistema nervoso.

L’importanza dell’acido folico durante la gravidanza

L’assunzione dell’acido folico durante la gravidanza aiuta a proteggere il feto in crescita dalle anomalie del tubo neurale, ossia della struttura embrionale del sistema nervoso centrale, come la spina bifida. Gli esperti raccomandano di assumere 400 microgrammi al giorno prima di concepire e di ricevere almeno 600 microgrammi al giorno da tutte le fonti, durante la gravidanza.

Il folato può anche ridurre il rischio di depressione in quanto impedirebbe la formazione di troppa omocisteina nel corpo. L’omocisteina è un aminoacido che può impedire al sangue ed alle sostanze nutritive di raggiungere il cervello. Ma bisogna stare attenti e assicurare il giusto dosaggio nel sangue: se è presente troppa omocisteina infatti questo aminoacido può anche interferire con la produzione degli ormoni del benessere quali la serotonina, dopamina e noradrenalina, i quali – come è noto – regolano l’umore, il sonno e l’appetito.

 

Asparagi in gravidanza

La dose consigliata di asparagi

Le persone che non ricevono abbastanza folato dalla loro dieta possono lamentare debolezza e stanchezza a causa dell’anemia da carenza di folati . Una tazza di asparagi del peso di 134 grammi (g) può fornire circa il 17% del fabbisogno giornaliero di folati di un adulto.

Per queste ragioni, spesso si consiglia – anche alle donne in gravidanza – l’assunzione di integratori di folati se risulta scarsa la percentuale di vitamina presente nell’organismo, nonostante una sana ed accurata alimentazione.

Per mantenere freschi gli asparagi, si consiglia di avvolgere le estremità dello stelo in un tovagliolo di carta bagnato e conservare gli asparagi in un sacchetto di plastica nel frigorifero.

Il binomio asparagi gravidanza è assicurato. Una persona può mangiare asparagi interi. Mangiare asparagi selvatici in gravidanza è consigliabile, grazie alla presenza dell’asparagina, l’aminoacido con proprietà diuretiche. Tuttavia, può essere una buona idea rimuovere gli steli più vecchi, più grandi e più spessi, poiché possono essere duri e legnosi.

 

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