Attività per neonati pratiche e interessanti: stimolare il tatto

Stimolare il tatto nel neonato: attività pratiche e interessanti

Il bambino piccolo impara facendo e non perché ascolta ciò che gli viene insegnato. Così diventa fondamentale preparare un ambiente favorevole dove gioca nostro figlio, stimolare il suo interesse con attività per neonati o giochini per neonato, uno spazio adatto a lui e quanto più possibile stimolante,ma anche limitare i divieti, accompagnarlo nella scoperta incoraggiandolo senza invadere con la nostra presenza.

Tutto questo contribuirà a favorire non solo la sua percezione del mondo che lo circonda, ma gli permetterà di sentirsi stimolato e amato, e ciò aiuta ad acquisire maggiore fiducia in sé.

Per stare bene con se stessi bisogna accettarsi e per arrivare a ciò bisogna sentirci accettati, anche se non siamo perfetti: questo può essere formato fin dalla prima infanzia, proprio evitando i piccoli gesti limitanti ma lasciando il più possibile liberi i nostri piccoli di esplorare e invadere gli spazi.

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Proponiamo attività stimolanti

Cerchiamo di scegliere attività che abbiano uno scopo ben preciso, che impegnano il bambino e rispondono alle sue necessità di movimento.

Non solo, ma che contribuiscono allo sviluppo sensoriale, del linguaggio e di evoluzione sociale: selezioniamo allora oggetti precisi, un qualcosa che possa potenziare un punto preciso o più correttamente un senso, come: olfatto, vista, udito, gusto e tatto.

Certo, il nostro bambino s’innamorerà della bottiglia dell’acqua che c’è sul tavolo, delle mollette per stendere i panni, del telecomando della televisione, si sa.

Mentre lo teniamo impegnato frettolosamente perché dobbiamo sbrigare una faccenda, lui afferrerà l’oggetto più vicino, se lo porterà alla bocca e diventerà di sua proprietà.

Ma se vogliamo davvero stimolare i suoi sensi, oltre agli oggetti che riesce ad afferrare o a quelli che gli diamo per tenerlo buono qualche minuto, dovremmo selezionarne alcuni che non sono solo futili passatempi, ne strumenti occasionali, ma un vero e proprio aiuto allo sviluppo naturale di crescita.

Gli oggetti proposti incoraggiano la sensibilità interiore, il suo interesse e la sua concentrazione.

Vi proponiamo così degli oggetti che possono stimolare il tatto nel neonato, ma occorre precisare che non si devono fare tutti i giochi montessoriani, proporre solo gli oggetti stimolanti, non occorre collezionare o comprare quelli che non avete in casa ma che sono annoverati sulle migliori guide.

Queste sono idee ma l’obiettivo che dovete porvi è quello di usare ciò che è intorno a voi, far fiorire la vostra creatività ma soprattutto, proporre strumenti adeguati, facili, attraenti e accessibili.

I genitori come devono comportarsi

Dovete essere disponibili e non assentarvi con l’idea:” Ok, lo tengo un po’ impegnato, adesso vado a cucinare!”. Certo, ci sta anche questo, ma non può essere sempre così perché il bambino ha bisogno del vostro sguardo attento perché la stimolazione avvenga con effetto.

Osservatelo ma non limitate il suo spazio quindi non dovete stargli troppo vicino, deve avere libertà di movimento. Se dalla posizione supina va all’indietro sdraiandosi sul tappeto, non correte subito a sollevarlo ma lasciatelo un po’ fare da solo: così facendo gli state dando fiducia, quella che lui contraccambierà con un mega sorriso che vuol dire;” Ce l’ho fatta!”, una volta che è riuscito a rialzarsi o ad arrivare ad acciuffare proprio quello che desiderava.
Saprà che può agire liberamente sull’ambiente e la sua autostima salirà di livello.

Quindi ricordate che il modo in cui affrontiamo un’attività con i bambini è ancora più rilevante e importante dell’attività stessa: la proponiamo, la presentiamo, dopo che l’abbiamo preparata, gliela offriamo con gioia e gentilezza e poi ci mettiamo accanto a lui ad osservarlo.

Gli mostreremo più di un gioco e gli lasciamo anche la libertà di scegliere. Non interrompiamo un momento attivo ma lo lasciamo libero anche nel tempo che deve trascorrere a giocarci. Non dimenticate che tutte le attività sono un momento di relazione, collaborazione con voi genitori, stimolo alla curiosità e attività pura.
Non sono un fine, un traguardo ma immaginiamoli come punti di partenza per acquisire capacità e competenze.

Seguiamolo con amore visto che queste attività sono per lui fonte di gioia, noi ci adegueremo al suo ritmo.

Attività per neonati pratiche e interessanti: stimolare il tatto

Il bambino deve toccare oggetti fatti di materiali diversi più che giochini neonati:

  • pezzettini di stoffa, nastri, materiali naturali come pigne o sassi;
  • qualcosa di ruvido ma che possa anche mordere: andranno bene dei sonagli di gomma ruvida;
  • qualcosa di pannolenci come un pupazzo, che inneschi morbidezza;
  • mettere oggetti nei sacchetti chiusi, lui li maneggerà e scoprirà consistenze diverse;

Ma il tatto non è solo quello delle mani. A esempio potete costruite un percorso, anche breve, o più semplicemente disponete delle ciotole grandi sul pavimento e riempitele di materiali diversi: un qualcosa di pelle, dei sassolini, della carta di giornale stropicciata, un peluche, fateli “camminare” scalzi sopra di essi e sentiranno il liscio, il ruvido, il freddo, il caldo.

Il gioco dei cestini

A 5-6 mesi il bambino scopre come sono fatti gli oggetti grazie all’uso delle manine. Il gioco dei cestini è davvero esplorativo come gioco. lo aiuterete a concentrarsi e a sviluppare curiosità e competenze.

Preparate più cestini di dimensioni ridotte, così sarà più facile afferrare gli oggetti: ad esempio prendetene 3 e in ognuno mettete un sonaglio tattile, una palla e un campanellino. Una volta che li ha aggiunti -a modo suo- i cestini, li tirerà fuori e maneggerà quello che c’è dentro. poi li lascerà per terra o li rimetterà a posto all’interno. La ripetizione e questi movimenti aiutano la coordinazione della mano.

Quindi capite bene che i giochi di bambini appena nati sono altri e non sono giochi, in quanto appena nato un bambino ha bisogno di tutt’altro.

Se lo vedete stanco  e disinteressato ad un certo punto, cambiate gli oggetti.

 

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