Baby blues: cause, sintomi e cure

Baby blues: cause, sintomi e cure
Si parla di baby blues quando molte mamme, subito dopo aver partorito,attraversano un momento di tristezza; mentre se vanno incontro a forme depressive importanti, parliamo di depressione post parto. Capiamo quali sono i segnali, perché arriva e come aiutare queste mamme.
Le mamme hanno questa sensazione di sentirsi tristi e giù di morale: è importante riconoscere il baby blue, una lieve forma di tristezza, temporanea e non patologica.
Occhio a “curarla” in tempo allora, evitando che diventi sempre più forte e duratura, sfociando in una vera e propria depressione post-partum.
Vi spiegheremo anche la differenza fra le varie forme di depressione, più o meno grave che siano.
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baby blues

Baby Blues Post Partum

David Winnicott, pediatra e psicoanalista ha coniato le espressioni baby blues o maternity blues, indicando una condizione di disagio interiore , lieve e transitorio, della neo mamma, ma senza conseguenze psicologiche a lungo termine.
Pare che circa dal 50 all’80% delle donne dopo aver partorito lo provano.
Tra queste, 1 su 5 potrà poi sviluppare anche una psicosi post partum.

Depressione post parto sintomi

I sintomi che ti permettono di capire che c’è un inizio di depressione in corso:
  • Umore instabile e ipersensibile,
  • facile tendenza al pianto,
  • stanchezza
  • tristezza,
  • ansia,
  • perdita di concentrazione
  • certa confusione mentale
L’arrivo e la durata del baby blues è un problema transitorio, che insorge in genere nei primi giorni dopo il parto, e comunque entro la prima settimana e dura per una settimana, o al massimo 10 giorni.

Baby Blue cause

Le cause sono diverse, anche se probabilmente quella che va per la maggiore è il livello di ormoni – estrogeni e progesterone – in calo in modo brusco, appena dopo il parto.
Giocano un ruolo importante anche lo stress psico-fisico causato dal travaglio e dal parto,ma anche ritrovarsi in una situazione nuova, l’ ansia creata dall’aumento delle responsabilità, eventuali contrasti con il papà del bambino e i familiari.

Baby Blue Cure e rimedi

Non è previsto un trattamento perchè è una fase transitoria. Ma è comunque importante un adeguato sostegno alla mamma, da parte del partner e dei familiari che dovrebbero far sentire tutta la loro vicinanza e non starle addosso con insegnamenti e rimproveri.
Se già nei giorni in ospedale dopo il parto riconoscete il baby blues nella mamma, programmate un controllo dopo un mese, per valutare l’andamento della situazione.
Dovrebbero essere scomparsi dopo questo lasso di tempo, ma se fossero ancora lì, la situazione va analizzata bene per capire se questi sintomi  stanno sfociando in depressione post parto.

Depressione post parto, quando la situazione diventa più seria?

Il 10-15% delle neo-mamme soffre di una vera e propria depressione e si tratta di una patologia vera che, se trascurata, tende a divenire cronica e grave.a

Alcuni sintomi sono:

  • irritabilità,
  • ansia e preoccupazione eccessiva,
  • umore abbattuto,
  • insonnia
  • inappetenza o appetito smisurato,
  • disturbi fisici come dolori e debolezza muscolare,
  • mancanza di fiducia in sé stesse,
  • perdita di interesse o di piacere nel fare le cose
  • difficoltà di attenzione, concentrazione e memorizzazione.
Altri sintomi legati alla maternità:
  • mancanza di emozioni
  • sensazione di fastidio nei confronti del bambino
  • sensazione di inadeguatezza nella cura del piccolo,
  • avversione nei suoi confronti
  • paura di restare sola con lui.
La depressione post parto inizia  alla 3° o 4° settimana dopo il parto e arriva ad evidenziarsi come problema effettivo dopo 3 o 6 mesi dalla sua comparsa, fino ad arrivare anche oltre un anno.

L’importanza del dialogo

Le mamme colpite dal baby blue o da depressione mostrano la tendenza a chiuderti in se stesse rifiutando di ammettere ogni loro debolezza e limite.
Hanno una forte sensazione di disagio interiore ma continuano a dire che va tutto bene.
Il dialogo è una soluzione efficace per contrastare la depressione post parto.
Cerca allora di parlare con il tuo partner, digli le cose come stanno serenamente, descrivi ansie e paure ricordandoti che si è in due a crescere un bambino.
Parlare e parlare rappresenta una strategia molto efficace per ridurre il rischio di depressione post parto:
studi recenti pubblicati sul British Medical Journal  hanno dimostrato l’utilità anche di un semplice sostegno telefonico “da mamma a mamma”.
I ricercatori hanno preso 700 donne a rischio di depressione post parto e le hanno divise in due gruppi: alcune hanno ricevuto l’assistenza post parto “normale”, altre sono state supportate anche telefonicamente da parte di mamme che avevano avuto la depressione post parto ed erano riuscite a superarla.
I risultati hanno registrato che le donne che hanno avuto la possibilità di parlare al telefono hanno avuto una riduzione importante del rischio di depressione rispetto a quelle seguite con l’assistenza normale.

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