Biancospino in gravidanza: utilizzi e controindicazioni

Biancospino in gravidanza: utilizzi e controindicazioni

Le bacche di biancospino vantano una lunga storia di utilizzo da parte degli erboristi per il trattamento di patologie cardiache, inclusa l’ipertensione. Sulla domanda circa l’utilizzo di gocce di biancospino in gravidanza vi sono delle discordanze; i professionisti della medicina alternativa come gli erboristi usano le bacche rosse o nere, chiamate haw, per trattare la pressione alta o altri problemi cardiaci in gravidanza.

I medici tradizionali non consentono invece l’uso del biancospino in gravidanza, poiché gli studi clinici non hanno dimostrato la sua sicurezza. Per queste ragioni si consiglia di non sorseggiare la tisana di biancospino per trattare i problemi cardiaci durante la gravidanza senza l’approvazione e la supervisione del medico.

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I benefici del biancospino

La tisana biancospino avrebbe forti proprietà vasodilatatorie; le bacche contengono anche antiossidanti, sostanze che possono ridurre il danno cellulare al DNA distruggendo molecole note come radicali liberi. L’infuso di biancospino viene utilizzato in Germania per migliorare il battito cardiaco irregolare e può anche avere proprietà fluidificanti del sangue.

Tra le proprietà del biancospino, gli esperti raccomandano le bacche per trattare l’ipertensione in gravidanza piuttosto che l’ipertensione gestazionale. Per chi soffre di pressione alta prima di rimanere incinta e durante la gravidanza, ha l’ipertensione essenziale. Se sviluppa invece la pressione alta durante la gravidanza, di solito dopo la ventesima settimana di gravidanza, si ha l’ipertensione gestazionale.

Si raccomanda altresì di usare il biancospino per trattare il battito cardiaco irregolare, le vene varicose o la trombosi in gravidanza. Poiché l’ipertensione, la trombosi e il battito cardiaco irregolare possono avere gravi cause ed effetti, è consigliato di rivolgersi al medico prima di assumere quest’estratto.

biancospino in gravidanza

Biancospino gravidanza: meglio evitare!

Uno studio medico condotto sulla tintura di bacche di biancospino ha testato gli effetti antiossidanti, antinfiammatori, gastroprotettivi e antimicrobici dell’estratto di bacche di biancospino. È stata osservata una riduzione dell’edema e dell’infiammazione e un miglioramento delle ulcere gastriche da stress acuto.

 Le bacche di biancospino si possono assumere in diverse forme, tra cui capsule o estratti sia liquidi che solidi. Si può anche preparare il tè con bacche, foglie e fiori secchi. Si raccomanda una dose di tintura madre di biancospino, 15 gocce da due a tre volte al giorno o una tazza di infusione fredda, un tipo di tè, preparato macinando 28 grammi di bacche essiccate tritate in due tazze di acqua fredda durante la notte. Portarlo rapidamente a bollire e filtrare per poi sorseggiare durante il giorno. Per evitare abusi, si consigliano sempre piccole dosi.

Biancospino e gravidanza? Meglio evitarne l’uso! Non sono stati condotti studi sugli effetti di questa pianta durante la gravidanza, quindi non è noto se il suo consumo possa influenzare lo sviluppo del feto. Questa erba potrebbe ridurre il tono uterino e non è considerata sicura in gravidanza. Gli effetti collaterali includono mal di testa, nausea e battito cardiaco accelerato.

 

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