mercoledì, Ottobre 5, 2022
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Frasi sui fratelli, le più belle per bambini, quali sono, significato

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Sono i nostri primi amici, i primi ad accoglierci nelle loro braccia nel buio delle notti più inquietanti, i primi custodi dei nostri segreti, stiamo parlando proprio di loro, componenti importanti e indispensabili dei nostri nuclei familiari: i fratelli e le sorelle.

Sebbene, spesso, le liti la facciano da padrona fra fratelli e sorelle e sia difficile instaurare un rapporto del tutto sereno con questi, specie quando si hanno caratteri, abitudini e attitudini diverse, avere un fratello è spesso possedere un tesoro, una persona su cui contare, sempre e comunque, al di là del tempo e dello spazio.

Nonostante i piccoli e/o grandi litigi, un fratello o una sorella sono, quindi, un permanente sostegno e punto di riferimento delle nostre fantastiche vite. E’ vero che non sempre si riesce a trovare un tacito accordo fra loro, che, dal momento, che si tratta comunque di due esseri umani, essere in sintonia in ogni attimo della loro esistenza risulta, ad ogni modo, molto complicato, ma provate ad immaginare la vostra vita senza sorelle o fratelli…non avvertite anche voi un forte senso di vuoto?

Se chi trova un amico trova un forziere, il fratello o la sorella costituiscono il più prezioso di tutti: una persona che vi amerà sempre, malgrado i vostri difetti e tutte le rivalità e tutti gli scontri che possano sorgere.

Per ricordavi che essere figli maggiori o minori è una ricchezza, abbiamo selezionato per voi le frasi sui fratelli più belle in circolazione. Vediamo se, in quest’articolo, riuscite a reperire le frasi per un fratello che meglio esprimono quello che provate nei loro confronti o, in alternativa, le migliori frasi da dedicare a una sorella.

Le frasi per fratelli più belle

Molte di queste frasi sono perlopiù proverbi che provengono da vari angoli del globo. Una di quelle che maggiormente colpisce non è altro che un proverbio cinese, che recita:” quando i due fratelli lavorano insieme, le montagne diventano oro.” Il detto sottolinea lo splendore di un’alleanza che può nascere fra due o più fratelli o sorelle.

Un altro modo di dire, davvero veritiero, che meglio riassume quello che viviamo tutti noi, nelle relazioni con i nostri fratelli, afferma: “sorelle e fratelli male si dicono e bene si vogliono.”

Oltre ai vari modi di dire nati in terre lontane, vi sono alcune frasi, concepite dai bambini, per fratello e sorella, davvero tenere e dolci. Una di queste esemplifica al meglio quanto appena scritto, la frase, difatti, asserisce che “a volte, essere un fratello è meglio che essere un supereroe.”

Altro enunciato che sprizza un atteggiamento protettivo ed affettuoso da tutti i pori è il seguente:” essere una sorella maggiore significa amare tuo fratello.” Tuttavia, quella che a nostro parere, è la frase che merita il primo posto della classifica è la seguente: “non c’è amore più bello che quello per un fratello.”

Tralasciando le frasi pensate da e per i bambini, vi sono tantissimi altri detti, rintracciabili in libri, film e serie tv che sintetizzano cosa vuol dire dedicarsi ai propri fratelli. Uno degli aforismi afferma che “una sorella è colei che ti dà l’ombrello nella tempesta e poi ti accompagna nell’arcobaleno.”

 

 

 

 

Oggi e i maledetti scarafaggi, ecco dove vedere gli episodi in streaming

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Oggy e i maledetti scarafaggi, il cui titolo originario era semplicemente Maledetti scarafaggi, è un cartone d’animazione francese, nato dalla collaborazione fra gli autori Raimbaud e Jean-Marie. I suoi episodi iniziano a circolare dall’anno 1998.  Il programma inizia a essere, quindi, mandato in onda, verso la fine degli anni 90, in varie zone d’Europa.

Inizialmente, sono, logicamente, i bambini francesi i soli a prenderne visione, su France3. Ben presto, la famosissima e orecchiabile oggy e i maledetti scarafaggi sigla invade anche i palinsesti della tv tedesca. Pian piano, il prodotto conosce un notevole successo a livello di pubblico che di critica.

Sempre più seguito, sia da bambini che da adolescenti, il cartone si conferma una carta vincente, nel panorama televisivo pensato per i più piccoli. In Italia, le prime tre serie sono state trasmesse dal canale Mediaset, conosciuto come Italia uno.

Sebbene i protagonisti zoomorfi del cartoon non parlino e non comunichino verbalmente, riescono a farsi comprendere dai loro spettatori, mediante smorfie, urla, pianti e risate. Forse, la chiave del successo di questo prodotto sta proprio in tale scelta. I rapporti fra i protagonisti sono costruiti tramite gesti che ispirano grosse risate, specie ai più piccini.

Dove vedere oggy e i maledetti scarafaggi in streaming

Il cartone animato francese è presente su diverse piattaforme. Gli episodi, che compongono le stagioni della grandiosa serie, sono reperibili sia sull’ormai celebre piattaforma Netflix che su siti di download o streaming meno conosciuti. Basta effettuare una piccola ricerca su Google, per poter avere accesso a tutte le puntate dei Oggy e dei suoi compagni.

La trama del cartone richiama la storia di Tom e Jerry: si tratta, difatti, di un gruppo di insetti (gli scarafaggi, per l’appunto) inseguito da un animale, il gatto protagonista. Le avventure prendono abitualmente spunto da un tentativo dei tre scarafaggi di depredare il frigorifero del felino Oggy.

Tuttavia, nonostante i maldestri tentativi di Oggy di liberarsi degli insetti, assieme al suo amico e cugino Jack, sono poche le volte in cui è il gatto a riportare la vittoria. Generalmente, si crea, di volta in volta, molta confusione all’interno della casa; un caos che porta alla generazione di vicissitudini comiche e bizzarre.

In pochi altri episodi, si assiste invece a un’alleanza fra il felino di colore azzurro e i piccoli insetti, per poter sconfiggere un nemico comune o portare a termine una missione difficoltosa.

La notorietà

Giunta ormai all’ottava stagione, la serie animata è consigliata vivamente a tutti gli appassionati dell’animazione. Il brio e il colore del cartone portano una ventata d’allegria ai bambini. Le atmosfere vivaci che spesso caratterizzano il prodotto sono perfettamente godibili anche da parte di un pubblico più maturo, quindi anche dagli adulti stessi.

Solo per citare uno dei tanti siti sul quale è possibile prendere visione del cartone, riportiamo il nome di Rakuten tv. Sono tantissimi, quindi, i siti a disposizione per guardare il cartone.

Non perdetevi le fantastiche avventure di Oggy, gli scarafaggi e altri protagonisti di un’animazione ben fatta nella forma e nel contenuto! 

 

 

 

Filastrocche di Natale, le più semplici da imparare, ecco quali sono

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Siamo ormai alla fine di settembre e il clima invernale ha bussato alle nostre porte, portando via con sé la calura estiva. Il freddo autunnale che anticipa l’inverno rievoca, però, in noi, le magiche festività invernali, pensate apposta per i bambini. Che sia il terrificante halloween; il colorato carnevale o il dolce Natale, i più piccini sono i veri protagonisti della stagione invernale.

In particolar modo, quel periodo dell’anno che ricorda la nascita di Gesù sembra essere stato pensato apposta per le anime pure e candide dei nostri bimbi. Non importa che siano i nostri nipoti, figli di amici di famiglia, i nostri alunni o semplici conoscenti, i bambini riscaldano il cuore ancor più del solito, durante quella fase dell’anno in cui ricorre il Natale.

Il Natale non è solo il giorno in cui i nostri piccoli ricevono i doni, per essere stati buoni durante l’anno, è anche quella data in cui le famiglie si riuniscono, dando vita ad un suggestivo focolare. Durante tali assemblee, i pargoli adorano recitare a memoria la filastrocca di Natale o una poesia sul Natale, versi che hanno studiato a scuola con le loro maestre o che hanno appreso da parenti, appartenenti a una generazione precedente alla loro.

Per ricordavi quanta magia ci può essere in questo mondo che, alle volte, può sembrare un po’ troppo marcio, abbiamo scelto per voi una serie di filastrocche di Natale semplici e allegre, quelle stesse poesie natalizie che i bimbi recitano durante le tavolate delle festività.

La classifica

Sul podio delle poesie di natale in rima, troviamo, innanzitutto, Babbo Natale di rosso vestito, poi, al secondo posto, Arriva Natale, ed infine, sull’ultimo gradino della top three, c’è Babbo Natale di Patrizia Nencini.

Scendendo in basso, ritroviamo Babbo Natale di Monique Hilton, un testo che descrive i sogni di Babbo Natale in modo dolce e lieve. Ancora più giù, sempre mantenendo la struttura rimata, incontriamo Babbo Natale di Dino Buzzati.

Se abbandoniamo, per un attimo, la sezione in rima. La poesia di Natale di Umberto Saba, intitolata A Gesù bambino, spicca nella sezione delle filastrocche/poesie non in rima. Successivamente, abbiamo Alla vigilia di Natale, poesia molto triste, una composizione nella quale dei poveri invocano l’aiuto del Signore, per essere scaldati, nel gelo invernale.

Buon Natale di Alda Merini ed E’ Natale di Madre Teresa di Calcutta sono altri due insiemi di versi, che confortano i nostri spiriti, nel periodo natalizio.

Un’altra selezione concerne le filastrocche di Natale divertenti, come il Natale di Menicucci che celebra la natività del piccolo Gesù, da lui descritto come un bel bambino, bianco, rosso e ricciolino. Ninna nanna di Natale di Iolanda Restano decanta, invece, lo splendore della natività, l’immensità di un cielo stellato al di sopra di una Terra in festa.

Infine, Lina la pallina è un altro brano in cui il luccichio di una pallina dell’albero di Natale riflette quello delle altre, in un gioco di sali e scendi. Anche quest’ultimo pezzo è in rima e affascina, ancora oggi, grandi e piccini.

 

Bambini e animali domestici: come gestire la convivenza

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Sono tante le famiglie che possiedono in casa un animale domestico: dal cane al gatto, dal pesciolino rosso alla tartaruga, fino al coniglietto nano, gli animali domestici sono coinquilini che, al pari degli altri, necessitano dei loro spazi e hanno loro precise esigenze. Fortunatamente, oggi, il mondo di questi animaletti non ha segreti e rivolgendosi a un esperto si possono raccogliere tutte le informazioni utili per tenere in casa un animale nel modo più corretto. C’è, però, un momento particolare nella vita di una donna che ha un animale domestico che può scombussolare la routine e mettere mille dubbi, l’arrivo di un bebè. L’arrivo di un bambino in casa è sempre una grandissima gioia ma anche un enorme preoccupazione e le precauzioni da prendere non sono mai abbastanza. Quindi la maggior parte delle neomamme si pongono la stessa domanda: come gestire la convivenza tra un neonato e un animale domestico? Se anche tu ti stai chiedendo la stessa cosa il tuo non è un eccesso di premura: è bene informarsi per poter gestire tutto al meglio e creare un ambiente sicuro per il nascituro e sereno per l’animale.

Ti proponiamo, di seguito, qualche suggerimento da applicare fin da subito per non cedere ad ansie evitabili.

Rivolgiti ad un veterinario

Potrebbe apparirti banale ma il nostro primo consiglio è di rivolgerti a un esperto, che ha sicuramente già trattato casi simili al tuo. Ci sono network di cliniche e ospedali veterinari pronti a metterti in contatto con un professionista in grado di risolvere il problema, come ad esempio BluVet, che investe sulle competenze dei medici, sulle nuove tecnologie e sulla digitalizzazione e che prende in considerazione una larghissima gamma di animali domestici senza trascurarne nessuno.

Presta attenzione all’igiene

La regola numero uno per favorire una convivenza pacifica e libera da rischi è quella di prestare attenzione all’igiene. È preferibile che gli oggetti più cari al tuo animale (ciotola del cibo, ciotola dell’acqua, lettiera e giocattoli) non siano accessibili ai bambini piccoli; se si dispone di poco spazio è meglio servirsi di appositi recinti per isolare alcune zone dell’animale da quelle del piccolo. È bene che il bambino e l’animale socializzino e prendano confidenza fin da subito, ma è importante lavare le mani del bambino o pulirle con un disinfettante dopo il momento riservato al gioco e alla condivisione. È consigliabile tenere l’animale fuori da due ambienti domestici: la cucina, data l’eventuale presenza di cibo in vista e la camera da letto. La cuccia del tuo animale deve essere sempre pulita, così da scongiurare il rischio infestioni.

Cura il tuo animale domestico

Se il tuo animale è in salute non comporterà un rischio di contagio per il tuo bambino. Si deve prestare sempre grande riguardo al benessere degli animali a prescindere dalla presenza di bambini in casa. Consigliamo quindi di: assicurarsi di aver effettuato il trattamento per i parassiti intestinali e tutte le vaccinazioni necessarie e occuparsi di una regolare profilassi preventiva per pulci e zecche.

Dai il buon esempio

Il bambino tenderà a imitare il tuo comportamento verso l’animale. Sei tu, quindi, a suggerirli, cosa fare e cosa non fare. Se il bambino esagera nel trattare il cucciolo di casa come fosse un peluche è bene intervenire e far capire al bambino come interagire in modo sano con gli animali.

 

Bianco Natale: testo, storia, significato

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Nel repertorio dei grandi classici natalizi, non può mancare la soave e struggente canzone intitolata Bianco Natale. Questo brano altri non è che la versione italiana del celeberrimo brano inglese White Christmas.

L’autore del pezzo è Irving Berlin: il cantante si dedicò alla composizione del pezzo, negli anni 40. La traduzione ci giunge grazie al lavoro svolto da Filibello. Il testo ispira grande malinconia e rievoca la classica atmosfera del periodo natalizio, un clima candido e delicato, al quale, di solito, fa da cornice la neve.

Eccovi allora, nel seguente paragrafo, il testo pensato dal compositore Berlin. Sono otto strofe contraddistinte da tantissima eleganza, la raffinatezza è percepibile in ogni parola.

Bianco Natale testo

Col bianco tuo candor, neve

sai dar la gioia ad ogni cuor.

È Natale ancora, la grande festa

che sa tutti conquistar.

 

Un canto vien dal ciel lento,

e con la neve dona a noi,

un Natale pieno d’amor,

un Natale di felicità.

 

Quel lieve tuo candor, neve
discende lieto nel mio cuor

nella notte Santa,

il cuore esulta d’amor,

è Natale ancor.

 

E viene giù dal ciel, lento

un dolce canto ammaliator,

che mi dice, spera anche tu

è Natale non soffrire più.

Tu neve scendi ancor lenta

per dare gioia ad ogni cuor

è Natale spunta la Pace Santa

l’Amor che sa conquistar.

 

Tu dici nel cader neve

il Cielo devi ringraziar!

Alza gli occhi guarda lassù

è Natale non si soffre più.

 

È Natale spunta la Pace Santa

l’Amor che sa conquistar.

 

Tu dici nel cader neve

il Cielo devi ringraziar!

Alza gli occhi guarda lassù

è Natale non si soffre più.

Il significato della canzone Bianco Natale

Berlin, sfortunatamente, perse uno dei suoi figli nel Natale del 1928 ed è proprio questo il tema della canzone natalizia. Il cantante ammaliò, per la prima volta, il pubblico durante il giorno di Natale del 1941, durante la trasmissione tv The Kraft Music Hall, ma il brano divenne celebre soltanto l’anno successivo.

La canzone arrivò in cima alla classifica americana Billboard e lì vi restò per dieci settimane, il pezzo fu amato così tanto che riuscì ad aggiudicarsi un Oscar e arrivò ad avere un vero e proprio music hall. La storia del suo successo non finisce qui; attualmente, è il singolo più venduto dell’intera storia della musica.

Oggi come oggi, è impossibile non ascoltare almeno un pezzo di questa canzone, accolta con così tanto calore dal pubblico mondiale. Non è più plausibile immaginare un altro bianco natale, senza questo brano a fare da sottofondo alle spensierate e dolci giornate, che compongono la fase dell’anno in cui si celebra la nascita di nostro Signore.

Chi è Irving Berlin?

Se volete saperne di più sull’autore di questo pezzo, sul web ci sono tantissime informazioni al riguardo. E’ uno dei compositori più apprezzati nel panorama della musica mondiale.

Negli usa, in modo particolare, il nome di Irving Berlin è associato a quello che, per gli americani, è il loro secondo inno nazionale. Si può, infatti, con certezza, affermare che subito dopo the star bangled-spanner, c’è God Bless America del russo Irving, nel cuore degli statunitensi.

Berlin era,quindi, di origini russe, ma i suoi genitori, di religione ebraica, emigrarono negli Stati Uniti, nell’anno in cui Irving era ancora un bambino. A soli cinque anni, l’autore del famoso pezzo fu costretto a lasciare la patria e a trasferirsi in America, ove si avvicinò alla musica come autodidatta, qualche anno dopo.

 

 

Fra martino campanaro: testo, storia, significato

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Chi non ha mai ascoltato, in tenera età, la canzone Fra martino? Come tante altre canzoni, questo brano musicale cantato, che vede protagonista il santo, è parte del repertorio delle melodie che le nostre mamme ci dedicavano, per farci divertire o addormentare.

Il testo, conosciuto in ogni parte del globo, ha anche una versione italiana. Difatti, originariamente, si trattava di una canzone popolare francese, intitolata Frère Jacques. Solo nel 2014, la musicologa Boissou è riuscita a risalire all’autore del testo: Jean -Philippe Rameau. Tuttavia, prima di scoprire la storia della canzone di san martino, facciamo un passo indietro e scopriamo il testo di una delle filastrocche che più ha avuto successo, nel tempo.

Il testo della canzone san martino recita:

Fra’ Martino campanaroDormi tu?Dormi tu?Suona le campaneSuona le campaneDin, don, danDin, don, dan
Fra’ Martino campanaroDormi tu?Dormi tu?Suona le campaneSuona le campaneDin, don, danDin, don, dan
Fra’ Martino campanaroDormi tu?Dormi tu?Suona le campaneSuona le campaneDin, don, danDin, don, dan

Ecco a voi il testo fra martino in italiano, che differisce, in realtà, minimamente dal testo fra martino in francese. La versione italiana della canzone è stata eseguita dal primo sintetizzatore di vocale italiano, MUSA di CSELT nel 1978. Spesso, è utilizzata, nel bel Paese, come brano per introdurre i ragazzi delle scuole medie all’uso dello strumento musicale del flauto.

La storia ed il significato del testo

Il brano è dedicato appunto a San Martino, un santo nato in Ungheria, nel 316. Era il figlio di un soldato romano e crebbe in Italia, a Pavia, ove passò la sua giovinezza, finché non divenne guardia imperiale, a 15 anni. Fu a scuola che san Martino iniziò a dedicarsi alla religione cristiana.

Durante i suoi studi, all’insaputa dei genitori, divenne catecumeno e cominciò a partecipare alle assemblee cristiane. La sua mitica figura, impregnata di umiltà, fece sì che intorno al santo nascessero tantissime leggende. Una di queste narra dell’incontro del santo con un povero, al quale regalò metà del suo mantello.

Una volta lasciato il servizio militare, il frate si stabilì a Poitiers, città in cui completò la sua educazione religiosa. Seguirono anni in cui peregrinò da una zona all’altra d’Europa, senza però sempre riuscire negli intenti che si era prefissato.

Condusse la maggior parte della sua vita in estrema povertà, divenne poi vescovo di Tours, ove continuò ad aiutare i meno abbienti e ivi morì. Sepolto nella cattedrale di Tours, è, tuttora, il primo patrono di Francia.

Dall’incontro del santo col povero nasce il celebre mito di San Martino, un uomo poverissimo, stremato dal freddo, che chiede aiuto al santo. Sebbene il frate ungherese non disponesse di nulla, diede metà del suo mantello al mendicante che tessé le lodi di un uomo così generoso.

Nonostante l’incontro avesse avuto luogo in una giornata uggiosa di novembre, l’undici novembre, dopo la carità di San Martino, il cielo si rischiarò ed arrivò un sole cocente a riscaldare san Martino che si liberò così anche dell’altra metà del manto. Da qui nasce la leggenda dell’estate di San Martino, quell’iniziale periodo di novembre talmente mite da sembrare quasi un ritorno alla bella stagione.

Ecco, quindi, che la filastrocca diviene un’occasione per ricordare a tutti che la carità verso i poveri è uno dei gesti più nobili che l’animo umano possa portare a compimento.

 

Baby shower: idee originali, quando farlo, origine, scatola

E’ una delle tradizioni più recenti arrivate dagli Stati Uniti e ha preso rapidamente piede in Italia. Ormai tutti sanno un baby shower cos’è. Vediamo ora come è possibile organizzare una festa speciale per un momento che sarà di certo indimenticabile nella vita di una famiglia.

Se volete sapere cos’è il baby shower, possiamo sintetizzare dicendo che si tratta del secondo momento di celebrazione dopo la festa del sesso del nascituro, o gender party. In quest’ultima circostanza i genitori organizzano, l’appuntamento quando ormai, in prossimità dei 4 mesi dal concepimento, è già possibile sapere se si tratterà di un maschietto o di una femminuccia. Proprio su questo quesito e sulla sua risposta si gioca tutto il party. Per una riuscita dell’evento, infatti, il sesso del nascituro va tenuto segreto a tutti, genitori compresi. Nel baby shower, invece, si è ormai a ridosso dell’evento. Scopriamo i segreti di questa celebrazione e le migliori idee per baby shower di successo.

Baby shower significato e idee party

Il baby shower ha questo nome perchè la festa è l’occasione per inondare (da qui il termine tradotto in doccia) la futura mamma di regali. E’ un momento importante anche per far sentire ai neo genitori tutta la vicinanza e il supporto di amici e familiari nella fase cruciale della gravidanza. Il baby shower si organizza di solito un mese prima della data prevista per il parto.

Proprio conoscendo già il sesso del nascituro è possibile indovinare i regali su misura per il bebè in arrivo. Per consentire alla donna in attesa di avere il contesto più comodo possibile il baby shower viene organizzato quasi sempre a casa della famiglia che aspetta la cicogna o da un familiare.

Idee baby shower: cibo e regali

Ecco come organizzare un baby shower riuscito e soprattutto a misura di festeggiata. Nella tradizione americana ad organizzare la festa sono le amiche della futura mamma e diventa un momento tra donne. In Italia, in realtà, diventa spesso un party a carattere familiare.

Il cibo preparato per l’evento tiene molto in conto i gusti della festeggiata, considerando che si tratta della “prima festa” di un bebè. Dolcetti, biscotti, capcake di solito la fanno da padrone, insieme a decorazioni e festoni col colore del sesso e spesso anche il nome del nascituro, ormai già scelto. L’aperitivo è analcolico per venire incontro a tutti i partecipanti (a partire dalla neo mamma).

Per la festa prima della nascita esistono anche diverse tipologie di regalo da consigliare. Se non volete fare qualcosa di impegnativo, un peluche sarà comunque un ricordo dolce. Ci sono poi prodotti indicati specificamente per i primi mesi di vita: come il Lama Cresci con Me o il dondolino. La Fisher Price ha creato anche una Baby Box particolarmente indicata e scenografica per queste occasioni poichè contiene il necessario per le prime ore dopo essere venuto alla luce.

La scatola sorpresa è il regalo perfetto per il baby shower oltre ad esserne di fatto il simbolo perchè richiama proprio all’attesa e alla gioia del nuovo arrivato. E’ possibile anche organizzare giochi per baby shower con domande in stile quiz fatte ai neogenitori per testare la preparazione o momenti dedicati ad eventuali altri bambini.

 

Halloween, 10 consigli per organizzare la festa in casa con i bambini

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Dopo la pausa dovuta alla pandemia, nel 2022 torna a la celebrazione più spaventosa dell’anno. Saltata la festa di Halloween 2021 per lo spettro Covid, i bambini hanno voglia di riprendersi quello che è diventato un rito collettivo. Cosa fare per Halloween? Vediamo qualche consiglio utile per allestire un party coi fiocchi.

Festa di Halloween idee e consigli

Una festa di Halloween per bambini non può prescindere dai colori e da un luogo adeguato. Le idee per Halloween 2022 sono tante, ma bisogna soffermarsi su alcuni punti cardine per l’organizzazione. La prima scelta riguarda la location: chi ha una casa grande non avrà problemi, ma anche se le dimensioni del vostro appartamento non sono gigantesche potete fare qualcosa di carino.

A quel punto bisognerà ridurre il numero dei bambini riservando comunque una stanza adeguata o al massimo uno spazio esterno. C’è poi la possibilità di affittare una sala specifica per questa festa, con tanto di animazione: si tratta delle ludoteche, che costano dai 300 euro in su e vanno prese in considerazione solo con un numero di bambini tale da poter dividere la somma. Essendo una data ambita da tutti, sarà difficile avere uno spazio o uno staff di animazione disponibile. Se volete sapere che giorno è Halloween, tenete presente che il 31 ottobre ricade di lunedì e quindi dovrete far coesistere il party con gli altri impegni.

Halloween bambini: consigli per cibo e storie

Altri suggerimenti riguardano le decorazioni: in bazar ed empori sono disponibili inviti e festoni a tema, così come su Amazon. Se volete prolungare il divertimento dei bambini potete allestire tutto da soli, coinvolgendoli nella creazione delle decorazioni. E’ la soluzione più simpatica, ma anche la meno pratica: se volete un compromesso potete limitarla agli inviti.

Se organizzate una festa di Halloween a casa cercate di non lasciare i bambini allo sbaraglio per evitare situazioni spiacevoli, ma coinvolgeteli in attività comuni. Un’ottima idea è quella di allestire un momento per il trucco all’arrivo. Per l’organizzazione dei giochi potete consultare siti e video tutorial. Considerando l’atmosfera e la passione di molti bimbi per le storie di fantasmi e streghe è consigliabile acquistare un libro sull’argomento: con una piccola spesa riuscirete a garantire un intrattenimento lungo.

Per quanto riguarda i trucchi c’è la possibilità di consultare diversi tutorial su youtube. Orientatevi su qualcosa di molto semplice per evitare di sprecare tempo ed energie e annoiare i piccoli invitati. Passiamo ora al capitolo food. Il consiglio che vi diamo è fare due tipi di spesa: una orientata a dolcetti ludici, l’altra alla sostanza. Il mood di questa festa è la classica frase Dolcetto o scherzetto? ed ai bambini va data la possibilità di divertirsi con dolcetti simili a zucche, ciocciolatini e altre caramelle a froma di streghe e ragnetti.

E’ consigliabile non lasciare i piccoli solo con dolcetti e garantire qualcosa di sostanzioso per non farli tornare a casa affamati: il giorno di Halloween prenotate qualche teglia di pizza e preparate panini farciti che riscuotono sempre successo. Se avete ragazzini di diverse età potete scegliere la visione comune di un film per coinvolgere tutti per quasi due ore in un’attività poco costosa.

I benefici di aloe vera e acido ialuronico per la bellezza della pelle

Da diverso tempo, le proprietà dell’aloe vera non sono messe in discussione e anzi, sono sempre più note soprattutto grazie al grande numero degli utilizzatori che ne traggono numerosi benefici.

L’aloe vera ricavata all’omonima pianta, infatti, vanta proprietà lenitive, rinfrescanti, idratanti ed è uno tra i rimedi più efficaci ai quali le persone ricorrono per avere una pelle sempre fresca, giovane e luminosa: non è un caso che la richiesta di cosmetici realizzati utilizzando a questo prodotto siano sempre in forte crescita grazie ai tanti benefici apportati.

Tutti sanno che, affinché la pelle sia sempre sana e bella è necessaria idratarla costantemente: la perdita d’acqua quotidiana, infatti, è pari al 20% e ciò accade principalmente a causa di agenti atmosferici, inquinamento e stress, fattori che impongono di intervenire attraverso creme, prodotti e trattamenti ad hoc, per assicurare elasticità, tono e luminosità. Se si è alla ricerca di prodotti per bellezza e benessere totalmente naturali, visitare il sito Acqua di Panarea.

L’acido ialuronico è invece una molecola ampiamente utilizzata in medicina e nella medicina estetica: i suoi effetti, infatti, sono noti già da molto tempo; per la precisione le sue qualità antiage sono ampiamente rinomate dagli anni Settanta. L’acido ialuronico è naturalmente presente nel nostro organismo ed è nostro compito reintegrarlo nel tempo.

Quali sono esattamente i benefici che la pelle ottiene dall’aloe vera e dell’acido ialuronico? Scopriamolo insieme.

Proprietà e benefici dell’aloe vera sulla pelle del viso

L’aloe vera garantisce una facile idratazione della pelle grazie alle tante proprietà in essa contenute, che sono, in particolar modo, rinfrescanti, idratanti e lenitive. Inoltre, questa pianta dai tanti benefici rappresenta un valido aiuto naturale in grado di combattere affaticamento e secchezza cutanea e di assicurare luminosità a un viso, che appaia sin da subito riposato e bello.

L’applicazione regolare di prodotti di bellezza a base di aloe vera fornisce il quantitativo necessario di acqua alla cute, senza tuttavia rischiare di ungerla, renderla grassa o appesantita: l’utilizzo di creme e articoli creati con l’aloe vera dona una sensazione di gradevole leggerezza e freschezza, fondamentale soprattutto dopo l’attività fisica o durante l’estate.

Rinfrescare la pelle del viso senza ungerla è una delle qualità che consente all’aloe vera di essere idonea non solo per le pelli delicate e secche, ma anche per quelle grasse, che diventano spesso “insofferenti” quando si applicano creme troppo nutrienti.

Vedi anche l’articolo su come scegliere la crema giusto per il proprio viso.

Proprietà e benefici dell’acido ialuronico

Essendo naturalmente presente nell’organismo umano, la molecola solubile in ambiente acquoso dell’acido ialuronico è ampiamente usata in medicina, medicina estetica e nel settore della cosmetica.

Comportandosi come una sorta di spugna, poiché si tratta di molecole in grado di assorbire acqua fino a mille volte il proprio peso, in campo estetico l’acido ialuronico è fondamentale per conferire pienezza ed elasticità alla pelle.

Ma non si tratta solamente di un ottimo prodotto idratante, infatti, l’acido ialuronico è noto anche per la sua notevole azione antibatterica, per essere in grado di aiutare a lenire irritazioni e rossori e per agevolare sia la plasticità dei tessuti, sia la loro cicatrizzazione.

L’acido ialuronico è una sostanza del tutto sicura, che non genera effetti collaterali; le creme che lo contengono, infatti, sono spesso dedicate alle zone del viso più delicate e sofferenti come contorno occhi e contorno labbra. I prodotti realizzati con questa molecola e dedicati al viso, sono per lo più maschere e creme che non creano alcun disagio cutaneo e sono facili da assorbire.

La peculiare conformazione rende questo acido tale da trattenere sostanziose quantità di acqua e da garantire idratazione ai tessuti connettivi.

Aloe vera e acido ialuronico

L’azione dell’aloe vera, unita a quella dell’acido ialuronico, altra sostanza che, come abbiamo visto, immagazzina acqua, genera un potente mix in grado di idratare la pelle in profondità e non limitandosi al primo strato.

Mentre l’azione dell’aloe vera arriva dalla natura e si estrinseca in idratazione, nutrimento e lenimento della pelle, l’acido ialuronico, presente nel corpo umano, è un principio attivo anch’esso del tutto naturale, ma capace di trattenere il suo peso in acqua fino a mille volte. L’unione di acido ialuronico e l’aloe vera fornisce alla pelle del viso l’apporto necessario d’acqua, nutrendola e idratandola e andando in profondità.

Affinché i benefici di elisir naturali come aloe vera e acido ialuronico per la bellezza della pelle si estrinsechino al 100%, è necessario utilizzare i prodotti e i trattamenti con costanza.

L’abbinamento di aloe vera e acido ialuronico, infatti, è talmente efficace da potenziare le proprietà nutrienti, anti-invecchiamento e anti-age in esse contenute, donando forma, tono, luminosità ed elasticità ai tessuti cutanei.

Vedi anche: creme antirughe a 30 anni. Quali sono le migliori?

Back to school: l’alimentazione giusta per il ritorno a scuola dei bambini

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Le vacanze sono ormai terminate e tutti i bambini sono tornati ufficialmente tra i banchi di scuola. Settembre è un mese cruciale per gli studenti, soprattutto per i più piccoli, perché coincide con l’inizio della scuola ma anche della stagione autunnale. Cambiano i ritmi dunque, ma non solo: il caldo lascia gradualmente posto a temperature più fresche, perturbazioni e via dicendo. Ecco perché questo è un periodo dell’anno cruciale per i bambini, che necessitano di nutrienti specifici. Vediamo allora insieme alcuni consigli utili per una corretta alimentazione in vista del ritorno a scuola.

La colazione: sana e ricca

La colazione, ormai lo sappiamo, è il pasto più importante della giornata e questo vale in modo particolare per i bambini. Sono infatti i più piccoli ad aver bisogno di maggiori energie per affrontare la scuola, dunque saltare la colazione è un errore che deve assolutamente essere evitato, soprattutto in questo periodo. Attenzione però, perché al mattino ci sono cibi che per quanto gustosi ed accattivanti non si rivelano molto sani. Parliamo delle classiche merendine confezionate, che sarebbe sempre meglio evitare. Conviene preferire, piuttosto, latte o yogurt accompagnati da un frutto e da una porzione di cereali, pane o fette biscottate. Sia a colazione che in tutti gli altri pasti della giornata poi ricordiamoci sempre di preferire alimenti biologici, più salutari e privi di sostanze chimiche di sintesi. Online si possono trovare numerose ricette bio, appositamente pensate anche per i bambini.

Lo spuntino e la merenda

Gli spuntini sono importantissimi, ma anche in questo caso bisogna evitare di cedere alla tentazione di dare ai bambini le classiche merendine preconfezionate. Queste infatti sono ricche di grassi dannosi e sono anche difficili da smaltire: non fanno di certo bene alla salute dei più piccoli. Molto meglio la frutta, ma anche uno yogurt o un buon frullato possibilmente biologico. Per i bambini che necessitano di maggiori energie perché svolgono attività fisica, si può pensare anche ad una fetta di torta fatta in casa o un muffin. L’importante è non esagerare mai con le dosi ed evitare i prodotti confezionati.

Il pranzo: nutriente il giusto

Per quanto riguarda il pranzo, molti bambini lo fanno in mensa dunque non ci si deve preoccupare troppo perché in questo caso i pasti sono calibrati dai nutrizionisti in base alle effettive esigenze dei ragazzi. Cosa preparare però quando pranzano a casa? La pasta è sicuramente da preferire a quest’ora piuttosto che la sera, in cui conviene optare per un qualcosa di più leggero come carne o pesce con un contorno.

Perché evitare i dolci la sera

I bambini hanno bisogno di molte energie, soprattutto in questo periodo di cambiamenti. Dobbiamo però preoccuparci anche del loro sistema immunitario, che con l’arrivo dell’autunno potrebbe essere messo a dura prova. È per questo motivo che è importante che i bambini mangino le giuste dosi di frutta e verdura, in modo da ottenere il giusto apporto di vitamine e sali minerali. Attenzione anche ai dolci raffinati la sera, che potrebbero appesantire troppo e compromettere la qualità del sonno.

Gravidanza extrauterina: sintomi iniziali, rischi, test, cosa fare

La gravidanza extrauterina, anche chiamata ectopica, può riguardare ogni donna.
E’ possibile prevenirla? Quali sono i sintomi? E come si può intervenire?

Che cos’è una gravidanza extrauterina?

Si ha gravidanza extrauterina o ectopica quando l’impianto dell’ovulo fecondato non avviene nella cavità uterina.
Si ha invece una gravidanza ectopica intrauterina quando l’ovulo fecondato si insedia dentro l’utero, ma non nella sede corretta: può avvenire nel canale cervicale (gravidanza cervicale) o nell’ostio tubarico (gravidanza cornuale).

Le cause della gravidanza ectopica

La più diffusa gravidanza extrauterina avviene, nel 95% dei casi, nelle tube.
Le cause più comuni possono essere:

  • La discesa dell’ovulo verso l’utero è ritardata o deviata per lesioni o alterazioni di varia natura o endometriosi.
  • Lo sviluppo dell’ovulo è accelerato e questo raggiunge il corretto grado di maturità quando si trova ancora nella tuba.

Le cause di una gravidanza extrauterina possono essere ricondotte soprattutto ai fattori della gravidanza tubarica, ma, a volte, la causa rimane sconosciuta.

Sintomi gravidanza extrauterina e test

Quando una gravidanza è allo stadio iniziale (circa 4°-6° settimana), la paziente è spesso asintomatica.
E’ con un test di gravidanza positivo, ma senza che venga visualizzata la zona uterina inerente la camera gestazionale, che si ha la conferma di una gravidanza extrauterina.
Inoltre, le perdite di sangue sono quasi sempre presenti nelle gravidanze ectopiche.
Se una gravidanza è in uno stadio più avanzato, vi è il rischio concreto di una progressiva erosione della tuba che sfocia nella sua rottura.
In questo caso, oltre al sanguinamento vaginale, la donna avrà un forte dolore pelvico o addominale (o entrambe).
Nei casi più gravi, quando la tuba si rompe, l’importante perdita di sangue nell’addome può causare vertigini e svenimento, fino a portare la donna a uno stato di shock.

La diagnosi

La diagnosi di una gravidanza extrauterina avviene essenzialmente in due modi.

  • Con l’analisi del valore e delle modificazioni dell’HCG (l’ormone della gravidanza).
  • Con l’ecografia trans-vaginale e trans-addominale le quali consentono di escludere la presenza della camera gestazionale all’interno della cavità uterina e di visionare la gravidanza in sede ectopica.

L’ecografia permette anche l’individuazione di possibili versamenti di sangue nella sede pelvica e/o addominale.

Si può prevenire la gravidanza extrauterina?

Non è possibile impedire una gravidanza extrauterina a priori, ma si possono ridurre alcuni fattori di rischio.
Tra i comportamenti che si possono adottare (e non solo per evitare una gravidanza ectopica) vi sono la limitazione del numero di partner sessuali e l’utilizzare il preservativo durante i rapporti in modo da prevenire infezioni sessualmente trasmissibili e ridurre così il rischio di sviluppare condizioni, ad esempio, infiammatorie, come la malattia infiammatoria pelvica la quale può giocare un ruolo fondamentale nell’insediamento dell’ovulo fecondato durante l’inizio di una gravidanza.

Che cosa fare in caso di gravidanza extrauterina?

In caso di gravidanza extrauterina si può agire in diversi modi.

  • Nei casi precoci, può essere risolta senza terapia (risoluzione spontanea) o con una terapia medica che prevede l’uso di metotrexate (un farmaco chemioterapico che impedisce la crescita cellulare).
  • Nei casi più avanzati o sintomatici, o qualora la terapia farmacologica abbia fallito, si può intervenire con la chirurgia laparoscopica.

Sarà discrezione del medico decidere di procedere con la rimozione dell’intera tuba interessata oppure solo della gravidanza extrauterina.

Dolci in gravidanza, fanno male? Ecco cosa dicono gli esperti

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Si possono mangiare i dolci in gravidanza, oppure fanno male?
Questa è una delle domande che le donne incinta (e non solo) spesso si fanno.
Vediamo allora che cosa dicono gli esperti a riguardo. 

Che cosa succede alla donna in gravidanza?

Spesso si ha paura che mangiare dolci in gravidanza sia dannoso per il fisico della donna (che inizia a ingrassare) oltre che per il corretto progredire della gravidanza.
Durante la gravidanza, però, è spesso forte la voglia di cibo, soprattutto di dolci.
Nel corso dei 9 mesi, il fisico di una donna incinta subisce importanti mutamenti ed è importante, in questo senso, tutelare la salute della mamma e quella del feto al fine di evitare problemi. 

Dolci in gravidanza: che cosa si deve evitare?

Una cosa che è sicuramente da evitare sono gli zuccheri in gravidanza.
E’ questo il motivo principale per cui i medici sconsigliano, in generale, la consumazione di dolci in gravidanza.
E’ preferibile evitare le creme pasticcere e i dolci a base di caffè (come il tiramisù) il latte e il burro.
Per quanto riguarda le bevande, è meglio non consumare bibite gasate che contengono alte percentuali di zucchero.
Ogni singolo caso, poi, è a sé.
Sarà discrezione del ginecologo comunicare alla donna in gravidanza che cosa evitare e che cosa può essere consumato.
Questo può essere deciso tenendo conto, ad esempio, dei valori glicemici.
Solo dopo un’osservazione accurata il medico deciderà se bandire totalmente il consumo di dolci durante i 9 mesi, oppure concedere qualche piccola e golosa libertà.
Infatti, rinunciare totalmente a un alimento che piace per parecchi mesi può diventare stressante dal punto di vista psicologico. 

Quali sono i dolci per donne in gravidanza?

Allora quali sono i dolci che una futura mamma può mangiare tranquillamente?
Premettendo che la consumazione di determinati cibi in gravidanza deve essere moderata, vediamo quali sono i dolci per donne incinte che si possono mangiare senza problemi.

Una delle prime domande di una donna incinta è: E la cioccolata in gravidanza fa male?
Molte future mamme saranno contente di sapere che il cioccolato in gravidanza si può mangiare. Questo deve avere una bassa concentrazione di zuccheri come, ad esempio, quello fondente.
Tra gli alimenti raccomandati ci sono i corn flakes o i fiocchi d’avena. Questi, a basso contenuto calorico, rappresentano un’ottima soluzione per una mamma che ha voglia di fare uno spuntino.
Altro alimento che può essere consumato sono i biscotti secchi.
Un classico dolce che le donne incinte possono mangiare è la crostata a base di marmellata.
Anche il gelato (e i sorbetti) è consentito in gravidanza, ma è meglio evitare quelli artigianali.
Il latte è sconsigliato ma la panna cotta in gravidanza si può mangiare. Questo perché il latte subisce un processo di cottura che dà la certezza che sia completamente privo di batteri.
Lo stesso, quindi, vale per la panna.
Confrontatevi con il vostro medico per capire, nel vostro caso specifico, quali dolci in gravidanza potete consumare e quali è meglio che evitiate. 

Ora legale, che cambiamento dobbiamo aspettarci per il 2022?

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Ecco le novità per l’ora legale 2022! L’autunno è alle porte, le giornate diventano sempre più corte e il freddo avanza inesorabile
annunciando l’avvicinarsi dell’inverno. “Winter is coming” direbbero gli affezionati din Game of Thrones, come dargli torto?

Come ben sappiamo in autunno sostituiamo l’ora legale simbolo di lunghe giornate estive, con quella solare che accorcerà ulteriormente le giornate costringendoci a dire definitivamente addio alla bella stagione.

Da anni si parla ormai di abolizione dell’ora legale, la votazione è stata fatta e la maggior parte degli stati europei ha votato a favore… Ma allora perchè continuiamo a dover cambiare le lancette dell’orologio?

La risposta è che, nonostante la votazione favorevole, non ci sono state decisioni in questo senso: anni fa si parlava di una proposta secondo la quale, il tenere o meno l’ora legale tutto l’anno, dipenderebbe dalla posizione dei singoli Paesi.

In sostanza chi si trova al sud dell’Europa non adotterebbe l’ora legale permanente poichè già dotato di giornate più lunghe, mentre chi si trova nel nord del vecchio continente beneficerebbe di questa eventuale novità. Al momento, però, niente è certo.

Ora legale 2022: sarà l’ultima volta che
cambieremo le lancette?

La situazione attuale, la conosciamo tutti: le bollette sembrano sempre più care e non è facile affrontare tutte le spese che ci si presentano. Ecco perchè sembra che, proprio per aiutare i cittadini a risparmiare, dal 2023 l’ora legale sarà permanente. Tenete bene a mente il sembra, perchè ancora nulla è certo nè chiaro.

Attenzione ancora non è certo se accadrà, visto che anche nelle votazioni l’Italia non ha preso posizione, ma esiste comunque una proposta del governo in questo senso. Sarebbe davvero utile mantenerla tutto l’anno? Analizziamo i fatti.

Con l’ora solare perdiamo un’ora di luce nel pomeriggio, che però guadagniamo al mattino, momento in cui tutti ci muoviamo per andare a lavoro, scuola o università. In quel momento della giornata, specialmente nei mesi invernali, alzarsi con il sole già in itinere sarebbe una cosa molto bella.

Con l’ora legale, invece, succede l’opposto: il sole sorge e tramonta più tardi.
Introdurre l’ora legale permanente, può essere utile per risparmiare? Secondo gli esperti si, poiché specialmente tra primavera ed estate consumeremo meno gas ed elettricità, mentre in inverno avremo un’ora di luce in più durante il pomeriggio, cosa molto utile per le varie attività post lavoro.

Ora legale 2022: quindi cosa cambia?

Per il momento niente: la notte del 30 ottobre, giusto prima di dolcetto o scherzetto, dobbiamo riportare le lancette dalle 3 alle 2 guadagnando così un’ora di sonno in più in un week end che per i più fortunati potrà essere un lungo ponte di vacanza.

Per sapere se dal 2023 qualcosa cambierà per davvero, sarà necessario attendere l’esito delle elezioni del 25 settembre per renderci conto se il nuovo Governo ha intenzione di portare avanti la proposta di Mario Draghi di rendere l’ora legale permanente.

Staremo a vedere che sosa succederà, sperando che prima o poi, su questa ormai vecchia faccenda, si arrivi ad un punto comune e si riesca a decidere per il meglio.

 

Curriculum in inglese: è davvero un punto di forza?

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Il curriculum vitae, come sappiamo, è il primo punto di contatto con l’azienda alla quale si desidera candidarsi, nella speranza di poter arrivare a svolgere il proprio lavoro preferito.

Si tratta di una vera e propria presentazione, indispensabile per rendere noti all’azienda le proprie competenze, la motivazione, le esperienze e ogni altra informazione che potrebbe essere ritenuta utile nel contesto di una selezione del personale.

Questo significa che, nella redazione di un cv efficace, è necessario prestare la massima attenzione nella scelta e nella disposizione delle informazioni, al fine di destare l’interesse dei recruiters e di ottenere un colloquio.

Il curriculum deve essere personalizzato ma non troppo creativo, sobrio ma attraente, ricco di informazioni dettagliate ma non ridondanti. Insomma, redigere un cv perfetto non è per niente facile, o meglio, richiede cura e precisione.

Curriculum vitae in italiano o in inglese?

Considerando che oggi la maggior parte delle attività si svolge in un contesto internazionale, ci si potrebbe chiedere se un curriculum inglese possa essere la soluzione ideale per trovare un lavoro. O, in alternativa, un doppio cv, in italiano e in inglese. In realtà, scrivere un cv in inglese è un po’ più complesso di una semplice traduzione: i curriculum vitae in inglese mostrano infatti qualche differenza dai modelli standard che siamo abituati a realizzare in italiano. Vediamo quali sono.

Mettere in evidenza le esperienze di lavoro

In un normale cv italiano, si tende ad elencare le esperienze in ordine cronologico, limitandosi ad inserire il nome dell’azienda di riferimento e il periodo trascorso presso tale sede lavorativa.

In un cv in inglese è invece molto più importante raccontare con maggiore precisione quale fosse il proprio incarico, e soprattutto fornire tutte le informazioni utili riguardo agli obiettivi raggiunti, ai risultati ottenuti e alla capacità dimostrata nell’aggiungere valore all’azienda di cui si è stati dipendenti.

Non dimenticare le referenze

Se in un cv italiano spesso le referenze vengono tralasciate, in un documento in inglese sono di estrema importanza.

È quindi determinante, sia per le esperienze di studio che, soprattutto, per le precedenti occupazioni lavorative, poter indicare un paio di nominativi che gli addetti alla selezione possono contattare per ottenere conferma su quanto affermato nel cv e per informarsi sull’affidabilità e serietà del candidato.

Foto e dati personali

In un cv internazionale non sempre è gradita la propria foto, per tale ragione si consiglia di inserirla solo se viene richiesta. Molto spesso, presentandosi ad una multinazionale o ad un’azienda estera, è necessario considerare alcune regole imposte per evitare la discriminazione: sia la foto, sia alcuni dati sensibili, come la data di nascita e il luogo di nascita, non sono esplicitamente necessari in fase di cv.

Scrivere un curriculum vitae in inglese è necessario?

Redigere e presentare un cv in inglese, o comunque bilingue, in alcune situazioni potrebbe essere una scelta vincente e vantaggiosa, tuttavia occorre considerare attentamente le diverse casistiche. Infatti, se talvolta il cv in inglese è necessario, in diversi altri contesti potrebbe essere non solo poco utile ma addirittura superfluo.

Per evitare di eccedere con un doppio cv e rischiare di non essere presi in considerazione, vediamo quali sono le occasioni in cui la doppia lingua può essere strategica.

Presentarsi ad una società multinazionale

In una multinazionale la cui sede principale sia un paese dove la lingua ufficiale è l’inglese, spesso è obbligatorio redigere il cv in tale lingua. Per sicurezza, basta controllare la lingua del sito dell’azienda o dello stesso annuncio di selezione del personale.

Molto spesso anche nella sede italiana di una società estera il cv in inglese è indispensabile, poiché potrebbero essere presenti recruiters provenienti appunto dalla sede centrale.

In un’azienda estera senza sedi in Italia, è rigorosamente obbligatorio inviare il cv esclusivamente in inglese e il più preciso possibile, considerando che in questo caso costituisce già un primo test di lingua.

Per un’azienda estera che abbia una sede in Italia da molto tempo, al contrario è più importante l’italiano: la soluzione ideale è quindi quella del cv doppio.

Prestare attenzione all’annuncio di lavoro

Quando un annuncio di lavoro è in inglese, come abbiamo detto, è indispensabile scrivere il cv in inglese. Lo stesso dicasi per un annuncio scritto in italiano, ma dove sia chiaramente indicata la richiesta di cv in inglese o la perfetta conoscenza della lingua.

In queste situazioni, inviare il cv in italiano può essere controproducente fin dall’inizio, se mai, nel dubbio, anche questa volta la scelta migliore può essere quella del doppio cv, italiano e inglese.

Dimostrare la conoscenza della lingua inglese

Per le candidature in cui viene richiesto un elevato livello di conoscenza dell’inglese, la lettera di presentazione e il cv redatti perfettamente in tale lingua costituiscono una buona occasione per dimostrare ancora prima del colloquio la propria preparazione e competenza.

Naturalmente, scrivere un cv in inglese non significa tradurre alla lettera l’originale dall’italiano: occorre tenere conto che molte espressioni e terminologie cambiano totalmente, e prestare una grande cura sia alla forma che al contenuto.

 

Nomi femminili inglesi: i più belli e il loro significato

La moda dei nomi femminili stranieri si è sedimentata nel tempo. Diversi nomi provenienti dall’Estero sono diventati dei classici nella scelta del nome per il nascituro da parte dei genitori.

La prima vocazione all’esterofilia nella scelta la si deve ai nomi inglesi e in particolare ai nomi femminili americani. Quelli anglofoni sono stati i primi a diffondersi dalle nostre parti fin dagli anni Sessanta. Anche i nomi femminili più belli sono stati tradotti in inglese non solo per moda, ma anche per omaggio a parenti lontani. Andiamo ora a vedere quali sono le opzioni inglesi e i nomi americani femminili più belli e i relativi significati.

Nomi inglesi femminili dalla A alla Z

Partiamo in ordine alfabetico e quindi dalla lettera A dove spiccano almeno quattro nomi che hanno la stessa pronuncia sia nella variante italiana che inglese: Ada, Adele, Angela e Aurora. Il primo ha un suono elegante, gli altri richiamano a dolcezza e radiosità. C’è poi Amelie, nome molto diffuso perchè traslato ugualmente anche in altre lingue. A proposito di nomi aurei e non traducibili con la B spicca Beatrice. Più informale e allegro è invece Bonnie, mentre Brooke richiama ad atmosfere americane a partire dalla soap Beautiful.

I nomi stranieri femminili spesso hanno uno charme non rintracciabile nella nostra lingua. E’ il caso, probabilmente, del nome Chanel, scelto anche dalla coppia (ora scoppiata) Blasi-Totti, e giudicato molto elegante. In forte ascesa anche Charlize, come l’attrice Theron, considerato arguto e affascinante.

Nomi bambina: i significati nascosti

Specie per le bimbe i nomi in inglese hanno un loro fascino legato anche a storie come Daisy (innocenza e lelatà) e Diane (coraggio e curiosità), tra i primi ad essere veicolati da noi.  Di impronta aristocratica Evelyn, più modaiolo Ella. Emma resta tra i più gettonati anche per la mancata traduzione. Gli amanti di una città come Firenze potranno chiamare Florence la bimba. Faith è stato ultimanente riproposto come legato al destino. Una scelta molto simile è quella di chi sceglie Hope (speranza), che ha avuto un’autentica esplosione nell’ultimo biennio.

Grace è tra i nomi più delicati di chi sceglie un’opzione estera per battezzare la propria bimba. La spensieratezza è il tratto distintivo del nome Isobel, l’amore per i viaggi di India. Tra gli intramontabili c’è Jasmine, l’eleganza di un gelsomino.

Kylie, Kimberly, Kora e Kristen sono alcune delle opzioni di chi sceglie questa lettera. Laila (la volontà) e Lilith (sincera) sono altri nomi spesso presi in considerazione. Melody trasmette musicalità, mentre Margot lealtà. I più quotati con la N restano Naomi (dolcezza), Nancy (fascino) e Nora (personalità).

Penny (bellezza) è uno dei più scelti con la P. Di nomi femminili belli ce ne sono a iosa con la R: Rachel (amante della natura), Regina (molto in voga negli Stati Uniti) e le varianti Rose e Rosemary. Alla lettera S ci sono diverse scelte non traducibili e per questo molto ambite: Sarah (semplicità), Samantha (tradizione), Serena (affetto), Sophia (popolarità), oltre allo Scarlett omaggio alla star di Hollywood Johansson. Tra i nomi con richiami cinematografici spiccano anche Uma e Ursula con la U. Tara, Tessa, Yvonne e Zara hanno conosciuto una fase di grande attrazione negli anni Novanta, ma ora sono meno quotati.

Preghiere per la famiglia, le più belle per bambini, ecco quali sono

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Cercate delle preghiere della famiglia da recitare insieme ai vostri bambini? Siete nel posto giusto. Il momento della preghiera in famiglia è sicuramente un importante occasione di aggregazione, per passare dei momenti importanti con i vostri piccoli e per trasmettergli dei valori importanti. Oltre alle più conosciute, ci sono moltissime preghiere per le famiglie che i genitori possono recitare insieme ai loro piccoli, così come ci sono preghiere sulla famiglia che i bambini possono dedicare alla loro mamma e al loro papà. In rete si trovano moltissime alternative, da recitare sia in Chiesa che a casa, magari prima dei pasti o prima di andare a dormire, in qualsiasi momento insomma viene scelto per omaggiare la famiglia davanti al Signore. Uniti nella preghiera, genitori e bambini possono passare dei momenti molto importanti, magari con una preghiera per la famiglia unita: andiamo a scoprire le più belle per i bambini.

Pregare in famiglia: le più belle preghiere per i bambini

Se siete alla ricerca di una preghiera sulla famiglia da far recitare ai vostri bambini, una scelta idonea può essere la Preghiera della famiglia, che recita così: “Signore, Padre Santo, Dio onnipotente ed eterno, noi ti benediciamo e ti ringraziamo per questa nostra famiglia che vuol vivere unita nell’amore. Ti offriamo le gioie e i dolori della nostra vita, e ti presentiamo le nostre speranze per l’avvenire. 0 Dio, fonte di ogni bene, dona alla nostra mensa il cibo quotidiano, conservaci nella salute e nella pace, guida i nostri passi sulla via del bene. Fa’ che dopo aver vissuto felici in questa casa, ci ritroviamo ancora tutti uniti nella felicità del Paradiso. Amen”.

Una preghiera alla famiglia in alternativa può essere quella che si chiama Per la famiglia ed è: “0 Dio, origine e fondamento della comunità domestica, fa’ che nelle nostre famiglie imitiamo le stesse virtù, e lo stesso amore della santa famiglia, di Nazareth, perché, riuniti insieme, nella tua casa, possiamo un giorno, godere la gioia eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen”.

C’è inoltre una preghiera che è precisamente indirizzata ai bambini, i quali possono dedicarla alle loro mamme e ai loro papà, Questa è la Preghiera dei figli per i genitori: “0 Dio, che hai dato il comando di onorare il padre e la madre, ascolta con benevolenza la preghiera che ti rivolgo per essi. Concedi a loro lunghi giorni sulla terra e conservali nella salute del corpo e dello spirito. Benedici le loro fatiche e le loro iniziative, rendi loro il centuplo per quello che essi fanno per me, ispira in loro l’amore e la pratica della tua santa legge e fa’ che un giorno, io sia il loro sostegno e il loro conforto, così che dopo avere goduto del loro affetto sulla terra, abbia la gioia di vivere eternamente con essi nel Cielo. Amen”.

Infine c’è la preghiera Per la vocazione: “0 Dio, che provvedi alla tua Chiesa gli operai del vangelo, fa’ maturare anche nella nostra famiglia, se a te piace, i germi di vocazione che a piene mani tu semini nel campo della Chiesa, perché ci sia nella nostra casa, chi scelga come ideale di vita di servire Te nei fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen”.

Cloud bread, la ricetta originale, ecco come si prepara

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Il Cloud Bread, chiamato anche pane nuvola, è una ricetta molto amata dai bambini, diventata molto famosa soprattutto verso la fine del 2020, quando moltissimi video hanno iniziato a popolare Tik Tok con al centro proprio questa sfiziosa ricetta, che in tanti hanno cominciato a fare anche per combattere la noia del lockdown. Il panenuvola dunque ha cominciato a spopolare, assumendo questo nome proprio a causa del suo aspetto: dorato all’esterno, ma bianco e soffice al suo interno, proprio come una nuvola. A guardarlo può sembrare complicato preparare il cloudbread, ma in realtà non è così: andiamo a conoscere meglio questo cibo sfizioso e come si prepara.

Pane senza carboidrati ricetta: i segreti del cloud bread

Andiamo dunque a conoscere meglio questo cibo, chiarendo però prima un punto importante. In molti sono convinti che il cloud bread sia un tipo di pane senza carboidrati, ma in realtà non è così perché si fa con albumi, zucchero e fecola di patate, che contiene un elevato numero di carboidrati. Il cloudbread ha dunque meno carboidrati rispetto al pane normale, ma comunque ne ha. Risolto questo primo punto preliminare, andiamo dunque a scoprire come si realizzano le nuvole di pane.

La preparazione è molto facile, ci vogliono appena 30 minuti tra preparazione e cottura e i costi per reperire gli ingredienti sono molto contenuti. Servono dunque 120 grammi di albumi, che corrispondono a circa tre uova, 60 grammi di zucchero, più o meno quattro cucchiai interi, e 30 grammi di fecola di patate o in alternativa di amido di mais. Una volta rimediati gli ingredienti andiamo a scoprire la fase di preparazione. Bisogna innanzitutto accendere il forno, preriscaldandolo a 190 gradi ventilati. Dopo di ché prendete gli albumi e versateli in una terrina, montateli a neve e quando i bianchi iniziano ad addensarsi aggiungete lo zucchero. Dopo qualche minuto potete aggiungere anche la fecola di patate o l’amido di mais, a seconda di ciò che avete scelto. Una volta creata l’amalgama bisogna preparare il forno, ponendo della carta forno nella teglia e adagiando gli albumi nella parte centrale a formare una sorta di cupola. Una volta sistemato nel forno, bisogna lasciare cuocere l’impasto per circa 20/25 minuti mantenendo il forno a 190 gradi ventilato. Passato questo tempo si può togliere la teglia dal forno e lasciare freddare l’impasto, dopo di ché avrete il vostro cloud bread e avrete imparato come fare il pane dolce.

Le varianti del cloud bread

Il Cloud bread è una merenda molto indicata per i bambini, leggera e sfiziosa e con basso contenuto di grassi. Questo alimento si può preparare anche seguendo diverse varianti, magari si può aggiungere del colorante per avere delle bellissime nuvolette colorate, oppure per rendere l’impasto più gustoso si possono aggiungere gocce di cioccolato o un cucchiaino di cacao, in modo da rendere più golosa la merenda dei vostri piccoli.

Questi sono dunque i segreti del Cloud bread. Mentre lo preparate, filmate i vari passaggi e il risultato finale, così da unirvi anche voi al gruppo di utenti che su Tik Tok mostrano le loro imprese in cucina.

Canzoni sull’amicizia, le più belle per bambini, elenco e significato

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Nel mondo delle canzoni per bambini, una gran parte delle melodie si concentrano su uno dei temi più importanti per i bambini e non solo: l’amicizia. Si tratta del rapporto che lega la socialità primaria dei bambini, che imparano a relazionarsi con gli altri proprio stringendo legami di amicizia. È importante dunque che i bambini conoscano canzoni da dedicare a chi vogliono bene, così da assimilare frasi di canzoni sull amicizia e il loro significato. Quando l’amicizia si fa importante per un bambino, questo riesce a capire la centralità di determinati valori nella vita. Abbiamo intuito dunque quanto le canzoni d’amicizia possono essere importanti nella formazione di un bambino: andiamo a scoprirne una lista delle più belle.

Frasi sull’amicizia canzoni più belle per bambini

Andiamo dunque a scoprire alcune canzoni da dedicare alla migliore amica o un amico, molte delle quali provengono dalla tradizione dello Zecchino d’oro, come:

  • Amici per la pelle
  • Io più te fa noi
  • Bianco con il giallo
  • L’amicizia è
  • Per un amico
  • Lo scriverò nel vento
  • Amico nemico
  • Ciao amico
  • Goccia dopo goccia

In questa lista troviamo tantissime canzoni che parlano di amicizia e trasmettono dei valori importanti che possono essere importanti nella crescita di un bambino. Se cercate una canzone da dedicare, che il vostro bambino possa riferire al suo amichetto alla sua amichetta del cuore, lo Zecchino d’oro è sicuramente un’ottima soluzione, ma ci sono anche moltissime altre vie. Diversi brani vengono infatti da Le mele canterine, altro collettivo importante nella stesura di canzoni per bambini. Anche in questo caso, andiamo a scoprire alcuni titoli tra i più belli per i vostri piccoli:

  • Amico mio
  • L’unione fa la forza
  • Viva gli amici
  • L’amicizia fa la storia
  • Il girotondo di allegria

In questa lista si può trovare tranquillamente una canzone da dedicare ad un amica o amico, ma non è finita qui. Ci sono ancora moltissime canzoni per amici appartenentesi alla tradizione canora, molte delle quali sono state poi reinterpretate dallo Zecchino d’Oro o da artisti famosi. Prendiamo l’esempio della famosissima Aggiungi un posto al tavolo o ancora di Amico è, brani che hanno scritto la storia della musica e che spesso vengono inseriti nelle playlist per bambini, in modo da trovare sempre una canzone per un’amica o amico da poter dedicare alla persona scelta.

Brani in inglese

Ci sono poi anche moltissime canzoni sull’amicizia in inglese, particolarmente interessanti per i bambini perché oltre a trasmettere quei valori fondamentali dell’amicizia possono anche essere un’ottima palestra per imparare le basi della lingua inglese tramite alcune delle sue parole più semplice. I love my Friends e tante altre: ci sono molti brani per trasmettere anche in inglese l’idea di volere migliori amiche per sempre o migliori amici. Insomma, la tradizione canora offre anche tantissime canzoni sull’amicizia in inglese per esprimere quei bellissimi concetti veicolati da questi brani. La lista delle melodie di questo genere potrebbe essere ancora più lunga, ma con la lista fornita c’è abbastanza selezione per far ascoltare ai vostri piccoli canzoni che sicuramente gli resteranno nel cuore.

New York Cheesecake: la ricetta che piace ai bambini

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La cheesecake è un dolce che esiste da secoli, ma nel tempo la ricetta tradizionale è stata riadattata e rivisitata per creare sapori diversi e unici.

Tra le preferite per i bambini ci sono la Cheesecake alle fragole, la Lemon York Cheesecake, e le versioni super golose come la Cheesecake alla crema di cioccolato e la Cheesecake Pan di Stelle.

La Cheesecake: uno dei dolci preferiti in tutto il mondo

La torta cheesecake si chiama così perché è una dolce a base di formaggio (cheese in inglese vuol dire appunto formaggio, cake significa torta). Le prime cheesecake furono preparate dagli antichi greci e romani, che cuocevano una miscela di formaggio, uova e miele in una crosta di pasta frolla.

Oggi, il cheesecake è senza dubbio uno dei dolci preferiti in tutto il mondo. Tra le numerosissime versioni rivisitate oggigiorno sappiamo che i bambini vanno matti per la Cheesecake Pan di Stelle, la Cheesecake alle fragole, la Lemon Cheesecake la Cheesecake alla crema di cioccolato. Scopriamo di più su queste quattro versioni moderne.

La Cheesecake Pan di Stelle

La Cheesecake Pan di Stelle è un dessert senza cottura fresco e delizioso, farcito con una crema al mascarpone e panna senza gelatina.

La base è composta da uno strato croccante di biscotti Pan di Stelle e burro, uno strato di cheesecake alla crema di formaggio e infine uno strato di crema pan di stelle e panna: sono questi gli ingredienti di una cheesecake buonissima che farà leccare i baffi ai bambini.

Una ricetta davvero semplice e veloce da preparare perfetta per la merenda o per i compleanni dei più piccoli.

La Cheesecake alle Fragole

La cheesecake alle fragole è una tra le versioni più golose e apprezzate in tutto il mondo.

Un dolce senza cottura da servire a merenda o come dolce a fine cena. Deliziosa nella sua semplicità, golosa con la sua base di biscotti al cioccolato e una crema fredda di mascarpone e ricotta arricchita da una veloce coulis alle fragole! Perfetta in ogni momento dell’anno.

La Lemon Cheesecake

La Lemon Cheesecake è una tra le versioni più fresche delle varianti della classica cheesecake: il suo gusto raffinato la rende un dolce perfetto anche per deliziare i bambini durante la pausa pomeridiana dai compiti di scuola in compagnia di amici e compagni di classe o da mangiare assieme alla famiglia.

Ma il tocco speciale della Lemon Cheesecake è dato dallo strato in superficie di un bel giallo accattivante, realizzato con un pizzico di curcuma, che attirerà sulla cheesecake tutta l’attenzione e farà divertire i bambini!

La Cheesecake alla crema di cioccolato

Se parliamo ai bambini di crema al cioccolato, siamo certi che ne andranno matti: la Cheesecake alla crema di cioccolato è uno dei dolci preferiti dai più piccoli.

Un dessert super goloso che non necessita di alcun tipo di cottura e si prepara senza gelatina! Il formaggio cremoso viene amalgamato alla crema di cioccolato spalmabile per creare una soffice mousse, adagiata su una base croccante di biscotti.

Indipendentemente dal gusto che si va a scegliere, siamo sicuri che i bambini adoreranno la cheesecake in ogni sua deliziosa versione!

Ninna nanna di pace: testo, significato

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La canzone ninna nanna di pace è senza dubbio una delle più belle melodie per bambini che siano state scritte. È un brano che si ascrive alla tradizione delle canzoni contro la guerra perché nel suo testo racconta dei momenti felici, che prospettano un futuro felice augurandosi di non vedere più nel mondo malvagità come la guerra, le persone cattive, i mostri e la strega, ma nel mondo tratteggiato dalla ninna nanna della pace ci sono spazio soltanto per il sorriso e la felicità, ciò di cui hanno bisogno i bambini per crescere al sicuro. La canzone è stata realizzata in tantissime versioni, si può cercare su YouTube Ninna nanna di pace e trovare moltissimi risultati, tra cui anche alcune cantabili dai bambini in prima persona cercando nello specifico ninna nanna di pace karaoke. Una delle versioni più famose del brano è stata realizzata dal Coro dell’Antoniano e vedere i bambini esibirsi in questo splendido brano è sicuramente una grandissima emozione. Tra le canzoni dello Zecchino d’oro Ninna nanna di pace occupa sicuramente un posto speciale, perché è un brano che trasmette dei messaggi importanti, che dovrebbero tenere a mente tutte le persone, specialmente gli adulti che con i loro egoismi spesso rovinano il mondo in cui vivono proprio ai bambini.

Se siete dei musicisti, abili o alle prime armi, potete anche realizzare la vostra versione del brano e magari cantarla con i vostri piccoli, per vivere un’esperienza dolce e unica. A seconda dello strumento che suonate, potete cercare su Google Ninna nanna di pace spartito o Ninna nanna di pace accordi e troverete tutti i dettagli per poter suonare questo brano al meglio. Per divertivi coi vostri bambini con le canzoni Ninna nanna di pace è sicuramente una scelta molto azzeccata, un brano dolce e genuino, che i piccoli amano e che deve insegnare anche ai grandi.

Ninna nanna di pace testo

Ninna nanna di pace che invento pensando a un bambinoChe è arrivato stanotte dal mare col freddo che faTrasportato sulle ali del vento, da un paese lontano fin quaCon in tasca il ricordo più dolce di un’altra città
Ninna nanna di pace e domani sarà un giorno nuovoCome dentro a una fiaba che parla di felicitàSenza l’ombra del lupo cattivo e la strega non arriveràCon un Re che assomiglia a mio nonno e la guerra non fa
E canterò piano in una lingua che oggi tu non saiE all’improvviso ogni parola capiraiE sarà un canto di pace, di amicizia e fantasiaNinna nanna e la tua mano è nella mia
Ninna nanna di pace per chi oggi tende le maniOltre il muro cercando qualcuno che giochi con luiBasta solo aspettare domani e quel muro vedrai svaniràNinna nanna di pace a chiunque la pace non ha
E nella mia casa, la tua casa tu ritroveraiÈ piena di giochi e se ne hai voglia sono tuoiMa forse il gioco più bello me lo insegni proprio tuNinna nanna e la paura non c’è più

Veo veo: canzone, significato, testo, data di uscita

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Tra le canzoni per bambini piccoli Veo Veo è sicuramente una delle più amate, cantate e ballate ormai da tantissimi anni. Il motivetto veo veo che ves è ormai uno dei grandi tormentoni di ogni baby dance, una canzone immancabile che i bambini amano tantissimo. La canzone veo veo appartiene alla tradizione popolare spagnola, ne esistono diverse versioni, ma quella più famosa è senza dubbio quella del 1982, che porta la firma di Teresa Rabal. Da qual momento il brano è diventato molto famoso, diffuso tra i bambini anche grazie alla coreografia che la accompagna. La canzone si è diffusa moltissimo anche da noi, non esiste una versione ufficiale di veo veo in italiano, però ci sono tantissimi cantanti italiani che hanno realizzato una propria versione del brano, contribuendo al suo successo.

Come detto, in ogni baby dance veo veo è una canzone che non può mancare, con una coreografia molto famosa che si basa sulla soluzione di determinati indovinelli. La canzone per bambini veo veo infatti affronta una serie di indovinelli da dover risolvere: si inizia indicano la prima parola di un oggetto e tutti gli altri devono indovinare di cosa si tratta. La canzoncina veo veo ha ottenuto con questo semplice meccanismo un grandissimo successo ed è molto semplice da scovare, perché cercando canzoni per bambini piccoli da ascoltare gratis, sicuramente su YouTube veo veo è uno dei primissimi risultati. Ora, andiamo a scoprire il testo della canzone.

Canzoni bambini Veo veo: il testo

Veo veo
que ves
una cosita y que cosita es
empieza con la “a”,
que sera, que sera, que sera
alefante

no no no eso no no no
eso no no no no es así
Con la a se escribe amor
con la a se escribe adiós,
la alegría del amigo
y un monton de cosas más.

Veo veo
que ves
una cosita
y que cosita es
empieza con la “e”
que sere que sere que sere
eyuntamiento

no no no eso no no no
eso no no no no es así
Con la e de la emocíon
estudiamos la expresíon
y entonando esta cancíon
encontramos la verdad.

Veo veo
que ves
una cosita
y que cosita es
empieza con la “i”
que seri que seri que seri
invidia

no no no eso no no no
eso no no no no es así
Con la i nuestra ilusíon
va intentando imaginar
cuan insolita inquietud
una infancia sin maldad.

Veo veo
que ves
una cosita
y que cosita es
empieza con la “o”
que sero que sero que sero
oscuela

no no no eso no no no
eso no no no no es así
Olvidaba de observar
que es odiable odiar y odiar
que el horror aunque es
con h es horror hasta el final.

Veo veo
que ves
una cosita
y que cosita es
empieza con la “u”
que seru que seru que seru
umbligo

no no no eso no no no
eso no no no no es así
Con la unión que hizo
la u un planeta unificó
y universos ella unió
con la u de la unidad.

Veo veo
que ves
una cosita
y que cosita es
empieza con la efe
que seraf que seraf que seraf
Final

si si si eso si si si eso
si si si si es asi
si si si eso
si si si eso si si si llegó el final
Cha cha cha!

Una zebra a pois: testo, chi la canta, significato

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Tra le canzoni più amate dai bambini c’è sicuramente Una zebra a pois, famoso brano della tradizione italiana, interpretato da alcune delle più grandi voci della nostra musica. Il brano porta la celebre firma di Mina, una delle più grandi cantanti della storia della musica italiana. La canzone è stata incisa nel 1960, come un lato del 45 giri che sull’altro verso conteneva la canzone Mi vuoi lasciar.

Si tratta del singolo numero 26 della cantante, nella sua versione di Una zebra a pois Mina regala un classico che è destinato a rimanere impresso nella mente e nel cuore di tutti i bambini che cresceranno con quel singolo. Quando ha pubblicato la canzone, Mina era già un fenomeno nazionale, una cantante di risonanza importantissima e i suoi brani erano amati da tutti. Sull’onda di questo successo, dunque, si colloca la canzone Una zebra a pois, la quale si diverte a giocare con i generi musicali con un testo divertente e leggero. Nel brano Una zebra a Pois Mina afferma di ispirarsi all’animale per comporre le sue canzoni, un modo per omaggiare l’allegria e il colore dei suoi brani, capaci di segnare una grande epoca della musica italiana. Tra le canzoni di Mina Una zebra a pois è sicuramente tra le più riconoscibili.

Cercando su Youtube Zebra a pois però sicuramente potete imbattervi in tantissime versione del brano. Una delle più famose porta un’altra firma illustra.

Anche nella versione di Ivan Cattaneo Una zebra a pois ha ottenuto un grandissimo successo, reinventandosi dopo tanti anni dal suo esordio. Il cantante ha incluso il celebre brano di Mina nella raccolta intitolata proprio Una zebra a pois, uscita nel 2008, che contiene tantissimi brani della storia della musica italiana tra cui un altro grandissimo successo di Mina come Tintarella di luna, presentata proprio insieme a questa canzone.

Canzone una zebra a pois: il testo

Per comporre una canzone commoventeDevi pensare a chi ti fa vibrare il cuoreIo l’ho scritta ed è davvero sorprendentePur non essendo una canzone d’amoreDante si ispirò a BeatriceChi sarà la nostra ispiratrice?
Una zebra a poisMe l’ha data tempo faUno strano MaragiàVecchio amico di papàUna zebra a pois, beh, che c’è?A pois, a pois, a pois
Una zebra a poisÈ una grande novitàAssomiglia ad un sofàNon a strisce, ma a poisUna zebra a pois, beh, che c’è?A pois, a pois, a pois
La chiederanno presto alla televisioneE le vorranno dedicare una canzoneCredo questa qua
Una zebra a poisÈ una grande novitàPoverina, lei non saD’esser piena di poisUna zebra a pois, beh, che c’è?A pois, a pois, a pois
Pois, pois, pois, poisPois, pois, pois, poisPois, pois, pois, poisAbracadabra, che è bella la mia zebraPois, pois, pois, poisPois, pois, pois, poisPois, pois, pois, poisOra vi ricanto la canzon
Una zebra a poisFortunato chi ce l’haPoverina, lei non saD’esser piena di poisUna zebra a pois, beh, che c’è?A pois, a pois, a pois
Una zebraUna zebraA poisÈ tutto qua

La macchina del capo: canzone, testo, significato

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Tra le canzoni per bambini, La macchina del capo occupa senza dubbio un posto speciale. La brum del capo, come è anche nota questa filastrocca, è da tantissimi anni ormai cantata e ballata da grandi e piccini in tantissimi eventi come feste, serate organizzate o mini club. Una canzone che non può mancare negli eventi con i bambini, amata da generazioni di piccoli che si divertono con la sua immancabile coreografia. La canzone La macchina del capo ha un buco nella gomma presenta infatti una coreografia molto semplice e intuitiva, che ne rappresenta poi anche il testo. Tutto ruota intorno a questa macchina che ha una gomma bucata e bisogna ingegnarsi per aggiustarla, ricorrendo addirittura a una gomma da masticare. Il brano si basa sulla ripetizione del medesimo ritornello, con la sostituzione progressiva di determinate parole con i corrispettivi suoni, che vengono così recitati e interpretati dai bambini. Tra le coreografie per bambini basate su canzoni La macchina del capo è sicuramente tra le più amate.

Il primo termine che viene sostituito è proprio macchina, che diventa la brum del capo ha un buco nella gomma e poi si va avanti anche con le altre parole. Capo, buco e gomma vengono rimpiazzate da suoni e gesti corrispondenti, fino all’ultimo ritornello in cui tutte le parole sono sostituite dai corrispondenti suoni e i bambini possono divertirsi a recitare l’intera storiella con i gesti appropriati. Si tratta di un brano senza età, amatissimo da tantissimi bambini. La canzone risale al 1992, è stata scritta da Francesco Salvi ed è contenuta nel suo quarto album intitolato In gita con Salvi. Il cd contiene tutti brani per i più piccoli, da canzoni originali ad altri testi già esistenti e appartenenti alla tradizione canora italiano reinterpretati per l’occasione. La macchina del capo è sicuramente la canzone più nota dell’intera raccolta. Ora andiamo alla scoperta del testo de La macchina del capo canzone amatissima dai bambini.

Canzone la macchina del capo testo

La macchina del capoHa un buco nella gommaLa macchina del capoHa un buco nella gommaLa macchina del capoHa un buco nella gommaE noi l’aggiusteremoCon il chewing gum
La “BRUM” del capoHa un buco nella gommaLa “BRUM” del capoHa un buco nella gommaLa “BRUM” del capoHa un buco nella gommaE noi l’aggiusteremoCon il chewing gum
La “BRUM” del “M”Ha un buco nella gommaLa “BRUM” del “M”Ha un buco nella gommaLa “BRUM” del “M”Ha un buco nella gommaE noi l’aggiusteremoCon il chewing gum
La “BRUM” del “M”Ha un “PSS” nella gommaLa “BRUM” del “M”Ha un “PSS” nella gommaLa “BRUM” del “M”Ha un “PSS” nella gommaE noi l’aggiusteremoCon il chewing gum
La “BRUM” del “M”Ha un “PSS” nella “M”La “BRUM” del “M”Ha un “PSS” nella “M”La “BRUM” del “M”Ha un “PSS” nella “MM”E noi l’aggiusteremoCon il chewing gum
La “BRUM” del “M”Ha un “PSS” nella “M”La “BRUM” del “M”Ha un “PSS” nella “M”La “BRUM” del “M”Ha un “PSS” nella “MM”E noi l’aggiusteremoCon il “GNAM GNAM GNAM”E noi l’aggiusteremoCon il “GNAM GNAM GNAM”

I pro e i contro della pancera post parto

Il periodo della gravidanza per una donna è il più bello di una vita intera, o per lo meno dovrebbe essere così. Ma mentre tutti gli altri la vedono bellissima e raggiante nel suo nuovo ruolo di futura mamma, lei si vede completamente diversa, l’immagine che vede allo specchio non è più la stessa.

Questo crea non pochi disagi nella donna, la quale pur avendo dato la vita al suo gioiello più prezioso, impiegherà del tempo per affrontare nella maniera migliore i cambiamenti del suo corpo, durante la gravidanza e subito dopo il parto.

Gli stilisti autori della collezione di Clara intimo, veri leader nella produzione di intimo di qualità, ci spiegano che la pancera contenitiva è diventato un must have di molte donne e non solo nel post gravidanza.

Le mutande contenitive sono in grado di adattarsi all’utilizzo da parte di qualsiasi donna rendendola più sicura di sé stessa e più dinamica.

Alcune donne rifiutano l’utilizzo della pancera perchè pensano di non averne bisogno. Qualcuna ha la sensazione che si tratti di un capo fuori moda e poco femminile, sentendosi goffa ed in imbarazzo.

In realtà questo indumento contenitivo e modellante ha il preciso scopo di aiutarle e di farle sentire meglio.

L’utilità della pancera

In particolare nel post gravidanza, la parte dell’addome avrà bisogno di tempo per tornare alla sua conformazione originale: bisognerà attendere qualche settimana, affinché gli organi tornino nella loro posizione originale e l’utero si sgonfi definitivamente.

Il ventre ancora in fase di riaccostamento al corpo, ha bisogno di un sostegno e la pancera è l’ideale per la neo mamma che dovrà chinarsi costantemente per il cambio del pannolino o per prendere il suo bimbo tra le braccia.

Per questo motivo un grandissimo aiuto può arrivare dalla pancera e dalle mutande contenitive post partum. Un sostengo per l’addome, che offre benessere alla donna che ha appena partorito, migliorando al contempo la sua immagine.

Grazie ad una pancera realmente contenitiva, la silhouette si assottiglia, ci si sente più sostenute e ci si inizia a riconoscere in un’immagine più simile a quella che si aveva prima di diventare mamme.

A cosa serve la pancera post parto

Utilizzare la pancera subito dopo il parto vuol dire dare sostegno alla zona addominale, che dopo la nascita del piccolo è come svuotato: i muscoli e i tessuti che un tempo si tendevano nel pancione ora sono ora molli e rilassati.

Il suo utilizzo viene consigliato tanto alle donne che affrontano un parto cesareo, quanto quelle che vedono nascere il loro bambino in maniera naturale. Un consiglio questo, che viene dato per evitare la diastasi della ferita, ma anche per darsi sollievo fisicamente e psicologicamente.

La pancera è in grado di sostenere i muscoli dell’addome, ridurre il fastidio e il dolore, offrendo un aiuto al corpo per tornare esattamente com’era.

La scelta

A questo punto non resta altro da fare, se non, cercare di comprendere come scegliere la migliore pancera post gravidanza.

La tipologia di parto influisce sulla scelta, in quanto si può aver bisogno di una pancera che sia solo di sostegno, che faccia semplicemente sentire la donna a proprio agio con il suo corpo o realmente contenitiva.

Sono moltissime le proposte tra cui è possibile scegliere.

Per la scelta definitiva però, si consiglia di chiedere sempre il parere del medico ginecologo, che saprà dare dei consigli mirati su quale sia il modello più adatto.

Ci sono dei casi in cui essa è sconsigliata, in quanto, potrebbe avere delle controindicazioni.

Innanzitutto può esercitare pressione sulla vescica, eccessiva pressione addominale, sullo stomaco, restrizione della circonferenza in vita, alterazione nel ritmo della respirazione e potrebbe dare vita ad un reflusso gastroesofageo o peggiorarlo nel caso in cui fosse già persistente.

La mutanda contenitiva deve essere comoda ed evitare di aumentare lo stress a cui il corpo della donna è sottoposto.

In linea generale il modello da scegliere copre completamente l’addome, parte da sotto le costole per arrivare fino al pube.

Il prodotto dovrà essere in materiale elastico traspirante ed avvolgere il corpo, senza però praticare un’eccessiva compressione.

Goccia dopo goccia: canzone, significato, testo

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La canzone Goccia dopo goccia è una delle più amate dai bambini e fa parte della tradizione canora per i più piccoli. Tra le canzoni dello zecchino d’oro Goccia dopo goccia occupa sicuramente un posto speciale nel cuore dei più piccoli. Il brano parla di quante le cose che possono sembrare insignificanti come una piccola goccia nel mare enorme o un filo d’erba in un prato verde oppure la singola nota di una splendida armonia possono avere un significato molto importante. Il brano dello zecchino Goccia dopo goccia è stato presentato nel 1994 dalla trentasettesima edizione della kermesse musicale. Gli interpreti del brano sono Natascia Tarturo, Alex Rossi e Marco Barber, il testo è stato scritto da Emilio Di Stefano, la musica composta da Gianfranco Fasano. Andiamo a scoprire meglio il significato e il testo della canzone.

Goccia dopo goccia testo: il significato della canzone

Al centro del brano dunque ci sono quelle piccole cose, come le gocce nel mare, i fili d’erba e le note di una canzone. Piccole unità che però insieme formano un qualcosa di bellissimo: le singole gocce compongono il mare, i fili d’erba un bellissimo prato e ogni nota racchiude in se la canzone intera. Ogni cosa, anche la più piccola, ha un valore importante. Di seguito il testo della canzone in versione “Goccia a goccia karaoke” così da poterla cantare a squarciagola.

Testo Goccia dopo goccia

Cos’è una goccia d’acqua, se pensi al mare?Un seme piccolino di un melograno?Un filo d’erba verde in un grande prato?Una goccia di rugiada, che cos’è?
Il passo di un bambino, una nota sola?Un segno sopra un rigo, una parola?Qualcuno dice un niente, ma non è veroPerché, lo sai perché? Lo sai perché?
Goccia dopo goccia nasce un fiumeUn passo dopo l’altro si va lontanoUna parola appena e nasce una canzoneDa un “ciao”, detto per caso, un’amicizia nuova
E se una voce sola si sente pocoInsieme a tante altre diventa un coroE ognuno può cantare, anche se stonatoDal niente nasce niente, questo sì
Non è importante se non siamo grandiCome le montagne, come le montagneQuello che conta è stare tutti insiemePer aiutare chi non ce la faPer aiutare chi non ce la fa
Goccia dopo goccia
Goccia dopo goccia nasce un fiumeE mille fili d’erba fanno un pratoUna parola sola ed ecco: una canzoneDa un “ciao”, detto per caso, un’amicizia ancora
Un passo dopo l’altro si va lontanoArriva fino a dieci, poi sai contareUn grattacielo immenso comincia da un mattoneDal niente nasce niente, questo sì
Non è importante se non siamo grandiCome le montagne, come le montagneQuello che conta è stare tutti insiemePer aiutare chi non ce la fa
Non è importante se non siamo grandiCome le montagne, come le montagneQuello che conta è stare tutti insiemeDal niente nasce niente, questo sìDal niente nasce niente, tutto qui
Stiamo tutti insieme, questo sìDal niente nasce niente, tutto quiGoccia dopo goccia

La danza della panza: coreografia, testo completo

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“La danza della panza” di Tata Clio impazza. È tra le musiche per bambini preferite alle feste di compleanno e non solo. Un’occasione per trascorrere del tempo in compagnia o anche da soli a ritmo di musica, magari muovendo anche qualche passo di… danza.

L’invito al movimento

A cantare la canzone “mi sono iscritto a danza” è la Bdv Band che su un ritmo armonioso invita con la vocina di una bambina a effettuare alcuni movimenti di danza “per togliere la panza”. E, quindi, a saltare come un canguro, a muovere le braccia come il volo di un’allodola, a girare su sè stessi come una trottola, e a camminare avanti e indietro come un cammello e così via…

Un invito al movimento attraverso passi specifici della baby dance che i piccoli provetti ballerini possono fare da soli, in compagnia di amici e fratellini o anche insieme ai genitori.

La coreografia

Si tratta di una coreografia semplice, che richiede movimenti base, saltare, camminare, fare la giravolta, alzare le braccia. Un modo per muoversi allegramente a ritmo di musica.

Il ballo della panza è una canzone della giusta lunghezza, non troppo lunga insomma, per non annoiare i piccoli che trascorso un breve lasso temporale sono in cerca di altro tipo di intrattenimento.

La danza panza è un ballo che può essere tranquillamente fatto dal singolo bambino. Non è, infatti, necessaria l’interazione con altri bambini o persone. Sarebbe troppo complicato pensare che i bambini ancora molto piccoli possano intrattenersi in balli di coppia, seguendo uno schema prestabilito. Il ballo della panza non fa altro che lasciare il baby ballerino libero di interpretare i suggerimenti che la canzone gli dà muovendosi come meglio crede.

Il testo completo

Mi sono iscritto a danza
L’ho fatto per la panza
La trippa era un po’ troppa
A volte il troppo stroppia
Sì, l’ho fatto per la panza

Avevo troppa panza
Mi sono iscritto a danza
Mi sono appassionato
E questo è il risultato

Dai, vi insegno un po’ di mosse
Così ci divertiamo
E poi magari vi cala la panza anche a voi

Il giro della trottola
Il salto del canguro
Il volo dell’allodola
Le mani contro il muro
Il passo del cammello
Il gambero che rema
Il topo è pazzerello
E l’elefante trema

Il giro della trottola
Il salto del canguro
Il volo dell’allodola
Le mani contro il muro
Il passo del cammello
Il gambero che rema
Il topo è pazzerello
E l’elefante trema

Mi sono iscritto a danza
L’ho fatto per la panza
La trippa era un po’ troppa
A volte il troppo stroppia
Sì, l’ho fatto per la panza

Avevo troppa panza
Mi sono iscritto a danza
Mi sono appassionato
E questo è il risultato

Dai, vi insegno un po’ di mosse
Che movimento ragazzi
E che dite, ci cala?
No dico, ci cala la panza?

Il giro della trottola
Il salto del canguro
Il volo dell’allodola
Le mani contro il muro
Il passo del cammello
Il gambero che rema
Il topo è pazzerello
E l’elefante trema

Il giro della trottola
Il salto del canguro
Il volo dell’allodola
Le mani contro il muro
Il passo del cammello
Il gambero che rema
Il topo è pazzerello
E l’elefante trema

 

 

 

 

 

 

L’intimo modellante per valorizzare il proprio corpo 

Tornare in forma dopo la gravidanza e il parto è un momento delicato e soprattutto differente per ogni donna, costellato spesso da momenti di sconforto.

Non per tutte le mamme, infatti, ritornare al peso forma è facile e immediato, ma è un processo lento e graduale, in cui vengono coinvolti mente e spirito. Per venire incontro alle neo-mamme l’intimo snellente da donna può fare davvero miracoli e aiutare a ritrovare stima e fiducia in se stesse.

Scopriamo insieme come modellare la silhouette, in attesa di ritrovare la forma smagliante.

Qui ci vuole del sano shopping post-parto

Ora che avete dato il benvenuto a vostr* figli*, è il momento giusto per un restyling del proprio guardaroba, acquistando alcuni capi modellanti che vi aiuteranno a vedervi meglio.

Una delle strategie più efficaci per ottimizzare e valorizzare i vestiti che già possedete è ricorrere all’intimo modellante di qualità: leggendo questa guida troverete alcuni consigli mirati per slanciare la vostra figura e vedervi strepitose davanti allo specchio.

Non c’è niente di meglio di una bella botta di autostima per ricaricarvi in un momento così delicato e complesso, caratterizzato da poppate, notti insonni e nuove avventure.

In quale modo l’abbigliamento intimo può valorizzare il corpo di una neo-mamma?

Indossare della lingerie contenitiva e modellante non soddisfa solo l’aspetto estetico, ma anche quello funzionale. Ecco i vantaggi di acquistare dell’ottimo intimo modellante:

– vi aiuta a ritrovare la vostra forma prima della gravidanza, attraverso l’effetto snellente;

– vi può aiutare a sentirvi a vostro agio dopo aver affrontato il parto;

– se avete avuto un parto cesareo, l’intimo modellante crea una sorta di soffice cuscinetto tra gli abiti e i punti di sutura della cicatrice.
Dimenticatevi del superfluo (della cicatrice) e cullate il vostro bebè senza pensieri!

– può capitare di sentire male alla schiena e a livello lombare, ma è del tutto normale, perché è a carico del cambiamento di posizione dovuto al pancione.
L’intimo modellante e contenitivo può aiutarvi a sostenere la schiena e ad assumere la corretta postura dopo il parto;

– gli indumenti modellanti post-parto possono anche fungere da promemoria per ricordarvi di raddrizzare le spalle e la schiena, mantenendo la postura eretta diritta mentre siete sedute o in piedi;

l’intimo modellante e contenitivo valorizza qualsiasi outfit, facendovi sentire più sicure.
Si tratta del modo migliore per affrontare il futuro e questo delicato momento, incerto ma magico e bellissimo, se siete in maternità e soprattutto se state tornando al lavoro.

Come funziona l’intimo modellante donna?

L’intimo modellante, come la guaina, sostiene la schiena e favorisce il tono muscolare, rassodando e rimpolpando i tessuti.

Questo tipo di abbigliamento è in grado di supportare la postura del corpo durante l’allattamento e allieva la pressione sulla schiena e sulle gambe.

Forse non sapevate che l’intimo modellante post-parto viene utilizzato da secoli per guarire dalla Diastasis Recti, una condizione fisiologica piuttosto comune in cui gli addominali tendono a separarsi durante la gravidanza.

Infine, vi aiutano a sgonfiarvi perché sostengono il ventre e avvolgono la pancia, comprimendo dolcemente i vasi sanguigni e i capillari, contrastando in questo modo il ristagno dei liquidi e la ritenzione idrica (tanto odiata da noi donne di tutte le età, mamme e non!).

Quali indumenti modellanti scegliere?

Dopo il parto avrete voglia di indossare abiti comodi, ma anche pratici e allo stesso tempo sbarazzini.

Il capo migliore e che fa al caso vostro è lo slip-guaina alto in vita realizzato con tessuti traspiranti ma allo stesso tempo sottili e confortevoli.

Si tratta del capo più amato soprattutto dalle mamme che hanno subito un cesareo: questo tipo di taglio medico è caratterizzato nella maggior parte dei casi da una sorta di sacca della pelle dello stomaco che si ripiega sui punti di sutura, e molte donne decidono di indossare intimo modellante mentre stanno ricominciando ad amare il proprio corpo.

Scegliete solo intimo modellante di qualità, che non si arrotoli e che rimanga ben teso dove serve.

Siate caute e pazienti con il vostro corpo, affidatevi a una taglia in più se vi sentite “strizzare” e non perfettamente a vostro agio!

In questo modo potrete ritornare al vostro peso forma in meno tempo e vivere questo momento magico di assestamento in completo comfort e benessere.

Frasi sull’amicizia, le più belle per bambini: ecco quali sono

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L’amicizia è un dono preziosissimo, ancor più per i bambini: durante l’infanzia iniziano a formarsi le prime amicizie. Le più fortunate arriveranno fino all’età adulta, altre si perderanno nelle pieghe del tempo e della crescita… Ma ogni esperienza, bella o brutta che sia, rimarrà nel cuore e nella memoria a vita.

Per i più piccoli, avere degli amici è fondamentale: iniziano a fare capolino nel mondo delle relazioni sociali al di fuori di mamma e papà, a stringere i primi rapporti tra simpatie e antipatie.

L’amicizia tra bambini rende più bella la vita, come succede con quella tra adulti, e contribuisce ad uno sviluppo sano. Inviare frasi belle sull’amicizia, oppure una poesia sull’amicizia, farà sempre piacere al destinatario.

Ecco qua una serie di frasi di amicizia per bambini: si tratta di frasi per un’amica, ma anche frasi sugli amici in generale.

Tra frasi d’amicizia e aforismi amicizia

Il mio miglior amico è colui che sa tirare fuori il meglio di me. (Henry Ford)

L’amicizia è l’unico cemento capace di tenere insieme il mondo. (Woodrow Wilson)

Se qualcuno ti resta accanto nei momenti peggiori, allora merita di essere con te nei momenti migliori. (Madre Teresa di Calcutta)

Amico mio accanto a te non ho nulla di cui scusarmi, nulla da cui difendermi, nulla da dimostrare: trovo la pace… Al di là delle mie parole maldestre tu riesci a vedere in me semplicemente l’uomo. (Antoine de Saint-Exupéry)

L’amico è la persona davanti alla quale posso pensare ad alta voce. (Ralph Valdo Emerson)

Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore. (Gabriel García Márquez)

Amicizia è uguaglianza. (Pitagora)

Un amico è uno che sa tutto di te e nonostante questo gli piaci. (Elbert Hubbard)

L’amicizia è una sola anima che abita in due corpi, un cuore che batte in due anime. (Aristotele)

Un vero amico è colui che resta con te quando tutti gli altri ti abbandonano. (Walter Winchell)

Un amico è uno che ti conosce come sei, che capisce dove sei stato, che accetta quello che sei diventato, e che tuttavia, gentilmente ti permette di crescere. (William Shakespeare)

Nessun impegno è più importante di un amico che bussa alla porta. Ricordalo quando sei di fretta, insegnalo ai tuoi figli, non lasciare che la tua vita diventi povera di tempo… (Rita Levi Montalcini)

L’unico modo per avere un amico è esserlo. (Ralph Waldo Emerson)

Lo sai cosa vuol dire essere amici? Vuol dire che non mi tradisci mai. Che io ci credo, a tutto ciò che dici, che io mi fido, di tutto ciò che fai. Vuol dire fare insieme tanta strada. Vuol dire che qualunque cosa accada io da te non m’aspetto nessun male. È questo, amico mio: mai nessun male. (Bruno Tognolini)

Tutti per uno, uno per tutti. È questo il patto che noi giuriamo nei giorni belli, negli anni brutti. Tutte le foglie da un unico ramo e tutti i fiumi in un solo mare, tutte le forze in un solo braccio e questo braccio ce la può fare. Voi ce la fate se io ce la faccio, perché non resti più indietro nessuno: uno per tutti, tutti per uno. (Bruno Tognolini)

Frasi da nonna a nipote, le più belle per natale, ecco quali sono

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Siamo nel 2022 e perfino i nonni sono diventati tecnologici e sanno usare WhatsApp e i social: utilizzarli è un ottimo modo per rimanere in contatto con tutta la famiglia, anche con chi magari vive lontano.

Ma si sa, il vero amore dei nonni sono i nipotini, quindi perché non inviargli, in occasione del Natale, alcune delle più belle frasi di augurio? Noi abbiamo raccolto le migliori in questo articolo, per semplificarvi la ricerca: alcune di esse sono filastrocche, altre parole dolcissime che saranno capaci di sciogliere il cuore di chiunque.

Perché a Natale non sono soltanto i regali verso i nipoti a contare, ma soprattutto l’affetto grande e incondizionato che un nonno o una nonna prova verso di loro. I nipoti sono pezzi di cuore, ecco perché magari siete arrivati qui alla ricerca di frasi sui nipoti o frasi per una nipote. Quante volte sarà capitato a loro di cercare frasi nonna o frasi nonni sui motori di ricerca?

I nonni sono una vera ricchezza: spesso aiutano i figli a prendersi cura dei bimbi, li sostengono affettivamente (e certe volte anche economicamente) e ricoprono i nipotini di affetto. Sia dal vivo che online, soprattutto con gli auguri nonni.

Ecco a voi una serie di frasi per nonni, perfette per dire ti voglio bene nipote mia.

Le migliori frasi per nipoti da inviare a Natale

Una slitta sta correndo tra le stelle del firmamento, Babbo Natale scende dal camino e ti lascia un regalino… Buon Natale!

Sei il bambino più sorprendente che conosco.

I nipoti sono il dono più prezioso che si possa desiderare. Grazie di esserci stati sempre. Buon Natale

Non vedo l’ora di passare il Natale insieme!

Il regalo più bello per Natale è non sentirsi soli. Grazie di cuore e tanti cari auguri di Buone Feste.

Rendi felice il mio cuore, a Natale e in tutti gli altri giorni.

Mi ricordo che da bambina a Natale sceglievo con quale dei miei regali addormentarmi… Quest’anno il mio regalo preferito sei Tu! Tanti auguri di Natale.

Le cose più belle della vita non si guardano con gli occhi ma si sentono con il cuore e non solo in questi giorni ma sempre. Calorosi auguri a te amore mio di Buon Natale.

Oh guarda guarda, una scia nel cielo c’è, chissà chi è! E’ una grande persona, che porta felicità nel nostro mondo e a quello che verrà! Buon Natale!

Ho chiesto a Babbo Natale di recapitarti per conto mio un pacco pieno d’amore… ha dovuto aggiungere il rimorchio alla slitta.

Grazie per essere il piccolo aiutante (del nonno) della nonna! Apprezzo tutto quello che fai per me.

Natale vuol dire sognare, ma da quando ci sei tu la mia vita è diventata un sogno… Buon Natale!

Buon Natale al mio dolce elfo!

Auguri più grandi del mondo per te che rendi la mia vita magica come la notte di Natale.

Luna d’argento con stelle dorate, gnomi e folletti e fatine incantate, una pioggia d’auguri ed un pensiero dorato per un buon Natale e anno fortunato.

Filastrocca di Natale, parole filate con filo speciale… filo dorato, filo d’argento, filo che fila un sentimento, filo che scrive su tutti i muri, solo per te, un milione d’auguri!

È venuto un angioletto e mi ha dato un biglietto; a caratteri cubitali c’era scritto… Buon Natale!

Tenere un diario digitale del tuo bambino

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Essere genitori significa essere i principali testimoni della vita dei nostri figli.

Fin dal primo istante di vita, li vediamo scoprire il mondo, esplorare, imparare, crescere. Ogni successo, traguardo, ostacolo che farà parte della loro vita, fa già inevitabilmente parte della nostra.

Ognuno di questi ricordi è prezioso e va custodito e documentato. Ecco perché foto e video dei nostri piccoli invadono la memoria dei nostri smartphone e di quelli dei nostri familiari più cari.

Spesso però le immagini non bastano, ecco perché molti genitori creano album dei ricordi dei propri figli in cui aggiungere annotazioni, date, disegni, persino una ciocca di capelli o un ritaglio del primo vestitino.

I vecchi album cartacei sono senza dubbio un bel ricordo della nostra infanzia, da sfogliare con emozione e tenerezza. Tuttavia, nell’era digitale ci sono tanti nuovi modi di documentare la vita dei nostri bambini, modi più sostenibili, economici ed efficienti.

Gli smartphone, i PC e internet hanno reso tutto più semplice, rapido e immediato. Con i nostri smartphone possiamo fare foto e registrare video o audio in ogni momento, ma anche prendere nota di momenti significativi e delle emozioni ad essi legati.

Tenere un diario è una pratica comune, un’abitudine salutare sotto diversi punti di vista che ci aiuta a riorganizzare i pensieri, migliorare la concentrazione e tenere nota dei nostri progressi, siano essi personali o professionali. Scrivere un diario è anche una pratica usata e consigliata come terapia psicologica e fa parte delle tecniche di mindfulness insieme alla meditazione.

Quelli appena elencati sono di per sé ottimi motivi per tenere un diario personale. Se poi aggiungiamo il vantaggio di poter documentare nel tempo – magari negli anni – la vita dei nostri figli, con i loro traguardi piccoli e grandi dalla nascita in poi, ecco spiegato il successo di questa pratica tra i genitori.

Il diario personale diventa digitale

L’idea del diario personale è strettamente legata alla scrittura a mano su carta e penna.

Benché di per sé scrivere a mano sia un’ottima terapia e un metodo per alleviare lo stress, tenere diari cartacei è una pratica meno ecologica dell’alternativa digitale, soprattutto se si tratta di un’abitudine protratta negli anni che si traduce in montagne di pagine scritte.

I tradizionalisti possono sfruttare la moderna tecnologia per continuare a scrivere a mano sui dispositivi digitali: se digitare su tastiera non fa per voi, scegliete un pennino touchscreen per scrivere a mano direttamente su tablet o su una tavoletta grafica, per poi trasformare le vostre note e appunti in documenti PDF, facili da archiviare, modificare e inviare con un solo click.

Tenere un diario del vostro bambino in formato digitale PDF ti dà la possibilità di modificare il tuo PDF su Adobe aggiungendo foto, immagini, note e commenti, e perfino disegni a mano libera che arricchiranno ogni pagina del tuo diario e ti permetteranno di custodire piccoli ricordi altrimenti difficili da preservare.

Organizzando i tuoi PDF e salvando tutto il materiale online in cloud, potrai tenere traccia delle tappe significative della crescita del tuo bambino, tappe che una volta adulti i tuoi figli ameranno ricordare e apprezzare.

Il diario del bambino: idee e consigli

Una volta deciso di tenere un diario digitale del tuo bambino, potresti chiederti cosa includere in questo diario e da dove cominciare.

Se è il tuo primo diario, niente paura! Non esistono risposte definitive su cosa dovrebbe o non dovrebbe contenere: la scelta è tua.

Ecco alcuni consigli e idee utili se ti ritrovi con il classico ‘blocco dello scrittore’.

1.     Quotidiano, settimanale, mensile

Tenere un diario è a tutti gli effetti un’abitudine che richiede costanza e dedizione.

Se decidi di iniziare un diario per il tuo bambino, stabilisci la frequenza con cui desideri aggiornarlo.

La pratica quotidiana della scrittura è molto salutare: prendersi mezz’ora al giorno per riorganizzare e mettere nero su bianco i propri pensieri è un ottimo esercizio. Tuttavia, non sempre gli impegni quotidiani consentono tale costanza.

Optare per una cadenza settimanale può essere una buona scelta: stabilisci un giorno della settimana per aggiornare il diario con tutti gli eventi della settimana. Includi non solo le attività svolte dal tuo bambino, eventuali traguardi e occasioni speciali, ma anche le vostre emozioni, tue, del bambino e di chi vi sta attorno. Raccogli quanto più materiale possibile per raccontare al meglio le esperienze più significative, dalle foto ai loro disegni o a un piccolo diploma ricevuto dalla scuola, per esempio.

Se preferisci una narrazione meno dettagliata con attenzione sulle tappe più importanti negli anni, una cadenza mensile è quella che fa al caso tuo: in questo caso, usa un calendario su cui annotare gli avvenimenti più importanti del mese, aggiungi le foto più belle scattate dal tuo smartphone e le tue riflessioni.

Per non dimenticare le emozioni più belle, prendi l’abitudine di annotare piccoli pensieri sul tuo smartphone o tramite note vocali: saranno utili per aggiungere un tocco in più al tuo diario mensile.

2.     Usa le loro parole

Se vuoi raccontare la vita dei tuoi figli in modo che, una volta cresciuti, possano guardarsi indietro e rivivere ogni momento, non c’è niente di meglio di usare le loro stesse parole.

Come? Semplice! Coltiva l’abitudine di far loro di tanto in tanto alcune domande, più o meno ricorrenti, e di annotare le loro risposte sul diario.

Qualche esempio di domanda potrebbe essere: ‘chi è il tuo migliore amico?’, ‘quali sono i tuoi giochi preferiti?’ o la classica ‘cosa vuoi fare da grande?’. Altre domande potrebbero riferirsi a specifici avvenimenti, come test scolastici o attività di socializzazione, e possono essere un ottimo modo di conoscere meglio il tuo bambino, i suoi sentimenti, speranze e paure.

La risposta a queste domande potrà variare nel tempo, dando la possibilità a te e al tuo bambino ormai adulto di seguire le tappe della sua crescita e maturazione.

3.     Aggiungi colore e fantasia

La vita dei nostri figli è piena di colori: aggiungine un po’ al tuo album raccogliendo non solo foto ma anche disegni e piccole opere d’arte realizzate da loro, biglietti d’auguri per la festa della mamma o del papà, o lavoretti fatti a scuola.

Spronarli a esprimersi con disegni e colori sarà un modo per aiutarli a crescere e a sviluppare importanti capacità comunicative e, perché no, artistiche.

Se il tuo bambino a un certo punto comincerà a tenere un diario personale a sua volta, chiedigli il permesso di leggerlo e includi degli estratti del suo diario all’interno del tuo per una rappresentazione genuina e fedele delle sue tappe di crescita.

Tenere un diario del tuo bambino è un ottimo esercizio che ti consentirà di salvaguardare importanti ricordi della vostra vita. Creane uno in formato digitale per raccogliere testo, immagini, foto e molto altro, che non soffrirà l’usura del tempo.

Camerette per bambini ikea, tutte le novità 2022-2023

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Se stai pensando di rinnovare la tua abitazione e di aggiungere qualche stanza, come delle nuove camere per bimbi in arrivo o già grandi, ti comunichiamo che Ikea ha appena presentato le sue nuove proposte, nel suo innovativo catalogo. L’azienda svedese dà, fin dai primi tempi, grande importanza alle necessità dei più piccoli.

Lo schedario dell’ultimo anno mostra una serie di scelte differenti per colore, praticità e spazi. Le camerette ikea rappresentano quindi un’opportunità da non perdere. Tutto è stato studiato nel minimo dettaglio e mirato alla soddisfazione della gioia dei bimbi.

Nelle stanzette ikea, sarà presente un ambiente confortevole, adatto sia allo studio che al gioco, grazie ai geniali progetti di architetti e designer.

Tutti gli ikea prodotti pensati per i bambini nel dettaglio

Nell’inventario, creato per le nuove stagioni, sono esposti tutti gli incredibili piani che disegnano stanze multifunzionali e decorate con gusto. Sarà anche possibile combinare, attraverso la scelta di una serie di elementi, più particolari allo scopo di realizzare un ambiente personalizzato e unico.

I materiali approvati per la costruzione di ninnoli e mobili sono di pregiata qualità, dunque l’idea di poter acquistare nuovi arredi per altri vani per bimbi non è affatto cattiva. Senza dimenticare che, nel caso in cui gli avventori siano neo genitori, potranno contare su una grande varietà di culle o oggetti creati per assistere i più piccoli.

La nuova merce messa a disposizione dall’ikea piccoli consente, allora, di poter puntare su opzioni variegate e, al tempo stesso, sicure. Fasciatori, giochi e illuminazioni adatte non mancheranno di completare gli addobbi di un’eventuale cameretta ikea.

L’ikea dei piccoli è un’impresa che si caratterizza per modelli all’avanguardia: analizziamo, ad esempio, il modello scomponibile. Il progetto ha dato vita a un vano nel quale ogni mobiletto ikea camera può essere spostato a proprio piacimento. In tal modo, le parti mobili dell’ambiente incentiveranno lo sviluppo intellettuale del bimbo.

Un altro vantaggio del tipo sopraccitato è la comodità di avere in dotazione una cameretta del genere, sempre modificabile nei più svariati modi. Oltretutto, vi sono anche pro di tipo economico, essendo l’ambiente facilmente mutabile, durante la crescita stessa del pargolo.

Un’ altra tipologia piuttosto ricercata e sofisticata è costituita dal modello Smastad. Quest’archetipo, anche denominato stanza nella stanza, si compone di scrivania, letti e mensole amalgamate in un composto pratico e razionale. A ciò si aggiunga anche che nell’insieme è incluso un cestello scorrevole. Similarmente, è organizzato il modello Busunge, contraddistinto da un letto della forma arrotondata che può anche essere protratto, in lunghezza.

In ultimo, ma non perché meno importante, rammentiamo la presenza del modello sundvik. Il suo stile è classico e contemporaneamente moderno, visto che anche questa stanza è realizzata con parti componibili. Arredi fondamentali della stanza da letto, quali letto e scrivania, sono stati edificati proprio perché le loro dimensioni possano adattarsi a qualunque fine e per far sì che ogni scopo (dal disegno alla lettura dei libricini) venga soddisfatto.

Gli specifici arredi per creare stanze da letto originali

Fra gli oggetti da poter selezionare in esclusiva, allo scopo di generare stanze da letto realmente originali per i vostri bambini, non vi sono solo comode poltroncine girevoli e non, ma anche tavoli da gioco e scrivanie inclinabili o meno, per dare supporto ai giovani studenti.

La bellezza della nuova collezione, firmata ikea, risiede anche e soprattutto nel proporre tantissime tipologie di sedie, carrelli per raccogliere arnesi normalmente facenti parte di una camera o lampade che hanno forme e dimensioni fra le più gradite ai piccoli, con diversi gradi di illuminazione.

 

 

 

Voglie in gravidanza: cibo, relax e tante coccole

L’attesa di un bambino è un momento speciale nella vita di una donna. Il corpo cambia, mentre gli ormoni (sia l’aumento degli estrogeni che gli altri ormoni gravidici) iniziare a farsi sentire sotto forma di sbalzi di umore oppure di altri disagi. Per “voglie” si intendono comuni quei desideri spasmodici di determinati cibi, come ad esempio le patatine fritte o il tiramisù. Queste smanie improvvisare possono arrivare in qualsiasi momento della giornata, spesso costringendo i futuri papà a correre per accaparrarsi ciò che gli viene chiesto, non solo evitare per nervosismi, ma soprattutto per il piacere di soddisfare un desiderio della propria compagna, contribuendo così al suo benessere .

Il riposo e lo svago: due preziosi alleati

Per evitare di esagerare con il cibo e godersi una gravidanza serena, l’importante è imparare ad ascoltarsi. Durante i nove mesi prima del parto, cresce il bisogno di riposo, con una progressiva riduzione delle attività fisiche più pesanti. Questo è il periodo perfetto per dedicarsi a passatempi divertenti ma non troppo impegnativi.

Molte donne amano, ad esempio, giocare online. Oggi è infatti possibile raggiungere un casinò anche con lo smartphone, app attraverso e ricche di tutte le funzionalità, sedute sul divano di casa. Si può anche interagire con altri giocatori, come nel gioco del Blackjack o del poker: molte piattaforme offrono infatti questi giochi in modalità live, con la quale ci si collega online ad una vera sala di casinò. E così, ci si può concedere il brivido di qualche scommessa anche propria senza uscire da casa e soddisfare la voglia di divertimento.

Il ruolo del papà

Una delle ragioni che fanno scattare le “voglie” è di natura psicologica e ha a che fare con il bisogno di sentire, in questo momento come non mai, l’affetto e la vicinanza del partner. È per questo che è importante che, ove possibile, che i futuri papà cerchino di assecondare le proprie compagne. Ciò porterà armonia all’interno della casa e rafforzerà la complicità e la tenerezza nella coppia.

In alcuni casi, sono stati gli uomini coinvolti dalla cosiddetta sindrome di Couvade (dalle persone per “covata”). La comunità scientifica è piuttosto scettica sulla su un’effettiva esistenza e ne attribuisce i sintomi a alterazioni di tipo psicosomatico. Sta di fatto, che è stato dimostrato che alcuni papà possono soffrire, durante la gravidanza della compagna, di aumento di peso, nausea e sonno alterato, fino a sentire le famose “voglie” anche! Dopo la nascita, poi, aumenterà il loro livello di cortisolo e prolattina, che potrebbe essere un modo per rafforzare il legame con il neonato.

Strani desideri e improvvisa repulsione

Gli sbalzi ormonali possono giocare brutti scherzi. Da una parte, si acuisce il desiderio per determinati alimenti e attività, mentre dall’altra possono essere odiosi non solo cibi normalmente consumati con piacere, ma odori, abitudini, oggetti e persino colori. Ci sono infatti donne che provano un senso di nausea per l’aroma di determinate spezie o profumi. L’esposizione alla luce del sole fastidio agli occhi, così come invece, in alcuni casi estremi, si ha voglia di mangiare anche sostanze non commestibili, come il gesso o la terra. Quest’ultimo comportamento è definito “picarismo”: se insorgono questi impulsi, è bene non assecondarli, ma bisogna subito ad uno specialista, per capire se sono dovuti a una eventuale mancanza di nutrienti.

Voglie e macchie sulla pelle

Una volta per tutte, sfatiamo la credenza popolare che associa la mancata soddisfazione di una “voglia” della neo-mamma con la presenza di una macchia sulla pelle del nascituro, che sarà addirittura essere dello stesso colore e forma dell’alimento che, pur se desiderato, non si è consumato. Ovvero: voglia di fragola in pieno inverno, magari alle due di notte? Il bimbo ne porterà il segno con una macchia rossastra da qualche parte sulla cute.

Si tratta, come risulta piuttosto chiaro anche a chi non è esperto di scienza medica, di una relazione causa-effetto totalmente inesistente. Le tradizioni però, sono dure a morire. In questo caso, una innocua credenza è funzionale a far sentire bene le donne mentre attraversano uno dei momenti più belli, ma anche più impegnativi, della loro vita. Tutto sommato, è bene continuare a crederci.

La pecora nel bosco: testo, storia, anno di uscita

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La pecora nel bosco è una canzone per bambini molto apprezzata dai più piccoli. Ottima anche per essere insegnata ai bambini dell’asilo per via delle sue parole semplici e ripetute più volte. Si tratta di un brano rilasciato nell’estate del 2012 e cantato dalla cantante Alice. È la nona traccia dell’album Filastrocche e tiritere (Della tradizione italiana), composto da 40 brani e prodotto dalla casa discografica Mela Music Sas di Crivellente G. & C. Le sue origine, però, sono più antiche, la filastrocca La pecora nel bosco è infatti un canto tradizionale veneto molto spiritoso e molto divertente. È conosciuto in più versioni e ha come scopo quello di insegnare ai bambini che c’è una causa per ogni cosa. Invita quindi i nostri piccoli a essere più curiosi e a cercare la causa di ogni cosa. Ne esiste anche una versione ballata.

La pecora nel bosco testo: le parole della canzone

Vediamo allora il testo La pecora nel bosco, così da poterla imparare e cantare insieme ai nostri bimbi:

La pecora è nel bosco, bumLa pecora è nel bosco, bumLa pecora è nel bosco, lerì-lerì-lelleraLa pecora è nel bosco, lerì-lerì-lerà
Vogliam vedere il bosco, bumVogliam vedere il bosco, bumVogliam vedere il bosco, lerì-lerì-lelleraVogliam vedere il bosco, lerì-lerì-lerà
Il fuoco l’ha bruciato, bumIl fuoco l’ha bruciato, bumIl fuoco l’ha bruciato, lerì-lerì-lelleraIl fuoco l’ha bruciato, lerì-lerì-lerà
Vogliam vedere il fuoco, bumVogliam vedere il fuoco, bumVogliam vedere il fuoco, lerì-lerì-lelleraVogliam vedere il fuoco, lerì-lerì-lerà
L’acqua l’ha spento, bumL’acqua l’ha spento, bumL’acqua l’ha spento, lerì-lerì-lelleraL’acqua l’ha spento, lerì-lerì-lerà
Il bue l’ha bevuta, bumIl bue l’ha bevuta, bumIl bue l’ha bevuta, lerì-lerì-lelleraIl bue l’ha bevuta, lerì-lerì-lerà
Vogliam vedere il bue, bumVogliam vedere il bue, bumVogliam vedere il bue, lerì-lerì-lelleraVogliam vedere il bue, lerì-lerì-lerà

Giuseppe l’ha ammazzato, BUM;
Giuseppe l’ha ammazzato, BUM;
Giuseppe l’ha ammazzato, lerillarillalera;
Giuseppe l’ha ammazzato, lerillarillala.

Vogliam veder Giuseppe, BUM;
vogliam veder Giuseppe, BUM;
vogliam veder Giuseppe, lerillarillalera;
vogliam veder Giuseppe, lerillarillala.

Il fantasma l’ha rapito, BUM;
il fantasma l’ha rapito, BUM;
il fantasma l’ha rapito, lerillarillalera;
il fantasma l’ha rapito, lerillarillala.

Vogliam veder il fantasma, BUM;
vogliam veder il fantasma, BUM;
vogliam veder il fantasma, lerillarillalera;
vogliam veder il fantasma, lerillarillala.

Il fantasma non si vede, BUM;
il fantasma non si vede, BUM;
il fantasma non si vede, lerillarillalera;
il fantasma non si vede, lerillarillala.

La storia è terminata, BUM;
la storia è terminata, BUM;
la storia è terminata, lerillarillalera;
la storia è terminata, lerillarillala.

Canzone per bambini la pecora nel bosco: significato testo

Come abbiamo visto, la canzone la pecora nel bosco è un invito alla curiosità e alla ricerca per i nostri bambini. Inoltre, è molto semplice ed orecchiabile e facile da imparare, dato che le frasi si ripetono più volte. La prima frase è infatti: “La pecora è nel bosco“. Dopo averlo saputo, c’è la richiesta di vederlo “vogliam vedere il bosco“. Successivamente arriva il fuoco che brucia il bosco e il testo continua con la richieste di vedere anche questo: “Vogliam vedere il fuoco“. E così via con tutti i personaggi presenti.

Pimpa, episodi da scaricare gratis: ecco dove trovarli

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La Pimpa è una piccola cagnolina bianca a pallini rossi e dalle orecchie grandi penzolanti, che odia il minestrone. Il suo personaggio è stato creato nel 1975, come serie a fumetti, dal fumettista italiano Altan (nome d’arte di Francesco Tullio Altan), sotto consiglio e richiesta della figlia. La serie venne inizialmente pubblicata sul settimanale Corriere dei Piccoli, poi, nel 1982, divenne un cartone animato, La Pimpa. Furono prodotti 26 episodi dalla durata di 5 minuti l’uno. Nel 1997 fu pubblicata la seconda stagione, nel 2010 la terza e nel 2015 la quarta. Tutte composte da 26 episodi da 5 minuti. Dal 2003 al 2009, invece, sono stati prodotti quattro episodi speciali della durata di mezz’ora l’uno. I loro titoli sono: Pimpa, una giornata speciale (2003); Pimpa, storia di Natale (2004); Pimpa, L’anatroccolo Alì (2006) e Pimpa e Olivia Paperina (2009).

La Pimpa episodi da scaricare: dove vedere la Pimpa online

Se i vostri piccoli sono appassionati de La Pimpa, o se semplicemente volete far loro vedere degli episodi La Pimpa online, ci sono varie possibilità. Su Raiplay.it, infatti, è possibile vedere tutte le quattro stagioni della serie animata, per un totale di 104 puntate da 5 minuti l’una. Ci sono anche gli episodi LIS, con un’interprete della lingua italiana dei segni. C’è poi anche la Pimpa Youtube, con tanti canali a tema che propongono che video da più di un’ora con tutte le puntate di ogni stagione. Ci sono dei siti appositi che permettono di scaricare video da Youtube tramite link e convertirli o in formato Mp4 oppure Avi. Anche sul sito Lapimpa.it è possibile vedere tutti gli episodi della serie a cartoni animati. In più, ci sono anche tanti giochi e attività online dedicati alla cagnolina bianca a pois. Tra le attività è possibile colorare disegni in bianco e nero de la Pimpa, oppure scaricare dei simpatici segnalibri colorati e il librone de La Pimpa con anche il gioco dell’oca. La quarta stagione de La Pimpa, quella del 2015, è disponibile anche sulla piattaforma streaming Netflix. Il colosso dello streaming permette anche di scaricare gli episodi scelti e guardarli offiline.

Pimpa cartoni animati da scaricare: quali sono gli altri personaggi

Ne la Pimpa cartoni, oltre alla dolce cagnolina a macchie rosse ci sono tanti altri personaggi che hanno conquistato il pubblico. Il primo è Armando, il padrone della cagnetta, che è anche il migliore amico e quasi un padre per lei. Ha la pelle giallastra, un naso molto lungo e grossi baffi marroni e indossa sempre una giacca blu, una camicia bianca, una cravatta rosa e un cappello verde. La sua frase ricorrente è: “Sveglia, pigrona!”, rivolta alla Pimpa quando dorme tanto e, a differenza sua, adora il minestrone e gli spinaci, ma non gli piace sentirsi dire che è buffo. Tra gli amici della Pimpa troviamo anche: Tito, un cagnolino azzurro; Olivia, una papera gialla; Gatta Rosita, una gatta azzurra amante delle ciambelle e con molti cugini felini; Coniglietto, un piccolo coniglio azzurro con tanti amici coniglietti, che è un gran dormiglione come la Pimpa e che, come lei, odia il minestrone e, infine, Colombino, un pulcino giallo.

Giochi di paura, i più divertenti per bambini: quali sono e come giocare

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Che sia una festa di compleanno, o che sia Halloween, potrebbe essere carino proporre ai vostri piccoli dei “giochi paurosi“, ma al tempo stesso molto molto divertenti. Vediamo allora una lista di giochi di paura divertenti per bambini.

Il primo gioco che proponiamo è quello del fantasma in catene, che si gioca con dei palloncini bianchi, dello spago e della musica “da paura”. Ad ogni giocatore si lega alla caviglia, con lo spago, un palloncino bianco gonfio. Le luci devono essere soffuse e viene fatta partire la musica thriller. Ogni bambino dovrà schiacciare e scoppiare il palloncino degli altri, stando attento a non farsi scoppiare il suo. Vincerà chi resterà per ultimo in pista con il palloncino ancora gonfio.

Il secondo gioco è “Nel silenzio solo un mostro”, che si gioca semplicemente con delle bende per gli occhi. I giocatori, bendati, sono disposti in cerchio e girati verso l’esterno. Al centro si mette quello designato come “mostro”. Il mostro dovrà avvicinarsi, lentamente e silenziosamente, alla propria “preda” fino ad arrivare a toccarle la spalla. Se la preda se ne accorge, deve alzare la mano e dire “Non ho paura”, così il mostro tornerà al centro e ricomincerà la sua “caccia”. Se invece il giocatore viene toccato, oppure pronuncia la frase quando il mostro è lontano, diventerà egli stesso il mostro.

Giochi di paura gratis: come far divertire i bambini con poco

Tra i giochi spaventosi per bambini che proponiamo, c’è anche quello delle “Monete stregate”. Per giocarci si avrà bisogno di una moneta per ogni giocatore, di un sacchetto per ogni moneta, di carta e penna. Ogni giocatore deve toccare la moneta nel proprio sacchetto, senza tirarla fuori, poi passare il sacchetto al giocatore alla sua destra. Il tutto deve avvenire in contemporanea. Alla fine del gioco, ogni moneta tornerà al suo proprietario e ciascuno bambino dovrà scrivere sul foglio la cifra esatta di monete che pensa di aver avuto. Il vincitore sarà quello che si è avvicinato di più.

Un altro gioco diverte è quello del “Bowling Spaventoso”, che si gioca con dieci bottiglie di plastiche come birilli e con delle zucchette come palla (oppure con delle palline da tennis decorate come se fossero delle zucche). Per rendere il tutto più “spaventoso” le bottiglie saranno decorate a tema (come fantasmi o come scheletri” e riempite per metà con della sabbia oppure della terra. Una volta pronte, si potrà giocare al bowling classico.

Giochi horror online: i giochi di paura da fare online

Ci sono poi anche dei siti web che propongo dei giochi horror “al cardiopalma” per bambini, come Gioco.it. Questi giochi vedono protagonisti mostri di vario tipo, come fantasmi, clown cattivi o troll. Di solito, bisogna scappare da questi mostri e mettersi in salvo. Altri siti sui quali è possibile trovare questa tipologia di giochi, sono Crazygames.it e Poki.it, in cui è possibile scegliere tra giochi di paura classici, giochi di zombie, giochi di Halloween oppure giochi di Escape. Nei giochi di escape bisogna fuggire risolvendo una serie di rompicapi.

Indovinelli per bambini, i preferiti dalle mamme: ecco quali sono

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Gli indovinelli sono dei brevi scritti, alle volte in versi, che stimolano la logica delle persone che devono trovare la soluzione seguendo le varie metafore proposte. Piacciono a tutti, a grandi e piccini, e sono tante le mamme che cercano indovinelli per bambini per stimolare i loro piccoli. Vediamo quali sono quelli più carini e più apprezzati dalle mamme. Partiamo dagli indovinelli facili per i bambini più piccoli.

  • Non ha braccia, non ha gambe, ma salta come un capretto. Cos’è? (La soluzione è la palla, un gioco molto amato dai bambini)
  • Vola senza piume, ha le ali ma non cinguetta. Cos’è? (Soluzione: l’aereo)
  • È una stella ma non splende. Cos’è? (Soluzione: le stelle marine)
  • Beve anche quando non ha sete. Cos’è? (Soluzione: i pesci/il pesce)
  • Nasco bianco, fresco e bello con la faccia da monello, del bel sole ho un gran terrore, mi distrugge in poche ore. Ho la testa, ma non ragiono. Hai capito tu chi sono? (Soluzione: il pupazzo di neve)
  • Verdi e piccini, fatti a pallini, stiam dentro una buccia verdina verduccia, siam tutti fratellini, ci chiamano… (Soluzione: pisellini, ottimo per rendere più simpatiche le verdure ai più piccoli)
  • Cos’è che sale, ma non scende mai? (Soluzione: L’età)

Indovinelli con soluzioni: indovinelli sugli animali

Vediamo altri indovinelli divertenti per bambini, stavolta tutti a tema animali.

  • Ha la vita appesa a un filo. Chi è? (Soluzione: il ragno)
  • Ha sei zampe e porta fortuna. Chi è? (Soluzione: la coccinella)
  • Non mi tolgo mai il pigiama e non dormo sopra un letto, ho la coda e la criniera ma un cavallo, sai, non sono? (Soluzione: la zebra)
  • Ho baffi e fiuto fino e sento odor di topolino, giro sempre in 44, ma lo sai che sono il… (Soluzione: il gatto)
  • Alla vista direi che è brutto, per il naso puzza tutto, se lo tocchi è un po’ peloso ma se lo mangi è assai gustoso (Soluzione: il maiale)
  • Ho un vestito bianco e delicato; mio padre fa il cantante e mia madre balbetta… Chi sono? (Soluzione: il pulcino)
  • Se un elefante si siede sul cofano della vostra macchina, che ora è? (Soluzione: L’ora di cambiarla)
  • Cosa ci fa un moscerino dentro lo zucchero? (Soluzione: La settimana bianca)
  • Cosa fanno due lumache sulla testa di un pelato? (Soluzione: Ballano il liscio)

Indovinelli difficili per bambini: qual è il colmo per?

Come indovinello, alle volte i bambini chiedono quale sia il colmo per qualcosa. Eccone qualcuno di questo tipo.

  • Qual è il colmo per un idraulico? (Soluzione: Non capirci un tubo)
  • Qual è il colmo per un sindaco? (Soluzione: Essere un tipo fuori dal comune)
  • Qual è il colmo per una giraffa? (Soluzione: Essere nei guai fino al collo)
  • Qual è il colmo per un elefante? (Soluzione: Avere gli orecchioni)
  • Qual è il colmo per un asino? (Soluzione: Avere una febbre da cavallo)
  • Qual è il colmo per una regina bassa? (Soluzione: Essere chiamata “Altezza”)
  • Qual è il colmo per uno scienziato che non sa nuotare? (Soluzione: Avere un mare di idee)

Ninna nanna mamma: testo, storia, significato della canzone

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Correva l’anno 1970 e lo Zecchino d’oro era condotto ancora dal Mago Zurlì (alias Cino Tortorella). Sul palco della competizione canora per bambini, salì la piccola Barbara Bernardi, di soli 3 anni, che cantò la Ninna Nanna del chicco di caffè, meglio conosciuta come Ninna nanna mamma. Una melodia dolcissima, dedicata, non solo ai piccoli, ma anche alle loro mamme, che è ancora ascoltata, cantata e conosciuta ancora adesso. L’edizione di quell’anno, la dodicesima, fu vinta da La nave Gelsomina Dirindirindina, ma la piccola Barbara, e la sua canzone, rimasero nel cuore di tanti telespettatori. La Bernardi, successivamente alla sua partecipazione come concorrente, entrò a far parte, per più di dieci anni (fino al 1984), del Piccolo Coro dell’Antoniano. Da allora, la musica non ha mai abbandonato la sua vita, tanto che, nel 2013 è tornata a far parte del coro dell’Antoniano. Stavolta nelle vesti di mamma due piccoli cantanti.

Ninna nanna mamma testo: le parole della canzone di Barbara Bernardi

Vediamo allora qual è il testo di ninna nanna chicco di caffè:

[Strofa 1]
Ninna nanna mamma tienimi con te
nel tuo letto grande solo per un po’
una ninna nanna io ti canterò
e se ti addormenti, mi addormenterò

[Ritornello]
Ninna nanna mamma
insalata non ce n’è;
sette le scodelle sulla tavola del re.
Ninna nanna mamma
ce n’è una anche per te
dentro cosa c’è
solo un chicco di caffè

[Strofa 2]
Dormono le case
dorme la città
solo un orologio suona e fa tic tac;
anche la formica si riposa ormai,
ma tu sei la mamma e non dormi mai

[Ritornello]
Ninna nanna mamma
insalata non ce n’è;
sette le scodelle sulla tavola del re.
Ninna nanna mamma
ce n’è una anche per te
dentro cosa c’è
solo un chicco di caffè

[Strofa 3]
Quando sarò grande comprerò per te
tante cose belle come fai per me,
chiudi gli occhi e sogna quello che non hai
i tuoi sogni poi mi racconterai.

[Ritornello]
Ninna nanna mamma
insalata non ce n’è
sette i piatti d’oro sulla tavola del re.
Ninna nanna mamma
ce n’è uno anche per te:
ci mettiamo su tutto quello che vuoi tu,
ci mettiamo su tutto quello che vuoi tu.

Ninna nanna chicco di caffè testo: spiegazione della canzone

Dopo aver visto il testo di ninna nanna mamma, scopriamo un po’ di più sul suo significato. In questa canzone, i ruoli sono invertiti, è una figlia, o un figlio, a cantare la ninna nanna alla propria mamma per farla addormentare. La mamma si fa in 4 (o anche in 8) per aiutare tutti e per non far mancare nulla a nessuno. La bambina chiede alla mamma di tenerla nel lettone con lei, così da cantarle una ninna nanna per farla addormentare e poi addormentarsi a sua volta. La mamma rinuncia al proprio pasto (infatti nella sua ciotola c’è solo un chicco di caffè) per permettere agli altri 7 suoi familiari di poter mangiare un buon pasto. La mamma, anche di notte, è sempre al lavoro, non si riposa, né dorme mai. Ed è la figlia che, un giorno, desidera ripagarla di tutti i suoi sforzi.

Giochi di Doraemon, i preferiti dai bambini: ecco quali sono

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Il primo episodio dell’anime con protagonista il “gatto blu” Doraemon è andato in onda nel 1973. Nonostante siano passati 50 anni da allora, i suoi chiusky e le sue avventure con il suo padroncino Nobita, continuano a essere protagonisti dei pomeriggi dei nostri bambini. Ed è proprio per questo che sono in tanti a cercare giochi di Doraemon e Nobita. Quando si parla di giocattoli di Doraemon, non possiamo non iniziare dai peluche. Questi morbidi pupazzi sono presenti in più varianti. C’è la variante classica che rappresenta solamente Doreamon con il campanellino al collo, oppure la variante con l’elicottero in testa che, nell’anime, gli permette di volare. Non mancano nemmeno la versione con il dorayaki, il dolcetto giapponese realizzato con marmellata di azuki (fagioli rossi) del quale questo gattone è ghiotto. Doraemon ha anche una sorella, Dorami, una gattina bianca e gialla che gli vuole molto bene. E non mancano nemmeno i peluche dedicati a lei.

Doraemon giochi: quale gioco di Doraemon scegliere

Oltre ai pupazzi di Doraemon, se ai vostri bambini piacciono le action figures, esistono online anche le statuette dei personaggi. Non solo del gatto blu, ma anche degli altri 4 protagonisti umani: il padroncino Nobita, la dolce Shizuka, il bulletto Gian e il suo braccio destro Suneo. I bambini amanti dei Lego e delle costruzioni scelgono i giochi di Doraemon che prevedono di ricostruire il loro personaggio preferito con i mattoncini colorati. Esistono anche i Funko Pop, i modellini da collezione, a tema Doraemon, oppure anche adesivi e portachiavi. Il gattone blu è protagonista anche di alcuni giochi da tavolo, come la riproduzione in miniatura del bowling da tavolo. I bambini che amano colorare, invece, optano per dei disegni in bianco e nero a tema Doraemon da colorare a mano, oppure per dei giochi online in modalità “clicca e colora”.

Giochi Doraemon: i giochi gratis di Doraemon da fare online

Il gatto robot blu dal futuro, con i suoi amici, è anche il protagonista di numerosi giochi online, perfetti per chi cerca giochi gratis di Doraemon. Esistono infatti dei siti web che raccolgono tutti i videogiochi a tema Doraemon. Esiste anche la versione online del gioco del Bowling con il gattone blu protagonista, nel quale bisognerà fare strike con i birilli posti all’interno di una cupola a forma di Doraemon. Sappiamo tutti quanto il gatto robot ami i Dorayaki, li mangia ogni pomeriggio, e ai bambini piace il gioco in cui il gatto affamato deve correre, superando numerosi ostacoli, per prendere più dolcetti possibile. Chi, oltre a Doraemon, ama i suoi amici e, soprattutto, il pigro e imbranato Nobita, apprezza i giochi con la presenza anche degli altri protagonisti. Nobita desidera tanto sposare la tranquilla e studiosa Shizuka, ma essendo molto timido e pasticcione, non riesce mai nel suo intento di conquistarla. In uno dei giochi disponibili online, bisognerà aiutarlo a scegliere il regalo perfetto per far colpo sulla sua amica. Oppure, dato che il bambino è perennemente in ritardo a scuola, c’è un gioco in cui bisognerà aiutarlo ad arrivare in orario nonostante i vari intoppi e rallentamenti.

Le migliori partnership fra esports e casinò online

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Per il settore dell’intrattenimento online si prospetta un momento storico davvero proficuo, soprattutto per merito di collaborazioni di settore che stanno diventando sempre più frequenti negli ambiti più diversi. In questo scenario, un’importanza sempre più elevata è da attribuire ai software che vengono usati per l’intrattenimento virtuale: per esempio per erogare i miglior bonus per slot.

Proprio il settore del gioco con i casinò online offre un prezioso esempio da questo punto di vista. Vale la pena di fare riferimento al rapporto Europe Online Gambling Market – Growth, Trends, and Forecast (2020-2025) che è stato pubblicato da Research and Markets. Ebbene, da tale report si deduce che il comparto dei casinò, tenendo conto anche del betting online e del poker, vanta prospettive di crescita significative per i prossimi 4 anni, con un rialzo a livello europeo di circa il 9%.

Il settore viene trainato, anche se non soprattutto, dalle sempre più frequenti partnership aziendali, che si fondano su un approccio che risulta il suolo assunto dai software.

Un esempio illustre

Fra i tanti esempi che si possono citare in tal senso c’è quello che riguarda la collaborazione fra Pragmatic Play, celebre azienda fornitrice, e Gruppo Novamatic con Admiral Casino per ciò che concerne la fornitura di slot machine online apprezzate, fra le quali si ricordano Wolf Gold e Sweet Bonanza.

Un discorso simile può essere effettuato per il software Pragmatic Play Enhance, che consiste in un gamification tool promozionale della celebre casa di igaming. I software, d’altra parte, da sempre rappresentano il fulcro dell’offerta del gioco online – ovviamente meglio se si tiene conto solo degli operatori legali con tutti i migliori casinò online AAMS. Ciò deriva dalle innovazioni e dai prodotti delle software house internazionali, fra cui si possono citare NetEnt, Novomatic, Microgaming e PlayTech.

Sono tutti provider i cui titoli sono disponibili in casinò legali, spesso in versione demo. In questo modo gli utenti hanno l’opportunità di accedere alle diverse funzioni in modalità gratuita.

Le partnership di settore

Le reali partnership di settore, in ogni caso, sono quelle che prevedono la fusione di realtà differenti, ovviamente nella prospettiva dell’intrattenimento e dell’innovazione line.

In tale contesto si inseriscono molteplici collaborazioni, fra le quali quella che è stata da poco instaurata in base alla quale Esports Entertainment Group, che è una società quotata in Borsa, ha acquisito i prodotti di Lucky Dino Gaming Limited per la sussidiaria maltese, con accesso ai software correlati al marketing aziendale e alle piattaforme premium per il casinò.

La partnership tra Game Co e Sky Ute Casino Resort

Ma non è tutto, perché un altro caso illustre che deve essere citato è quello che riguarda l’accordo, che è stato raggiunto da poco, fra la società del Nevada Game Co e Sky Ute Casino Resort: una fusione che ha avuto lo scopo di lanciare negli Stati Uniti una piattaforma di scommesse dedicata agli esport aperta non solo al desktop ma anche alle esperienze tramite device mobili.

ù In più, il format denominato Virtual Match può essere considerato la scommessa più recente prevista da Domusbet, operatore attivo in ambito esports. Questa è una simulazione di gara che contiene sia cronaca che pronostici per determinare le puntate. Questa non è che una dimostrazione ulteriore di un approccio integrato fra settori che avanza senza soluzione di continuità, grazie alle rispettive competenze e puntando sulla tecnologia virtuale.

Virtual Match di Domusbet

Domusbet da diversi mesi ha deciso di puntare in maniera significativa sugli esports, ed è proprio per questo motivo che è stato lanciato il formato Virtual Match. A tenere le redini del programma è Fabio Vesnaver, che gli utenti di 4FunTV conoscono ormai bene. Il format andrà in scena tutte le settimane e vedrà come protagonista il match più importante del campionato italiano.

Ma come funziona il format? In realtà è molto semplice, perché si tratta di una simulazione della partita di cartello del torneo, che viene giocata da due gamer professionisti. In più, il match viene presentato attraverso la modalità highlights, ma con il commento in diretta dei telecronisti. In più, nel corso della visione in sovraimpressione compaiono i vari dati statistici relativi alla partita, con tanto di consigli e di pronostici da sfruttare per le puntate.

Un connubio perfetto fra betting e esports, che punta a garantire il massimo del divertimento e dello svago con una formula nuova e per certi versi sorprendente. Eppure, questo tipo di partnership, attivo ormai dal 2020, ha già dimostrato di riuscire a garantire risultati unici. E allora, che si tratti di Virtual Match di Domusbet o di qualunque altra proposta in materia di intrattenimento, vale la pena di iniziare a prendere dimestichezza con un settore che, nel prossimo futuro, vivrà sempre di più delle collaborazioni tra realtà che afferiscono a mondi diversi e che possono trovare un tramite nella tecnologia.

 

Stella stellina, la canzone per bambini più famosa in Italia: significato, storia

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Le filastrocche e le canzoncine per i bambini, soprattutto per i più piccini hanno una grande importanza nel processo di crescita dei figli.

Il motivo è che, grazie all’atmosfera di armonia e serenità, consentono ai genitori di creare le condizioni ideali per rafforzare il legame invisibile con i propri bambini. Un legame fatto di giochi e divertimento, ma anche di senso di protezione e di sicurezza.

Se lette in quest’ottica, allora anche le filastrocche più semplici assumono un significato diverso del semplice metodo per far addormentare i piccoli,

Una delle più famose d’Italia è la celebre canzone Stella Stellina, da non confondere con la canzone di Stella Stellina di Francesco De Gregori

La filastrocca, creata da Lina Schwartz, nota come Zia Lina, fu pubblicata nel libro di poesie “Ancora… e poi basta” ed è stata oggetto di tante rivisitazioni, messa in musica e utilizzata per libri illustrati e diari.

Il testo della canzoncina stella stellina

Nella versione originale, la filastrocca aveva questo testo:

Stella Stellina la notte si avvicina, la fiamma traballa, la mucca è nella stalla, la mucca e il vitello, la pecora e l’agnello, la chioccia e ‘l pulcino, ognuna ha il suo bambino. Ognuno ha la sua mamma, e tutti fan la nanna.

Come detto, successivamente il testo di stella stellina canzone per bambini è stato più volte ampliato, cambiato e messo in musica in versioni sempre diverse, a volte da regione a regione secondo le proprie tradizioni.

Il significato della canzone per bambini stella stellina

Anche se all’apparenza sembra la classica filastrocca senza senso, utilizzata dai bambini nei propri giochi, ha in realtà un significato ben più profondo.

A leggere bene il testo, vi si ritrova l’idea di famiglia, che parte dal mondo animale ma che idealmente si rivolge a tutti i piccini.

Il clima punta a rinsaldare il legame tra madre e figli, creando il clima di sicurezza e di protezione a cui abbiamo precedentemente accennato.

Ogni animale nella filastrocca ha accanto la propria mamma, così che possa abbandonarsi al sonno sentendosi al riparo dell’abbraccio materno, così da riposare meglio e fare tanto bei sogni.

In fondo è proprio questo che il testo si propone di fare: sottolineare quanto sia spontaneo e naturale il rapporto tra la madre e i propri figli, e la ninna nanna stella stellina è, con ogni probabilità, quella che meglio ha interpretato negli anni questo sentimento.

Dunque, stella stellina ninna nanna oppure stella stellina la notte si avvicina canzone, sono solo due utilizzi con il medesimo scopo: conciliare il sonno oppure iniziare a parlare in modo semplice e comprensibile ai propri piccoli.

A volte bastano poche parole per rassicurare i propri bambini, ma se si scelgono quelle giuste, allora per i genitori sarà ancora più facile stabilire quello che sarà un indissolubile legame con i propri figlio, che durerà per sempre.

 

Come scegliere un Carkids senza Isofix. Consigli per l’uso

Ogni conducente è tenuto a preoccuparsi della sicurezza dei propri passeggeri, e la sua responsabilità aumenta se a bordo dell’auto c’è un bambino. Per questo motivo gli automobilisti sono obbligati a installare un seggiolino per bambini in auto, solo questo può garantire la sicurezza del bambino durante il viaggio. Pertanto, la questione della scelta del seggiolino auto per bambini è incredibilmente importante. La gamma di seggiolini auto per bambini è molto ampia, quindi è necessario capire quali sono le esigenze di questo prodotto e come sceglierlo correttamente.

Sul mercato sono disponibili seggiolini auto con e senza Isofix. Queste ultime varianti sono chiamate seggiolini auto universali. Hanno il vantaggio di poter essere utilizzati in quasi tutti i veicoli, anche quelli d’epoca, ma richiedono una cinghia abbastanza lunga. Per installare il seggiolino, fissatelo con la cintura dell’auto, utilizzando le guide della cintura sul seggiolino. Questi indicatori colorati aiutano a fissare il seggiolino in modo corretto e sicuro. In questo caso, la cintura personale assicura il seggiolino e garantisce la sicurezza del bambino nel caso in cui abbia già superato il sistema di cinture integrato nel seggiolino.

Una caratteristica dei dispositivi di questo modello — seggiolino auto per bambini senza Isofix con pesi da 15 a 36 kg. Questi seggiolini sono progettati per il sistema di cinture di sicurezza standard. Non sono consigliati per il trasporto di bambini fino a 1 m di altezza, a causa della difficoltà di posizionare correttamente la cintura di sicurezza normale rispetto alla spalla del bambino. La cintura cade al di sopra della zona di sicurezza, all’altezza del collo e non del torace.

Affinché il seggiolino auto possa proteggere in modo ottimale il bambino, è necessario prestare attenzione ad alcuni punti importanti al momento della scelta e dell’installazione:

  • classe di peso corretta: Ogni seggiolino è progettato per una specifica classe di peso. Una classe di peso errata rappresenta un pericolo per la sicurezza;
  • conformità alle normative: Ogni seggiolino auto per bambini deve essere contrassegnato con l’etichetta degli standard attuali. Questa etichetta garantisce che il seggiolino sia conforme ai più recenti requisiti di sicurezza. Indica inoltre il tipo di omologazione (universale, semi-universale o per un veicolo specifico);
  • controllare la lunghezza della cintura: per i seggiolini di sicurezza per bambini che vengono fissati solo con la cintura del veicolo, la cintura deve essere sufficientemente lunga. Assicuratevi di verificarlo prima dell’installazione!
  • la base e l’adattatore corretti: possono variare da modello a modello. La sicurezza è garantita solo dalla corretta combinazione della base o dell’adattatore con il seggiolino per bambini.

La presenza di un seggiolino auto quando si trasporta un bambino di età inferiore ai 12 anni sul sedile anteriore e inferiore ai 7 anni sul sedile posteriore non è solo un punto obbligatorio del codice della strada, ma prima di tutto la sicurezza del piccolo passeggero. L’acquisto di questo prodotto deve essere affrontato in modo molto responsabile. Un seggiolino non adatto è, infatti, la sua assenza.

 

 

Buonanotte divertente, le migliori frasi e immagini da scaricare gratis: ecco quali sono

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Il momento della buonanotte è perfetto per inviarsi immagini e frasi di auguri. Per stupire e far ridere i vostri parenti e amici, abbiamo allora preparato per voi una selezione di frasi e immagini della buonanotte divertenti.

Se vi piacciono i personaggi della Disney come Topolino, Paperino e Pippo, non potrete non amare queste immagini della buonanotte simpatici Disney:

Un paperino stanchissimo e stravaccato sul letto, sicuramente divertirà i vostri cari che arrivano distrutti all’ora della buonanotte dopo una lunga giornata.

Se invece voi o i vostri amici e parenti la sera volete solo rilassarvi, questa buonanotte spiritosa fa al caso vostro.

Se invece la sera i vostri amici non vedono l’ora di correre al letto, questo Paperino in tenuta da notte è perfetto per delle buonanotti divertenti.

Se qualche vostra amica, o vostro amico, o parente, è attento alla linea anche mentre dorme, questa Buonanotte divertente per amici con Topolino, sarà sicuramente cosa gradita.

Perfetta per chi considera la notte il momento giusto per ricaricare le batterie.

Un’immagine buonanotte divertente con Pippo per chi deve andare a dormire presto e ricaricare le batterie prima di andare a lavoro.

Buonanotte con Pippo che ci indica la strada per arrivare al letto.

Vignette buonanotte divertenti con Minnie che ci dice a che cosa credere!

Buonanotte vignette divertenti: immagini buonanotte spiritose

Se invece vi piacciono i fumetti in generale, oppure le strisce dei Peanuts con Snoopy, ecco allora delle vignette buonanotte divertenti:

Se la notte per andare a dormire contate le pecore, questa buonanotte da ridere con Snoopy fa al caso vostro.

Se i vostri amici o parenti non sono molto “festaioli”, saranno molto divertiti da questo Snoopy che va a letto.

Anziché “andare a comandare” come fa Rovazzi, noi andiamo “a pigiamare” con il nostro bel pigiama.

Se non ne avete abbastanza dei pigiami, ecco un “remake” de Il Gladiatore!

C’è un po’ di Lucy in ognuno di noi. Eccola nella sua versione un po’ “cinica” per vignette simpatiche buonanotte.

Stavolta, invece, Lucy è un po’ più dolce in questi auguri buonanotte divertenti.

Buonanotte Garfield

Non poteva mancare anche una delle vignette divertenti di buonanotte con Garfield, il gatto arancione pigrone, che vorrebbe solo mangiare e dormire.

Link buonanotte divertenti: frasi e immagini divertenti sulla buonanotte

Se invece vi piacciono i messaggi scritti, ecco dei link simpatici della buonanotte:

“Sono così grato a Facebook, altrimenti dovrei far sapere a 350 persone che sono pronto per andare a letto.” (perfetta per chi usa molto i social, specialmente Facebook)

“Dormire è la mia droga, il mio letto è il mio spacciatore, e la sveglia è la mia polizia.” (Per chi non vorrebbe mai alzarsi dal letto)

“Fai silenzio… Puoi sentirlo? È il mio soffice, bello e caldo letto che chiama il mio nome. Devo andare a sentire cosa vuole.” (Link spiritosi della buonanotte per gli amanti del letto)

“Io sono nel mio letto, tu sei nel tuo letto. Uno dei due è nel posto sbagliato.” (Per una buonanotte un po’ più “audace”)

“Sei ore per un uomo, sette per una donna, otto per uno stupido. Buonanotte.” (Frase sulle ore di sonno)

“Se il tempo non ti aspetta, non preoccuparti. Togli semplicemente la batteria dalla sveglia e goditi la vita. Buonanotte.” (Per la vita che va troppo veloce)

“Non provare a risolvere problemi seri durante la notte… buonanotte!”

Afte della bocca: cosa sono, perché compaiono, come trattarle

Insieme all’herpes labiale è uno dei disturbi più comuni a carico della bocca: ecco allora una guida pratica per riconoscere un’afta, quali sono i sintomi più comuni, quali le precauzioni per evitarne l’insorgenza e quali soprattutto i rimedi più efficaci e che ne favoriscono la guarigione.

Da come evitare che si formino ai rimedi efficaci: tutto quello che c’è da sapere sulle afte

Visivamente è facile riconoscere un’afta della bocca: si presenta come una lesione circolare dal diametro di pochi millimetri e in qualche caso ricoperta da una patina bianca, composta essenzialmente da fibrina e cioè una proteina responsabile della coagulazione del sangue. Le zone in cui è più probabile compaiano le afte sono lingua, guance soprattutto nella parte interna, palato: solo più raramente le afte compaiono sulle labbra e soprattutto, a differenza dell’herpes, anche quando colpiscono le mucose labiali e più esposte le afte non sono infettive.

Oltre che per la forma caratteristica, le afte della bocca si riconoscono perché sono accompagnate da una sintomatologia tipica: arrossamento, bruciore, fastidio che nei casi più gravi si trasforma in vero e proprio dolore soprattutto alla masticazione o mentre si parla. Solo più raramente le afte sono accompagnate da febbre, malessere generale e linfonodi gonfi: in questo caso è meglio rivolgersi al proprio medico di fiducia.

Generalmente, infatti, le afte sono un sintomo lato di altre infezioni e infiammazioni in corso: se di grandi dimensioni o se stentano a guarire possono essere spia di problemi più gravi. Quasi sempre una cattiva igiene orale o l’essersi involontariamente feriti la bocca durante la masticazione o per lo spazzolamento troppo energico quando ci si lava i denti sono cause scatenanti per le afte insieme a stress, sistema immunitario indebolito, una dieta poco equilibrata e povera di vitamine.

Il modo migliore per prevenire l’insorgere di afte nella bocca è fare attenzione al proprio stile di vita, mantenere una buona igiene orale, al giusto apporto di macronutrienti nella dieta. Purtroppo, ci sono individui che, più di altri, hanno predisposizione a sviluppare afte della bocca e sono soprattutto questi soggetti che dovrebbero evitare eccessivamente piccanti o acidi che ne possono favorire l’insorgere.

È comunque buona prassi intervenire subito quando si nota l’insorgere di un’afta che, se adeguatamente trattata, guarisce in genere entro una o due settimane. I principali rimedi sono di tipo protettivo e, cioè, evitano che la lesione si infiammi ulteriormente e possa prolungarsi: non è difficile capire, del resto, quanto e perché sia difficile proteggere una ferita nel cavo orale dai residui di cibo o dalla sollecitazione meccanica della masticazione. Non a caso rimedi e soluzioni per le afte in bocca da farmacia consistono quasi sempre in gel, spray o collutori che creano un film protettivo sulla lesione, favorendone la guarigione.

Capezzoli doloranti in gravidanza, cosa fare? Tutti i rimedi

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Il dolore ai capezzoli durante la gravidanza è una semplice conseguenza del trovarsi in una nuova fase della vita per il proprio corpo: quello di aspettare un bambino. Il male al seno può di certo preoccupare le future mamme, ma se non rarissimamente, avere un seno gonfio e dolorante e dolore al capezzolo è uno status assolutamente normale.

Il seno in gravidanza

Se sei incinta sarai di certo sempre più abituata ad avere un seno dolorante, soprattutto al tatto. Questo è causato dal fatto che in questa fase il corpo della donna cambia è con esso cambia anche il seno, che tende a diventare più grande a partire dai primi mesi. Generalmente il seno inizia ad ingrossarsi subito dopo il primo mese fino alla fine del secondo, continuando praticamente fino alla fine del secondo trimestre. Il Clou si avrà nella fase che precede la formazione del latte materno, ovvero, quello della produzione del Colostro. Per tutto questo periodo si avranno capezzoli turgidi è un dolore al seno in gravidanza piuttosto costante.

A causare la variazione del seno sono il progesterone e gli estrogeni che unendosi provocano dolore al seno e hai capezzoli. Gli ormoni non sono però l’unica causa da attribuire al seno dolorante, ci sono anche altri fattori che ne determinano la maggiore sensibilità come ad esempio tutto il grasso buono che va ad accumularsi in maniera abbondante sul seno andando a favorire un aumento della pressione e del flusso sanguigno nell’area interessata.

Il cambiamento dei capezzoli in gravidanza

I capezzoli, così come tutto il seno, in gravidanza subiscono continue modifiche, questo è dovuto al fatto che per prepararsi all’allattamento il seno ha bisogno di crescere. Tutti questi fattori contribuiscono alla sua modifica, in particolare, le parti interessate al cambiamento sono le seguenti: le areole, i capezzoli, le vene.

Le areole tendono a diventare più grandi e più scure, il colore non sarà del tutto uniforme e questo cambiamento andrà avanti anche dopo il parto. Avrà anche una conformazione meno regolare, con una comparsa delle ghiandole sudoripare che avranno il compito di andare a lubrificare la zona.

I capezzoli saranno più duri e turgidi del solito, risultando quindi più sporgenti e sottoposti a continui formicolii e anche doloranti.

Le vene compariranno in maniera più insistente soprattutto quelle di colore blu. Chiaramente non stiamo parlando della formazione di nuove vene, sono semplicemente le vene già esistenti che adesso diventano più evidenti. Questo accade perché le vene in questa fase hanno il compito di trasportare nutrienti e fluidi sia al tuo corpo che al feto.

La sensazione di dolore al seno e il gonfiore non durerà per sempre, nei mesi successivi al parto torneranno come li avevi prima di rimanere incinta.

Rimedi

Per alleviare i fastidi legati al dolore ai capezzoli esistono ovviamente dei rimedi. La prima cosa da fare è quella di utilizzare delle creme apposite anche sotto forma di olio, che siano lenitive. Esistono poi in commercio anche apposite creme che hanno il compito di andare ad ammorbidire il capezzolo e possono essere usate anche dopo aver partorito.

Un altro rimedio è quello di usare dei reggiseni che sia in grado di dare comfort e supporto al seno, questi reggiseni sono molto simili a quelli che si usano durante l’attività sportiva e ti daranno di sicuro un senso immediato di sollievo.

Pancera gravidanza: quale comprare, conseguenze, a cosa serve, controindicazioni

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La pancera in gravidanza detta anche fascia premaman, e una fascia elastica gravidanza molto diversa da quella che conosciamo e che usiamo nella vita di tutti i giorni. Se quest’ultima serve ad appiattire la pancia, in previsione di indossare un abito particolarmente aderente, quella per la gravidanza è tutt’altra cosa.

Ma le pancere premaman sono davvero utili i punti interrogativi o se ne può fare a meno? E soprattutto quando bisogna usarla? Cercheremo di rispondere a queste domande in questo articolo.

È opportuno usare la pancera per gravidanza?

Come vi abbiamo già anticipato la fascia gravidanza non è una pancera per appiattire la pancia. Il suo obiettivo è quello di dare sostegno al pancione quando questo inizia a crescere è difficile da gestire. È, dunque, semplicemente uno strumento che serve alla futura mamma come sostegno per alleviare e attenuare il mal di schiena.

A partire dal secondo semestre di gravidanza, il mal di schiena è uno dei sintomi e dei problemi più ricorrenti per le donne incinta, per diventare un vero e proprio problema sul finire della gravidanza. Le cause sono molteplici e i disturbi che possono essere provocati diversi, ad esempio: spostamento in avanti del baricentro, c’è uno sforzo maggiore dei muscoli lombari, c’è il rischio che si formino delle ernie, le articolazioni diventano doloranti in quanto sottoposte ad un maggiore stress derivante dal peso del feto, c’è una stiratura dei muscoli addominali che non permette di tenere ben salda la schiena.

Oltre al mal di schiena si può arrivare a soffrire anche gli sciatalgia, ovvero, gambe totalmente doloranti che possono provocare anche formicolio e crampi. In questi casi l’utilizzo delle pancere gravidanza come sostegno, può attenuare e ridurre in maniera importante queste sintomatologie preparto.

I benefici della fascia gravidanza

Le fasce di gravidanza risultano essere un ottimo sostegno per gambe e schiena. Il loro utilizzo comporta una attenuazione del male alla schiena, una stabilità maggiore, una postura migliore e permette una maggiore libertà di movimento.

Il momento migliore per iniziare ad usarla e a partire dal terzo trimestre in poi, quando la pancia Inizia a diventare più grande e pesante. Una premessa indispensabile: usare la pancera va benissimo, ma non va assolutamente indossata tutto il giorno. Usarla vi darà di certo un grandissimo sollievo, ma indossandola in maniera costante, i muscoli, trovando un perenne sostegno, non riusciranno a lavorare bene in maniera autonoma, con un conseguente indebolimento degli stessi. Lo stesso discorso vale per il pavimento pelvico, andando a provocare problemi alle vie urinarie e anche incontinenza.

Le tipologie di pancere disponibili

Ci sono tantissimi modelli di pancere in commercio, scegliete quella che preferite purché risulti essere confortevole per voi stesse.

Tra quelle più apprezzate troviamo la pancera classica che è costituita da un unico blocco che arriva sotto il seno andando di fatto a coprire l’intera pancia. C’è poi la guaina che serve a sostenere e a proteggere pancia e zona lombare punto la si trova sotto forma di slip con attaccata sopra una fascia che si può sia chiudere che aprire, risultando così adatta ad ogni fase della gravidanza. Infine, c’è la fascia, costituita da un semplice “fascia” appunto da mettere sotto il pancione e sopra le mutandine.

Qualunque sia la vostra preferita potete acquistarle nelle sanitarie, in farmacia oppure la trovate disponibile in tantissimi negozi che troverete online.

Scarlattina in gravidanza, è pericolosa per il feto? Ecco cosa bisogna sapere

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La scarlattina è una patologia di natura infettiva acuta che può essere provocata dallo streptococco beta, si può contrarre anche in gravidanza ed è detta anche quarta malattia.

La scarlattina gravidanza si può manifestare anche nelle donne in dolce attesa, i casi non sono tantissimi, ma nonostante ciò bisogna stare piuttosto attenti soprattutto per quanto riguarda il benessere del feto in questo articolo metteremo in relazione scarlattina e gravidanza e ne andremo ad indagare le cause, I sintomi e i rischi per il feto.

Che cos’è la scarlattina

La scarlattina anche nella fase della gravidanza manifesta i sintomi presenti nei soggetti più propensi a contrarla, ovvero, e bambini che hanno un’età che va dai 3 ai 12 anni. È una tipologia di patologia infettiva che può essere acuta e colpisce sia i bambini che le bambine.

Contrarla in età adulta e cosa rara, tuttavia, non impossibile. La buona notizia è che se anche contratta quando si è in stato interessante, non provoca nessuna tipologia di malformazione per il bambino e i sintomi scarlattina sono gli stessi dei bambini, Specie se viene curata in tempi brevi.

A causarla è lo streptococco beta emolitico afferente alla categoria del gruppo A. Le infezioni a cui può dare origine sono di diversa natura, proprio per questo motivo non è detto che una volta contratta non si possa manifestare nuovamente.

Si può trasmettere per via aerea, dunque, attraverso la saliva, gli starnuti o la tosse. Si può essere contagiose già a partire dal 48 ore precedenti alla manifestazione dei sintomi ed è per questo che risulta veramente complicato poter avviare le dovute cure in maniera preventiva.

Esiste anche un’altra forma di contagio che avviene in maniera indiretta, ovvero, attraverso il contatto con superfici o oggetti toccati dalla persona infetta.

La sintomatologia

La sintomatologia che manifesta la scarlattina durante il periodo della gravidanza è totalmente uguale a quella presente nei bimbi. La fase di incubazione ha una durata che varia dalle 48 alle 72 ore. Una volta incubato il virus inizia a manifestare i suoi sintomi attraverso: un forte mal di testa, tonsille doloranti, forte mal di gola o faringite, febbre alta, probabile tachicardia e forti dolori addominali. Un altro sintomo è quello che colpisce la pelle, la scarlattina, infatti, fa comparire delle chiazze rosse in più punti del corpo. A differenza differenza dei puntini, ad esempio, della varicella morbillo quelle della scarlattina non provocano prurito. Le chiazze in genere scompaiono Dopo circa 48 ore da quando si sono manifestati i sintomi.

Quali sono i rischi per il feto

Come vi abbiamo già anticipato La buona notizia è che la scarlattina non è una malattia che generalmente si contrae da adulti, per questo è molto difficile contrarla in gravidanza, inoltre, a dispetto di tante altre malattie di carattere esantematico, a quanto pare, non costituisce un reale pericolo per il feto.

Contrarre la scarlattina in gravidanza non provoca malformazioni, né tantomeno la madre ha capacità di contagio nei confronti del bambino. L’unico vero e reale rischio si ha quando la scarlattina, o meglio il batterio che la provoca, va a colonizzare l’area della vagina. In questo caso ci potrebbe essere una prematura rottura delle membrane che potrebbe portare ad un parto anticipato e si corre il rischio, se l’infezione non viene curata adeguatamente, di infettare anche il feto.

 

Zara premaman 2022, tutte le novità

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La nuova collezione Zara premaman per l’autunno 2022 è finalmente disponibile sia online che in negozio. Sono tanti I must have della stagione moda premaman, ma conosciamoli tutti più da vicino e scopriamo quali sono gli abiti premaman più trendy da indossare anche in gravidanza e da avere nel nostro armadio, per essere sempre perfetto ed impeccabili.

L’abbigliamento premaman Zara

I vestiti premaman Zara sono arrivati e sono davvero bellissimi. Tute, con, Blazer, vestiti, cappottini e giacche sono davvero tantissimi è davvero colorati, ma su tutti c’è un capo che la farà da padrona per il prossimo autunno ed è il Blazer.

Sono capi perfetti e versatili per la mezza stagione, quando il freddo non è ancora arrivato, ma il caldo inizia a rinfrescare. Possono essere usati come una giacca e ne troviamo davvero di tantissimi tipi, dai più avvitati a quelli sciancrati, adatti praticamente a tutte le fisicità. Nonostante la varietà, essendo capi premaman, sono comunque estremamente comodi da portare senza però rinunciare ad essere eleganti e stilose.

Troviamo tanta varietà anche per ciò che concerne i tessuti, dal cotone ha messo lana, fino alla pelle punto anche i colori sono variegati e vanno da tutte le sfumature di verde, a tutte le sfumature di blu di rosso e di Rosa. Tantissime anche, se vi piacciono le stampe, quelle presenti sui capi di abbigliamento Zara.

I vestiti Zara premaman

Gli abiti eleganti premaman sono uno dei capisaldi della nuova collezione Zara. In caso di cerimonia, gli eventi importanti o di qualsiasi altro avvenimento che comporti un dress code elegante da Zara troverete sicuramente quello che fa al caso vostro.

Tutta la collezione Zara, quest’anno, si basa molto sull’effetto pelle e, di certo, gli abiti non potevano esimersi da questa novità. Gonne ampie, gonne strutturate o gonne a tubino c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Il colore più gettonato e il “Very Pery”, una tonalità di Viola molto apprezzata in questo 2022. Tanti vestiti in maglia, ideali nelle giornate un tantino più fredde, ce ne sono in tante versioni da lunghe a Corte dal tubino al collo alto.

Per le giornate ancora calde di gran moda gli abiti lingerie da indossare da soli o con sotto un maglioncino.

Le gonne e i pantaloni

Le gonne e i pantaloni della collezione prevamani Zara puntano tutto su stampe e colori. Che siano pantaloni a Palazzo o gonne scampanate la parola d’ordine è: colore! Anche in questo caso, l’effetto pelle la fa da padrona. Sono tantissime le gonne e i pantaloni in questo tessuto essi possono trovare in tutte e tre le lunghezze: lunghe, corte o a metà gamba. Libero spazio alla vita alta, sia per le gonne che per i pantaloni, anche in questo caso colori stampe e effetto similpelle sono obbligatorie.

Bluse e camicie

Perfette da indossare da sole nelle giornate più calde, ma anche con sopra un maglioncino o un Blazer in quelle un pochino più fresche. Tipologie di Blues e camicie che Zara ha inserito nella sua collezione, sono davvero tante E variegate. Tra Esse spiccano, di sicuro, le camicie satinate: sono chic e anche leggere e comode da indossare. In questo caso a farla da padrone sono i colori, disponibili praticamente in qualsiasi tonalità la si desideri.

 

 

 

Indossare scarpe con tacco in gravidanza, cosa comporta? Tutte le conseguenze

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Si sa che per molte donne le scarpe con il tacco a spillo, alte, basse, quadrate o semplicemente zeppe sono un accessorio dell’outfit assolutamente irrinunciabile. Ma cosa fare durante la gravidanza? È consigliato o no indossarli in questo periodo temporale in cui il corpo della donna cambia in maniera sostanziale?

La buona notizia è che la risposta non è un no assoluto. Indossare tacchi in gravidanza, Seppur con le dovute precauzioni, non è vietato. Vediamo quali sono i piccoli provvedimenti da prendere, per non rinunciare a sentirsi femminili anche durante i nove mesi della gravidanza.

Indossare scarpe con tacco alto in gravidanza

Come già anticipato indossare scarpe con tacco alte in gravidanza non è del tutto vietato. In buona sostanza possiamo dire che indossare i tacchi non è esattamente un mare per il feto, ma più che altro un pericolo per se stesse. Questo accade perché a partire dal terzo trimestre in poi, il corpo della donna aumentando di volume, risulta essere sbilanciato rispetto ai momenti di normalità. Chiaramente, lo sbilanciamento del corpo, può provocare distorsioni sono cadute che mettono a rischio la salute della donna e del feto. Una distorsione, mettereste, invece, a rischio soltanto la donna. Inoltre, lo sbilanciamento provocato dall indossare scarpette con il tacco può provocare forti mal di schiena o piedi gonfi. Dunque, meglio prediligere scarpe più basse, specie nelle ultime settimane di gravidanza.

Perché non indossare scarpe tacco alto in gravidanza

Ma cosa accade al corpo di una donna che decide, comunque, di indossare scarpe con il tacco anche nel periodo gestazionale? Di certo, ad oggi, e tipologia di tacchi esistenti fanno in modo che una donna possa sentirsi sempre femminile, specie se è abituata ad indossare i tacchi, anche optando per modelli differenti.

Scegliere modelli più comodi vuol dire, oltre a stare più comode, anche tutelare il corpo e il feto da eventuali problematiche. Vediamo quali:

Dolore alla schiena

Come vi abbiamo detto sopra, indossare tacchi alti, può provocare uno sbilanciamento del corpo e, di conseguenza, mal di schiena. La postura risulterà dunque alterata, con il corpo sbilanciato in avanti che dovrà sopportare un peso maggiore, in maniera totalmente innaturale. Con i tacchi Questa pressione del corpo in avanti, risulta ancora più accentuata, con conseguente dolori alle zone pelviche e lombari.

Piedi gonfi

I piedi gonfi meglio conosciuti in campo medico come edema è una sintomatologia piuttosto diffusa nei periodi di gravidanza. Si possono gonfiare i piedi, ma anche le caviglie e le gambe. Il gonfiore dei piedi, indossando scarpe con il tacco, o provocare un agrario di Tale condizione, con conseguente accumulo di liquidi in queste parti del corpo che potrebbero portare a sentire parecchio dolore.

Crampi ai polpacci

Indossare tacchi alti vuol dire far contrarre i muscoli del polpaccio punto La contrazione provoca, ovviamente crampi, anche piuttosto dolorosi in questa zona del corpo, aggravati dal peso corporeo dovuto allo stato di gravidanza.

Avere un aborto spontaneo

Indossare spesso tacchi alti durante lo stato di gravidanza mette a rischio il feto, in particolare, il rischio delle cadute o di eventuali torsioni, aumenta anche la possibilità di avere un aborto spontaneo.

 

 

Cose da fare in coppia: 8 consigli per non smettere di stupire

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Per conquistare una persona, oppure per cambiare la propria routine di coppia, non c’è niente di meglio di trovare qualche attività o cosa da fare in coppia. In questo modo è possibile conoscersi meglio e avere la possibilità di analizzare se effettivamente la persona che hai davanti vale il tuo tempo. Trovare qualche idea, però, non è facile e a volte si perde molto tempo nel decidere l’attività mentre si è persi fra la paura di proporre qualche banalità oppure un’esperienza non gradita.

Rilassati e non farti prendere dal panico e cerca qualche consiglio sulle cose da fare in coppia, come quelle presenti in questa guida. Puoi stare certo che in questa lista troverai la scelta giusta da compiere. Devi capire, infatti, che non è necessario sorprendere la persona che vuoi conquistare, sedurre o sorprendere proponendole qualcosa di esagerato soprattutto per le prime frequentazioni come, ad esempio, il fantastico viaggio a Recanati proposto nella sezione dedicata ai viaggi. A volte basta solo riuscire a creare l’atmosfera giusta e sapere di cosa parlare per non restare senza argomenti e fare la figura della persona monotona o banale.

Le migliori cose da fare in coppia con una persona

In questa piccola lista trovi alcune fra le migliori cose che puoi fare in coppia con una persona, in modo da approfondire il vostro rapporto e avere la possibilità di conoscervi meglio. Se siete già in una relazione, inoltre, queste idee potrebbero aiutarvi a fare rinascere una scintilla che si è spenta oppure la monotonia classica delle giornate tutte uguali. Naturalmente, queste proposte sono solo indicative e devi scegliere quella migliore in relazione al tuo carattere e passioni, oltre che a quelle dell’altra persona.

Guardare il tramonto

Una bella attività se sei in feeling con l’altra persona oppure hai delle mire romantiche, è quella di guardare il tramonto. Questa attività è molto romantica ed è perfetta per controllare se fra le due persone c’è feeling o intimità. Durante il tramonto si può provare a parlare dei propri sentimenti, oppure commentare lo spettacolo del sole che scende. Inoltre, finito il tramonto puoi andare da qualche altra parte a bere qualcosa oppure semplicemente accompagnare la persona a cena. La scelta è tua. In ogni caso, da questa esperienza rimarrà un bel ricordo.

Fare un’escursione

Se conosci i gusti dell’altra persona e sai che è amante della natura, una buona idea fra le cose da fare in coppia è sicuramente quella di passare una giornata esplorando e passeggiando lungo uno dei tanti parchi nazionali d’Italia, dopo aver spulciato la lista che trovi su Wikipedia. Questa attività è perfetta per risaltare agli occhi, perché è innovativa e assolutamente avventurosa. Inoltre, durante l’escursione c’è la possibilità di ritagliarsi del tempo per parlare ed entrare più in intimità e, per questo motivo, deve essere una delle tue idee preferite se stai pensando ad un’attività originale che possa lasciare il segno.

Andare ad un evento organizzato

Se tu e la persona di tuo interesse amate la musica, gli spettacoli teatrali o il cinema, beh, andare ad un evento organizzato è un’ottima cosa da fare in coppia. Se ti sembra banale, stai sbagliando. Vedere insieme un evento culturale ti permette di creare punti di contatto e di discussione con la persona, che possono aiutarti a comprenderla e farti comprendere meglio. Questo influisce in maniera naturalmente positiva sulla relazione, perché più possibilità di parlare e di confronto ci sono, maggiore sarà l’eventualità che questa cominci a vederti sotto un altro punto di vista, anche affettivo.

Organizzare una giornata alla SPA

Per entrare in sintonia con una persona e fare qualcosa di coppia che sia interessante per entrambi, è fondamentale riuscire a rilassarsi. Per questo motivo, controlla se nelle tue zone sono presenti strutture termali oppure centri benessere come SPA e organizza un percorso salutistico. Se puoi, cerca anche di prenotare un percorso singolo con gli strumenti privati. Pensa, infatti, che non c’è niente di meglio per creare tensione sensuale ed erotica che un massaggio, il quale, come riporta un articolo di Focus, ha tra le altre cose anche diversi benefici sull’umore e sulla predisposizione della persona a vederti da un altro punto di vista, magari molto più intimo.

Andare a ballare

Gli amanti dello sport e della musica ameranno andare a ballare. Se sei uno di questi soggetti, così come anche la tua partner, non c’è nessuna attività migliore di questa. La musica aiuta infatti a regolarizzare l’umore e permette inoltre di sciogliere insicurezze o timidezza. In ogni comune ci sono diverse associazioni o eventi organizzati che permettono di passare una serata divertendosi a passo di danza. Naturalmente, non bisogna essere dei professioni e, anzi, più si è goffi e più ci si diverte: le risate hanno la potenzialità di rendere ancora più intimo un rapporto e possono facilmente diventare baci e carezze. Bisogna solo saper cogliere l’occasione giusta.

Organizza una giornata al luna park o al parco acquatico

Come hai visto, le risate possono facilmente tramutarsi in baci e carezze. Per questo motivo, puoi cercare di provocarne di più e creare dei momenti da ricordare andando al luna park oppure al parco acquatico. Questi luoghi permettono di sperimentare tante attività originali e fare cose in coppia inusuali che non sono altrimenti replicabili altrove. Una giornata al luna park, infatti, può fare perdere i freni inibitori di una persona rispetto all’incontro in altri posti più seri e formali. Divertirsi ad un parco divertimenti può fare tornare facilmente bambini e mettere a nudo una parte di sé che, una volta apprezzata, può aiutare facilmente a tramutare una situazione di amicizia o conoscenza in un sentimento più grande.

Fare una degustazione di vino

Uno degli errori peggiori quando stai pensando a cosa fare in coppia è andare a bere qualcosa. Oltre ad essere un’attività molto banale, solitamente questa si svolge in posti dove c’è molta confusione ed è difficile instaurare un dialogo dove parlare, capirsi e conoscersi. Per questo motivo se vuoi sorprendere qualcuno, proponi di partecipare ad una degustazione di vini. Questa attività è particolarmente interessante, permette di degustare ottimi prodotti e soprattutto è originale. Tramite una degustazione di vino si permette di creare un legame e un ricordo inusuale e sicuramente interessante, che la persona avrà in testa per molto tempo dopo averlo finito. Inoltre il vino scioglie la lingua e permette di entrare maggiormente in intimità con l’altro.

Andare a cena all’aperto

Durante l’estate, non c’è niente di meglio che organizzare una cena all’aperto, se possibile anche un picnic, naturalmente se nessuno dei due ha delle particolari allergie al polline. Se conosci bene delle radure vicino casa, hai già fatto metà del lavoro! Prova a scegliere una location particolarmente romantica e intima dove puoi riuscire a non essere disturbato da nessuno se la tua serata prende delle pieghe particolarmente intime. Inoltre, non dimenticare il cibo: si tratta pur sempre di una cena e non puoi rischiare di lasciare scontenta l’altra persona, soprattutto quando si tratta di mangiare. Se sei particolarmente bravo in cucina potresti addirittura pensare di cucinare qualcosa per risultare ancora più brillante.

Queste sono alcune delle cose da fare in coppia per cercare di far nascere un amore, ovvero per poter rivitalizzare il tuo rapporto che sta lentamente diventando monotono. Se stai uscendo con una ragazza che non conosci, può tornarti utile consultare una guida sul sito SeduzioneAttrazione.com, per avere qualche idea da utilizzare per sapere di cosa parlare con una ragazza. La cosa più importante durante le uscite di coppia, infatti, è quella di dare vita a discorsi interessanti e utili che possano attirare l’interesse e, al contempo, riuscire a renderti unico e originale per lasciare un ricordo costante nel tempo se il fascino e lo charme non sono esattamente i tuoi punti di forza.

Virus e batteri: quale protezione con le mascherine?

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La mascherina può essere un’ottima soluzione per tutelare il proprio benessere e la propria salute nelle situazioni più diverse. Proteggere le vie respiratorie e la bocca difatti può aiutare a prevenire il contatto con virus e batteri. Motivo per cui può essere utile conoscere qualche dettaglio in più su questi dispositivi medici.

Ogni giorno le persone possono entrare in contatto con le sostanze più diverse. Agenti atmosferici, virus, batteri possono quindi mettere alla prova il benessere generale della persona. Ecco perché nel tempo si è diffusa un’abitudine che può giovare molto sotto questo punto di vista.

Il riferimento è alla volontà di utilizzare e indossare una mascherina che copra sia il naso sia la bocca. Questo piccolo accorgimento consente di limitare la possibilità di doversi confrontare con virus e batteri che possono provocare una serie di disturbi.

Proteggere l’apparato respiratorio per proteggere la salute.

Le mascherine sono un ottimo strumento di protezione personale ed è importante che siano certificate. A questo proposito, acquistando le mascherine su Rs Italia Online, e-commerce specializzato nella vendita di accessori e articoli professionali di qualità, si avrà la certezza di utilizzare dei dispositivi realizzati rispettando i più alti standard di scurezza.

Prima di approfondire la protezione che possono garantire questi prodotti e il perché è bene usarli è necessario soffermarsi su un altro aspetto centrale. In questo senso è innegabile il ruolo rivestito dall’apparato respiratorio nel consentire la tutela del benessere personale. Le vie aeree fungono difatti da filtro potentissimo verso tutti quegli agenti ed elementi che si possono incontrare nella vita quotidiana.

All’interno di questa categoria vi sono quindi i batteri e i virus, ma anche le microparticelle di diverso genere e la polvere. Senza poi dimenticare lo smog, il fumo passivo e ogni elemento che può arrecare disturbo o irritazione. Tutti fattori questi che possono mettere seriamente alla prova la salute delle persone. Ciò spiega il perché allora sia consigliato e consigliabile indossare in modo corretto una mascherina chirurgica. Un prodotto questo che può essere adottato in contesti e usi estremamente diversi gli uni dagli altri.

Prendersi cura in modo attivo del proprio benessere va perciò di pari passo con il tutelare innanzitutto le proprie vie respiratorie. Coprire naso e bocca diviene dunque una prima azione piccola, ma preziosa che consente di attuare una buona prevenzione. Prevenzione ancora più necessaria quando comunque si ha a che fare con l’esposizione involontaria e continuativa a questi elementi. Il contesto stesso in cui ci si muove, si vive o si lavora difatti può favorire la presenza di questi fattori nocivi.

Perché scegliere di utilizzare la mascherina chirurgica.

I punti a favore dell’utilizzo di una mascherina chirurgica nella quotidianità sono molteplici. In primis è innegabile quanto questo dispositivo medico sia pratico ed efficiente. Il suo utilizzo risulta semplice e non richiede un particolare impegno o delle specifiche attenzioni da parte delle persone. Motivo per cui a fronte dei benefici diviene naturale utilizzarlo il più possibile.

Guardando da questa prospettiva quindi è comprensibile il perché le persone scelgano di indossare una mascherina chirurgica per proteggersi. Osservando nello specifico poi è chiaro quanto siano ampi e diversificati i contesti oltre che gli usi in cui ci si può avvalere di questo strumento. Nella pratica infatti è possibile e auspicabile utilizzare questa accortezza in luoghi diversissimi fra loro.

Ne sono un esempio gli ambienti di lavoro dove si rischia anche di entrare in contatto con polveri e pulviscolo. A questi si aggiungono il tempo libero e tutti i viaggi in cui si ha a che fare con molte persone o con posti poco salubri. In aggiunta anche quando ci si dedica a uno spostamento in città o comunque all’esterno la mascherina è utile per limitare il contatto con lo smog e la polvere. Concludendo perciò la mascherina si rivela un accorgimento essenziale che – se abbinato ad altre accortezze igieniche – aiuta a tutelare la propria salute.