mercoledì, Luglio 6, 2022
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I MIGLIORI TEST DI GRAVIDANZA

Per togliersi ogni dubbio circa un’eventuale gravidanza in corso oggi è possibile avere risposte rapire e molto precise tramite i numerosi test di gravidanza facili da reperire sia in farmacia, parafarmacia che in un supermercato nel reparto dedicato alla salute, igiene e prevenzione.

Per acquistarlo non occorre prevedere una spesa esorbitante: bastano pochi euro e si può eseguire con estrema semplicità direttamente a casa propria in modo autonomo. Le generazioni precedenti avevano come sola opzione quella di eseguire esami ed accertamenti dedicati in strutture sanitarie e centri medici; le tempistiche quindi erano più lunghe, era necessario spostarsi da casa e anche i costi erano maggiori rispetto ad oggi.

Quello che può invece destare qualche dubbio è capire quale tipo di test di gravidanza scegliere, come fare la scelta giusta. A questo proposito a seguire nelle prossime righe analizziamo le varie tipologie di test più diffuse in commercio, il loro funzionamento e quanto sono affidabili.

Come primo passaggio vediamo come funzionano i test ossia come agiscono per arrivare a dare il risultato.

I vari tipi di test di gravidanza hanno tutti come comune denominatore il fatto che si basano sullo stesso principio: verificare la presenza della gonadotropina corionica umana che viene anche definita beta-hCG o, meglio comunemente conosciuta come ormone della gravidanza.

Si tratta di un ormone che viene prodotto solo nel periodo gestazionale, nell’immediato momento in cui l’ovulo fecondato si posiziona nella parete uterina. La sua presenza è molto importante poiché il beta-hCG stimola la produzione di progesterone. Quest’ultimo è un altro ormone che agevola l’insediamento della cellula uovo nell’utero, difendendola e bloccando altre ovulazioni.

Se quindi è in corso la produzione di beta-hCG, possiamo dire di avere un elemento certo per constatare una gravidanza in corso.  Per rilevare la sua presenza si ricorre all’analisi del sangue o delle urine. La verifica può essere fatta anche subito dopo pochi giorni: anche otto giorni dopo l’avvenuta fecondazione. Ecco perché per i test che si basano sull’analisi del sangue o delle urine è consigliabile eseguire la verifica dopo circa dieci giorni dal possibile concepimento.

Attualmente quindi la donna che desidera sapere se ha una gravidanza in atto ha due possibilità: recarsi in ospedale o presso uno studio medico oppure eseguire un test rapido utilizzando quelli in commercio e fare il tutto così in modo autonomo ed avere una risposta pressoché immediata. Se si sceglie la seconda opzione troviamo varie tipologie.

Il più noto test di gravidanza da eseguire in autonomia è quello in stick: è costituito da una parte da impugnare in plastica e una barretta esterna da bagnare con l’urina. In questa barretta è presente un reagente chimico che si attiva se nell’urina è presente il beta-hCG

Tra tutte le tipologie esistenti, i test di gravidanza in stick sono probabilmente quelli più conosciuti e utilizzati, essendo molto pratici e facili da usare. Si tratta di piccole bacchette in plastica contenenti un reagente chimico. Nella parte centrale è presente un piccolo display che dopo pochi minuti di attesa rivela il risultato.

Esiste poi il test in cassette. Questo dispositivo, che si utilizza in totale autonomia anche a casa propria, è composto da due parti: una pipetta, in plastica che serve per prelevare l’urina da usare come campione e un piccolo recipiente (nominato cassetta) su cui occorre lasciar cadere qualche goccia. Vi è poi una finestra di controllo che sta al centro della cassetta e su cui dopo pochi istanti è possibile leggere il risultato del test.

È possibile poi scegliere anche l’autoanalisi in strisce: si tratta di strisce molto sottili che rivelano il risultato una volta immesse nel campione di urina. La reazione delle strisce si attiva se si è in presenza di beta-hCG;

Molto simile al test in stick è il tipo digitale con la sola differenza che la risultanza viene resa visibile su un piccolo monitor digitale. Chi sceglie questa tipologia di test lo fa per non avere dubbi sull’interpretazione del dato e per essere quindi più certo senza margini di dubbi. Questi test aggiungono anche un ulteriore informazione poiché riescono a indicare eventuali errori durante l’esecuzione che possono inficiare il buon esito del test e tramite apposita legenda chiariscono meglio il tipo di errore: posizione non corretta della barretta, campione di urina in quantità non idonea, tempo di esposizione per impregnare la barretta non corretto.

A prescindere dal tipo di test che si scelga l’attendibilità degli stessi resta comunque alta e si attesta intorno al 99%. Ci sono comunque alcuni fattori che possono alterare il risultato come gli sbalzi ormonali, imprecisione nell’esecuzione del test o, anche se in minor percentuale, difetti costruttivi. Un altro elemento che accomuna tutti i test è la data di scadenza: non hanno una durata illimitata e la loro validità è sempre espressa sulla confezione.

Il panorama di opzioni che sono state descritte consente di scegliere quindi davvero il tipo di test che più si preferisce il tutto sempre in totale autonomia, da eseguire nel posto più opportuno e in totale privacy.

Problemi alla pelle: quali i più comuni? 

Le problematiche della pelle sono molteplici e dipendono tutte da fattori genetici, alimentazione ed errate abitudini di vita e di igiene. Trattare la totalità dei disturbi più comuni della pelle in questo breve approfondimento sarebbe impossibile. Per questo ci limiteremo a individuare le problematiche più comuni suggerendo alcune possibili soluzioni. Ricorda anche che stai leggendo una trattazione di carattere generale per cui, per informazioni specifiche e personalizzate, raccomandiamo sempre il parere del medico curante. Inoltre suggeriamo vivamente di fare riferimento ad aziende specializzate, come Lievitosohn, per poter individuare prodotti garantiti e di sicura efficacia comprovata.

Invecchiamento e perdita di elasticità

La perdita di elasticità della pelle è una naturale conseguenza dell’invecchiamento. Dinanzi a questa evenienza possiamo limitarci a praticare azioni di prevenzione, finalizzate a idratare la pelle e a contrastare l’effetto ossidante dei radicali liberi. Quindi questo significa che possiamo rallentare la comparsa delle rughe restituendo collagene ed elastina alla pelle, sia tramite l’alimentazione che attraverso la giusta skincare routine. Anche l’acqua svolge un ruolo fondamentale per il mantenimento della pelle in età matura, ed è proprio per questo che uno stile di vita sano è da considerarsi essenziale per la salute di tutto l’organismo.

Macchie cutanee

Le macchie cutanee possono comparire per molteplici ragioni. Da un lato vi sono tutte le problematiche genetiche e di predisposizione, mentre, dall’altro, ci sono quelle che derivano da cattive abitudini alimentari e di vita. Fumo, alcol, alimentazione sregolata e raggi UV, per esempio, sono tra i principali responsabili delle macchie della pelle. A questi si aggiungono cosmetici dannosi e aggressivi, malnutrizione, debilitazione del sistema immunitario e così via. Per curare le macchie cutanee, quindi, bisogna innanzitutto intervenire sulle cause per poi individuare il trattamento più adatto.

Sensibilità e tensione

Le pelli sensibili e delicate, molto spesso, soffrono di bruciori e irritazioni soprattutto durante il cambio stagionale. Per queste casistiche è necessario praticare una skincare routine mirata, ovvero idonea a preservare il sottilissimo strato idro-lipidico della pelle nutrendo in profondità.

Nel caso in cui dovessero manifestarsi reazioni a prodotti cosmetici e make up sarà necessario consultare un dermatologo per valutare, eventualmente, la presenza di allergie o intolleranze a taluni ingredienti.

Acne e iper-produzione di sebo

Infine ci sono tutte le problematiche correlate all’acne, una condizione infiammatoria che deriva dall’occlusione dei pori della pelle dai quali viene espulso il sebo. Quando i pori sono occlusi, a causa dell’iper produzione di sebo, tendono a infettarsi e a causare dapprima gli antiestetici punti neri e bianchi. Successivamente questi si trasformano in brufoli, cisti e noduli per via dell’ossidazione, ovvero del contatto del sebo stagnante con l’ossigeno. Questa condizione provoca infezioni ed eruzioni dolorose e può lasciare vistose cicatrici che influiscono anche sulla salute psichica di chi ne è affetto.

Per gestire e curare l’acne è necessario intervenire principalmente sullo stile di vita, sulle abitudini igieniche e su quelle alimentari. Infine sarà necessario adottare cure specifiche in base alle cause scatenanti dell’acne e, soprattutto, consultare il dermatologo per individuare il percorso di guarigione più idoneo.

 

Idee regali per maestre: il fotolibro scuola è l’idea più originale

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La fine della scuola, soprattutto tra asilo ed elementari, spinge i genitori sostenuti dai rappresentanti di classe a omaggiare le insegnanti con un dono che possa essere un simbolo del sostegno dato ai bambini della classe ma anche un ricordo. Anche la tua classe sta cercando idee regali per le maestra? Vogliamo offrirti un suggerimento in questo post così da aiutarti a trovare le migliori idee regalo per le insegnanti.

Idee regali per maestra: quando scegliere un fotolibro

Un regalo di fine anno per le maestre più attente, premurose e presenti è senza dubbio il fotolibro. Non solo un dono gradito ma qualcosa di assolutamente emozionale. Grazie alla possibilità di creare un libro personalizzato con colori, logo dell’asilo e ovviamente anche nomi e scritte sarà facile per le insegnanti ripercorrere gli anni di scuola con questi bambini, osservandoli nella loro crescita a cui hanno contribuito.

Si può iniziare creando qualche pagina con foto di classe e poi si potrebbe dedicare una pagina a bambino con una foto del primo anno e una dell’ultimo, magari proprio quelle iconiche con lo zainetto che mamme e papà scattano il primo giorno e l’ultimo. Dove acquistarlo? Su Ilfotoalbum puoi trovare le migliori offerte per far realizzare fotolibri personalizzati pensati appositamente per le insegnanti. Scegliendo formati, colori, dettagli e personalizzandolo al 100% riuscirai ad ottenere il dono perfetto che emozionerà le maestre. Il prezzo? È assolutamente contenuto.

In caso questo regalo sia già stato fatto negli anni precedenti devi sapere però che ci sono altre alternative personalizzate; un fotodiario per l’anno successivo, un fotopuzzle o ancora una stampa su tela con un collage di immagini della gita.

Altre idee regali per maestre

Ci potrà essere chi del gruppo non spinge su qualcosa di emozionale ma di utile; in questo caso un set da scrivania o un oggetto che possono utilizzare durante il loro insegnamento sarà gradito. Un’ottima idea potrebbe essere anche acquistare una carta per far scegliere loro dei libri da leggere in classe ai prossimi bimbi. Sarà un modo per rendere indelebile il passaggio dei bimbi della classe di tuo figlio.

Un’opzione sempre gradita è sicuramente quella di un vaso di fiori; una pianta, magari inserita in un vaso personalizzato con i nomi dei bambini potrebbe essere una grandiosa idea che potrebbe colpire al cuore le destinatarie.

Un’altra opzione ancora? Una borsa di tela su cui i bimbi possono scrivere a mano i propri nomi; assolutamente personalizzato e di grande impatto. Anche i gioielli sembrano essere un gradito omaggio, soprattutto alla fine del percorso: non avendo nulla a che vedere con la scuola possono essere una valida soluzione perché probabilmente li indosseranno spesso e ogni volta che lo faranno penseranno proprio a questo corso.

Regalo per le maestre: perché si fa?

Se torniamo indietro nel tempo, noi genitori non abbiamo vissuto una scuola in cui i maestri stabilivano un rapporto amicale e tutta questa parte più empatica probabilmente non l’abbiamo avuta; i regali per l’insegnante o in modo particolare per asilo ed elementari è una tradizione che si è sparsa in tutta Italia negli ultimi anni.

Solitamente si stabilisce un budget a bambino e si fa un dono unico di classe; l’ente nazionale anticorruzione ricorda che il valore non deve superare i 150 euro o la maestra dovrà rifiutarlo per etica. Nonostante spesso generi liti tra i genitori, resta una tradizione a cui tutti sono ormai affezionati. Pensato come simbolo di affetto e gratitudine, viene utilizzato proprio per ringraziare le maestre del percorso fatto con i bimbi. Se c’è chi lo fa ogni anno, c’è da dire che il vero regalo importante arriva a fine ciclo scolastico oppure in caso una delle maestre vada in pensione.

 

Bebè in arrivo? Ecco 5 accessori per la prima infanzia da acquistare subito

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Siete in attesa e vi state chiedendo quali siano gli accessori da acquistare ancora prima che il vostro bimbo venga al mondo? Probabilmente lo sapete già: quando arriva un neonato in casa le abitudini vengono letteralmente stravolte e sono moltissime le cose che bisogna avere a disposizione per prendersi cura del nuovo arrivato. Ce ne sono però alcune che conviene acquistare con un certo anticipo, in modo da averle già a disposizione quando si torna a casa dall’ospedale, perché indispensabili sin dai primissimi giorni di vita del piccolo. Vediamo insieme quali sono.

#1 Mangiapannolini

Il mangiapannolini è uno di quegli accessori che molte mamme ritengono poco utili, ma che ad un certo punto tutte si trovano ad acquistare perché effettivamente comodissimo. Tenere infatti in casa i pannolini sporchi di un neonato può rappresentare un vero problema, in quanto occupano molto spazio ma soprattutto emettono un odore davvero nauseante. Il mangiapannolini permette di trattenere la puzza ed evitare dunque di diffonderla in tutta la casa. Questo è uno strumento indispensabile: lo potete acquistare, insieme a molti altri accessori per la prima infanzia, sul portale italiano FarmaOra che offre un catalogo ricco di prodotti di qualità.

#2 Sterilizzatore biberon

Altrettanto utile è lo sterilizzatore per biberon, che se allattate al seno potete acquistare anche dopo la nascita del bebè ma conviene averlo già a disposizione perché non serve esclusivamente per igienizzare il biberon ma anche le tettarelle ed altri piccoli accessori che entrano in contatto con la bocca del bebè. In commercio si trovano modelli di ogni tipo, ma i marchi migliori sono Philips Avent e Chicco.

#3 Fascia portabebè

Decisamente utilissima è poi la fascia portabebè, che vi permette di tenere sempre con voi il vostro bimbo mentre camminate o semplicemente vi spostate da una stanza all’altra della casa. Comodissima e semplice da utilizzare, la fascia portabebè è particolarmente consigliata nei primi mesi di vita del bimbo perché consente di mantenere il contatto pelle pelle e di farlo sentire sempre avvolto e protetto.

#4 Cuscino allattamento

Un altro accessorio fondamentale che conviene acquistare ancora prima che il bimbo venga al mondo è il cuscino per l’allattamento. Si tratta di uno speciale cuscino dalla forma particolare progettato appositamente per fornire un sostegno durante la poppata ed è comodissimo non solo per il bebè ma anche per la mamma. Lo si può usare in diverse circostanze, non solo durante l’allattamento. È perfetto ad esempio per mantenere il piccolo nella corretta posizione e sostenerlo nel modo giusto.

#5 Fasciatoio

Naturalmente poi vi conviene preoccuparvi del fasciatoio: accessorio che si rivela indispensabile sin dal primissimo giorno di vita del bambino e che dunque bisogna acquistare prima che venga al mondo. Anche in questo caso, in commercio se ne trovano di moltissime tipologie e siete libere di scegliere quello che vi sembra più comodo. L’unico consiglio che vi diamo è quello di prestare attenzione alla qualità ed acquistare un fasciatoio di una buona marca, che sia robusto e stabile per evitare inutili rischi.

 

Budino con biscotti Plasmon: come si prepara in casa?

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Se vi dico budino cosa pensate? Sicuramente a qualcosa di morbido, goloso e dolce…e se vi dico che da oggi è possibile preparare in casa un buon budino con biscotti secchi? Avete capito bene, se avete in dispensa ancora dei biscotti e volete preparare un dolce con budino siete sul posto giusto.

Nel nostro articolo di seguito vi consigliamo una ricetta per la preparazione di un budino con biscotti secchi, magari i Plasmon dei vostri bimbi, da realizzare in modo veloce e con pochi ingredienti.

Ricetta budino con biscotti

Per la preparazione dei vostri biscotti con budino vi occorre preparare un budino e biscotti Plasmon da tenere a portata di mano. Per la preparazione del budino vi diamo anche la ricetta del caramello da aggiungere sul fondo dello stampo del budino.

Ingredienti per dolce con biscotti e budino:

  • 150 g di biscotti secchi, potete utilizzare anche i Plasmon dei vostri bambini;
  • 200 ml di latte a temperatura ambiente;
  • 50 ml di panna liquida;
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato;
  • 1 uovo;
  • 2 tuorli.

Per la preparazione del caramello: 100 g di zucchero semolato.

Procedimento:

Come prima cosa fate bollire il latte e la panna liquida a cui andrete a unire i biscotti secchi Plasmon, mescolando di continui finché non si saranno sciolti e avrete ottenuto una crema di biscotti.

Sbattete tuorli e uovo per qualche minuto insieme a un cucchiaio di zucchero e amalgamate tutto con la crema di biscotti che avete preparato prima. Fate riscaldare un pentolino con un cucchiaio di acqua e zucchero, finché questo non si sarà sciolto. Quando sarà sciolto, versatelo nello stampo e versate sopra la crema di biscotti.

Infornate in forno preriscaldato a 150° una pentola con tre dita di acqua e immergete dentro lo stampo del budino. Lasciate cuocere per 50 minuti.

Trascorso il tempo di cottura, lasciate raffreddare a temperatura ambiente i budini e metteteli in frigorifero. Servite il vostro dolce freddo. Buon appetito!

Consigli utili

Per sformare meglio il budino riponete lo stampo all’interno di un contenitore colmo di acqua calda e aiutatevi con la lama di un coltello facendola passare lungo i bordi. Potete utilizzare qualsiasi tipo di biscotti secchi per la preparazione dei vostri budini golosi.

Per la preparazione del vostro caramello potete scegliere due procedimenti:

  • a secco: utilizzando solamente lo zucchero che andrete a sciogliere come indicato nella nostra ricetta, all’interno di un pentolino;
  • all’acqua: ovvero utilizzando lo zucchero che va sciolto in acqua, che durante la cottura evapora.

Il caramello non appena si raffredda tende a solidificarsi pertanto necessita di una lavorazione quando ancora è molto caldo, prestando attenzione (magari durante questi passaggi tenete impegnati i vostri bambini con altro, lontano dai fornelli), per creare delle forme o decorazioni che una volta raffreddate vi serviranno come guarnizioni per i vostri budini, dolci, torte o gelati.

Se invece volete preparare una buona salsa al caramello, questa resta liquida, quindi occorre aggiungere dell’acqua calda al caramello e attendere che la schiuma si espanda. Con la salsa al caramello potete sbizzarrirvi nella preparazione di creme caramel, oppure utilizzarla per rivestire gli stampi per la pannacotta, decorare gelati, cioccolate o fette di torta.

Nomi persiani maschili: ecco i 100 più belli per il tuo bambino

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Come genitori, facciamo tutto il possibile quando si tratta di scegliere i nomi per i nostri bambini. Il nome che definisci per il tuo bambino dovrebbe avere un bel significato. Inoltre, in qualche modo, dovrebbe anche rendere omaggio alla tua eredità persiana. Rendiamo il tuo compito un po ‘più semplice, suggerendoti nomi di ragazzi persiani moderni che sicuramente adorerai. Decisi e accattivanti, questi nomi attireranno l’ammirazione per il tuo bambino da amici e familiari.

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Nomi maschili persiani con significato
Ecco un elenco di nomi significativi e alla moda per il tuo bambino:

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1. Aahil
Il nome in lingua persiana significa qualcuno che è considerato un dono di Dio. Chi non vorrebbe dare a suo figlio un nome così speciale?

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2. Abbas
Abbas significa qualcuno che è coraggioso come un leone ed è sobrio per natura. Dai a tuo figlio queste virtù con questo nome.

3. Abu
Questo nome persiano si riferisce a qualcuno che è un maestro. Viene anche definito il padre di un bambino. È un nome abbastanza popolare in Iran.

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4. Adib
Questo nome si riferisce a un bambino che è ben educato e accademico. Nella cultura iraniana, una persona istruita e civilizzata viene spesso chiamata Adib.

5. Adel
Il significato di questo nome è qualcuno retto e sincero. Qualcuno che è coraggioso e ha qualità nobili si chiama Adel. Questo nome porterà molto rispetto per tuo figlio quando crescerà.

6. Alborz
Un nome maschile preso da una catena montuosa in Iran, Alborz significa “la più alta” nella lingua persiana. È derivato da una catena montuosa in Iran.

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7. Amzi
Per coloro a cui vuoi che tuo figlio sia sano e potente, allora Amzi è il nome che fa per te. In Iran, le persone hanno una grande ammirazione per questo nome.

8. Aryan
Questo nome persiano significa qualcuno che ha una vita d’oro ed è nobile. Chi non vorrebbe che suo figlio fosse così?

9. Arash
Dalla mitologia persiana, il nome significa “freccia luminosa”. Arash era un leggendario arciere iraniano.

10. Aref
In Iran, qualcuno che è saggio, ben informato e ha un carattere saggio è spesso chiamato Aref. Dai al tuo bambino questo nome e ne raccoglierà i frutti per tutta la vita.

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11. Arsyn
Significa un combattente o un guerriero; la parola deriva dal nome persiano Arsin. Si chiama che tutti adoreranno.

12. Amir
Il nome indica qualcuno ricco, influente e ha tratti di un leader o di un sovrano. È uno dei nomi comuni in Iran.

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13. Azam
Il significato persiano di Azam è potente e celebrato. Con questo nome, tuo figlio ti sarà grato quando crescerà da adulto.

14. Azar
In Iran, questo nome si riferisce al “supremo”. Denota qualcuno che è utile e ha qualità da re. Regala a tuo figlio questo bel nome per una vita prospera.

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15. Azur
Significa cielo blu, nella cultura persiana, questo nome è spesso associato a fiducia, potere e sicurezza.

16. Babak
È un nome maschile popolare in Iran, in persiano, questo nome significa “piccolo padre”.

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17. Baht
Il titolo di questo bambino si riferisce a qualcuno puro e innocente nel suo comportamento. Dio ti benedica, un bambino con un nome che è un vero classico della cultura persiana.

18. Bahaa
Nella cultura persiana, si riferisce a qualcuno che è la gloria dell’Iran. Il significato esatto di questa parola è glorioso e magnifico.

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19. Baraz
Cerchi un nome significativo e unico per il tuo bambino? Prova “Baraz”, significa qualcuno che è illustre.

20. Bahram
Il nome significa superare la resistenza per conquistare le persone. Era un nome comune degli imperatori dell’Impero persiano.

21. Behrouz
La traduzione di questo nome significa qualcuno con buona fortuna. È un nome popolare in Iran. Inonda il tuo bambino con auguri di buona fortuna con questo nome.

22. Behnam
Riferendosi a un uomo d’onore, questo nome è adatto a te se desideri una vita eccellente e rispettabile per il tuo bambino.

23. Bilal
Quando si tratta di nomi maschili iraniani, Bilal è piuttosto popolare. Significa il primo convertito del Profeta Mohammad.

24. Bashir
Augura al tuo bambino una buona vita avanti con questo nome. Significa un uomo saggio che è portatore di buone notizie.

25. Behdad
Nella lingua persiana, la parola Behdad si traduce nel conferire onore a qualcuno.

26. Behrang
Significa buoni colori in Iran. Segno di felicità e prosperità, questo nome per il tuo bambino ha un forte significato.

27. Brakat
Regala una vita di successo a tuo figlio con questo nome. Il significato di questa parola è crescita e realizzazione.

28. Cyrus
Dopo il primo re dell’Iran, la parola significa qualcuno che è radioso e potente come il sole. Sicuramente tuo figlio diffonderà la sua gloria e brillerà di successo.

29. Chirag
Significa luce sull’oscurità, il nome deriva dalla storia mitologica di Allaudin.

30. Cirrus
Era il nome del primo re dell’Iran. È un nome famoso nella cultura persiana.

31. Changaze
Qualcuno appassionato e affidabile viene spesso chiamato Changaze in Iran. Sarà un nome dolce per il tuo bambino.

32. Casper
Jasper in lingua persiana, questo nome significa qualcuno che è il re del tesoro.

33. Charlesh
Nella cultura persiana, il nome Charlesh di solito si riferisce a qualcuno che è il re della tribù.

34. Chishti
In Iran, è un nome sacro che si riferisce a un santo della città indiana di Ajmer. Questo nome farà crescere tuo figlio come un pio individuo.

35. Cye
Questo nome iraniano denota una persona maestosa e affascinante, proprio come il sole.

di TaboolaLink sponsorizzati
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36. Dara
Questo nome deriva da un personaggio di Shahnameh. Significa qualcuno ricco, caritatevole e dotato di bontà.

37. Darab
Il significato preciso della parola Darab nella lingua persiana è un grande cancello. Questo nome si riferisce a qualcuno che possiede qualità simili ad ammiraglio.

38. Dabeer
Questo nome sta per qualcuno esperto, un donatore e un insegnante. È un meraviglioso nome iraniano.

39. Darrius
Vuoi che tuo figlio sia una persona gentile e allo stesso tempo audace? Se sì, allora è il nome appropriato per il tuo ragazzo.

40. Daryush
Il nome di questo ragazzo in Iran denota una persona che è un uomo saggio e ha tratti nobili come un re.

41. Emad
Chi vorrebbe che il suo bambino crescesse come una persona sicura e solidale? Il nome Emad significa esattamente lo stesso.

42. Esfir
Un altro nome giusto per il tuo bambino, la parola implica una stella nella lingua persiana. Lascia che tuo figlio cresca e diffonda la sua fama nella società, proprio come una stella che emette luce

43. Elham
In Iran, la parola Elham significa una bellissima ispirazione. È un nome appropriato per il tuo bambino.

44. Erach
Questo nome si riferisce a qualcuno che appartiene all’Iran ed è nobile nel comportamento. Era anche il nome del figlio più giovane di re Farridoon.

45. Eskander
Un nome che significa forza e coraggio, è la parola persiana per Alexander.

46. ​​Haz
Un altro nome appropriato per tuo figlio, questa parola persiana, significa fortuna e fortuna.

47. Habib
Il tuo ragazzo rimarrà caro e amato per tutta la vita, e questa parola iraniana significa esattamente lo stesso.

48. Hamed
Dai questo bel nome al tuo bambino e sarà lui a essere grato e pieno di lodi.

49. Houman
Affinché il tuo bambino abbia un’anima gentile, premurosa e una buona natura in generale, dai questo nome carino a tuo figlio.

50. Hirad
Dai gli auguri di salute e benessere a tuo figlio con questo bellissimo nome iraniano: Hirad.

51. Hafez
In Iran, Hafez viene spesso definito come qualcuno che è il protettore e il coraggioso tra tutti. È un nome maschile perfetto per tuo figlio.

52. Hameez
Regala a tuo figlio le virtù di essere intelligente, audace e sano con questo nome iraniano.

53. Hedayat
Un altro nome popolare in Iran, Hedayat, significa istruzioni e guida. È un nome che vale la pena considerare.

54. Hossein
Bello, di buon carattere e bello, il tuo bambino merita sicuramente questo nome.

55. Habibollah
Nella lingua persiana, questo nome si riferisce a qualcuno che è l’amato di Allah.

56. Ilhan
In Persia, si riferisce a una luna piena che è considerata di buon auspicio nella loro cultura e religione.

57. Ifaaz
Nella lingua persiana, si traduce in qualcuno che è un aiuto e di supporto nell’approccio.

58. Iman
Sebbene derivato dalla lingua araba, significa essere fedeli. Contrariamente alla cultura araba, è un nome maschile in Iran.

59. Jafar
La parola significa flusso. Jafar era il cugino del profeta Maometto e questo nome è venerato in Iran.

60. Jahan
Significa il mondo o l’intero universo; è un nome proprio in Iran per i maschietti.

61. Jalil
Questo nome in Iran si riferisce a una persona potente, capace e ammirata nella società. Dai questo nome ammirevole al tuo bambino.

62. Javed
Qualcuno che è immortale ed è prezioso come un gioiello si chiama Javed. È un nome appropriato per il tuo bambino.

63. Mahyar
Nella cultura persiana si intende una persona che è la compagna della luna.

64. Massoud
Vuoi che il tuo bambino sia fortunato, felice e prospero nella sua vita. Questo nome significa esattamente lo stesso.

65. Nasir
Significa qualcuno che è un difensore dei giusti. Questo nome si adatterà sicuramente a tuo figlio.

66. Orand
Un nome del personaggio in Shahnameh, significa anche gloria. È un nome degno per tuo figlio.

67. Parviz
Un altro personaggio di Shahnameh, il significato della parola, è imbattibile.

68. Razban
Razban è una persona che è un vero confidente. Nella cultura persiana, è un nome ben noto per i ragazzi e significa fiducia.

69. Tahir
Significa qualcuno modesto, pulito e puro, il nome è adatto nella cultura persiana per i ragazzi.

70. Tausif
Questa parola significa una persona degna di lode. In Iran, ai maschietti viene spesso dato questo bellissimo nome. Nella cultura persiana, è considerato un nome onorevole.

Questi erano l’elenco dei nomi significativi nella cultura persiana. Il nome che scegli oggi influenzerà il comportamento per tutta la vita. Pertanto, devi essere selettivo qui e prestare particolare attenzione al significato della parola. Nomi vecchi o nuovi, tutti questi sono unici e hanno un significato risoluto. I nomi avranno sempre una rilevanza particolare nella loro vita. Regala loro un nome che li farà sentire orgogliosi mentre crescono.

Fine anno scolastico, come organizzare questo momento speciale

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Una delle giornate più belle, condite con un po’ di malinconia: così si vive l’ultimo giorno di scuola, un mix di emozioni contrastanti. L’arrivo dell’estate e l’assenza di lezioni o compiti in scadenza sono sinonimo di libertà e spazio per il gioco, anche se il “prezzo” da pagare è la lontananza da un ambiente conosciuto, dai compagni e dalle maestre.

E’ un saluto denso di significato quindi quello che insegnanti e alunni si danno alla fine dell’anno scolastico; in un simile contesto, quasi superfluo ricordarlo, l’ultimo giorno del quinto anno di primaria ha un sapore unico.

Proprio durante l’ultimo giorno di scuola infatti, come da prassi, si festeggerà la fine dell’anno scolastico e l’inizio delle tanto attese vacanze con una festa “condita” dagli immancabili regali per le/gli insegnanti. Il tutto rappresenta e sarà per sempre un ricordo tangibile di quella specifica classe; dopotutto, per quanti bambini abbia un maestro/a, ognuno resta unico. Per questo le migliori idee regalo per le maestre sono quelle personalizzabili, senza rischio di doppioni o di apparire anonime.

Come e dove festeggiare

La famosa “pizzata” di classe resta un classico intramontabile, ma non è certo l’unica opzione disponibile. In generale è più adatta a ragazzini un po’ più grandicelli che sappiano gestire un paio d’ore seduti a chiacchierare tra di loro e non solo.

Se si tratta di bambini, meglio prevedere qualche spazio ampio perché si possano muovere senza creare disagio. Quindi sì a ristoranti con giardino, puntando anche sul bel tempo di giugno, o a quei locali che sono dotati di sala giochi.

Se no, si può completamente cambiare stile. Un picnic al parco permette la totale libertà e contemporaneamente rappresenta un momento di incontro fra adulti e scolari. Basterà organizzare qualche semplice gioco di gruppo per rompere il ghiaccio e divertirsi tutti insieme.

Ancora, per chi ama unire l’utile al dilettevole, la festa di fine anno può assumere le sembianze di una uscita didattica.  Dunque via libera a una gita a un museo o in una località storica, legata al programma scolastico fatto dai bambini durante l’anno; sarà una occasione per approfondire quanto appreso durante l’anno scolastico, in un’ atmosfera gioiosa.

Idee per il regalo alle maestre

Non c’è festa senza regali e in questo caso il pensiero corre alle maestre. E’ ormai finito il tempo di soprammobili o bigiotteria, oggi va di moda scegliere un articolo che sia simpatico, utile e soprattutto che si possa personalizzare. Rientrano in questa descrizione le borse in tela o le tazze su cui far incidere il nome dell’insegnante. Per le maestre e le educatrici dell’asilo, anche un grembiule con nome ricamato sarà un’idea pratica e apprezzata.

Non dimenticate il biglietto, da far firmare a tutti gli scolari. E’ uno di quei ricordi che si conserva a lungo; anche questo può essere scelto personalizzato, col nome di ogni maestra sul frontespizio.

Come consegnarlo

Consegnare il regalo alle maestre è un momento importante, dunque meglio non lasciare nulla al caso. Per decidere chi consegnerà il pacchetto ogni classe trova un modo personale, dall’estrazione del nome alla scelta casuale sul momento. C’è però un sistema per accontentare tutti: basta individuare un “angolo regali” e disporre i pacchetti, lasciando che ogni maestra lo prenda e lo apra insieme agli alunni. L’importante è chiamare a raccolta tutti i bambini prima dell’apertura, in questo modo non ci saranno rivalità né delusioni.

Profumi da donna di tendenza della primavera estate 2022

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Il profumo non è solo un modo per rendere il nostro odore piacevole per gli altri. È una coccola, una modalità di espressione, la sollecitazione del più “antico” dei nostri cinque sensi. Un modo per lasciare alle persone che semplicemente ci sfiorano per strada una sfumatura della nostra personalità.

Soprattutto al variare delle stagioni può però capitare di mettersi alla ricerca di una nuova fragranza che possa ispirarci e aiutarci ad esprimere senza parole una parte di noi.

In questo articolo esploreremo le fragranze estive di Creed, le note olfattive e le descrizioni di ogni fragranza, per aiutarti a immergerti in una combinazione di fragranze ricercate e realizzate per rimandare al calore, colore e sapore dell’estate.

Se vuoi scoprire l’intera selezione di Creed profumi vedi il catalogo, esplora ogni fragranza estiva e invernale per trovare quella che meglio si addice ai tuoi gusti, preferenze ed esigenze.

Wind Flowers

Wind Flowers di Creed è una fragranza appartenente al gruppo olfattivo floreale, appartenente alla collezione Creed da donna del 2021. Il profumo esotico della pesca è addolcito ed esaltato dall’intreccio dell’essenza del gelsomino e dei fiori d’arancio, che ritroviamo anche godendo di una prolungata esposizione alla fragranza, tramite la quale si possono riscontrare le tracce gelsomino sambac e della rosa, con una retro-nota olfattiva dall’odore un po’ più intenso e aromatico garantita dal muschio, dal sandalo e dall’iris.

Note di testa: Gelsomino, pesca e fiori d’arancio.

Note di cuore: Gelsomino sambac, rosa e tuberosa.

Note di base: Muschio, pralina, fiore d’arancio, iris e sandalo.

Spring Flower

Uno dei classici intramontabili di Creed è innegabilmente Spring flower, prodotto e riprodotto sin dal 1996. Questa fragranza appartiene alla famiglia olfattiva dei profumi fruttati ed è stato realizzato dalla collaborazione di Olivier Creed, fondatore dell’omonima azienda e Pierre Bourdon. In questa fragranza è possibile scorgere l’accostamento delicato e miscelato di pesca, mela e melone, arricchite con la rosa e il gelsomino, presentando una retro-nota olfattiva di muschio e ambra grigia.

Note di testa: mela, melone e pesca.

Note di cuore: gelsomino e rosa.

Note di base: muschio e ambra grigia.

Aventus for Her

La fragranza estiva di Creed del 2016, Aventus for Her, appartiene alla famiglia olfattiva Chypre, in cui profumi più decisi conferiti da sandalo, bergamotto, ambra e ylang-ylang vengono addolcite dagli odori fruttati della mela, limone e dalla pesca, enfatizzati dalle note più speziate del ribes, del pepe rosa e dalla violetta.

Note di testa: Mela Verde, Bergamotto, Limone, Patchouli, Pepe Rosa e Violetta.

Note di cuore: Muschio, Rosa, Sandalo e Storace.

Note di base: Ribes Nero, Pesca, Ambra, Ylang Ylang e Lillà.

Love in White for Summer

La versione estiva del 2018 di love in white di Creed appartiene alla famiglia olfattiva floreale, raggiunta dalla fusione del profumo di diversi fiori come la magnolia, la rosa bulgara, l’iris toscano e il gelsomino,stemperati dalle note più spiccatamente agrumate del cedro, del riso e del sandalo congiunte alla robustezza speziata del bergamotto e dell’ambra grigia.

Note di testa: Magnolia, bergamotto di calabria e rosa bulgara.

Note di cuore: riso, iris di toscana e cedro della virginia.

Note di base: Ambra grigia, mela, sandalo e gelsomino.

A prescindere da quale fragranza pensi possa rispecchiare di più i tuoi gusti, la tua personalità e le fragranze che più pensi si addicono a te, esplora tutta la linea di profumi Creed, fragranze ricercate e frutto di lunghi studi e processi di ricerca di odori nuovi e unici.

 

 

Vene varicose pericolose: Quando preoccuparsi e come trattarle

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Le vene varicose sono i vasi sanguigni rigonfi e contorti che si sviluppano nelle gambe a causa di problemi al sistema circolatorio. Sono comuni e potresti averle senza saperlo, ma a volte possono anche essere motivo di preoccupazione e richiedere un trattamento medico se non trattate o non individuate. Scopri di più sulle vene varicose pericolose: quando è necessario rivolgersi a un medico, come vengono trattate e come prevenirle.

7 segni che le tue vene varicose sono gravi


Se vedi dei lampi di luce quando muovi le gambe o se la tua pelle inizia a diventare blu, questi potrebbero essere i segni che le tue vene varicose sono più gravi di quanto sembrino. Il tuo medico sarà in grado di spiegarti cosa sta succedendo. In effetti, potrebbe essere in grado di capirlo semplicemente guardandole. In caso contrario, ci sono modi per diagnosticare le vene varicose in modo più definitivo, tra cui l’ecografia duplex (che invia onde sonore attraverso i vasi sanguigni), l’elettrocardiogramma (per vedere se il sangue scorre bene attraverso le vene ristrette) o il venogramma (una radiografia che serve a fotografare i vasi sanguigni). Informati presso il tuo medico di eventuali dolori o cambiamenti di sensazione, perché anche questi possono indicare un problema.

4 cose da fare prima di chiamare il medico per le vene varicose

Valuta la tua situazione. Provi fastidio? Hai difficoltà a camminare o a fare attività fisica? La semplice osservazione delle gambe non fornisce un quadro completo del loro funzionamento; le vene varicose non causano dolore in tutti i casi, quindi il fatto che tu possa muovere le dita dei piedi senza problemi non significa che le vene varicose non siano un problema. Se senti dolore o non riesci a camminare o ad allenarti come al solito, consulta subito un medico.

3 tipi di trattamento per le vene varicose

I tre principali trattamenti per le vene varicose sono la scleroterapia, lo stripping e la chirurgia. Ecco come funzionano. La scleroterapia è uno dei tre trattamenti comuni per le vene varicose; consiste nell’iniettare una soluzione salina nei vasi sanguigni attraverso un piccolo ago. Lo sclerosante irrita le pareti delle vene e le fa cicatrizzare nel giro di sei settimane. Per ottenere risultati ottimali, il trattamento richiede in genere più iniezioni, in genere una o due sessioni al mese per sei mesi, al fine di ottenere la completa chiusura delle vene. Prima di sottoporti al trattamento, è importante che tu ottenga un consulto medico approfondito in modo da determinare se sei un buon candidato alla terapia; la scleroterapia potrebbe non essere adatta a tutti.

2 modi per prevenire il peggioramento delle vene varicose

Una volta che ti è stata diagnosticata la presenza di vene varicose, potresti essere sorpreso di sapere che ci sono alcune cose che puoi fare per evitare che peggiorino. Per evitare di peggiorare la tua condizione, evita di stare seduto o in piedi per lunghi periodi di tempo. Fare delle pause regolari permetterà al sangue di circolare in tutto il corpo, riducendo così il dolore e la pesantezza alle gambe. Un altro modo è quello di mantenere uno stile di vita attivo. Sforzarsi ogni giorno, sia con lo sport che con le lezioni di yoga, può evitare che le vene varicose peggiorino.

1 Suggerimento facile per alleviare il dolore quando sei a casa


Uno dei sintomi più comuni delle vene varicose è il dolore. Seduto, in piedi, camminando o sdraiato – qualunque cosa tu stia facendo in un dato momento – se hai le vene varicose, puoi aspettarti di provare un certo disagio. Fortunatamente, esistono dei modi per ridurre il dolore legato alle vene varicose. Uno di questi è un semplice rimedio casalingo che può aiutarti ad alleviare il disagio in pochi minuti. Il trattamento? Un bagno o una doccia calda con sali di Epsom.

Britney Spears ha avuto un “attacco di panico” prima di sposare Sam Asghari il giorno del suo matrimonio.

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Britney Spears rivela che era così nervosa prima di camminare lungo il corridoio al suo matrimonio da sogno! La pop star ha sposato il suo amore di lunga data Sam Asghari il 9 giugno.

Britney Spears 40 anni rivela di aver avuto attacchi di panico prima di sposare Sam Asgari 28! La pop star ha condiviso una serie di foto su Instagram del suo matrimonio del 9 giugno in California insieme a una didascalia emotiva che esprimeva i suoi sentimenti quel giorno. previsto. Oh ! ! ! Dio mio! ! ! Ce l’abbiamo fatta! ! ! Ci siamo sposati! ! ! bah bah bah! ! ! Questo è il giorno più spettacolare! Scrivendo per i suoi 41 milioni di follower.

Sono stato nervoso per tutta la mattina ma alle 14 ho capito.. ci sposeremo! ! ! Ho avuto un attacco di panico e poi mi sono ripresa…lo staff che ha trasformato la nostra casa in un castello da sogno è stato fantastico! Ha aggiunto. britney dentro Indossava un abito Versace e il trucco di Charlotte Tilbury mentre si coccolava con l’attuale marito Sam che era elegante in uno smoking nero. La coppia si è sposata in un castello in California a cui hanno partecipato 60 ospiti tra cui i suoi famosi amici come Paris Hilton Drew Barrymore Selena Gomez e Madonna insieme alla stilista Donatella Versace e ai ballerini nella sua residenza a Las Vegas. Del parente più prossimo era presente solo il fratello Brian 45 anni.

La cerimonia è un sogno e la festa è ancora più bella! Così tante persone fantastiche sono venute al nostro matrimonio e sono ancora scioccate! Lui continuò. @drewbarrymore la mia cotta e @selenagomez che è più carina di persona tra l’altro Se possibile vengono tutti! ! ! Sono sbalordito.. Bacio di nuovo @madonna mentre balliamo fino a tarda notte con @ParisHilton commentando un nativo di Kentwood.

Grazie a @donatella_versace per aver disegnato il mio vestito…mi sento bellissima…e @StephanieGottlieb @CharlotteTilbury e @sofiatilbury per i miei gioielli e il mio trucco! ! ! Aggiunto un grido a Donatella e Charlotte è una delle migliori truccatrici di fama mondiale. Penso che siamo caduti tutti sulla pista da ballo almeno due volte! ! ! Voglio dire andiamo.. siamo tutti in VOGUING! @SamAsghari Ti amo! ! ! ha concluso.

Poche settimane dopo che Sam le ha posto quella domanda nel settembre 2021 Britney ha iniziato a pianificare il suo matrimonio da sogno a novembre. Il modello di fitness proposto quando è diventato chiaro che avrebbe potuto avere 13 anni di custodia. Nel novembre 2021 Britney ha finalmente il diritto di nominare il proprio avvocato Matthew Rosengart. L’anno scorso la cantante di Slave 4 U ha chiarito in una testimonianza in tribunale che il suo tutore non l’avrebbe posseduta. Il matrimonio o altri figli sono consentiti sebbene lo desideri.

Il matrimonio però non è stato privo di drammi: il suo primo marito Jason Alexander ha sposato il britannico a Las Vegas per sole 55 ore nel 2004 quando ha cercato di sabotare il matrimonio con un coltello. Alexander è stato arrestato sul posto Britney nella sua Confronta quello che dicono i suoi avvocati.

Oltre al suo breve matrimonio con Jason Spears è stata sposata con Kevin Federline per 44 anni tra il 2004 e il 2007. La coppia condivide Sean Preston 16 anni e Jayden James 15 anni. Mentre i ragazzi non erano al matrimonio il rappresentante di Kevin ha detto che i ragazzi Sono felici per la loro madre. L’avvocato Mark Vincent Kaplan ha detto che erano felici per la loro mamma e hanno augurato a Sam e Britney un brillante futuro insieme. È la loro serata e non vogliono privarsi del loro tempo.

Questa pianta aromatica e adatta alla cucina scoraggerà topi, mosche, ragni e zanzare dall’entrare in casa e in giardino.

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L’estate è la stagione delle vacanze e della fioritura della natura. Tuttavia, oltre a questi aspetti positivi, l’estate porta con sé anche alcuni aspetti spiacevoli. Ci riferiamo agli insetti. Infatti, con l’estate si svegliano anche loro e invadono il nostro giardino e la nostra casa. Le mosche e i c. sono molto fastidiosi per una serie di motivi. Le zanzare ci pungono e ci tengono svegli nelle calde notti estive. Nel caso delle mosche, si tratta di insetti poco igienici che possono trasportare agenti patogeni dannosi per l’uomo. Eliminare entrambi è utile. una soluzione naturale efficace. Ma il problema non si limita a mosche e zanzare. In questi mesi è facile trovare dei ragni in giro per casa. È facile come trovare dei topi in giardino, che possono intrufolarsi all’interno del giardino o della nostra casa.



Insomma, i “nemici” sono davvero tanti. Per questo motivo, fornire i rimedi adatti per sconfiggere ciascuno di essi è molto complicato. Nelle prossime righe, ti sveleremo una soluzione che fa tutto! Infatti, ti suggeriremo un rimedio naturale molto efficace. Tieni lontani tutti e quattro i suddetti animali. Ma i vantaggi non finiscono qui. La soluzione che ti proporremo è assolutamente naturale e innocua. È economica e piacevole per noi umani e possiamo persino utilizzarla per rendere più gustose alcune ricette.

 

Questa pianta aromatica è utile anche per respingere topi, mosche, ragni e zanzare dalla tua casa e dal tuo giardino, oltre che in cucina.

 

Le piante di menta piperita sono efficaci repellenti e sono in grado di allontanare più insetti e topi. Quindi basta piantare qualche cespuglio in giardino o qualche vaso sul balcone per vivere l’estate in modo più sereno. Tra l’altro, le piante di menta sono molto facili da mantenere e curare. È una pianta poco esigente. Per quanto riguarda l’esposizione, prediligi posizioni semi-ombreggiate, come ad esempio spazi vicini ai muri. Per quanto riguarda il terreno, utilizza un terreno fertile e ricco di materia organica. La menta ama l’acqua in abbondanza. Soprattutto nelle giornate più calde, assicurati che il terreno sia sempre ben umido. Durante l’irrigazione, fai attenzione a non bagnare le foglie. Lascia cadere l’acqua sul terreno.

 

Quando si parla di giardinaggio, cosa succede se non hai il pollice verde?

Vediamo ora delle alternative efficaci per chi non è adatto al giardinaggio. Infatti, possiamo sfruttare il potenziale repellente della menta senza dover coltivare questa pianta. Cuciniamo molte foglie di menta e prepariamole. Da qui l’impregnante concentrato. Spruzziamolo in ogni angolo della casa, soprattutto sui davanzali delle porte e sugli angoli dei balconi. In alternativa, possiamo disporre foglie di menta fresche o secche nelle aree più problematiche. Ricordiamoci inoltre di coprire anche gli scaffali più alti. Infatti, ragni e formiche possono raggiungere anche le zone più alte.



In questo modo, il piacevole odore di menta tiene lontani i topi e altri insetti tipici dell’estate da case e giardini. Inoltre, avere a portata di mano qualche foglia di menta è molto utile in cucina. Possiamo condire insalate di stagione, pasta e risotti. E poi ancora preparare un delizioso e rinfrescante tè alla menta.

7 cose da non fare per dimagrire in modo sano

Di fronte alla necessità di perdere i chili in eccesso a volte ricorriamo a metodi di perdita di peso rapidi che sono erroneamente considerati sicuri e pratici. Ecco i più comuni e perché non sono adatti per una sana perdita di peso.

Pantaloni e maglioni difficili da chiudere attaccati alle numerose scrivanie dell’azienda aperitivi e “trucchi” ipercalorici; disagio dovuto all’equilibrio inviandoci numeri che non ci piacciono molto; necessità (ritorno) a) Sentirti bene con te stesso vedere e sentirti meglio Più energico più sano più leggero più leggero.

Quando arriva il momento di dimagrire e dimagrire un po’ o molti chili in più devi renderti conto che devi cambiare il tuo stile di vita e cosa ci aspetta cambiando le tue abitudini alimentari e rinunciando alla comodità del tuo divano Può essere una lunga strada e non è tutto liscio ma è necessario se vuoi risultati duraturi e guadagnare salute e aspetto.

 

Tuttavia per pigrizia e impazienza possiamo facilmente cadere nella trappola di voler ottenere tutto subito mettendo in pratica strategie impossibili e scorrette che in realtà non ci aiutano a raggiungere i nostri obiettivi dichiarati. Quindi diamo un’occhiata alle seguenti 7 cose da non fare Perdere peso in modo sano e naturale.

7 cose da non fare per dimagrire in modo sano

1 Saltare i pasti

Saltare i pasti è uno degli errori più comuni di coloro che vogliono perdere velocemente i chili in eccesso: se salto i pasti avrò sicuramente un deficit calorico giornaliero in modo da poter perdere peso ancora più velocemente. errore!

Infatti saltare sistematicamente uno dei tre pasti senza la supervisione di un professionista non è una buona strategia per dimagrire anzi determina il deficit fisiologico di zucchero spingendo il cervello a desiderare più cibo per compensare motivo per cui Arrivò al pasto successivo molto più affamato del solito.

Non solo: durante il digiuno si perdono prima tutti i liquidi poi il tessuto muscolare (dove altro il corpo troverebbe l’energia necessaria?) e infine il grasso che viene recuperato dopo aver iniziato a nutrirsi regolarmente Conducici al pericoloso effetto yo-yo.

2 Digiunare forzatamente

Per gli stessi motivi spiegati al punto 1 il digiuno forzato senza un professionista della nutrizione e la riduzione drastica delle calorie porta alla perdita di peso ma in realtà colpisce il tessuto muscolare. Gli organismi effettivamente accettano Una falsa informazione che tende ad accumulare grasso in risposta a momenti di “fame”. Inoltre dove mettiamo lo stress dovuto alla mancanza di cibo?

3 Eliminare del tutto i carboidrati

Eliminare completamente i carboidrati è una “moda” e un modo molto veloce ma molto scorretto di sgonfiarsi che alla lunga porta ad una perdita di energia del tessuto muscolare e ad un metabolismo più lento.

La giusta dieta deve prevedere sempre una certa percentuale di carboidrati in ogni pasto rappresentati da cereali integrali e zuccheri complessi (non dimenticare anche frutta e verdura sono fonti di carboidrati) equilibrati e soprattutto con Fonte di fibre proteine ​​e grassi.

Per saperne di più su questo argomento ti invitiamo a leggere: Grassi carboidrati e proteine: quanto mangiare per mantenere un peso e una salute sani.

4 Abolire tutti i grassi

Troppe volte demonizzato come cugino del carb il grasso non va abolito a priori ma scelto con saggezza. Vi ricordiamo che la loro somministrazione è fondamentale per la produzione delle membrane cellulari di alcuni ormoni vitaminici e per il corretto funzionamento del sistema. Immunità e Cardiovascolare. Grassi sì ma prediligi quelli di buona qualità come l’olio extravergine di oliva di pesce e la frutta secca.

5 Mangiare solo cibi “light”

Gli scaffali dei supermercati sono ora pieni di prodotti con la scritta “luce” sulla confezione. Questo può ingannarci per due motivi: in primo luogo se pensiamo che sia più leggero possiamo superarne di più Anche con le calorie; il secondo è che i cibi definiti “leggeri” non sono necessariamente più nutrienti dei cibi “non leggeri”. Impariamo a leggere le etichette alimentari dei due e confrontiamo il valore nutrizionale rapporto.

6 Non prestare troppa attenzione al bere

Prestiamo attenzione anche alla pasta in più sulla bilancia ma ignoriamo i succhi industriali e le abbondanti quantità di caffè zuccherati o superalcolici che ci concediamo di bere durante la giornata: non solo il cibo ma la bevanda porta zucchero e calorie vuote e inutili Rallentare o danneggiare il processo di perdita di peso.

7 Dieta solo a base di liquidi

Promette e consente di sgonfiarsi e purificarsi rapidamente dopo un periodo di sovradosaggio di determinati alimenti ma un regime completamente liquido a base di frullati centrifugati verdure e succhi ha senso solo se fatto sotto la supervisione di un medico o nutrizionista e un tempo molto breve. Il fai-da-te può avere conseguenze importanti in quanto è una dieta carente di nutrienti essenziali: ipotensione anemia perdita di energia e acidosi metabolica della massa muscolare. Inoltre la perdita di peso è difficile da mantenere nel tempo.

La semplice camminata può ridurre il girovita e i fianchi, ma è necessario camminare in questo modo per vedere i benefici.

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Molte persone pensano che l’unico modo per perdere peso sia seguire una dieta drastica e morire di fame. Tuttavia questo non è il caso. Ci sono molti modi diversi per perdere peso e non devi morire di fame per farlo. Un modo per perdere peso è mangiare pasti più piccoli più spesso durante il giorno. Ciò contribuirà ad aumentare il metabolismo e bruciare più calorie. Un altro modo per perdere peso è fare esercizio regolarmente. Questo ti aiuterà a tonificare il tuo

Perdere peso nella pancia e nei fianchi è un obiettivo comune soprattutto per le donne. Purtroppo è anche un obiettivo difficile da raggiungere. Non esiste una soluzione valida per tutti per perdere peso nella pancia e nei fianchi. Tuttavia ci sono alcuni suggerimenti generali che puoi seguire per aiutarti a perdere peso in queste aree. In primo luogo concentrati sul consumo di cibi sani e sulla riduzione dell’apporto calorico complessivo.

In secondo Ci sono diverse cose che puoi fare per assicurarti di ottenere l’esercizio di cui hai bisogno. Innanzitutto assicurati di fissare un po’ di tempo ogni giorno per l’attività fisica. In secondo luogo assicurati che gli esercizi che fai siano impegnativi ma sicuri. E infine assicurati di seguire una dieta equilibrata e di assumere abbastanza proteine. Presi insieme queste tre cose ti aiuteranno a rimanere in salute e in forma.

Camminare è un ottimo modo per perdere grasso e peso

Camminare è un ottimo modo per perdere grasso e peso soprattutto intorno allo stomaco e ai fianchi. Tuttavia per assicurarti di ottenere il massimo dalla tua routine di camminata ci sono alcune cose da tenere a mente. In primo luogo concentrati sul camminare con una buona postura e forma. Ciò significa tenere la testa alta le spalle indietro e oscillare le braccia mentre cammini. In secondo luogo assicurati di camminare a passo svelto: questo ti aiuterà a bruciare più calorie e grassi. Infine assicurati di camminare per almeno 30 minuti ogni giorno Per vedere i risultati utilizzare questo sistema.



Sì puoi perdere grasso e peso sulla pancia e sui fianchi camminando ma c’è un problema. Devi camminare nel modo giusto affinché sia ​​efficace. Prima di tutto devi assicurarti di camminare a un ritmo moderato. Se stai camminando troppo lentamente non otterrai i benefici che stai cercando. D’altra parte se cammini troppo velocemente potresti finire per bruciare più calorie di quelle che stai assumendo il che non è l’ideale. Il modo migliore per camminare per dimagrire è trovare una comoda via di mezzo in cui ti muovi a un buon ritmo ma non troppo veloce. In questo modo sarai in grado di bruciare grassi e calorie mantenendo alta la frequenza cardiaca. Inoltre è importante assicurarsi di utilizzare la forma corretta quando si cammina. Ciò significa mantenere le spalle indietro e il core impegnato.



Il modo più efficace per perdere grasso e peso sulla pancia e sui fianchi è camminare. Camminare è una forma di cardio a basso impatto che può essere eseguita quasi ovunque. È anche relativamente facile da fare e non richiede attrezzature speciali. Sebbene ci siano molti modi diversi per camminare il modo migliore per perdere peso e tonificare lo stomaco e i fianchi è camminare con la forza.

Il power walking è un tipo di camminata che prevede di muoversi a un ritmo più veloce rispetto alla camminata tradizionale. Implica anche l’uso delle braccia per aiutarti a spingerti in avanti. Il power walking è un ottimo modo per bruciare calorie e perdere peso ma è anche ottimo per tonificare pancia e fianchi. Quando esegui la camminata elettrica attivi più muscoli del core il che aiuta a tonificare lo stomaco. E poiché il power walking è un esercizio di carico aiuta anche a rafforzare le ossa e migliorare la postura.

4 consigli per viaggiare in auto durante la gravidanza

La gravidanza è un periodo particolarmente delicato nella vita di ogni donna e sono moltissime le future mamme che si chiedono come gestire gli spostamenti in auto con il pancione, se sia sicuro mettersi alla guida e se vi siano delle precauzioni da prendere per minimizzare i rischi. Queste sono domande del tutto comprensibili, visto che la priorità di ogni donna incinta è preservare la propria salute e quella del bimbo che porta in grembo.

Vediamo allora insieme alcuni consigli utili per viaggiare in auto durante la gravidanza.

#1 Cambiare l’auto in anticipo

Molte famiglie decidono di sostituire la propria auto in vista dell’arrivo del nascituro, perché le esigenze cambiano e spesso c’è bisogno di più spazio. Se questa è l’idea, conviene vendere la propria vettura ed acquistarne una nuova con un certo anticipo perché quando il pancione inizia ad avere un volume importante, la futura mamma potrebbe trovarsi in difficoltà alla guida di un’auto dalle dimensioni ristrette. Non vale la pena dunque aspettare che il bimbo venga al mondo: tanto vale passare ad una vettura più ampia qualche mese prima, in modo da ottenere un maggior comfort alla guida! Se poi non si possiede un’auto ma una moto, allora è proprio il caso di venderla perché questo è un mezzo decisamente sconsigliato alle donne in gravidanza. A questo link è possibile richiedere direttamente online una valutazione della propria moto e procedere eventualmente alla vendita immediata, dunque non ci sono scuse per temporeggiare.

#2 Indossare la cintura di sicurezza nel modo corretto

La cintura di sicurezza deve essere sempre indossata, anche durante la gravidanza e su questo non ci sono dubbi. Non è infatti dannosa e rappresenta una misura di salvaguardia in più per se stesse e per il bebè. Indossare la cintura di sicurezza però potrebbe essere piuttosto fastidioso quando il pancione inizia ad avere un volume importante e per questo si può utilizzare un piccolo cuscino, da posizionare sulla pancia. È però fondamentale indossare la cintura nel modo corretto, facendo passare la prima parte sempre sotto al pancione e mai sopra.

#3 Portare con sè snack secchi durante i viaggi lunghi

Se si deve partire per un viaggio lungo, il maggior rischio al quale può andare incontro una donna incinta è quello di soffrire di nausee improvvise e decisamente fastidiose. Per questo motivo, è importante portare sempre con sé dei crackers o qualche fetta biscottata per attenuare il senso di nausea che può insorgere durante il viaggio. Se poi si è alla guida, conviene fermarsi e fare una pausa fino a quando non ci si sente meglio.

#4 Fare una pausa ogni 2 ore di viaggio

Sempre nel caso di un viaggio in auto lungo, conviene sempre fare delle pause frequenti, al massimo ogni 2 ore. Questo perché per una donna in gravidanza rimanere ferma nella stessa posizione per troppo tempo può rivelarsi un vero e proprio problema. Soprattutto se si è in uno stato avanzato ed il pancione è già importante, la circolazione tende a rallentare ed insorgono disturbi anche molto spiacevoli. Meglio dunque fare delle pause ogni 2 ore, in modo da sgranchirsi le gambe e favorire il normale flusso sanguigno.

Come organizzare la perfetta festa di compleanno per bambini

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Organizzare una festa di compleanno per i bambini può sembrare facile, ma in realtà si rivela spesso molto più complicato del previsto. D’altronde, i bimbi hanno desideri, esigenze e sogni completamente differenti dai nostri e in occasione del loro compleanno è importante riuscire a renderli felici, accontentando nel contempo anche i loro amichetti. Vediamo allora insieme come organizzare una perfetta festa di compleanno, che il vostro figlio o la vostra figlia non dimenticheranno mai.

La location: punto di partenza per una festa ben riuscita

La scelta della location non deve mai essere sottovalutata, perché spesso e volentieri il luogo dove si svolge la festa è determinante e fa la vera differenza. Non solo: questo è un dettaglio che incide anche sul budget e dunque deve essere valutato con una certa attenzione. Se avete una casa grande, magari anche con un bel giardino, potete benissimo organizzare il party tra le mura domestiche: sarà molto più semplice per voi gestire ed allestire il tutto. Considerate però che una volta terminata la festa dovrete preoccuparvi di riordinare tutta la casa e fare le pulizie, dunque avete bisogno di un po’ di tempo libero a disposizione.

In alternativa, se dovete organizzare una festa di compleanno in estate potete andare al parco, in un prato ampio o anche in piscina, accordandovi con i gestori. In inverno invece si può noleggiare una sala: ce ne sono parecchie, da quelle degli oratori a quelle dei circoli per bambini.

L’allestimento della festa ed il buffet

In qualsiasi festa che si rispetti, c’è un allestimento a tema e non può naturalmente mancare il buffet, con alcuni snack da sgranocchiare e delle bevande per bambini. Per il primo aspetto, vero e proprio must have sono i palloncini, ma è bene ricordare anche di acquistare delle tovaglie e dei tovagliolini colorati, dei bicchieri di carta, piatti e ciotole in cui riporre le cose da mangiare.

Per quanto riguarda invece il buffet, in una festa per bambini perfetta non possono mancare dolciumi: caramelle frizzanti e gommose, cake pop e chupa chupa sono tra i più apprezzati dai piccoli. Meglio allestire il rinfresco però anche con qualcosa di salato, come pop corn, patatine, pizzette e via dicendo.

Il tutto, naturalmente, deve essere accompagnato da bevande dissetanti: in questa occasione potete concedere ai bambini anche quelle gassate e zuccherate, ma non dimenticate di far trovare a tutti anche della semplice acqua. Sono infatti diversi i bimbi che la preferiscono alle altre bevande, perché abituati così anche a casa.

Attività, intrattenimento e musica

Il vero successo di una festa di compleanno per bambini dipende però dalle attività che vengono fatte, perché tutti devono divertirsi, giocare insieme, trascorrere una giornata piacevole e assolutamente non noiosa. Per questo, la cosa migliore da fare è chiedere direttamente ai festeggiati cosa vorrebbero fare durante la festa del proprio compleanno. In tal modo non si rischia di sbagliare, perché non tutti apprezzano gli animatori o altri intrattenimenti che tra l’altro sono anche costosi. A molti bambini bastano giochi semplici, di gruppo, per un divertimento sano e garantito.

Cocco e drilli: testo, cosa insegna ai bambini

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Torniamo a parlare del Festival della canzone più amato dai bambini, lo Zecchino d’Oro! E lo facciamo attraverso uno dei suoi più grandi successi: la canzone Cocco e Drilli! Questo brano, vincitore della 16 edizione della famosa manifestazione canora, è diventato uno dei dischi più venduti. Scopriamo qual è il testo di Cocco Drilli e cosa insegna ai bambini.

Cocco e Drilli Zecchino d’Oro

Tra le numerose canzoni Cocco e Drilli è diventato uno dei tormentoni dello Zecchino d’Oro, grazie al suo ritmo orecchiabile ed all’allegro ritornello. I suoi piccoli interpreti sono Claudia Pignatti, Alessandro Strano, Maria Federica Gabucci e Sabrina Mantovani, con l’accompagnamento dell’immancabile Coro dell’Antoniano. Il testo Cocco e Drilli racconta una bella storia d’amore, quella tra due coccodrilli che si chiamano, appunto, Cocco e Drilli. I due innamorati vivono in un fiume in Marocco ma, un giorno un cacciatore cattura Drilli con l’intenzione di ricavarne borsette e portafogli. Allora Cocco interviene per salvarla. Chiama a raccolta gli amici coccodrilli e tutti insieme si dirigono verso il cacciatore, spaventandolo e mettendolo in fuga. Cocco salva così la sua Drilli ed il loro sogno d’amore. In maniera allegra e divertente, questa canzone insegna ai bambini l’importanza dell’amore e dell’amicizia, due sentimenti così potenti da consentirci di superare qualsiasi avversità. Se il l’amore può vincere ogni cosa, i veri amici ti supportano nelle difficoltà.

Cocco e Drilli canzone: ecco il testo completo

Di seguito vi proponiamo il testo integrale di quest’allegra canzone che potrete ascoltare digitando sul canale Youtube Cocco e Drilli

Erano innamorati i due coccodrilli,
Lei lo chiamava Cocco, lui invece
Drilli,
Vivevano in un fiume giù nel Marocco,
Lui sempre insieme a Drilli, lei insieme
A Cocco.
Ma in questa che è una dolce storia d’amor
Arriva tutt’a un tratto su una barca
Un cacciator.
Ma in questa che è una dolce storia d’amor
Arriva tutt’a un tratto su una barca
Un cacciator.
Lo videro arrivare i due coccodrilli,
Lei disse: Scappa, Cocco!, lui: Scappa,
Drilli!
Fu più veloce Cocco e riuscì a scappare,
Ma Drilli fu più lenta e il cacciatore
La caricò su in barca dicendo: Yes!
Io ne farò borsette, portafogli e
Beautycase.
Povero Cocco, senza la sua Drilli!
Chiama a raccolta tutti i coccodrilli,
Dice piangendo: Amici, un cacciatore
Si porta via sul fiume il mio grande
Amore!
Ne vuole far borsette e beautycase…
Amici miei, salviamola! E quelli fanno
Yes!
Ne vuole far borsette e beautycase…
Amici miei, salviamola! E quelli fanno
Yes!
Erano più di mille i coccodrilli
Che scesero nel fiume a cercar la Drilli
Vedendoli arrivare, il cacciatore
Buttò la Drilli in acqua per poi scappare
Ed è così che Cocco è tornato ancor
A vivere con Drilli il suo bel sogno d’amor!
Son ritornati insieme i due coccodrilli,
E lei lo chiama Cocco, lui invece
Drilli,
E vivono felici giù nel Marocco,
Lui sempre insieme a Drilli, lei insieme
A Cocco!
Lui sempre insieme a Drilli, lei insieme
A Cocco!
Lui sempre insieme a Drilli, lei insieme
A Cocco!

Family in Hotel Alto Adige: le escursioni per tutta la famiglia in estate

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Una bella e rilassante vacanza estiva senza stress né spiagge affollate?

La soluzione è semplice e “verde”: un bellissimo ed indimenticabile soggiorno presso un family hotel in Trentino-Alto Adige è ciò che fa per voi.

Dimenticate gli stereotipo e lasciatevi conquistare dalla montagna in estate: le attività da fare in famiglia sono tante, particolari, esclusive e molto divertenti!

Family hotel Alto Adige: cosa fare durante la giornata

Una vacanza in un family hotel in Alto Adige è un’esperienza da vivere per poter davvero dedicare giornate intere e senza stress a chi amiamo.

La famiglia, si sa, è il nostro bene più prezioso e godere del tempo di qualità con loro è molto più di una vacanza, è la vera essenza del benessere.

Ma cosa fare per non annoiarsi durante una vacanza in un family hotel in Alto Adige?

Vediamolo insieme nelle prossime righe.

1.  trekking con passeggino

Un family hotel in Alto Adige non è adatto solo alle famiglie con bimbi grandi o adolescenti: è un’esperienza da vivere a tutto tondo anche con i più piccoli!

Ritmo lento, tanta voglia di perdersi nella natura, ruote del passeggino larghe e ben gonfie e…si parte!

I family hotel in Alto Adige offrono ben sette itinerari da affrontare senza sforzo portando con voi il vostro piccolo, con tutta la sicurezza del suo amato passeggino.

Dai pascoli di San Martino di Castrozza alla fioritissima e romantica Val San Nicolò in Val di Fassa, dai punti più panoramici della Val di Fiemme fino alla Malga Ritorto, da cui godere di alcuni dei punti più panoramici e incantevoli delle Dolomiti di Brenta, i family hotel Alto Adige sapranno accontentare le esigenze..di ogni passeggino!

2.  Parchi avventura

“Papà, mamma, guardate cosa faccio!”

Senza dubbio questa sarà una frase che sentirete pronunciare al vostro piccolo o alla vostra bimba se deciderete di portarli in uno dei parchi avventura disponibili nelle vicinanze dei family hotel in Alto Adige.

Passerelle mobili, avventurose liane per lanciarsi da un albero all’altro ma anche ponti tibetani e zip-line renderanno l’adrenalina un gioco da bambini!

Naturalmente personale esperto e massima attenzione alla sicurezza la fanno da padrone e le avventure per i genitori non mancheranno di certo.

3.  Family hotel Alto Adige: la strega del Monte Baldo

Non si può non affrontare un’escursione per tutta la famiglia su questo magnifico “giardino d’Italia”.

Il Monte Baldo offre uno splendido panorama e grandi spazi aperti per rendere davvero indimenticabile la propria vacanza presso un family hotel Alto Adige.

La magia vera di questo luogo però non risiede solo nelle sue bellezze naturalistiche, ma soprattutto in una favola antica che affascinerà grandi e piccini.

C’era una volta una strega vecchia e cattiva, che decise di costruire la sua casa sul Monte Baldo. La strega non voleva essere disturbata da nessuno, così lanciò una maledizione che avvelenò ogni filo d’erba e ogni fiore del prato.

Al mattino il bestiame morì subito dopo aver brucato la prima erba e i popolani si ammalarono dopo aver cucinato e bevuto decotti preparati con erbe e fiori del Monte.

Fu così che i popolani si rivolsero ad un eremita che, grazie all’aiuto degli amici fiori, riuscì per sempre a sconfiggere la malvagia strega e a riportare la serenità sul Monte Baldo, seppellendo la donna sotto due enormi massi.

Quando, durante la vostra vacanza in un family hotel Alto Adige, porterete i bambini in questo luogo, fategli notare l’enorme pietra posta sulla sommità del campo…che i resti della strega si trovino proprio lì sotto?

4.  Parco Archeo Natura di Fiavè: alla scoperta della Preistoria

Un’altra imperdibile escursione da fare durante il soggiorno in un family hotel Alto Adige è senza dubbio la visita all’ArcheoPark Natura di Fiavè.

In questo luogo incantato,come bloccato in una dimensione lontana, dove ora la quiete del tempo ha ricoperto tutto con tenera erba, un tempo sorgeva un lago.

 L’antico Lago di Carera, nel Secondo secolo Avanti Cristo, fu luogo in cui un villaggio dell’età del Bronzo venne costruito attraverso un vero e proprio agglomerato di palafitte.

Proprio qui è stato ricostruito il villaggio di palafitte, a pochi passi dalla zona di interesse archeologico.

Si potrà trascorrere del tempo in famiglia riscoprendo la vita all’epoca dell’età del Bronzo, camminando su una passerella di legno sospesa sull’acqua che porterà da una capanna all’altra del villaggio.

Non mancano visite guidate e laboratori didattici per i più piccoli, che potranno immergersi nella storia… anzi, nella Preistoria e rendere il loro soggiorno presso un family hotel Alto Adige un’esperienza irripetibile, da raccontare subito a maestri e compagni di classe!

 

Integratori per dormire ai bambini: sfatiamo alcuni falsi miti

Gli integratori per dormire sono validi anche per tuo figlio? Gli integratori per dormire bene non sono da demonizzare, a patto che siano pensati per i più piccoli. Infatti, mentre le integrazioni per adulti sono formulate per un uso anche assiduo e con sostanze che un adulto può reggere, quelli per bambini sono più naturali.

In più, la formulazione e il dosaggio sono pensati per aiutare il bambino ad addormentarsi quando la semplice camomilla non aiuta. Oggi sveliamo alcuni falsi miti contro gli integratori per il benessere del tuo bambino.

Integratori per dormire ai bambini, non è vero che…

Gli integratori alimentari per dormire ai più piccoli non fanno di te una cattiva madre sconsiderata, anzi! I pediatri consigliano di iniziare da una “routine” per favorire l’addormentamento prima ancora di considerare l’integratore come prima scelta per aiutare il bambino ad addormentarsi e a non avere paura del buio.

1.    Creano assuefazione

Non è vero che gli integratori per dormire generano assuefazione. Questo vale sia per quelli dei bambini che per quelli degli adulti. Questo falso mito nasce dai primissimi integratori sul mercato, che si utilizzavano come medicinali e con un dosaggio sbagliato.

Quindi, a lungo andare, generavano assuefazione, cioè non erano più efficaci. Poi i produttori si sono resi conto che era preferibile usare ingredienti naturali per ottenere qualcosa di più efficace. Da qui sono nati gli integratori alle erbe naturali, che sono quelli da preferire per i più piccoli.

In più, per generare questa reazione nell’organismo, si dovrebbe assumere l’integratore per periodi prolungati, modalità che non è consigliata ai bambini.

2.    Fanno male a tutti i bambini in maniera indiscriminata

Anche questo non è vero. Certo, prima di usare qualsiasi integratore è importante chiedere al pediatra se il bambino può prenderlo e mostrare al medico la confezione.

La verità è che gli integratori sono inutili se il bambino già si addormenta da solo dopo un po’ e sono dannosi per tutti i bambini se si usano in continuazione e oltre il dosaggio consigliato. Poi ci sono gli integratori per adulti, che possono fare male se ad assumerli è un bambino.

3.    Sono degli psicofarmaci

No, gli integratori per dormire non sono psicofarmaci. Questo falso mito c’è anche negli integratori per adulti. Per essere definito psicofarmaco, il prodotto deve agire direttamente sul sistema nervoso, anche con elementi chimici volti a calmare la persona in qualsiasi condizione si trovi.

C’è una bella differenza tra un integratore naturale, magari anche per adulti, e uno psicofarmaco ad alto dosaggio. Infatti, il primo non richiede ricetta medica ed è un prodotto da banco, mentre per il secondo non basta la ricetta di un medico di base, ma serve quella di uno specialista.

4.    Si possono prendere a caso

No. L’integratore si prende sempre nelle dosi e nelle modalità consigliate.

5.    Si devono prendere sempre, tutte le sere

In realtà, anche per gli integratori per adulti c’è la raccomandazione generale a non assumerli sempre. L’unico consiglio valido è quello di un medico.

I bambini sono abitudinari, è vero. L’abitudine genera un senso di sicurezza nel bambino. Per favorire il sonno, il piccolo ha bisogno di addormentarsi sempre alla stessa ora e di avere un ottimo equilibrio tra sonno e veglia. In più, i piccoli hanno bisogno di dormire di più, per arrivare poi alle 6-8 ore in età adulta.

Se un bambino si stanca molto e vuole dormire, non c’è però alcun motivo per dargli l’integratore.

A cosa fare attenzione quando si sceglie un integratore per bambini

Come per le mascherine per bambini, quando si sceglie un integratore per i più piccoli è importante avere le loro esigenze come punto di riferimento.

Stando agli ultimi dati di Cosmofarma, sempre più persone – anche bambini – utilizzano gli integratori alimentari, anche per dormire. Quindi, è importante fare attenzione ad alcune indicazioni presenti nella scheda tecnica dell’integratore e sulla confezione prima di sceglierlo. Quali sono queste indicazioni?

L’integratore deve essere per bambini. Sembrerà assurdo, ma c’è ancora gente che usa gli integratori per adulti dandoli ai bambini. È sbagliatissimo e i più piccoli rischiano la salute. Di solito, sui prodotti è indicata proprio la fascia di età.

Poi, è importante che l’integratore sia naturale. I bambini devono stare ben lontani da qualsiasi integratore sintetico, anche perché per loro sarebbe anche difficile da assorbire.

Infine, serve controllare la provenienza dell’integratore. Se l’acquisto è in farmacia o parafarmacia italiana – anche online – è più sicuro. Infatti, in Italia le farmacie online devono avere le stesse carte in regola di una farmacia con sede. Così si ha la certezza che ci sono stati tutti i controlli del caso prima della messa in commercio.

Fotosintesi clorofilliana, schemi semplici per la scuola primaria, ecco dove scaricarli gratis

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Le piante rivestono un’importanza fondamentale per il nostro pianeta: producono ossigeno e sono, dunque, indispensabili alla nostra vita. Oggi scopriremo come si nutrono, parleremo cioè della fotosintesi clorofilliana! In maniera semplice e sintetica, cercheremo di spiegare come avviene, quali sono le fasi che la compongono e dove scaricare gratis schede didattiche per approfondire questo affascinante procedimento.

La fotosintesi clorofilliana riassunto

Le piante sono organismi autotrofi, cioè producono da sé il proprio nutrimento attraverso un procedimento chiamato fotosintesi clorofilliana. Il loro colore è, infatti, dovuto alla clorofilla, una particolare sostanza verde contenuta all’interno delle foglie. Attraverso la sintesi clorofilliana le piante utilizzano l’energia luminosa per produrre il nutrimento di cui hanno bisogno. La clorofilla cattura l’energia dei raggi solari e con essa realizza una trasformazione chimica che produce zuccheri cioè sostanze nutritive, rilasciando particelle di ossigeno, ossia sostanze di scarto. Le piante, sia di giorno che di notte, compiono anche la respirazione, consumando ossigeno e producendo anidride carbonica. Questi scambi gassosi avvengono attraverso piccoli fori situati sulle foglie e chiamati “stomi”. La fotosintesi è un processo fondamentale della natura, che sta alla base della vita. Gli zuccheri forniscono nutrimento non solo alle cellule che li producono ma anche a tutti gli esseri viventi e l’ossigeno prodotto dalla fotosintesi  è indispensabile per la respirazione di tutti gli organismi. Ma vediamo come avviene questo procedimento e quali sono le fasi che lo compongono.

Fotosintesi clorofilliana fasi

Il processo di fotosintesi avviene grazie alla luce solare, quindi, solo di giorno ed in presenza di luce. Con questo processo la pianta consuma anidride carbonica e produce ossigeno. Ecco quali sono le sue fasi, nella 1 fase: le radici assorbono dal terreno acqua e sali minerali, che costituiscono la linfa grezza; nella 2 fase: la linfa grezza sale verso le foglie, passando attraverso la porosità del fusto; 3 fase: nelle foglie avviene la fotosintesi; infine, con la 4 fase: la linfa elaborata, formata da zuccheri e acqua è distribuita a tutta la pianta per nutrire ogni singola cellula.

Fotosintesi clorofilliana scuola primaria

Quello della fotosintesi clorofilliana è un argomento molto amato dai bambini, che restano affascinati da tutte le sue fasi. Pur essendo un procedimento complesso e articolato, se spiegato con un linguaggio semplice, può essere compreso anche dai più piccoli. Ancor meglio se accompagnato da esercizi pratici. Per facilitare la memorizzazione è possibile servirsi di schede didattiche o tabelle. Per trovare schemi semplici sulla fotosintesi clorofilliana per bambini della primaria, sarà sufficiente consultare un qualsiasi motore di ricerca, poichè il web offre una vastissima scelta di materiale, suddiviso per fasce d’età. Tra i siti più validi che trattano questo argomento con chiarezza e semplicità, vi suggeriamo Pianetabambini.it. Qui potrete trovare schede, da scaricare gratuitamente e stampare, che accanto ad una spiegazione teorica, contengono uno schema illustrativo, accompagnato da esercizi ed esperimenti che i bambini potranno divertirsi a realizzare a casa. Altri siti ugualmente validi sono: Ricercheperlascuola.it, Lemiescienze.net e Focusjunior.it. Se, invece, i vostri bambini apprendono più velocemente attraverso i video, è possibile scegliere tra i tanti disponibili sul canale Youtube.

Family Hotel sull’Alpe di Siusi: la struttura adatta al viaggio con i bambini

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Le vacanze estive si avvicinano e dopo un lungo anno di duro lavoro è arrivato il momento di godersi un più che meritato momento di svago e relax.

I mesi più caldi dell’anno stanno arrivando e per chi ha una famiglia con bambini, la soluzione classica che prevede spiagge affollate, locali notturni e caldissime code per prendere un ombrellone non è certo l’ideale.

Ecco allora una soluzione alternativa e sempre più apprezzata: un soggiorno a tutto relax in un family hotel sulle Dolomiti, all’Alpe di Siusi.

Nelle prossime righe di questo articolo scopriremo come organizzare una vacanza ricca di sapori, colori, gusto e divertimento presso un family hotel nell’Alpe di Siusi.

Family hotel Alpe di Siusi: perchè sceglierlo

Quando si pensa al family hotel di solito il pensiero corre a strutture un po’ datate, isolate e che consentano ai bambini di giocare con qualche animatore.

L’accoglienza del family hotel Alpe di Siusi è tutto un altro universo: la splendida cornice delle Dolomiti farà da sfondo ad ogni vostro momento di relax in famiglia e l’accoglienza di queste strutture non potrà che farvi innamorare.

Il family hotel Alpe di Siusi vi accoglierà in un ambiente caldo e naturale: gli interni perfettamente curati e progettati rispettando la natura, con grande prevalenza di legno e ampie vetrate vi darà fin da subito una piacevole sensazione di benessere.

Una vacanza in famiglia significa soprattutto tempo di qualità da poter passare con chi si ama: per questo una struttura dedicata questo tipo di viaggio è ciò che fa per voi se volete davvero staccare la spina e collezionare indimenticabili ricordi.

Armatevi di macchine fotografiche e tanta voglia di divertirvi insieme: al family hotel Valle di Siusi le attività sono diverse e adatte a tutti i componenti della famiglia.

Per i papà: splendide passeggiate in montagna, con percorsi e trekking di varia difficoltà da poter gestire in solitaria ma soprattutto insieme ai bambini, per far scoprire loro le meraviglie della natura.

Per la mamma: un rilassante trattamento SPA per lasciare andare lo stress accumulato in mesi e mesi di lavoro e cura della famiglia, unito ad un aperitivo glamour in centro a cui far seguire una bella passeggiata all’insegna dello shopping.

Per i più piccoli: una bella nuotata nella piscina del family hotel Alpe di Siusi con mamma e papà e poi via, alla conquista dell’area giochi per sfidarsi e fare nuove amicizie.

Naturalmente i momenti da passare insieme non mancheranno: la splendida cucina tipica dell’Alto Adige aspetta di vedere riunite le famiglie attorno ai tavoli del family hotel Alpe di Siusi per gustare insieme le delizie della cucina di montagna.

Family hotel Alpe di Siusi: cosa fare in ogni stagione

Una vacanza in Trentino Alto Adige con le persone che più amiamo è sinonimo di relax e voglia di passare dei bei momenti insieme.

E’ vero che la montagna, da sempre, rimanda alla settimana bianca, all’inverno.

Ciaspolate, divertenti discese con lo slittino, bellissime sciate sulle piste e golose cioccolate calde tutti insieme prima di rilassarsi e riscaldarsi con trattamenti SPA inclusi di tisane e calde coccole.

Il “pacchetto family hotel Alpe di Siusi” invernale è certamente molto interessante e classico; un bel momento per stare insieme ed arricchire l’album dei ricordi.

Ma il family hotel Alpe di Siusi non è una struttura soltanto adatta alle vacanze nelle stagioni dedicate allo sci.

La primavera e l’estate in montagna sono momenti perfetti per stare insieme e scoprire paesaggi ed attività inaspettate.

Il momento in cui da sempre le famiglie riescono ad avere a disposizione più tempo per stare insieme è senza dubbio quello delle vacanze estive.

Qualche giorno in più per stare insieme, giocare e godersi la bellezza della famiglia è un momento prezioso da non perdere.

Proprio per questo un family hotel Alpe di Siusi potrà trasformarsi nella cornice perfetta per le vostre vacanze d’estate.

Passeggiate in montagna, trekking tra i boschi del Trentino, passeggiate nei borghi più suggestivi e shopping nelle città più glamour della regione per poter vivere le giornate estive in modo originale e pieno.

Tutto questo potrebbe essere solo un piccolo assaggio per poter organizzare una vacanza in famiglia indimenticabile.

 

Il gatto con gli stivali, la morale dietro la storia, ecco cosa insegna ai bambini

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Il gatto con gli stivali, è tratto da una popolare fiaba della tradizione europea. Ne esistono numerose versioni, ma le più conosciute sono sicuramente quella dei fratelli Grimm e di Charles Perrault. Come ogni fiaba che si rispetti, anche questa contiene un importante insegnamento, scopriamo quale morale si nasconde dietro la storia e cosa insegna ai bambini.

Il Gatto con gli stivali fiaba

Molti anni fa, nel cuore di un folto bosco, viveva un vecchio mugnaio con tre figli ai quali, dopo la sua morte, lasciò tutti i suoi beni. Al primogenito lasciò il mulino, al secondo  un asino e al terzogenito lasciò un gatto. Dopo la morte del padre, i tre fratelli lavorarono insieme al mulino, macinando il grano che i contadini portavano dai villaggi vicini. Ben presto però capirono che i guadagni non bastavano al sostentamento di tutti e tre, così i fratelli si divisero e decisero di andare per il mondo in cerca di fortuna. Il fratello più giovane al quale era toccato in eredità il gatto, cominciò a lamentarsi per la sua cattiva sorte quando, ad un tratto, sentì una vocina. Il ragazzo rimase sbigottito perchè era proprio il gatto a parlare! La bestiola consolò il suo padrone e gli promise che, se avesse avuto fiducia in lui, avrebbe fatto la sua fortuna. Il ragazzo ebbe fiducia nell’animale e diede ascolto alle sue richieste: prestò al gatto stivali, cappello ed un sacco e attese paziente. Il gatto si acquattò nel folto bosco e catturò dei fagiani ed altra selvaggina che ripose nel suo sacco e si incamminò verso il castello del re. Arrivato al castello, portò in dono le sue prede, accertandosi che venisse riferito al re che quelli erano doni del Marchese di Carabas. Continuò in questo modo per parecchi giorni, offrendo al re numerosi doni per conto del suo padrone. Poi, dopo aver osservato a lungo il tragitto seguito dalla carrozza reale, escogitò uno stratagemma. Chiese al ragazzo di nascondere tutti i suoi vestiti e di immergersi nel torrente, in attesa del passaggio della carrozza del re. Il ragazzo ancora una volta gli diede ascolto: il gatto si appostò sulla strada e, non appena vide arrivare la carrozza reale, cominciò a gridare disperato e a chiedere aiuto. Quando la carrozza si fermò, lo scaltro animale raccontò che il suo padrone, il marchese di Carabas, era stato rapinato dei suoi averi e gettato nel torrente. Il re riconobbe il gatto e mandò subito i suoi servitori al castello, affinchè portassero abiti e sete per il giovane marchese. Il giovane potè così presentarsi al cospetto del re e della principessa sua figlia. Era bellissimo con indosso abiti eleganti e le sue naturali buone maniere lo rendevano simile ad un vero principe. Il re lo invitò a salire sulla sua carrozza e lo portò al castello. Nel frattempo il gatto, precedendo la carrozza, raccomandava a tutti i contadini che incontrava che, se interrogati dal re, avrebbero dovuto rispondere che quelle terre appartenevano al marchese di Carabas. In cambio del favore, il gatto promise loro di liberare quelle terre dalla presenza di un terribile orco. Così, al passaggio della carrozza reale, i contadini salutavano esultanti il marchese di Carabas, loro signore e padrone! Il giovane era più sbalordito che mai, mentre il re, compiaciuto, pensava in cuor suo di dare sua figlia in sposa al marchese. Nel frattempo il gatto si mise alla ricerca del castello in cui viveva il terribile orco, famoso per i suoi poteri magici e per la sua capacità di riuscire a mutare il suo aspetto. Il gatto, giunto al cospetto dell’orco, gli chiese di mostrargli le sue abilità magiche mostrandosi dubbioso. Così l’orco, punto nell’orgoglio, si trasformò subito in un leoncino. Il gatto rimase stupito, ma senza perdere la calma, disse all’orco che quella trasformazione era stata troppo semplice e che sarebbe stato molto più difficile trasformarsi in un topolino. Allora l’orco, non se lo fece ripetere due volte e, pur di mostrare i suoi poteri, si tramutò in un topolino. Il furbo gatto, che non aspettava altro, con un balzo lo afferrò e lo mangiò. Il gatto aveva finalmente raggiunto il suo scopo, tutte le terre e le ricchezze dell’orco diventarono proprietà del suo padrone, il marchese di Carabas che potè così ottenere la mano della principessa.

Il gatto con gli stivali Perrault, morale della storia

La favola ci insegna che non importa quanto piccole siano le cose che la vita ci offre in dote, quello che conta è saperle sfruttare al meglio. Se utilizzate con intelligenza e, perchè no, anche con un pizzico di astuzia, è possibile ottenere grandi risultati. La storia ha ispirato il gatto con gli stivali film del 2011., spin off del più celebre film di animazione Shrek. E’ possibile trovare il gatto con gli stivali streaming ita sul canale Netflix.

 

 

 

Ecco perché dovremmo eliminare lo zucchero dalla nostra dieta

Spesso non ci chiediamo perché dovremmo eliminare lo zucchero dalla nostra dieta solo perché sottovalutiamo la sua pericolosità. Secondo degli esperti, assumendone in grosse quantità graverebbe in modo pesante sulla salute.

Lo zucchero eccessivo infatti, potrebbe causare una formazione di cancro, dar via a malattie cardiache, alzare la pressione, il colesterolo e provocare obesità. Il danno viene provocato dal fruttosio che non permette all’insulina di funzionare come dovrebbe.

Le motivazioni principali per eliminare lo zucchero dalla dieta sono:

  • Ottenere una sostanziale perdita di peso;
  • Migliorare i processi digestivi dell’organismo (lo zucchero nutre i batteri nocivi e i parassiti);
  • Rafforzare il nostro intestino: lo zucchero provoca infiammazioni inibisce l’assimilazione di sostanze nutrienti;
  • Migliorare la nostra pelle visto che lo zucchero acuisce i processi ossidativi;
  • Accelerazione delle nostre funzioni cerebrali, una dose eccessiva di zuccheri affatica il pancreas provocando sensazioni di sonnolenza e stanchezza;
  • Avere più energia, riducendo l’assunzione di zuccheri potremmo sentirci più reattivi;
  • Essere di buon umore, eliminando il contenuto di zuccheri dalla nostra dieta il nostro organismo lavorerà meglio e noi saremo di ottimo umore e ci sentiremo più in forma.

Non è un caso che i soggetti diabetici non dovrebbero mangiare fruttosio, zucchero e neppure dolcificanti artificiali. Inoltre, uno studio proveniente dall’Università di Boston, avrebbe appurato che il consumo sia delle bibitediet” che quelle zuccherate, sarebbe nocivo per salute, aumentando la possibilità di far venire un ictus e demenza.

Come eliminare lo zucchero efficacemente

Se al gusto zuccherino non sappiamo proprio rinunciare possiamo sempre rivolgerci a dei prodotti alternativi. Andando online troviamo alcuni siti specializzati e scopriamo i benefici dell’eritritolo: ottima alternativa allo zucchero tradizionale senza però i suoi nefasti effetti collaterali.

Entrambe le tipologie di bibite sopra elencate, causerebbero anche un invecchiamento al cervello. Naturalmente si tratta di studi non consolidati al 100%, ma per evitare che tutto ciò possa compromettere la nostra integrità salutare, ecco alcune buone abitudini da prendere in considerazione per non mangiare più zuccheri:

  1. Pazientare: secondo il dottore americano David L. Katz, sarebbero sufficienti 2 settimane affinché il palato possa abituarsi alla mancanza di assunzione di zuccheri. Dunque come per tutte le cose, anche in questo caso si tratta di abitudini.
  2. Non comprarlo più: sembrerebbe una soluzione scontata e per alcuni azzardata, ma per superare il vincolo psicologico basterebbe non acquistare più zucchero bianco, bibite iper zuccherate, merendine confezionate, succhi di frutta.
  3. Sì alle alternative: dato che non tutti riuscirebbero dall’oggi al domani ad eliminare completamente lo zucchero, potrebbe aver senso iniziare gradualmente aggiungendo del miele ai propri pasti oppure utilizzare lo zucchero di canna.
  4. Stilare una lista della spesa: il rischio più grande che si possa compiere, è quello di andare al supermercato senza sapere effettivamente cosa acquistare. Motivo per cui, ha senso avere una lista ben chiare di ciò che si vuol acquistare, dando priorità a cibi salutari.
  5. Scegliere il momento giusto per andare al supermercato: nei momenti di maggior tristezza, recandosi al supermercato è più facile che venga voglia di comprare dolci o cibi zuccherati. In quei momenti, è assolutamente importante evitare di recarsi al supermercato per non effettuare acquisti compulsivi e dettati dalle emozioni del momento.
  6. Bere molta acqua: le bibite zuccherate oltre ad avere tante calorie, possono creare dipendenza. Prediligere esclusivamente acqua, che non può che idratare il corpo e far bene alla propria salute, visto che non vi è neppure il rischio di appesantire il corpo.
  7. Limitare riso e pasta: mangiare troppo riso o eccessiva pasta, sarebbe come mangiar (indirettamente) zuccheri, visto che sono alimenti che contengono zuccheri semplici.
  8. Abolire merendine confezionati: la tentazione di prediligere merendine e cibi zuccherati piuttosto che mangiare la frutta, può essere alta. La miglior abitudine per sconfiggere queste tentazioni, è quella di non comprare più merendine e non averle a casa.
  9. Prediligere i grassi buoni: secondo il direttore e dottore del Cleveland Clinic’s Center for Functional Medicine, Mark Hyman, ha spiegato che i grassi buoni hanno la capacità di abbattere il desiderio di mangiar zuccheri.

La vera storia dei Sumeri, qual è? Le schede gratis per imparare divertendosi

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Oggi vi parliamo dei Sumeri, considerati la prima civiltà vissuta nell’antica Mesopotamia. Quello sumero fu popolo abile ed ingegnoso a cui si devono numerose scoperte ed invenzioni. Scopriamone la storia, le numerose attività e dove trovare schede didattiche e di verifica da scaricare gratuitamente, per un ripasso veloce e divertente.

I Sumeri storia ed invenzioni

La storia dei Sumeri ebbe inizio intorno al IV millennio a.C. nella bassa pianura situata tra il Tigri e l’Eufrate e perciò detta Mesopotamia, ossia “terra tra due fiumi”. Quello dei Sumeri era un popolo di abili agricoltori che si stabilì nella parte più meridionale di questa pianura, la terra di Sumer. Con un lavoro durato anni, trasformarono completamente il territorio, realizzando importanti opere idrauliche, cioè costruzioni che servivano a regolare le acque. Tra le invenzioni dei Sumeri vanno ricordate le dighe di terra ma anche gli argini, che furono costruiti lungo i fiumi per evitare allagamenti; una rete di canali per irrigare i campi e bacini di raccolta per immagazzinare acqua, che venivano usati nei periodi di siccità. L’agricoltura praticata dai Sumeri, grazie anche al clima ed all’abbondanza di acqua, divenne molto produttiva, con raccolti abbondanti conservati in granai comuni. Le colture erano costituite soprattutto da cereali come grano ed orzo, ma anche da legumi e palme da dattero. Per lavorare i campi utilizzavano l’aratro seminatore trainato da animali e mietevano con falcetti di rame. L’aratro seminatore, detto apin, è un’altra importante invenzione dei Sumeri che consentiva, allo stesso tempo, di rivoltare il terreno, gettare i semi nel solco e risistemare di nuovo la terra, riducendo di molto i tempi di lavorazione. I Sumeri erano dediti anche all’allevamento di bestiame, soprattutto bovini e ovini.

Le città sumere

Grazie all’aumento della produzione agricola, la popolazione divenne numerosa e molti villaggi divennero veri e propri centri urbani. Sorsero, così, città come Eridu, la città più antica, Ur, capitale dei Sumeri, Lagash, Uruk e Nippur. Gli abitanti delle città, oltre alle attività tradizionali di agricoltura, allevamento e pesca, si diedero al commercio, altri diventarono artigiani, in particolare, vasai, fabbri e tessitori. Le città sumere non formavano un unico regno, ognuna di esse era una città – stato indipendente. Queste città erano governate da un re che dirigeva la vita collettiva ed era coadiuvato da numerosi funzionari. Il sovrano comandava l’esercito, amministrava la giustizia, dirigeva la costruzione delle opere idrauliche ed era anche a capo dei sacerdoti. I sacerdoti erano uomini molto rispettati, poichè si credeva che avessero la capacità di prevedere il futuro e di ottenere la protezione degli dei.

I sumeri e la scrittura

E’ proprio ai sacerdoti sumeri che si deve l’invenzione delle prime forme di scrittura, intorno al 3100 a.C.. Per tenere conto dei prodotti agricoli ed organizzare il lavoro nelle città, cominciarono ad utilizzare particolari simboli a forma di cuneo ed è per questo che la loro scrittura venne definita cuneiforme. Se all’inizio la scrittura venne utilizzata per scopi pratici, come contare, misurare e registrare, successivamente venne utilizzata per la composizione di numerosi testi letterari come favole, preghiere e racconti che, sino ad allora, erano stati tramandati solo oralmente. L’esperto di scrittura veniva chiamato “scriba” e scriveva utilizzando tavolette di argilla umide su cui incideva segni cuneiformi. Queste tavolette venivano poi cotte nei forni per renderle dure e resistenti. La scrittura cuneiforme fu usata per migliaia di anni da tutti i popoli della Mesopotamia. Per un ripasso veloce e divertente della storia di questo popolo affascinante è possibile guardare uno dei numerosi video presenti sul canale Youtube. Se, invece, volete mettere alla prova le vostre conoscenze con esercizi mirati, sui siti pianetabambini.it e didatticainrete.it, sono disponibili schede didattiche e di verifica scaricabili gratuitamente.

 

 

Bomboniere Battesimo: 4 idee di tendenza nel 2022

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Scegliere le bomboniere per il Battesimo non è sempre facile, anche perché il rischio maggiore è quello di scadere nella banalità. Regalare agli invitati i classici portaconfetti, privi di un qualche valore aggiunto, non va più tanto di moda al giorno d’oggi perché le nuove tendenze sono tutte orientate all’originalità ma anche verso messaggi più profondi. Vediamo allora alcune idee da cui prendere spunto per la scelta delle bomboniere per il Battesimo.

#1 Bomboniere solidali

Anche quest’anno, le bomboniere solidali sono quelle di maggior tendenza e questa sicuramente è una notizia positiva. La particolarità di questi portaconfetti infatti è che permettono di compiere un gesto decisamente nobile, poiché il ricavato della loro vendita viene devoluto a sostegno dei progetti umanitari delle organizzazioni che le propongono. Le bomboniere solidali di Save the Children ad esempio, che si possono scegliere ed ordinare direttamente online all’indirizzo https://regalisolidali.savethechildren.it/bomboniere/l/battesimo/, permettono di aiutare nel concreto i bambini meno fortunati, in Italia e nel mondo. L’intero ricavato della loro vendita viene infatti utilizzato dall’associazione per aiutare concretamente tanti bambini in Italia e nel mondo.

#2 Bomboniere da piantare

Tra le bomboniere sicuramente originali troviamo anche quelle da piantare: le ormai famose matite sprout rappresentano un’alternativa ai classici portaconfetti e sono molto in voga al giorno d’oggi. Si possono trovare anche nel catalogo di regali solidali di Save the Children, dunque è possibile ordinare delle bomboniere solidali e al tempo stesso sostenibili. Ma come funzionano nel dettaglio le matite sprout? In sostanza sono delle normali matite, sulla cui sommità però è presente una capsula contenente dei semi. Una volta che diventano inutilizzabili perché troppo consumate, si possono piantare direttamente nella terra per vedere crescere una bella piantina.

#3 Bomboniere da gustare

Tra le tendenze del momento troviamo anche le bomboniere da gustare, ossia realizzate confezionando dei vasetti di confettura, miele o composte varie in modo carino. Anche queste sono un’idea originale ed un’alternativa ai classici portaconfetti che vale la pena prendere in considerazione, però è bene precisare che il loro costo potrebbe risultare più elevato. Inoltre, nella maggior parte dei casi bisogna provvedere in autonomia al confezionamento: si acquistano i vari barattolini di prodotti e poi ci si applicano nastrini e decorazioni varie. Scegliendo queste bomboniere insomma si rischia di perdere molto più tempo.

#4 Bomboniere con le piantine grasse

Infine, altrettanto originali e di tendenza al giorno d’oggi sono le bomboniere per Battesimo realizzate con le piantine grasse. Bisogna naturalmente scegliere quelle di piccole dimensioni, che siano facili da trasportare anche per gli stessi invitati. In molti optano per tale soluzione, sicuramente green e più utile rispetto ad altre. Bisogna tuttavia considerare che le piantine grasse hanno dei costi non proprio indifferenti e se gli invitati sono parecchi si rischia di spendere molto, per delle bomboniere che non è detto sia apprezzata proprio da tutti. Anche se sono più resistenti rispetto ad altre varietà, le piante grasse necessitano comunque di cure e solo coloro che hanno il pollice verde le potranno apprezzare veramente.

Articoli indeterminativi, i migliori esercizi per bambini gratis online, ecco dove trovarli

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L’anno scolastico è quasi giunto al termine ed è perciò tempo di verifiche. Quale migliore occasione per un ripasso generale delle regole grammaticali?! In questo articolo vi proponiamo un ripasso delle regole relative agli articoli indeterminativi ed una serie di spunti e suggerimenti per trovare online i migliori esercizi da far svolgere ai vostri bambini e da scaricare gratuitamente!

Gli articoli determinativi e indeterminativi: regole grammaticali

Cominciamo con la regola generale: cosa sono gli articoli? Gli articoli sono una delle 9 parti del discorso e rientrano in quella categoria detta variabile, cioè che varia in base al genere, al numero, alla persona, al modo ed al tempo. Oltre agli articoli, questa categoria comprende anche aggettivi, nomi, pronomi e verbi. L’articolo è quella parola che precede il nome e che ci dà informazioni su di esso, chiarendone il genere – se maschile o femminile – , il numero – se plurale o singolare –  e, talvolta, chiarendone anche il significato; concorda con la parte del discorso a cui si riferisce e si distingue in determinativo ed indeterminativo. Quali sono gli articoli determinativi? L’articolo determinativo indica una persona, una cosa o un’animale ben preciso e può essere singolare: il – lo – la; o plurale: i – gli – le; di genere femminile: la – le; o maschile: il – lo – i – gli. Attenzione: lo e la, davanti ad una parola che inizia per vocale, diventano l’. Ad esempio: l’amica, l’albero, l’uovo. L’articolo indeterminativo, invece, indica una persona, una cosa o un animale non bene individuato, generico, indeterminato, appunto.Quali sono gli articoli indeterminativi? Un – uno per il maschile, una per il femminile singolare. L’articolo una, davanti ad un nome femminile che inizia per vocale, diventa un’. Ad esempio: un’amica, un’idea, un’arma. Gli articoli indeterminativi plurali, invece, non esistono ed al loro posto si utilizzano gli articoli partitivi: dei – degli – delle. Gli articoli partitivi non vanno però confusi con le preposizioni articolate che, invece, sono formate dall’unione di una preposizione semplice con un articolo determinativo. Ora che abbiamo ripassato le regole generali, non resta che esercitarsi: ecco dove trovare i migliori esercizi per bambini online e gratis!

Articoli indeterminativi: ecco i migliori esercizi e dove trovarli

Prima di cominciare, occorre capire qual è la tipologia di esercizio più adatta ai nostri bambini, quella che li diverte di più, che svolgono più volentieri. Scegliere gli esercizi giusti è molto importante, rende lo studio meno noioso ed anche il ripasso diventa piacevole e divertente. La rete ci viene in aiuto offrendo una vastissima gamma di esercizi tra cui scegliere sia online che scaricabili gratuitamente: non solo le classiche tabelle in pdf da stampare, ma anche schede didattiche ed esercizi interattivi. In particolare, questa tipologia di esercizio può risultare davvero stimolante perchè, in tempo, reale è in grado di fornirci sia le singole soluzioni che un punteggio complessivo, consentendo un’autovalutazione delle nostre conoscenze. I siti tra cui scegliere sono tantissimi, con esercizi differenziati per argomento e in base alla fascia d’età. Quelli che riteniamo più validi e a cui suggeriamo di dare un’occhiata sono: Scuolissima.com, Pianetagrammatica.it, lagrammaticaitaliana.it, italianoonline.it.

 

 

Canzoni per bambini, i “tormentoni” del 2022: quali sono, significato

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L’estate, si sa, è la stagione dei tormentoni musicali. Canzoni tramesse a ripetizione alla radio, nelle ludoteche o in spiaggia, che ti entrano in testa, grazie alle loro melodie orecchiabili e poco impegnative, e non ti lasciano più.  Anche i bambini hanno le loro preferite da cantare e ballare: vediamo quali sono le più amate del 2022!

Canzoni bimbi, ecco i tormentoni del 2022

Molti dei tormentoni di quest’anno ci arrivano direttamente dall’ultimo Festival di Sanremo. Anche se non sono le classiche canzoncine per bambini, sono entrate lo stesso nel cuore dei più piccoli grazie ai loro motivetti allegri e spensierati. Sul podio delle più popolari si attesta l’ormai famosissima “Ciao Ciao”, canzone di Veronica Lucchesi e Dario Mangiarancina, in arte Rappresentante di lista. Un brano che, a dispetto del ritmo travolgente, affronta argomenti tutt’altro che leggeri come l’emergenza climatica, dovuta al surriscaldamento globale, ma anche la crisi sociale dei nostri tempi. Nonostante i bambini non siano in grado di cogliere il vero significato del testo, amano cantare questa canzone ma soprattutto imitarne la coreografia, muovendo mani, testa, gambe..e non solo! Accanto a “Ciao Ciao”, un altro successo proveniente dal Festival di Sanremo 2022 è “Chimica”, cantato dal duo Donatella Rettore e Dito nella piaga. Anche in questo caso non si tratta della solita canzone per bambini, ma il ritornello orecchiabile e divertente ha reso questo brano uno dei più popolari tra i piccoli. Ancora un altro tormentone che ci arriva direttamente dal Festival canoro più famoso d’Italia, è “Dove si Balla” di Dargen D’Amico, un brano appartenente genere dance che piace così tanto che, come dice il testo, “non mi sento più giù”.

Canzoni per bambini piccoli su Tik Tok

Numerosi tormentoni provengono anche dall’app Tik Tok. Si tratta di brani che conoscono un’improvvisa notorietà perchè utilizzati come sottofondo musicale di video amatoriali realizzati dagli utenti stessi e che spesso si trasformano in vere e proprie challenge di ballo. Tra i più amati di quest’anno c’è sicuramente Iko Iko, un brano di Justin Wellington che ha spopolato su Tik Tok come colonna sonora di coreografie e balletti improvvisati. Non tutti sanno, però, che questo brano è in realtà la cover di una canzone del 1965 dei Dixie Cups. Altro grande successo che continua a far ballare grandi e piccini è Jerusalema. Il brano, scritto dal Dj e produttore africano Master KG, è cantato in lingua venda ed ha raggiunto i 125 milioni di visualizzazioni su Tik Tok. La sua coreografia, diventata virale, è tra le più amate dai bambini. Altrettanto amata è la coreografia di “Baila conmigo”, brano dei dj colombiani Daivy e Victor Cardenas, con la partecipazione della cantante Kelly Ruiz.

Canzoni bambini Youtube, quali sono le più ascoltate

Anche il canale Youtube offre una vastissima scelta di canzoni per bimbi e video per bambini, perfetti per chi ama ballare e cimentarsi in divertenti coreografie. Se si parla di canzoni per bambini piccoli, non possiamo non ricordare un tormentone estivo come Baby Shark, un brano che ha fatto letteralmente impazzire i più piccoli. Un vero e proprio successo di ascolti e visualizzazioni, tradotto in numerose lingue.

 

Verbo avere, i migliori esercizi per bambini da scaricare gratis, ecco quali sono

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L’estate è alle porte e l’anno scolastico è giunto quasi al termine. Questo è il momento più faticoso per i bambini che, complice la stanchezza, iniziano a non avere più voglia di studiare. Una soluzione interessante potrebbe arrivare dalla rete! Online sono disponibili numerosi esercizi che possono rappresentare un’alternativa meno noiosa, ma altrettanto valida ai compiti tradizionali. Oggi “ripassiamo” la coniugazione del verbo avere e vi proponiamo i migliori esercizi per bambini da scaricare gratuitamente: vediamo quali sono!

Il verbo avere coniugazione, tabelle ed esercizi

Cominciamo con lo spiegare cos’è un verbo. Il verbo è la parola più importante di una frase, indica un’azione, uno stato o un modo di essere, riferito a persone, animali o cose. Il verbo è formato da una parte invariabile, la radice e da una parte variabile, la desinenza. In base alla desinenza del modo infinito, i verbi si dividono in tre coniugazioni: ARE – 1 coniugazione, ERE – 2 coniugazione, IRE – 3 coniugazione.

Il verbo avere, come il verbo essere, ha una coniugazione propria. Può essere utilizzato con il significato di possedere, ma anche come ausiliario, vale a dire in aiuto di altri verbi per formare i tempi composti. Per mettere alla prova la nostra conoscenza di questo verbo, online sono disponibili numerosi esercizi interattivi, alcuni dei quali offrono in tempo reale la soluzione corretta.

Pianetabambino.it, Impariamoinsieme.com, Oneworlditaliano.com, sono sono alcuni dei siti che offrono gratuitamente non solo esercizi, ma anche tabelle e schede didattiche, per un ripasso veloce e divertente. Con questi esercizi, studiare sembrerà un gioco!

Coniugazione verbo avere

Di seguito vi proponiamo la coniugazione del verbo avere da consultare all’occorrenza.

Indicativo Presente

io ho

tu hai

egli ha

noi abbiamo

voi avete

essi hanno

Passato prossimo

io ho avuto

tu hai avuto

egli ha avuto

noi abbiamo avuto

voi avete avuto

essi hanno avuto

Imperfetto

io avevo

tu avevi

egli aveva

noi avevamo

voi avevate

essi avevano

Trapassato prossimo

io avevo avuto

tu avevi avuto

egli aveva avuto

noi avevamo avuto

voi avevate avuto

essi avevano avuto

Passato remoto

io ebbi

tu avesti

egli ebbe

noi avemmo

voi aveste

essi ebbero

Trapassato remoto

io ebbi avuto

tu avesti avuto

egli ebbe avuto

noi avemmo avuto

voi aveste avuto

loro ebbero avuto

Futuro semplice

io avrò

tu avrai

egli avrà

noi avremo

voi avrete

loro avranno

Futuro anteriore

io avrò avuto

tu avrai avuto

egli avrà avuto

noi avremo avuto

voi avrete avuto

loro avranno avuto

Congiuntivo verbo avere

Presente

io abbia

tu abbia

egli abbia

noi abbiamo

voi abbiate

essi abbiano

Passato

io abbia avuto

tu abbia avuto

egli abbia avuto

noi abbiamo avuto

voi abbiate avuto

essi abbiano avuto

Imperfetto

io avessi

tu avessi

egli avesse

noi avessimo

voi aveste

essi avessero

Trapassato

Io avessi avuto

Tu avessi avuto

Egli avesse avuto

Noi avessimo avuto

Voi aveste avuto

Essi avessero avuto

Modo Condizionale

Presente

Io avrei

Tu avresti

Egli avrebbe

Noi avremmo

Voi avreste

essi avrebbero

Passato

Io avrei avuto

Tu avresti avuto

Egli avrebbe avuto

Noi avremmo avuto

Voi avreste avuto

Essi avrebbero avuto

Imperativo

Tu abbi

Egli abbia

Noi abbiamo

Voi abbiate

Essi abbiano

Infinito

avere

Infinito passato

avere avuto

Participio

Participio presente

avente

Participio passato

avuto

Gerundio

avendo

Gerundio passato

avendo avuto

 

Manutenzione termosifoni in estate

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Il caldo è ormai alle porte e i termosifoni iniziano ad essere un ricordo lontano. I nostri più cari alleati alla lotta contro il freddo smettono di funzionare per un po’, ma non dobbiamo assolutamente dimenticare di prenderci cura di loro anche quando non sono in azione. La manutenzione è importante per mantenere stabili nel tempo le condizioni dei termosifoni, abbassare i consumi e tenerli pronti per l’arrivo del prossimo inverno. Controllare e fare pulizia aiuta anche ad individuare possibili danni ai componenti e procedere con una pronta sostituzione delle parti. La manutenzione post acquisto è molto importante come si può intuire, ma ancora più importante è comprare termosifoni delle migliori marche, come quelli che offre l’azienda Fondital che da oltre quarant’anni lavora nel settore dei radiatori e delle caldaie. Acquistare un calorifero di ottima qualità rende anche la pulizia e la manutenzione operazioni semplici e veloci.

Detto ciò, vediamo quali sono le cose da fare per mantenere i riscaldamenti sempre in ottima salute e non farsi trovare impreparati per quando il freddo tornerà.

Manutenzione estiva dei termosifoni: cosa fare

Vuoi effettuare un controllo approfondito sull’impianto di riscaldamento ma non sai da dove partire? Nessun problema! Di seguito sono riportate tutte le attività consigliate per una manutenzione efficace e completa:

  • Revisione della caldaia – la caldaia è definita come il cuore, la parte centrale dell’impianto di riscaldamento ed è la prima a dover essere analizzata. Ciò che deve essere controllato nello specifico è lo scarico dei fumi, chiamato tecnicamente combustione dei fiumi. La verifica del suo corretto funzionamento è obbligatorio per legge;
  • Spurgo dell’aria – l’aria presente all’interno dei tubi va eliminata perché la sua presenza può essere causa del malfunzionamento dei termosifoni che per colpa di ciò non riescono a distribuire correttamente il calore in tutti gli elementi. Questo provoca un riscaldamento degli ambienti della casa non omogeneo. Per eliminare l’aria in eccesso presente nelle tubature bisogna ruotare la valvola che attiva lo sfiatatoio, che deve restare aperta finché non compare l’uscita di acqua. É consigliato far uscire l’acqua per tutto il tempo necessario, per evitare la formazione di bolle;
  • Pulizia dei termosifoni – dopo aver portato a termine le prime due operazioni, si passa alla pulizia dei termosifoni. In questa fase non ci sono particolari raccomandazioni. Gli strumenti e i prodotti vanno scelti semplicemente in base al materiale di cui si compone il termosifone;
  • Manutenzione del radiatore – l’estate è il momento migliore per far respirare il radiatore lasciandolo senza coperture;
  • Apertura delle valvole termostatiche – durante il periodo in cui il termosifone non è in funzione, è importante che le valvole termostatiche restino aperte. Questo accorgimento evita la formazione di calcare, uno dei nemici dell’impianto di riscaldamento

Per fare in modo che i termosifoni possano dare il massimo delle loro prestazioni durante l’inverno, vanno eseguiti questi piccoli lavori di manutenzione periodici. Controllare, pulire e sistemare, fanno parte di tutti quegli accorgimenti che c’è bisogno di prendere per poter trarre il massimo dai dispositivi che compongono il nostro impianto di riscaldamento.

Hotel con piscina coperta per bambini: i posti dove andare in vacanza

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I family hotel sono i luoghi migliori per trascorrere una vacanza in famiglia a misura di bambino con tutti i servizi a disposizione dei più piccoli. Tra le località più gettonate e apprezzata dai nuclei familiari, il Trentino-Alto Adige è una meta in grado di regalare momenti indimenticabili e avventure entusiasmanti nella natura incontaminata.

Trentino-Alto Adige: i family hotel su misura per tutti

Le vacanze in famiglia sono all’insegna dell’allegria e delle coccole, momenti di cui si ha bisogno per recuperare il tempo che scuola, lavoro e impegni vari limitano durante l’anno. Per questo è importante affidarsi a strutture perfettamente organizzate, soprattutto nel proporre servizi e attività per bambini di ogni età. Nei 25 Familienhotels Südtirol, a disposizione delle famiglie diverse tipologie di alberghi, ma con gli stessi criteri di qualità: servizi su misura, arredi naturali e di qualità, approccio ecosostenibile e offerte specifiche rivolte alle famiglie.

E’ risaputo che gusti ed esigenze variano da famiglia a famiglia. Ecco perché i 25 Familienhotels Südtirol sono in grado di soddisfare ogni desiderio e necessità grazie alla loro offerta variegata, nonché alle diverse categorie di hotel suddivisi in Family Basic, Family Comfort o Family Premium.

In particolare, è bene evidenziare una peculiarità che contraddistingue la categoria Family Premium dei Familienhotels Südtirol, in cui soggiornano solo le famiglie con neonati e bambini, che tra i vari servizi offre quanto segue:

  • Assistenza bambini 7 giorni alla settimana
  • Animazione per bambini suddivisa in due fasce d’età
  • Assistenza bebè 5 giorni alla settimana con area gioco dedicata
  • Piscina coperta (interna e/o esterna) con vasca per bambini
  • Almeno due sale giochi divise per fasce d’età
  • Buffet gratuito con alimenti per bambini in vasetti con 6 gusti differenti (valido solo per gli hotel)
  • Assistenza bambini a pranzo o a cena 7 giorni alla settimana, bevande incluse (valido per gli alloggi con vitto)

 

Hotel con piscina coperta per bambini

Qual è il luogo preferito dai bambini all’interno di un hotel? La piscina! Il tempo è relativo quando si nuota e si gioca in acqua sotto la supervisione dei genitori comodi a bordo vasca. Un hotel con piscina coperta per bambini in Alto Adige è la scelta migliore per gratificare e far sfogare anche i bambini più vivaci e nel tempo stesso trascorrere del tempo insieme.

Nei family hotel in Alto Adige sirenette e pesciolini si divertiranno un mondo senza bisogno di particolari attrazioni. Le piscine degli hotel in Alto Adige sono veri e propri luoghi di divertimento, ma al tempo stesso relax e momenti di pausa per i più grandi su comode sdraio, tra un tuffo e l’altro, senza perderli di vista s’intende. L’unica “condizione” è tenere a portata di mano salvagente, occhialini e braccioli per equipaggiare i piccoli ospiti nel momento del bagnetto.

Hotel in Alto Adige con piscina

Saltare, nuotare, e ancora saltare e nuotare. Se per un adulto può sembrare un’attività ripetitiva e monotona, non si può dire lo stesso per i più piccoli che trovano il massimo divertimento a nuotare da una sponda e l’altra di una piscina coperta. Durante una vacanza nei family hotel in Trentino-Alto Adige, divertimento e avventure sulla terraferma e in acqua. L’Alto Adige, contrariamente a quel che si possa pensare, non è solo meta e terra di montagna, ma anche territorio caratterizzato dalla presenza di laghi. I più belli si trovano nelle immediate vicinanze degli hotel con piscina coperta per bambini.

Oltre al Lago di Caldaro, il lago balneabile più caldo delle Alpi, e il Lago di Monticolo, il più pulito d’Italia, esistono molti altri laghi in tutta la regione, sia balneabili, sia di montagna. Anche in questo caso trascorrere dei momenti speciali in famiglia in questi luoghi è un’opportunità da non perdere.

Hotel in montagna con piscina: nuotare è semplice

Sguazzare in acqua è divertente, ma farlo in sicurezza è prioritario. Ecco perché gli hotel con piscina coperta per bambini rispettano i severi criteri dell’agenzia tedesca TÜV NORD. Inoltre, alcuni di questi offrono corsi di nuoto per bambini, a partire dai tre anni. Proprio per acquisire sicurezza in acqua, il primo passo è imparare a nuotare. Pertanto è importante che i bambini prendano confidenza e si sentano a loro agio in acqua prima di acquisire le tecniche di nuoto negli hotel con piscina coperta per bambini in Alto Adige. Uno dei plus di queste strutture ricettive è l’offerta di corsi di nuoto rivolti ai bambini di tutte le età, sin dai primi mesi di vita.

 

Giochi musicali per bambini, i migliori gratis online, ecco quali sono

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Abbiamo già parlato di come la musica possa influenzare positivamente la crescita dei bambini. Ascoltare musica apporta benefici allo sviluppo del linguaggio ed anche a quello motorio. Considerato elemento cardine del metodo montessoriano, l’utilizzo della musica stimola la memoria e può agevolare l’apprendimento di una lingua straniera, per cui i giochi musicali possono rappresentare validi strumenti formativi per i bambini. In questo articolo vi proponiamo un elenco dei giochi musicali online più popolari, dove trovarli e come scaricarli gratuitamente.

Giochi di musica gratis on line, ecco dove trovarli

Nel panorama dei giochi online, i giochi di musica sono tra i più apprezzati. Quelli di ultima generazione sono pensati per stimolare la creatività e adattati alle esigenze specifiche delle diverse fasce d’età. La scelta è vastissima: si può simulare l’utilizzo di uno strumento musicale, divertirsi con giochi di canto, oppure cimentarsi in veri e propri balli di gruppo per bambini. Si può scegliere, infatti, tra giochi di gruppo e giochi individuali. Molti sono quelli dedicati ai bambini, ma numerosi sono anche quelli pensati per gli adulti. Vediamo quali sono stati i più popolari dell’ultimo anno.

Giochi musicali per bambini: i più scelti nel 2022

Tra i giochi musicali più amati del 2022 c’è Osu. Si tratta di un gioco che arriva direttamente dal Giappone, è gratuito ed è possibile giocarci sia con il mouse che con la tastiera. Le modalità di gioco sono tantissime, è multiplayer ed utilizzabile su Pc Windows. Scopo del gioco è quello di colpire a tempo di musica gli elementi che compaiono di volta in volta sullo schermo.

Altro gioco amatissimo e scaricabile su Pc è Inside My Radio. Il gioco è ambientato all’interno di una radio e consiste in un percorso ad ostacoli in cui dovremo far muovere il nostro personaggio, evitando i pericoli disseminati lungo il tragitto, il tutto a ritmo di musica!

Quando si parla di giochi musicali, non si può non menzionare Guitar Hero, la famosa serie di videogiochi che ha venduto oltre 35 milioni di copie. Seguendo a ritmo i tasti che compaiono sullo schermo, il gioco consente di simulare il suono di una chitarra come un musicista. Guitar Hero è stato sviluppato per la Playstation, ma ci sono diversi giochi ispirati a questo e scaricabili su Pc con cui divertirsi a suonare la chitarra, ma anche il piano o la batteria. Tra i più simili ricordiamo Frets on Fire, Clone Hero, Syntesia in cui è possibile suonare utilizzando a tempo la tastiera.

Musica bimbi da cantare e ballare

Come anticipato, accanto ai giochi musicali che permettono di suonare strumenti come un vero e proprio musicista, ci sono i giochi di ballo. Seguendo i passi sullo schermo, è possibile riprodurre intere coreografie e muoversi a ritmo di musica come un ballerino professionista! Questa tipologia di gioco mette a disposizione qualsiasi genere musicale: dal pop al rock, alla dance e perfino la tecno. Se la danza è la vostra passione, non potete perdervi giochi come Virtual Dancer, Just Dance Now e Dance Evolution, tutti disponibili gratuitamente su Google Playstore. Se, invece, la vostra passione è il canto, oltre alle numerose proposte scaricabili su Playstore, il canale  Youtube offre una vastissima scelta di canzoni, con musica e testi.

Nomi maschili italiani, i più scelti nel 2022, ecco quali sono

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La scelta del nome è uno dei momenti più belli ed importanti della gravidanza. Se per alcune coppie è ancora tradizione radicata quella di attribuire al nascituro il nome dei genitori, propri o del partner, per altre è ormai considerata un’usanza fuori moda e si preferisce scegliere nomi non legati alla tradizione familiare. Ad andare per la maggiore sono ancora i nomi classici, ma molti prediligono qualcosa di più particolare, traendo spunto dalla letteratura, dal mondo antico o da quello del cinema. Vediamo insieme quali sono stati i nomi maschili italiani più amati nel 2022, l’etimologia, il significato ed altre curiosità legate a questi nomi.

Nomi bambini: ecco i più popolari del 2022

Quella del nome rappresenta una scelta importante, soprattutto se, come gli antichi, riteniamo che il nome sia un presagio. “Omen nomen” dicevano i Romani, riconducendosi alla credenza che nel nome di ciascuno sia indicato il suo destino. Ogni nome, infatti, racchiude un significato che potrebbe caratterizzare tratti e personalità di chi lo porta. Tra i nomi per bambini, il più scelto nel 2022 è stato Leonardo, seguito da Francesco e Lorenzo. Tra i più gettonati si attestano ancora nomi classici come Valerio, Alessandro e Mattia, ma numerosi sono anche i nomi maschili originali e particolari. I più popolari scelti dai genitori e probabilmente ispirati dal mondo dello spettacolo sono: Falco, Lupo, Neri come diminutivo di Ranieri, ma anche Lapo, Elia o Enea. Molto apprezzati sono anche i nomi maschili stranieri ed i più popolari degli ultimi anni sono stati nomi come Santiago, Evan e Noah. Ma scopriamo quale destino si nasconde per le persone che portano questi nomi!

Nomi maschili, etimologia e significato

Leonardo ha origini germaniche e vuol dire “forte come un leone”, perciò a questo nome dovrebbe essere legata una personalità forte e tenace. Francesco deriva dal latino “Franciscus” e significa proveniente dalla Francia, francese, ma secondo una diversa interpretazione, potrebbe derivare da Franco, nell’accezione di “Libero”. Lorenzo deriva dal latino “Laurus” che vuol dire alloro e dovrebbe essere legato ad una personalità generosa e gentile. Alessandro, invece, deriva dal greco e letteralmente significa “colui che protegge gli uomini”, “che salva”, chi porta questo nome dovrebbe essere caratterizzato da un’indole protettiva e amorevole. Valerio, significa forte e robusto, dunque legato ad una personalità forte ed eclettica.

Nomi maschili particolari: quali sono i limiti?

I genitori sono liberi di scegliere per il loro bambino il nome che meglio rispecchia i loro gusti, però, non tutti sanno che a questa scelta la legge pone delle limitazioni. Limitazioni che sono dettate dalla necessità di tutelare l’interesse del minore, per il quale il nome non può rappresentare una fonte di vergogna o di imbarazzo. Il benessere del bambino, infatti, non deve essere pregiudicato dall’attribuzione di nomi ridicoli o vergognosi, che possano risultare ingiuriosi o rimandare a sfortune. La ragione è quella di impedire che nomi di questo tipo possano rendere difficoltoso l’inserimento del bambino nel suo contesto sociale. La legge italiana, inoltre, non consente di attribuire al bambino più di tre nomi anche se separati da virgola, per cui nomi successivi al terzo non avrebbero valenza legale.

Poesie di natale, le più emozionanti e in rima da insegnare ai bambini, ecco quali sono

Il natale è una delle festività più amate da grandi e piccini; già da inizio dicembre la sua aurea si sparge nelle nostre case con addobbi, serenità, felicità, canzoni e poesie. Tra le poesie più amate dai bambini ci sono sicuramente quelle in rima: sono più semplici da memorizzare e anche più divertenti da imparare. Di poesie natalizie ne esistono veramente un gran numero e di tutte le tipologie: ci sono quelle più lunghe, quelle più corte, quelle invece più emozionanti, quelle più allegre e così via. Ci sono diverse ottiche in virtù dell’argomento.

Ci si sofferma sulla figura di Babbo Natale oppure sulla nascita di Gesù, ed ancora, ci si può rifare ad una poesia su concetti come quello dell’unione, la pace e la famiglia. I bambini amano ripeterle ad alta voce durante la festa e per farlo non devono fare altro, nei giorni precedenti, che assimilare la poesia sul natale e ripeterla, ripeterla e ripeterla ancora. Per la famiglia, quello della poesia è un momento toccante che riprende le nostre tradizioni natalizie, nonchè un momento fondamentale della festività che mantiene viva l’allegria e la serenità di quel giorno.

Poesie di natale scuola primaria

Molte delle poesie natalizie si imparano a scuola, tra i banchi, con le maestre che dedicano intere lezioni a tal proposito. Come già detto, quelle in rima sono tra le più acclamate per la loro semplicità e per la facilità d’apprendimento. Vediamo quali sono quelle più emozionanti tra quelle in rima: una delle più amate è sicuramente “Babbo Natale, ossia una filastrocca molto corta che racconta la storia di bimbi buoni che meritano i doni di natale. Questa è la poesia di natale per eccellenza.

Babbo Natale viene di notte
viene in silenzio a mezzanotte
dormono tutti i bimbi buoni
e nei lettini sognano i doni
Babbo Natale vien fra la neve
porta i suoi doni là dove deve
non sbaglia certo conosce i nomi
di tutti quanti i bimbi buoni.

Poesia di natale per la famiglia

Babbo Natale” è la preferita dai bimbi perché vivace e semplice. Quella però più emozionante si chiama “Auguri ai parenti”, una “poesia natale” che valorizza la forza della famiglia ed il legame tra i suoi membri in un giorno particolare dove ci si riunisce e si mettono da parte i dissapori.

In questo giorno santo
Gesù chiedo soltanto
di donare ai familiari,
agli amici ed ai miei cari,
tanta gioia e tanta pace,
altro dir non son capace.
O mio caro buon Gesù
su noi tutti veglia tu!

Un magico momento da condividere

Poesie di natale per bambini, questo è il segreto della festività più amata da tutti. Cari genitori dunque, non lasciatevi sfuggire la possibilità di trascorrere questa giornata felice che, grazie alle poesie sul natale, vi avvicinerà ancora di più ai vostri figli. Quello della  poesia di natale è un momento emozionante che non può mancare in nessuna famiglia e che vi scalderà il cuore.

I bambini devono fare sport: scopri il perchè

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Fare attività fisica apporta numerosi benefici al corpo e alla mente anche dei più piccoli. Per questa ragione i pediatri consigliano di far praticare uno sport ai propri figli già in tenera età. I bambini infatti, possono dedicarsi all’attività sportiva già a partire dai 3 anni tenendo in considerazione la fascia d’età nella decisione dello sport da praticare. Ad esempio, una delle prime discipline che possono essere svolte è il nuoto, seguito poi dalla danza, dalla ginnastica, dalla bici e dallo sci, consigliati intorno ai 4-5 anni; una volta che il bambino compie 7 o 8 anni, la scelta si amplia notevolmente perché in quella fase dello sviluppo ha raggiunto una certa capacità motoria che gli permette di provare anche attività più complesse. La scelta dello sport più adatto può anche essere decisa insieme al parere di un pediatra, nonché valutando le preferenze dei figli che è sempre la cosa più importante.

I benefici dello sport nei bambini

Praticare uno sport già da piccoli non ha nessuna controindicazione, bensì solo aspetti positivi che si riversano sia sulle condizioni fisiche che psicologiche dei bambini.

Ecco un elenco approfondito di tutti i vantaggi che comporta l’attività sportiva anche in tenera età:

  • Benessere fisico – uno dei benefici più ovvi è quello che riguarda il benessere fisico. Lo sport nei bambini li aiuta a sviluppare e rafforzare l’apparato osseo e a migliorare la circolazione, per non parlare della coordinazione motoria. Inoltre, l’attività fisica evita una vita sedentaria e di conseguenza previene il rischio di raggiungere il sovrappeso e di assumere comportamenti alimentari scorretti;
  • Benessere psicologico – oltre all’evidente aspetto fisico, c’è anche da considerare quello psicologico. Praticare uno sport per un bambino significa innanzitutto entrare in contatto con altri coetanei, il confronto con gli altri crea, inevitabilmente, momenti di socialità che portano il bimbo a circondarsi di nuove amicizie. Stare con gli altri vuol dire anche imparare ciò che significa il rispetto e la convivenza pacifica. A maturare non è solo il rapporto con i propri coetanei, bensì anche il rapporto con se stessi. Lo sport ci mette continuamente davanti a delle sfide da superare che devono essere affrontate con costanza e determinazioni per essere vinte e il raggiungimento degli obiettivi non fa altro che aumentare l’autostima e fortificare il carattere.

Tutte ottime ragioni per non lasciare che tuo figlio stia sul divano a consultare il calendario serie A.

Agonismo o amatorialità?

Lo sport, come è risaputo, può essere praticato sia a livello amatoriale che agonistico. Nel caso dei bambini non è indicato fargli fare un tipo di attività agonistica. L’obiettivo principale per un bambino è divertirsi, quindi, vivere lo sport come una competizione seria già in tenera età, potrebbe portare ad ottenere un effetto opposto che crei una sorta di rifiuto nei confronti dell’attività fisica. Ogni cosa a suo tempo, bisogna prima insegnargli ad accettare le sconfitte, ad apprezzare le vittorie e a lasciare che siano loro a decidere se proseguire con maggiore serietà nella carriera sportiva. É molto importante che la famiglia sia di supporto per stimolare ma, mai senza costringere, il perseguimento di uno sport.

 

“Empatia” cosa significa davvero? Significato, etimologia, caratteristiche, sinonimi

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L’empatia è una dote rara quanto preziosa e consiste nella capacità di “mettersi nei panni dell’altro” per comprendere la realtà delle sue emozioni. Le persone dotate di empatia sono sensibili, hanno buone capacità di ascolto, ma sono anche dei bravi osservatori. Sono abili ad osservare gli aspetti non verbali di una comunicazione e a percepire i sentimenti altrui, senza lasciarsi influenzare dal proprio punto di vista. C’è chi ritiene che essere empatico sia una dote innata e chi, invece, che l’empatia possa essere appresa o migliorata, per costruire relazioni più sane ed avere benefici sia in campo personale che lavorativo. Ma partiamo da cos è l empatia significato ed etimologia.

Empatia definizione ed etimologia

La parola empatia deriva dal greco “en pathos” e significa letteralmente “sentire dentro”. Definisce appunto la capacità di percepire sentimenti ed emozioni di un’altra persona e sentirli dentro di sè come se fossero propri, creare con l’altro una profonda connessione tanto da comprenderne gli stati d’animo. Nel mondo greco questa parola era usata per indicare il legame che veniva a crearsi tra l’ “aedo” cioè il poeta o cantore ed il suo pubblico, perciò di empatia sinonimo più calzante è probabilmente quello di “immedesimazione”. Una persona empatica ha sicuramente una marcia in più sia in ambito personale che sociale e questo ha portato alcuni psicologi ad elaborare il concetto di intelligenza emotiva, un tipo di intelligenza legata appunto alle emozioni.

L’intelligenza emotiva, cos’è e come si sviluppa

L’intelligenza non è solo quella razionale, legata al quoziente intellettivo, ma esiste un altro tipo di intelligenza che viene definita emotiva e che consiste nella capacità di capire le proprie emozioni e quelle degli altri. Il concetto di intelligenza emotiva venne introdotto per la prima volta negli anni 90 dai professori Peter Salovey e John D. Mayer, che ne diedero una prima definizione, indicandola come “la capacità di controllare i sentimenti ed emozioni proprie e altrui, distinguere tra di esse e di utilizzare queste informazioni per guidare i propri pensieri e le proprie azioni”. Ma il merito di aver sviluppato il significato di empatia si deve allo psicologo Daniel Goleman ed al suo libro, divenuto un best seller, “Intelligenza emotiva: che cos’è e perchè può renderci felici”.

Emotional Intelligence o EQ

Goleman definisce l’intelligenza emotiva (Emotional Intelligence, detta anche EQ per distinguerla dal IQ, cioè l’intelligenza razionale) come “la capacità di riconoscere le proprie emozioni, quelle degli altri, gestire le proprie, e interagire in modo costruttivo con gli altri” ed è convinto che, se in alcune persone l’intelligenza emotiva è molto spiccata, nelle altre questa dote possa essere comunque imparata e migliorata. In particolare la sua teoria si basa su 5 pilastri: autoconsapevolezza, autoregolamentazione, motivazione, empatia ed abilità sociali. Secondo lo psicologo, è su queste cinque competenze che bisogna lavorare per poter rafforzare la propria intelligenza emotiva. L’empatia rappresenta, allora, una componente importante dell’intelligenza emotiva che si basa – da un lato-  sulla capacità di gestire bene se stessi, la cd “self mastery”, gestire e controllare le proprie emozioni – dall’altro – sulla capacità di creare empatia con chi ci sta intorno, comprenderne emozioni e aspettative. In altre parole ci rende capaci di stare bene con noi stessi e di far stare bene gli altri.

Come stimolare l’abbronzatura: 3 consigli    

La tintarella è un vezzo estetico piacevole ma, in quanto tale, va trattata con estrema attenzione. Per parlare di come stimolare l’abbronzatura, quindi, dobbiamo prima fare una piccola premessa circa l’importanza di proteggersi dai raggi UV e dalle conseguenze che questi possono avere sulla nostra salute. Tuttavia è vero anche che ci sono una serie di metodi, tra cui i benefici del beta carotene, che possono aiutarci a stimolarla senza incorrere in spiacevoli conseguenze.

Partiamo dal fototipo

La prima cosa da fare è prendere consapevolezza del nostro fototipo per rispettarlo senza esporlo inutilmente a scottature e stress. Il sole invecchia molto rapidamente la pelle per cui è fondamentale prepararla nel periodo precedente all’abbronzatura assumendo vitamina C e betacarotene. Inoltre la pelle dovrà essere esposta gradualmente e sempre dopo averla coperta con il fattore di protezione più idoneo al fototipo. In questa fase può rivelarsi molto utile l’assunzione di un integratore a base di carotenoidi e di sostanze antiossidanti, circa un mese prima dell’effettiva esposizione.

Il betacarotene e l’alimentazione

Per chi non lo sapesse il betacarotene è un pigmento vegetale rosso, giallo e arancione noto come precursore della vitamina A. Si tratta di un carotenoide liposolubile sensibile alla luce e al calore che si converte in vitamina A nell’intestino per poi depositarsi nel fegato che lo rilascerà un po’ alla volta.

Ha funzioni di tipo nutrizionale dal momento che è un antiossidante per eccellenza, capace di contrastare efficacemente la proliferazione dei radicali liberi (come quelli sprigionati quando prendiamo il sole).

Ha risvolti benefici anche sulla vista e sulla pelle e di norma viene integrato nell’alimentazione dei bambini per favorirne una crescita più sana. I suoi benefici si moltiplicano quando viene assunto regolarmente e in quantità controllate in aggiunta a vitamina C, vitamina E e zinco.

Orari giusti per abbronzarci

Quando ci esporremo al sole, invece, bisognerà procedere gradualmente senza farsi prendere dalla smania di abbronzarci. Questo eviterà spiacevoli scottature e, tra l’altro, renderà anche l’abbronzatura più durevole e meno soggetta alle anti-estetiche spellature di fine stagione. Bastano 45 minuti al giorno per avere un buon colorito ma sempre con una protezione solare e ben lontana dalle ore più calde.

I momenti migliori per abbronzarsi sono la mattina fino alle 11 e il pomeriggio dopo le 16 per favorire un’abbronzatura perfetta, non rischiosa e senza scottature. Peraltro sarebbe preferibile abbronzarsi in movimento anziché da sdraiati sul lettino per evitare coloriti sballati sulle varie zone del corpo.

Protezione prima e dopo il sole

Per stimolare l’abbronzatura senza causare danni, inoltre, dopo l’esposizione è importantissimo fare una doccia non bollente dopo la quale andremo a passare una crema nutriente ed idratante molto densa. Sarebbe ideale utilizzarne una naturale e oleosa che si asciughi lentamente e che mantenga la pelle completamente idratata fino all’esposizione successiva.

Inoltre ogni volta che il nostro corpo verrà a contatto con l’acqua non conviene mai esporsi direttamente al sole perché le goccioline hanno un effetto moltiplicatore del sole e sono le responsabili delle più dolorose scottature. Non è vero che per abbronzarsi bisogna prima scottarsi perché questo danneggia la pelle, la invecchia e ci espone anche a rischi più gravi come i tumori.

 

Hansel e Gretel: riassunto e significato della storia

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Quella di Hansel e Gretel è la storia dei figli di un povero guardaboschi e di una terribile strega, che viveva in una grande foresta. La fiaba nasce dalla fervida immaginazione di due scrittori tedeschi dell’Ottocento, Wilhelm e Jacob Grimm. Le loro intramontabili storie sono tratte da antiche leggende popolari provenienti da varie contrade della Germania: ecco il riassunto della trama!

Hansel e Gretel fiaba

Le disavventure di Hansel e Gretel cominciarono quando la loro mamma morì. Il padre, infatti, decise di dare una nuova madre ai suoi bambini. Non passò molto tempo che la matrigna dimostrò di avere un pessimo carattere, e i due ragazzi ne soffrivano molto. Quando sulla loro regione si abbatté una grande carestia, i loro guai aumentarono. Il cibo in casa iniziò a scarseggiare e la matrigna convinse il marito che era necessario sbarazzarsi dei due bambini, perché non era più possibile dare loro da mangiare. Così decisero che all’indomani li avrebbero abbandonati nel bosco. Hansel, che aveva udito tutto di nascosto, corse dalla sorellina e le raccontò cosa avevano deciso i genitori. La povera Gretel si abbandonò al pianto, ma Hansel la rassicurò dicendole che avrebbe escogitato un piano. E così fece! Quella notte, appena tutti si addormentarono, Hansel si alzò dal suo lettino, uscì nel giardino di casa e raccolse i sassolini più bianchi che riuscì a trovare. Appena spuntò il sole, i due bambini vennero svegliati dalla matrigna per accompagnare il padre nel bosco a raccogliere la legna. Quando cominciò la lunga marcia verso il bosco, Hansel cominciò a lasciar cadere i sassolini che aveva raccolto. Dopo molte ore di cammino, il padre si allontanò, dicendo ai bambini di aspettarlo lì e che sarebbe tornato subito. I due fratellini sapevano bene che mentiva, ma attesero lo stesso e quando non lo videro tornare, cominciarono a seguire la scia di sassolini lasciata da Hansel lungo il sentiero. Hansel e Gretel riuscirono così a fare ritorno a casa, ma l’accoglienza fu tutt’altro che festosa e, dopo pochi giorni, si ripeté esattamente la stessa storia. Stavolta, però, Hansel trovò la porta di casa sbarrata e non poté raccogliere i sassolini. Provò a rimediare utilizzando dei pezzetti di pane, ma gli uccellini del bosco li mangiarono tutti e così i bambini si persero. Dopo aver vagato a lungo senza meta, i due fratellini stanchi ed affamati, giunsero di fronte alla casa più strana che avessero mai visto. Non era fatta di mattoni ma di marzapane, canditi ed altre leccornie. Dopo un primo momento di stupore, Hansel e Gretel si fiondarono sulla casetta e cominciarono a divorarla, fino a quando sull’uscio comparve un’amabile vecchietta. La donna li invitò ad entrare e preparò per loro un lauto banchetto. Purtroppo, ben presto i due fratellini scoprirono che, dietro quell’aspetto mite e buono, si nascondeva una terribile strega che voleva mangiarli. La strega imprigionò Hansel in una gabbia, obbligandolo a mangiare continuamente, mentre Gretel era costretta a cucinare per lui. Periodicamente la strega controllava se il fratellino di Gretel fosse ingrassato a sufficienza per poter essere mangiato. Si faceva mostrare il dito dal bambino ma, poiché non vedeva bene, Gretel era riuscita ad ingannarla mostrandole un ossicino di pollo. Tuttavia, dopo molti giorni, la strega si spazientì e decise che avrebbe mangiato lo stesso il povero Hansel. Gretel, che aveva capito le intenzioni della strega, mentre l’aiutava ad accendere il forno, con un gesto svelto la spinse tra le fiamme e chiuse lo sportello. I fratellini, finalmente liberi, presero il tesoro della strega e si incamminarono verso casa. Dopo alcune ore di cammino, cominciarono a vedere dei luoghi familiari e poi il padre. Il povero guardaboschi dal giorno in cui li aveva abbandonati, non aveva avuto pace. Si era profondamente pentito ed aveva scacciato la matrigna. Quel giorno le pene della famiglia ebbero fine e i due fratellini poterono trascorrere una vita serena.

Qual è il significato  della fiaba Hansel e Gretel

La storia di Hansel e Gretel rappresenta la crescita ed il raggiungimento dell’indipendenza da parte dei suoi protagonisti. A causa delle avversità, i due fratellini sono costretti a maturare e crescere in fretta e a non dipendere più dai genitori. Mettendo a frutto la loro intelligenza, riescono a superare le difficoltà. La favola di Hansel e Gretel è inoltre caratterizzata da un lieto fine: il padre, non solo viene perdonato, ma anche aiutato grazie al tesoro della strega che i bambini gli offrono in dono.

Tendenze mare 2022: il copricostume

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Bikini, trikini o monokini non importa, ciò che conta è che il costume da mare sia accompagnato da un copricostume. Il copricostume è la scelta migliore quando si tratta di dover decidere cosa indossare per recarsi in spiaggia e le ultime tendenze nel mondo della moda hanno dato vita a numerosi modelli tutti diversi tra loro. A variare sono le lunghezze, i materiali e le fantasie di cui si compongono che in alcuni casi li rendono dei veri e propri capi da poter indossare anche al di fuori dello stabilimento balneare.

Esistono alcuni tipi di copricostumi che non passano mai di moda, altri che invece nascono seguendo le evoluzioni delle passerelle e degli stilisti più famosi che hanno dato al beachwear la stessa importanza che si dà agli outfit e alle collezioni studiati per altri ambiti.

Copricostume: i modelli classici

Come per ogni capo che si rispetti, anche nel caso del copricostume abbiamo dei modelli che potremmo definire dei classici, ovvero degli intramontabili che almeno una volta ognuna di  noi ha indossato. Tra le tipologie più comuni di copricostume  che hanno ispirato le collezioni moderne e all’avanguardia, troviamo sicuramente il pareo, il caftano e lo chemisier.

Il pareo è forse il più classico tra i classici, si compone di un pezzo di tessuto di forma rettangolare piuttosto ampio che può essere indossato in diversi modi. Ad esempio, può essere allacciato in vita a formare una gonna, oppure si possono creare delle allacciature che partono dal collo o sulle spalle e che fanno scendere il pareo lungo tutto il corpo come se fosse un vestito.

Il caftano invece, è un copricostume di ispirazione orientale. Consiste in un vestito, solitamente abbastanza lungo che può essere indossato chiuso, oppure aperto come se fosse un cardigan. Solitamente il caftano si contraddistingue per le numerose decorazioni e fantasie che lo rendono un capo particolare e molto piacevole da indossare soprattutto per la leggerezza del tessuto.

Lo chemisier infine, è un abito che prende ispirazione dalle camicie. In questo caso, particolare attenzione viene riposta nel colletto che rimanda proprio a quello di una classica camicia e, in alcuni casi, troviamo anche l’applicazione di piccoli bottoni.

Copricostume: la moda 2022

Per l’estate 2022 si prospetta un’esplosione dei copricostume lunghi che donano anche un tocco di eleganza in più e possono essere sfruttati senza problemi per un aperitivo in spiaggia.

Un’altra tendenza che pare stia conquistando le passerelle e i cuori di moltissime donne, è quella del copricostume in pizzo. Il pizzo è un materiale molto elegante e traspirante; secondo i canoni della moda, pizzo vuol dire bianco, ma esistono anche modelli che invece presentano altre colorazioni e dettagli più fantasiosi.

Infine, abbiamo i copricostume a fantasia. Si tratta di motivi molto eccentrici e dai colori accesi che, in molti casi, rendono il copricostume un vero e proprio vestito da poter indossare anche in diverse occasioni.

Inoltre, per le più esigenti, esistono anche dei copricostumi eleganti per non sfigurare nelle spiagge più esclusive.

Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le occasioni. Non resta che scegliere il copricostume che meglio si abbina al proprio bikini e all’evento da presenziare.

pasta di sale, la ricetta senza cottura, ecco come farla

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I vostri bambini vogliono divertirsi a modellare ma hanno terminato Das e plastilina? Oggi vi proponiamo una valida alternativa alle paste modellabili industriali: la pasta di sale! E’ facilissima da preparare in casa, completamente atossica e molto economica. Si può colorare, lasciare asciugare all’aria o anche cuocere in forno: ecco come fare la pasta di sale!

Pasta di sale ricetta

Con la pasta di sale si può realizzare davvero di tutto e può essere utilizzata anche per creare decorazioni in occasione delle festività. La ricetta pasta di sale prevede solo tre ingredienti: sale, farina ed acqua. Realizzare lavoretti con la pasta di sale è semplicissimo, perché ha una consistenza facile da modellare e le si può dare qualunque forma. I bambini potranno divertirsi a lavorarla a mano oppure utilizzando delle formine. Inoltre è possibile lasciarla bianca e colorarla successivamente all’asciugatura o inserire il colore direttamente all’interno dell’impasto. Gli scarti si possono conservare in frigo, avvolti nella pellicola, e possono durare anche per una settimana. Ma vediamo come si fa la pasta di sale!

Pasta di sale ingredienti: ecco cosa serve per prepararla

Per la pasta di sale dosi consigliate sono: 1 bicchiere di sale fino, 2 bicchieri di farina ed 1 bicchiere d’acqua tiepida o a temperatura ambiente. Come in tutte le ricette, occorre mescolare prima gli ingredienti secchi e poi i liquidi, per cui si mescolano tra loro il sale e la farina e poi si aggiunge l’acqua. La consistenza dell’impasto non deve risultare né troppo asciutta, né troppo appiccicosa, perciò è consigliabile aggiungere l’acqua poco a poco, fino al suo completo assorbimento.  La pasta di sale può essere impastata a mano, o utilizzando la ricetta pasta di sale bimby, da realizzare con il famoso robot da cucina: inserendo tutti gli ingredienti e lavorando a velocità spiga per 5 secondi. Una volta realizzato l’impasto che dovrà risultare liscio ed omogeneo, è il momento di decidere se dargli un colore o colorarlo successivamente. La prima soluzione dona all’impasto un colore decisamente più intenso e caratteristico; se si propende per questa soluzione, basterà dividere l’impasto in piccoli panetti, aggiungere a ciascuno di loro poche gocce del colore desiderato ed impastare nuovamente fino a completo assorbimento. Per colorare la pasta di sale si possono utilizzare le tempere ma anche coloranti alimentari, così da renderla completamente atossica e poter essere utilizzata anche da bambini molto piccoli.

Come “cuocere” la pasta di sale

Dopo aver dato alla pasta il colore e la forma desiderati, occorre passare alla fase dell’asciugatura. La pasta di sale non necessita di alte temperature, per cui può essere lasciata ad asciugare all’aria aperta per almeno 24 ore, oppure cotta in forno ad una temperatura di 60 gradi circa. Un’altra valida soluzione può essere quella di lasciarla essiccare su un termosifone. Una volta che si sarà solidificata, la pasta di sale sarà pronta! Per rendere il lavoro ancora più accurato, si può lucidare la propria creazione con una vernice trasparente che servirà anche a proteggerla dall’umidità. L’umidità è, infatti, il principale nemico delle creazioni in pasta di sale e per conservarle al meglio occorre riporle in ambienti asciutti.

 

 

Amore e Psiche: riassunto storia, interpretazione, significato, morale per i bambini

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Quella di Amore e Psiche è una bellissima leggenda della tradizione greca classica. La sua più nota versione è narrata dallo scrittore latino Apuleio, nell’opera Le metamorfosi, conosciuta anche con il nome di Asinus Aureus, l’Asino d’oro. Con Amore e Psiche Apuleio narra una storia d’amore messa a dura prova dalla gelosia e dall’invidia della Dea Venere e che, per trionfare, dovrà superare numerose prove.

Amore e Psiche riassunto

Un re ed una regina avevano tre figlie di grande bellezza, ma la più giovane, Psiche, era la più bella di tutte. La sua bellezza era talmente grande da non poter essere descritta adeguatamente a parole e, per questo, molti la paragonavano alla dea Venere e si recavano da lei per renderle omaggio. La dea, gelosa, decise allora di punire la fanciulla ed inviò il figlio Amore (Cupido o Eros, in greco, dio dell’amore), affinché la facesse innamorare dell’uomo più brutto della Terra. Tuttavia Amore fallì il suo incarico e invece di scagliare la sua freccia sulla ragazza, colpì se stesso, innamorandosi di Psiche. Dal suo canto, la fanciulla era molto triste perché, proprio a causa della sua bellezza, nessuno aveva il coraggio di chiederla in sposa. Così il padre consultò l’Oracolo di Delfi, che suggerì di portare la ragazza in cima ad una rupe, ornata per le nozze, poiché lì sarebbe andata in sposa ad un mostro crudele. La ragazza, lasciò i suoi genitori e seguì le istruzioni del dio Apollo. Recatasi sulla rupe, però, non incontrò un mostro, ma Cupido che la portò con sè nel suo palazzo. Il dio teneva nascosta la sua identità e si recava ad incontrare Psiche solo di notte, vietando alla fanciulla di guardarlo in viso. Le sorelle di Psiche, invidiose di lei, le instillarono il dubbio che il suo amato fosse un mostro e la convinsero a guardare il volto di Amore. Così una notte Psiche, con l’aiuto di una lampada, guardò il volto di Amore ma, mentre ne ammirava la bellezza, una goccia d’olio cadde sul giovane, svegliandolo. Amore capì di essere stato ingannato e  fuggì via, abbandonando la fanciulla.

La storia di Amore e Psiche significato

A differenza di molti classici greci, la storia di Psiche e Amore si conclude con un lieto fine, ma per riuscire a coronare il suo sogno, la fanciulla verrà sottoposta dalla dea Venere a prove durissime. Nel frattempo, Amore, dopo aver a lungo cercato l’amata, finalmente la ritroverà e la porterà con sè sull’Olimpo. Grazie all’appoggio di Giove, farà bere a Psiche dell’ambrosia, trasformando la ragazza in una dea. La storia si conclude proprio con il matrimonio di Eros e Psiche, allietato dalla nascita di una bambina di nome Voluttà. Il significato di questa leggenda è racchiuso nel nome della protagonista: Psiche, che in greco significa anima, è una comune mortale e, in quanto tale fallibile. Solo attraverso le numerose prove a cui verrà sottoposta, potrà raggiungere la purezza a cui l’anima, appunto, aspira. In questo percorso di purificazione sarà sorretta dal suo sentimento d’amore che è più forte di ogni difficoltà.

Canova Amore e Psiche statua ed altre opere

La leggenda di Amore e Psiche nel corso dei secoli ha ispirato numerosi artisti, non solo lo scrittore Apuleio, ma anche lo scultore Antonio Canova ed il pittore Jacques Louis David. Ad Amore e Psiche Canova ha dedicato una splendida scultura in marmo, conservata a Parigi, nel Museo del Louvre; mentre un’altra copia, realizzata sempre dal Canova, è conservata nel Museo di San Pietroburgo, in Russia. Jacques Louis David ha, invece, dedicato ai due amanti un dipinto oggi conservato al Museum of Art di Cleveland.

Festa della mamma: idee regalo da proporre in negozio

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Introdotta per ricordare l’importanza della figura materna all’interno della famiglia e della società, la festa della mamma è una ricorrenza molto sentita da tutti i figli del mondo, che vogliono far sentire la propria mamma fondamentale, riconosciuta e amata.

La peculiarità di essere una festività mobile, in quanto cambia data di anno in anno, anche se si celebra sempre la seconda domenica di maggio, assicura alle famiglie di passare del tempo insieme, ma costringe le attività commerciali ad avere sempre un occhio sul calendario per farsi trovare pronti a offrire ai propri clienti idee regalo capaci di soddisfare i gusti di tutte.

Da alcune indagini infatti emerge che è accresciuta, soprattutto nei Millennials, la sensibilità nei confronti di questa festa, tanto che la maggior parte di loro ha in programma di fare un regalo alle proprie madri per l’occasione.

Negozi fisici e e-commerce: come prepararsi al meglio per la festa della mamma

Visto che la festa della mamma è così sentita, soprattutto in Italia che è un Paese dove viene data estrema importanza alla famiglia, i negozi sia fisici che online non possono farsi trovare impreparati e devono adottare tutte le strategie necessarie a promuovere gli articoli più adatti a questa festa.

Per rendere evidente l’avvicinarsi dell’8 maggio e incentivare all’acquisto, i negozi sia fisici che online possono dedicare un angolo del loro spazio o una sezione del sito alla ricorrenza, addobbandolo e creando grafiche apposite per rendere riconoscibile il riferimento alla festa. In questo modo si attireranno i clienti in cerca di un regalo, che potranno effettuare il loro shopping con facilità e senza perdere troppo tempo.

Come per tutte le altre festività, negozi fisici e e-commerce possono proporre offerte speciali come sconti su alcune categorie di prodotti o solo su alcuni articoli pensati appositamente per la festa della mamma, oppure distribuire dei codici promozionali. Un modo per colpire i clienti può essere anche offrire un omaggio in cambio di un acquisto effettuato in occasione della festività.

Per impreziosire i regali ci si può rifornire di pacchetti regalo a tema e offrire un servizio di confezionamento gratuito. Gli e-commerce invece possono puntare sulle condizioni di consegna e reso, segnalando con precisione le tempistiche di ricezione, in modo tale che il cliente sappia quanto tempo ha a disposizione per effettuare l’ordine e riceverlo entro una certa data, e prolungando il tempo di reso.

Aziende e festa della mamma

Anche le realtà aziendali spesso hanno a cuore la festa della mamma, e cercano di far sentire speciali le proprie dipendenti regalandogli gadget pensati appositamente per loro. Un compito non semplice, soprattutto in occasione di una ricorrenza così generica e che coinvolge personalità molto diverse tra loro. Perciò, le aziende devono cercare di proporre gadget personalizzati o dall’uso quotidiano per far sì che vengano apprezzati ed utilizzati.

Un’idea senz’altro originale e legata al contesto lavorativo può essere una borraccia termica, da personalizzare con la scritta “Best Mom and Employee” o con una dicitura che richiami questo stile.

Siccome la festa della mamma cade sempre la domenica, quest’anno l’8 maggio, un’idea simpatica su cui puntare può essere regalare una maglietta con la scritta “Day off”, perfetta da indossare proprio nel giorno libero e utile per ricordare che tutte le mamme hanno il dovere, di tanto in tanto, di staccare sia dal lavoro che dalle incombenze familiari.

Se il rapporto con le dipendenti è più formale o si ha paura di sbagliare approccio regalando qualcosa di troppo mirato, anche un generico mazzo di fiori con biglietti personalizzati per augurare una buona festa della mamma sarà un’idea senz’altro apprezzata.

Idee regalo per la festa della mamma

Tra i regali più gettonati per la festa della mamma ci sono senza dubbio i gioielli, particolarmente apprezzati se il negozio dà la possibilità di personalizzarli attraverso l’inserimento di una scritta o di impreziosirli con un pendente che abbia un significato particolare per la persona che andrà a riceverlo.

Anche le cornici sono molto richieste perché raffigurano, insieme alla foto che verrà inserita al loro interno, il legame indissolubile tra madri e figli.

Per quanto l’associazione donne-cucina sia un concetto che piano piano si sta cercando di superare, è indubbio che tantissime mamme amano mettersi ai fornelli e gradirebbero ricevere accessori e gadget per la cucina, così da avere tutti gli strumenti necessari per preparare succulenti portate ai figli e al resto della famiglia.

Per le mamme le cui doti in cucina sono riconosciute da tutti, un tagliere personalizzato con scritte simpatiche come “La premiata cucina di mamma (nome)” può essere un buon regalo per dimostrargli quanto sia effettivamente apprezzata la loro capacità di realizzare ottimi piatti, così come sarebbe perfetto un grembiule personalizzato con una dicitura che racconti la specialità culinaria della propria mamma, meglio ancora se realizzato in materiale riciclabile per dare un sostegno all’ambiente.

Nella sezione articoli per la cucina non possono mancare utensili per le madri che amano cucinare seguendo la tradizione e che preparano ogni singolo ingrediente con le proprie mani. Per questa categoria un mortaio e pestello in legno è la soluzione perfetta, da abbinare magari a un set di olio da cucina Made in Italy dalla confezione personalizzabile.

Per le appassionate dei nuovi sapori invece si possono proporre un set di bacchette sticks per mangiare il sushi, con dettagli da colorare a piacimento, oppure un set paella ai frutti di mare con tutti gli ingredienti necessari a cucinarla, padella inclusa.

Infine, per le mamme che puntano alla precisione in cucina, funzionali per l’occasione la rotella taglia pizza e il dosatore per spaghetti.

 

 

“Tu scendi dalle stelle” Il vero significato della canzone, ecco cosa “non insegnano” a scuola

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La musica è la grande protagonista del Natale e Tu scendi dalle stelle è sicuramente  uno dei canti più conosciuti tra quelli appartenenti alla tradizione natalizia. Le sue origini sono antichissime. Infatti non tutti sanno che la musica ed i versi furono scritti nel Settecento da Sant’Alfonso Maria De Liguori e che il testo originariamente era in napoletano! Ma scopriamo di più su questa famosa canzone di Natale!

Tu scendi dalle stelle canzone: storia e significato

Come anticipato, la canzone tu scendi dalle stelle fu composta nel 1754 da Alfonso Maria De Liguori, un vescovo campano, poi divenuto santo che dedicò a Gesù Bambino ben cinque pastorali. Proprio in ragione delle origini del suo compositore, inizialmente il testo era in napoletano ed anche il titolo era diverso, il brano, infatti, era intitolato “Quanno nascette Ninno”. Nel corso degli anni il canto è stato modificato e riadattato numerose volte. Per renderlo più comprensibile e di facile divulgazione, gli elementi regionali furono eliminati ed il testo Tu scendi dalle stelle italiano è divenuto quello che oggi tutti conosciamo. Sant’Alfonso era un poeta ed un musicista e riteneva che per arrivare al cuore dei fedeli, qualsiasi mezzo fosse utile, anche i canti. Di conseguenza, Tu scendi dalle stelle nacque proprio con la funzione di evangelizzare. Il brano rievoca la nascita di Gesù Bambino e, seppure con termini molto semplici e comprensibili, rievoca concetti chiave della cristianità: un Dio che “scende dalle stelle” per farsi salvatore dell’uomo, malgrado la sua indegnità. Partendo dallo stupore e dalla commozione suscitati dalla nascità di Gesù, il Santo avvia una riflessione sulla condizione umana non meritevole di un così grande sacrificio dettato unicamente dall’amore.

Tu scendi dalle stelle Youtube

Tantissimi aritisti italiani si sono cimentati nell’interpretazione di questo famoso canto di Natale, non solo Luciano Pavarotti, ma anche Claudio Villa e, più di recente, Andrea Bocelli. Persino Eduardo De Filippo ne inserisce una versione, da lui stesso riarrangiata, nella sua opera teatrale “Natale a casa Cupiello”. Questa e molte altre versioni del brano, possono essere ricercate sul canale Youtube. Di seguito vi proponiamo il testo integrale della canzone.

Tu scendi dalle stelle testo completo

Tu scendi dalle stelle
O Re del Cielo
E vieni in una grotta
Al freddo al gelo
E vieni in una grotta
Al freddo al gelo
Tu scendi dalle stelle
O Re del Cielo
E vieni in una grotta
Al freddo al gelo
E vieni in una grotta
Al freddo al gelo
O Bambino mio Divino
Io ti vedo qui a tremar
O Dio Beato
Ahi, quanto ti costò
L’avermi amato!
Ahi, quanto ti costò
L’avermi amato!
A te, che sei del mondo
Il Creatore
Mancano panni e fuoco
O mio Signore!
Mancano panni e fuoco
O mio Signore!
Caro eletto Pargoletto
Quanto questa povertà
Più mi innamora!
Giacché ti fece amor
Povero ancora!
Giacché ti fece amor
Povero ancora!
O Bambino mio Divino
Io ti vedo qui a tremar
O Dio Beato
Ahi, quanto ti costò
L’avermi amato!
Ahi, quanto ti costò
L’avermi amato!

I tre porcellini: significato, riassunto, storia, i nomi

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Quella dei tre porcellini è una vecchia fiaba popolare, nata probabilmente in Inghilterra e poi diffusasi oralmente nel resto del mondo. Ne esistono diverse versioni, tra le più note figurano quella di Joseph Jacobs del 1980 e dei Fratelli Grimm. Racconta la storia di tre coraggiosi porcellini, ciascuno dei quali si costruì a modo suo una piccola casetta, ma –  nelle fiabe c’è sempre un ma –  non avevano fatto i conti con un vecchio Lupo cattivo! Volete scoprire com’è andata? Continuate a leggere e buon divertimento!

I tre porcellini fiaba: ecco personaggi e riassunto della storia

C’era una volta una famiglia di maialini che viveva nel bosco. Questa allegra famigliola, composta da tre porcellini e dalla loro mamma, era molto povera così, un bel giorno, i tre fratelli decisero di andare in giro per il mondo in cerca di fortuna. Giunti in un bosco, ciascuno di loro decise di costruirsi una casa. Il primo porcellino, che era molto pigro e non amava per niente lavorare, costruì una casa fatta di paglia, poiché richiedeva poca fatica. Il secondo porcellino, anch’egli pigro, ma un po’ meno dell’altro fratello, se ne costruì una di legno che pure richiedeva poca fatica. Il terzo porcellino, invece, decise di costruirsi una casa solida e resistente utilizzando cemento e mattoni. La costruzione di questa casa, a differenza delle altre, richiese molto più lavoro e gli altri due fratelli, che avevano finito da tempo di costruire le loro, passavano da lui e lo deridevano. Un giorno però, arrivò nel bosco un Lupo cattivo che, saputo della presenza dei tre porcellini, andò a cercarli per mangiarli. Giunse alla prima casa, quella fatta di paglia, dove il porcellino era corso a nascondersi. Il furbo Lupo, allora, cominciò a soffiare con tutto il fiato che aveva, finchè la casa cadde a pezzi. Il porcellino corse a ripararsi nella seconda casa, quella fatta di legno, in cui si era nascosto anche l’altro fratello, ma il Lupo, che era molto scaltro, le diede fuoco. I due porcellini fuggirono ed andarono a rifugiarsi nella casa del fratello più previdente, fatta di cemento e mattoni. Questa volta, qualsiasi tentativo di abbatterla risultò vano ed il Lupo fu costretto a rinunciare!

Significato della fiaba i tre porcellini

Come già anticipato, di questa fiaba esistono diverse versioni, con finali leggermente diversi tra loro. Anche i nomi dei tre fratellini variano a seconda delle diverse versioni, tra le tante, la più conosciuta è quella della Disney in cui i porcellini si chiamano Timmy, Tommy e Jimmy, mentre il Lupo si chiama Ezechiele. Se le versioni di questa bella fiaba sono tante, l’insegnamento è unico, solo il duro lavoro e la perseveranza portano i risultati sperati. Non esistono scorciatoie: per raggiungere i propri obiettivi, ci vogliono costanza e determinazione!

I tre porcellini Youtube

Nel 1933 Walt Disney ne ha tratto un bellissimo cortometraggio che fu premiato con l’Oscar, ma i 3 porcellini ha ispirato anche film di animazione e canzoni come “siam tre piccoli porcellin”. Basterà ricercare sul canale Youtube I tre porcellini, per trovare una vastissima scelta di video a tema!

 

Il caffè della Peppina: testo, significato e storia

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Il caffè della Peppina è una delle canzoni più popolari dello Zecchino d’Oro, di cui vinse la tredicesima edizione. E’ diventata famosa per il suo ritornello orecchiabile, ma non tutti sanno che le sue origini risalgono al Risorgimento ed alle due guerre modiali. Scopriamo insieme un pò di curiosità su questa canzone così amata da grandi e piccini!

Il caffè della Peppina: ecco la storia ed il significato

Era il 1971 quando le due piccole interpreti Marina D’Amici e Simonetta Gruppioni intonarono per la prima volta lo spiritoso ritornello “Il caffè della Peppina non si beve la Mattina! Nè col latte, nè col the, ma perchè? perchè? perchè?”. La canzone si ispira ad una storia popolare e risale addirittura al periodo storico del Risorgimento. Nell’Ottocento, a pochi passi dal Duomo, vi era un bar nel quale erano soliti riunirsi intellettuali e pensatori dell’epoca, sostenitori di Mazzini, che si battevano per l’indipendenza politica dell’Italia. Alla fine della seconda guerra mondiale, prima che cominciasse il boom economico, il nostro paese versava in una condizione di profonda crisi e, se durante la prima guerra mondiale si era diffusa, soprattutto tra i soldati, l’abitudine di sorbire questa pregiata bevanda, coi tempi di crisi quasi nessuno poteva più permettersela. Così si diffuse l’usanza di sostituire i chicchi di caffè con una miscela di cicoria e segale.  Il risultato era una bevanda amarognola che, talvolta, poteva avere effetti lassativi e per questo motivo non poteva essere bevuta la mattina, cioè prima di andare al lavoro!

Il caffè della Peppina Youtube: video e testo intergrale

E’ sufficiente ricercare sul famoso canale Youtube il caffè della Peppina per scoprire tutti i video dedicati a questo celebre motivetto. Tra i video delle canzoni dello Zecchino d oro il caffè della Peppina è disponibile anche in versione animata e karaoke. Di seguito vi proponiamo il testo integrale della canzone: scopriamo tutti gli ingredienti con cui la Peppina fa il caffè!

Il caffè della Peppina testo completo

Il caffè della Peppina
Non si beve alla mattina
Né col latte, né col thè
Ma perché, perché, perché?

La Peppina fa il caffè
Fa il caffè con la cioccolata
Poi ci mette la marmellata
Mezzo chilo di cipolle
Quattro o cinque caramelle
Sette ali di farfalle
E poi dice: “Che caffè!”

Il caffè della Peppina
Non si beve alla mattina
Né col latte, né col thè
Ma perché, perché, perché?
La Peppina fa il caffè
Fa il caffè col rosmarino
Mette qualche formaggino
Una zampa di tacchino
Una penna di pulcino
Cinque sacchi di farina
E poi dice: “Che caffè!”
“Che caffè!”
Il caffè della Peppina
Non si beve alla mattina
Né col latte, né col thè
Ma perché, perché, perché?
La Peppina fa il caffè
Fa il caffè con pepe e sale
L’aglio no perché fa male
L’acqua sì ma col petrolio
Insalata, aceto e olio
Quando prova col tritolo
Salta in aria col caffè
Il caffè della Peppina
Non si beve alla mattina
Né col latte, né col thè
Ma perché, perché, perché
Il caffè della Peppina
Non si beve alla mattina
Né col latte, né col thè
Ma perché, perché, perché?
Ma perché?

Barzellette divertenti per bambini, le più belle del 2022, ecco quali sono

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A chi non è capitato di sentirsi chiedere “Mamma, raccontami una barzelletta!”?!  Maestre, carabinieri, animali e l’impertinente Pierino sono i protagonisti più ricorrenti, ma ce ne sono davvero su qualsiasi argomento! Ecco una selezione delle barzellette per bambini più divertenti del 2022, per trascorrere qualche ora in allegria insieme a tutta la famiglia.

Barzellette divertentissime 2022

Non c’è niente di più bello che vedere i nostri bambini ridere a crepapelle. Giocare e scherzare insieme a raccontarsi barzellette può diventare un bellissimo passatempo.

Ecco una raccolta di barzellette divertenti pensate proprio per i più piccoli!

Un bambino chiede al papà: “È vero che le carote fanno bene alla vista?”
– “Certo! Hai mai visto un coniglio con gli occhiali?”-

Sapete perché il pomodoro non riesce a dormire?
Perché l’insalata… russa!

Due studenti sono appena usciti da una galleria d’arte. Uno dei due dice all’altro: “Quel quadro tutto rosso mi ha colpito”.
L’altro: “Per fortuna che gli ho girato alla larga”.

Qual è la più grande paura di un giocatore da basket?
Non essere all’altezza..

Un bravo papà legge un libro alla figlia per farla addormentare. Dopo un’ora però la figlia esclama: “dai papà, basta leggere, è un’ora che cerco di dormire!”

Un carabiniere dice ad un collega durante una pattuglia in auto:
– “Controllami le frecce”
– “Ma perché, non usiamo le pistole?”

Barzellette di Pierino, ecco le più belle

Non è possibile parlare di barzellette senza menzionare lo scatenato Pierino! Le sue improbabili avventure, accompagnate da battute divertentissime, lo hanno reso un classico della risata. Di seguito vi proponiamo le più belle da raccontare ai vostri bambini:

Pierino fa a suo babbo: “Babbo cosa troverò quest’anno sotto l’albero di Natale?”

“Il Pavimento!”

Pierino viene interrogato in italiano.

“Pierino, dimmi, cos’è una scultura?”.

“La mancanza d’istruzione, signora maestra!”

Pierino è a lezione di cucina.

L’insegnante:- “Ragazzi, cosa bisogna sempre usare un cucina per evitare che si trovino dei capelli nel sugo?” E Pierino:- “Bisogna usare i pelati!”

Pierino chiede a suo padre: “Papà, mi dai venti euro?”.

Il padre allora iniziare a bofonchiare: “Quando ero piccolo io e chiedevo dei soldi a mio padre mi esprimevo in centesimi!”.

“Ok, papà, allora, per favore, mi dai ventimila centesimi?”

Barzellette brevi sugli animali

Quelle che hanno per protagonisti gli animali, sono tra le barzellette più divertenti. Ve ne suggeriamo alcune per divertirvi e far divertire!

Che suono fanno i porcospini quando si baciano? Ahi!

Come viene chiamato il cane che dorme sotto la panchina?
Il barboncino

Una coccinella entra in farmacia e chiede: “ha qualcosa per i punti neri?”

Un’anatra incontra un cane al parco: «Oggi fa davvero un freddo cane» gli dice.
«Non dirmelo», le risponde, «Io ho la pelle d’oca!».

Due pulci s’incontrano e una dice all’altra: – “Domani sei in casa?”
– “Certo!”
– “Bene, allora faccio un salto da te!”

Come si salutano le galline?
“Ci becchiamo domani”.

Qual è il mollusco più cattivo?
Il polpaccio…

Perché il gallo è a suo agio in acqua?
Perché GALLEGGIA.

Che cosa fanno due polli all’estremità della terra? il pollo nord e il pollo sud!

 

Nomi per bambini, quali sono i più usati nel 2022? Top 10 e significato

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Decidere il nome del proprio bambino è uno dei passi più difficili ed emozionanti che avviene durante la dolce attesa, le incertezze sono sempre tante e nessuno è mai d’accordo con la scelta. Dimenticare le discussioni familiari nate da ciò, è difficile.  Se ti trovi nel bel mezzo di questa situazione e hai bisogno di ispirazione, sei nel posto giusto: leggi i dieci nomi per bambini più usati nel 2022 e il loro significato.

 

Da dove nascono i nomi propri?                                                                                              Assegnare un nome a una persona è un’usanza nata nella lontana Preistoria. E’ un metodo di identificazione e riconoscimento… se non esistessero, comunicare sarebbe davvero impossibile. Esistendo da così tanto tempo, il loro significato è molto lontano da ciò che noi ora siamo a conoscenza. Le origini dei nomi Propri derivano principalmente dalla mitologia, dalla religione, dalle usanze del periodo o dalle credenze del momento. Le persone del periodo erano molto legate alla scaramanzia: dare un nome significativo era quindi di buon auspicio.

 

I cinque nomi femminili italiani più utilizzati nel 2022:

Sogni di essere in attesa di una bimba o hai avuto la certezza che lo sia? Ami la tradizione e vuoi scegliere un nome italiano? Continua a leggere, ecco i cinque nomi più usati:

  • Sofia: nome più gettonato, dato come augurio di saggezza e intelligenza.
  • Alice: nome di origine germanica di origine nobile che augura un bell’aspetto.
  • Aurora: nome di origine latina che porta luminosità.
  • Sara: nome di origine ebraica tipico delle signore.
  • Giorgia: nome di origine greca dedicato alle donne che lavoravano la terra.

 

I cinque nomi femminili stranieri più utilizzati nel 2022:

Se invece ami l’innovazione e vuoi regalare un nome originale alla tua bambina, leggi questa lista:

  • Sharon: nome di origine ebraica che ricorda la pianura fiorita.
  • Kate: nome di origine inglese che significa pura.
  • Emily: nome di origine etrusche che prende il significato di rivale.
  • Chloe: nome di origine greca che fa riferimento a un qualcosa di fresco e rigoglioso.
  • Isabel: nome di origine iberica che è legato all’amore verso Dio.

 

I cinque nomi maschili italiani più utilizzati nel 2022:

Se sei in attesa di un bimbo e sei indecisa sulla scelta del nome, guarda questi:

  • Luca: di origine greca, prende il significato di luce.
  • Leonardo: di origine longobarda, significa coraggioso.
  • Francesco: di origine latina, porta libertà.
  • Michele: di origine ebraica, augura vicinanza a Dio.
  • Alessandro: di origine greca, fa riferimento ai protettori di uomini.

 

I cinque nomi maschili stranieri più utilizzati nel 2022:

Vuoi un nome innovativo e gettonato per il tuo bambino? Eccone alcuni:

  • Christian: di origine greca, augura vita sotto l’ala di Dio.
  • Michael: di origine ebraica, fa riferimento a chi ha lottato contro i demoni.
  • William: di origine tedesca, porta protezione.
  • Justin: di origine inglese, fa riferimento a chi è giusto.
  • Benjamin: di origine ebraica, significa favorito.

 

Allora, questa lista di nomi ti ha aiutato a scegliere il nome per il tuo bambino?

Prendi questa decisione con calma e con il tuo compagno, non farti influenzare o manipolare da persone esterne, il nome deve avere un valore per la tua coppia, non per quelle altrui!

 

L’elefante con le ghette: testo, significato per i bambini

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Abbiamo già avuto modo di vedere quanto il canto ed, in generale, la musica, siano importanti nello sviluppo cognitivo e motorio dei più piccoli. Educare alla musica migliora l’apprendimento, la memoria e la concentrazione ed è consigliato sin dalla gravidanza. Nel consueto spazio dedicato alle canzoni per bambini, parliamo oggi de “l’elefante con le ghette”, una canzone simpaticissima che i bambini ameranno imparare a memoria e cantare insieme a voi. Ma scopriamo quali sono il testo ed il significato di questa allegra canzoncina!

Canzone Elefante con le ghette: personaggi e significato

L’elefante con le ghette ha per protagonista un buffo elefante che si diverte a togliere e mettere le sue bretelle. Accanto a lui, ci sono tanti amici: una balena che si nasconde in fondo al mare, tre topini che vanno in bicicletta, una pulce dispettosa e due micini innamorati. L’allegra canzone, scritta da Giovanni Caviezel, non ha un significato particolare, perchè si limita a narrare a ripetizione le improbabili avventure di questi animaletti, ma il suo suono è così orecchiabile da essere diventata diffusissima negli asili nido e nelle scuole materne. Il suo testo semplice e scorrevole, la rende adatta proprio ai bambini più piccoli. La versione più famosa è quella prodotta da Coccole Sonore e basterà ricercare sul canale Youtube Elefante con le Ghette, per poterla ascoltare! Sugli elefanti Coccole Sonore ha realizzato anche altri divertentissimi video, come “l’elefante si dondolava”!

Coccole Sonore Elefante con le ghette: ecco il testo

Come anticipato, una volta ricercato il titolo l’Elefante con le Ghette Youtube mostrerà subito il video di questo simpatico Elefante ghette e bretelle e dei suoi buffissimi amici. Il video realizzato da Coccole Sonore è davvero divertente ed è disponibile anche nella versione karaoke. I bambini ne saranno conquistati e potranno divertirsi a cantarla e ballarla insieme a voi! Per cominciare a fare pratica, di seguito vi proponiamo il testo completo della canzone:

L’elefante, l’elefante con le ghette
Se le leva, se le leva e se le mette
Se le mette e se le leva
Per potersi divertir
La balena, la balena poverina
Sa che l’acqua, sa che l’acqua le fa male
Ma quando arriva il temporale
Si nasconde in fondo al mare
Tre topini, tre topini in bicicletta
Fanno a gara, fanno a gara nel cassetto
Ma la pulce dispettosa
Il cassetto rovesciò
Due micini, due micini innamorati
Vanno a fare, vanno a far la serenata
Alla bella addormentata
Che si è presa il raffreddor
L’elefante, l’elefante con le ghette
Se le leva, se le leva e se le mette
Se le mette e se le leva
Per potersi divertir
La balena, la balena poverina
Sa che l’acqua, sa che l’acqua le fa male
Ma quando arriva il temporale
Si nasconde in fondo al mar
Tre topini, tre topini in bicicletta
Fanno a gara, fanno a gara nel cassetto
Ma la pulce dispettosa
Il cassetto rovesciò
Due micini, due micini innamorati
Vanno a fare, vanno a far la serenata
Alla bella addormentata
Che si è presa il raffreddor

Colori primari quali sono? Combinazioni, perchè si chiamano così

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Dipingere può essere un passatempo molto stimolante, non richiede altro che un pennello, pochi tubetti di colore e l’abilità di mescolarli tra loro, per dare origine a tanti altri colori! Ecco poche semplici regole per ricreare con i bambini la vostra tavola dei colori.

Quali sono i colori primari

Cominciamo col dire che i colori non sono tutti uguali ma derivano da colori originari detti colori primari. In altre parole, dalla mescolanza di questi colori hanno origine tutti quanti gli altri. Il primo a studiarli e ad elaborare questa teoria fu Isaac Newton, uno scienziato inglese a cui va anche il merito di aver realizzato una ruota dei colori che, in maniera logica, li mette in relazione l’uno con l’altro. I colori primari sono, quindi, quei colori che non derivano dalla combinazione di nessun altro colore e, per questo motivo, vengono detti anche colori assoluti. Ma, se mescolando i colori primari possiamo ottenere qualunque altro colore, questa regola non vale al contrario! Perché mescolando gli altri colori, non è possibile ricreare un colore primario. Ad esempio, se ci chiediamo come si fa il rosso, la risposta è che il rosso, essendo un colore primario, non si può creare! Se, invece, ci chiediamo come si ottiene il marrone, la risposta sarà: miscelando il rosso, il giallo ed il blu. Ma vediamo quali sono i colori primari e come mescolarli tra loro per ottenere quelli secondari!

I colori primari e secondari

La prima cosa da sapere è che i colori primari si dividono in due categorie: i colori additivi ed i colori sottrattivi. I colori additivi sono il rosso, il blu ed il verde; mentre, i colori sottrattivi sono il magenta, il giallo ed il ciano. I colori primari additivi, come suggerisce la parola stessa, si ottengono mescolando due o più colori tra loro. Per i colori primari sottrattivi, il discorso è un po’ più complesso poiché il colore risultante non è dato da una somma, ma da una sottrazione e perciò si parla non di sintesi additiva ma sottrattiva. Accanto ai colori primari, ci sono i colori secondari, i colori terziari ed i complementari. I colori secondari si ottengono mischiando i colori primari e sono solo tre: arancione, verde e viola. L’arancione si ottiene mescolando il colore giallo con il rosso,. Il viola, invece, è dato dalla mescolanza del rosso con il blu, mentre il verde da quella del giallo con il blu.

Tabella per mescolare i colori

Mescolando in più parti i colori primari, si ottengono, invece, i colori terziari che sono sei. Il colore risultante dipende da quale colore è in quantità prevalente. Ad esempio, rosso più rosso più giallo, daranno come risultato un arancione rossastro, appunto perchè c’è una preponderanza di rosso. Allo stesso modo, il blu più il giallo più altro giallo, daranno vita ad un verde giallognolo; mentre due parti di blu ed una di rosso, daranno vita ad un viola bluastro. Un discorso a parte merita, infine, il colore bianco che è, per definizione, assenza di ogni altro colore e non si ottiene dalla mescolanza di colori poiché è un colore puro.

 

Alimentazione vegetariana bambini: consigli utili

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L’alimentazione dei bambini è da sempre oggetto di riflessioni da parte degli adulti. Molto spesso, sono proprio i genitori stessi a voler trasferire le proprie abitudini alimentari ai più piccoli. Ma, è giusto ricordare che i valori nutrizionali di cui hanno bisogno i bambini, per garantire la giusta crescita e il giusto sviluppo psicomotorio, è diverso da quello di un adulto. Per questo, è importante che sia il pediatra di riferimento a indicare l’alimentazione più adatta per il bambino, anche in base al quadro clinico che ognuno di loro presenta. Da diversi anni, ormai, sono in aumento gli adulti che scelgono di eliminare dalla propria alimentazione le proteine animali, sostituendole con alimenti che apportino le stesse sostanze all’organismo. Ma, l’alimentazione vegetariana può adattarsi anche ai bambini?

Alimentazione vegetariana e vegana: differenze

Come prima cosa, per evitare di fare confusione è giusto spiegare la differenza tra dieta vegetariana e dieta vegana. La dieta vegana è caratterizzata dal consumo esclusivo di alimenti di origine vegetale, mentre la dieta vegetariana elimina la carne ma include alcuni derivati animali.

Alimentazione vegetariana bambini: si o no?

Per quel che riguarda la questione alimentazione è difficile trovare un punto di vista univoco che metta d’accordo tutti i genitori. A partire dallo svezzamento classico all’auto svezzamento, così come la questione alimenti. Nella maggior parte dei casi, l’alimentazione vegana o vegetariana non viene proposta direttamente dal pediatra di base, che proporre un’introduzione graduale per tutti gli alimenti, così da poter valutare e interpretare eventuali reazioni o allergie da parte dei bambini. Quindi, se si decide di crescere bambini vegani sarà una scelta inizialmente del genitore. Visto che non è corretto demonizzare a priori la scelta di una dieta vegana, il consiglio è quello di non prendere iniziativa senza averne parlato con un esperto. Ricordiamo, ad esempio, tra i fatti di cronaca anche quello relativo alla bambina vegana che sembrerebbe aver subito dei danni al cervello a causa di un’alimentazione vegana, probabilmente non eseguita nel corretto modo. Dunque, ogni cosa va fatta nel giusto modo.

Alimentazione vegetariana bambini: cosa comporta?

Come già detto, seguire un regime alimentare, e di vita, salutare è sempre corretto. E, lo è ancora di più nel caso dei bambini. Tornando, dunque, al discorso di diete vegetariane o vegane da far seguire i bambini, sembrerebbe che non siano compatibili con i valori nutrizionali indispensabili in età pediatrica, dove l’assenza di alimenti di origine animale potrebbe comportare alcuni problemi e mancanze. In ogni caso, se siete intenzionati a conoscere i pro e i contro di queste diete, il consiglio è quello di parlare con il pediatra che saprà indicarvi la giusta strada e monitorare il bambino, affinché non ci siano problemi nella sua crescita.

Canzoncine per bambini, le più belle e le più “cantate” del 2022: quali sono, significato

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Cantare è uno dei passatempi preferiti dai bambini di tutte le età! Le canzoni per bambini sono divertenti, mettono allegria e stimolano la creatività. Possono essere ascoltare in macchina, al momento di mangiare o mentre si fa il bagnetto e i bambini sono bravissimi ad impararle a memoria! In questo articolo vogliamo fornire una carrellata delle canzoncine per bambini più belle e più cantate da grandi e piccini!

Le più belle canzoni per bambini da ascoltare insieme

Le canzoni non sono solo una divertente forma di intrattenimento, numerosi studi hanno dimostrato che la musica può apportare molti benefici allo sviluppo dei bambini piccoli. Imparare canzoni migliora il linguaggio, allena la memoria, ma costituisce anche un valido strumento di interazione, sia con gli altri bambini che con gli adulti. Cantare insieme può essere un importante momento di condivisione per rafforzare il legame genitore-figlio; e non c’è modo migliore che cominciare insegnando la canzone per bambini che i nostri genitori cantavano a noi, magari raccontando i ricordi dell’infanzia. Le canzoni per bambini piccoli spesso non hanno un significato specifico, sono ripetizioni di suoni o parole orecchiabili, come le ninna nanne o le filastrocche, che proprio per questo rimangono indelebili nella memoria. Ma vediamo quali sono le canzoni x bambini più famose.

Le più belle canzoni per bambini

Tra le canzoni per bimbi più conosciute e amate da grandi e piccini, ci sono sicuramente quelle dello Zecchino D’Oro.  Che abbiano vinto o meno il celebre programma, molti di questi brani musicali sono diventati dei classici che si tramandano da generazioni. Come dimenticare canzoni come “Il valzer del moscerino”, di un’allora piccolissima Cristina D’Avena, o “Quarantaquattro gatti” che vinse la decima edizione dello Zecchino D’Oro?  Per non parlare poi di brani come “Il coccodrillo come fa”, “Le tagliatelle di nonna Pina”, “44 gatti” o “Il caffè della Peppina”. Tra le ninna nanne, invece, non possiamo non citare “stella, stellina”, “whisky il ragnetto” e la famosissima ninna nanna del “Chicco di caffè”. Oltre alle canzoni dello Zecchino D’Oro, ci sono molti brani che fanno ormai parte della tradizione, come “la bella lavanderina”, “la vecchia fattoria” o ” i due liocorni”. Menzione a parte meritano, invece, le sigle dei cartoni animati. Se quelle attuali sono belle, quelle degli anni 80 hanno fatto la storia! Come dimenticare “Lady Oscar”, “Il tulipano nero” o “Jeeg, Robot d’acciaio”, di un’allora sconosciuto Piero Pelù?

Accanto ai classici dello Zecchino D’Oro e della tradizione, ricordiamo, infine, canzoni di stampo più moderno che sono divenute veri e propri tormentoni, amatissimi dai bambini, come  la “Canzone del Capitano” del Dj Francesco Facchinetti o “Andiamo a comandare” di Fabio Rovazzi”.

Youtube canzoni per bambini

Per trovare le canzoni che abbiamo elencato ma anche filastrocche e video per bambini, basta fare una ricerca sul canale Youtube. La scelta è davvero vasta: ce ne sono per tutte le età e tutti i gusti. Tra gli altri siti su cui è possibile reperire canzoni per bambini e molto altro, segnaliamo “Piccole sorprese”, in cui è possibile trovare un’apposita sezione dedicata ai testi, e Filastrocche.it.