Bonus baby sitter 600 euro: cos’è e come richiederlo

Bonus baby sitter 600 euro: cos’è e come richiederlo

In base alle ultime notizie tornano i voucher baby sitter a sostegno delle famiglie. Come funziona nel dettaglio il piano per le famiglie pensato dal governo in queste settimane di emergenza per il coronavirus?  

Il decreto Cura Italia per aiutare le famiglie durante l’emergenza Covid-19 ha previsto: 

  • La possibilità di usufruire per i figli fino a 12 anni o con disabilità grave accertata del congedo parentale straordinario di 15 giorni in aggiunta al 50% del trattamento retributivo 
  • Per i genitori con figli di età compresa tra 12 e 16 anni c’è la possibilità di usufruire del congedo straordinario, sempre di 15 giorni, ma senza retribuzione 
  • Voucher baby sitter 2020: da 600 euro a 1000 euro al mese per ricercatori e personale sanitario, il voucher può essere richiesto solo da famiglie in cui entrambi i genitori lavorano e i figli hanno meno di 12 anni.  
  • Per studenti disabili è previsto un potenziamento dell’assistenza a domicilio 

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Bonus baby sitter: come richiederlo? 

Attraverso l’acquisto del Libretto famiglia 2020 Inps. Nel frattempo ecco quali sono gli aiuti attualmente richiedibili: 

  • Bonus mamma 2020: il bonus mamma domani chiamato anche premio alla nascita consiste nella somma di 800 euro a partire dal 7 mese di gravidanza, indipendentemente dal reddito 
  • Bonus bebè secondo figlio 2020: il premio, in base al reddito, è di 96euro per chi ha reddito superiore ai 40.000 euro, di 104 euro per chi ha un reddito superiore a 7000 euro e inferiore a 39.000 euro, e di 192 euro al mese per chi ha reddito inferiore a 7000 euro.  

Per il momento ci limitiamo ad illustrare come funzionavano i voucher in base alla circolare Inps 1428 del 20 marzo 2018.  

Voucher baby sitter requisiti 

Cosa sono i voucher baby sitter? Sono un’agevolazione che lo Stato riconosce alle mamme lavoratrici. Dunque tramite apposita domanda Inps richiede i voucher che sono un contributo economico per pagare la babysitter.  

Quali mamme possono fare richiesta per i voucher? 

  • Libere professioniste non pensionate e non iscritte a nessuna forma previdenziale 
  • Lavoratrici dipendenti pubbliche e private 
  • Imprenditrici 
  • Lavoratrici autonome non parasubordinate  

Per richiedere i voucher la madre doveva tornare a lavorare dopo la maternità negli undici mesi successivi alla fine del congedo obbligatorio di maternità. L’importo secondo la circolare Inps 1428 del 20 marzo 2018 era erogato per un massimo di 6 mesi. 

Voucher baby sitter: come funziona? 

Si tratta di buoni baby sitter da 600 euro erogati per 6 mesi da usare per pagare tali servizi. Possono essere ritirati, dopo presentazione ed accettazione domanda, presso la sede provinciale Inps competente in base alla residenza dichiarata al momento della compilazione della domanda.  

I bonus baby sitter vanno spesi entro la scadenza indicando codice fiscale dell’utilizzatore, luogo dove si svolge la prestazione, data di inizio e fine dell’attività lavorativa. Se i buoni non vengono ritirati il beneficio ricade per intero. Nella domanda per i voucher baby sitter va sempre allegata la dichiarazione ISEE.  

 

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