Coliche neonatali: cause e rimedi

Coliche neonatali: cause e rimedi

Se siete alle prese con vostro figlio di poche settimane di vita, allora avrete anche a che fare con le famose – e tanto temute- coliche gassose.

Queste spariscono come sono comparse entro i 4-5 mesi di vita del bambino e, tranquille, una crisi di pianto è normale routine. Occorrerà allora armarsi di pazienza e cercare di rimediare ai fastidi del piccolo, aspettando che le coliche (o colichette) vadano via da sole. 

Le coliche provocano dolore per il neonato, che avverte questi fastidi e non sa gestirli, l’unico modo che ha per dirlo è piangere: i genitori subito accorrono per dare sollievo in ogni modo che conoscono.

Le nonne vi diranno di metterlo a pancia in giù: quella classica posizione dove il bambino è accomodato sull’ avambraccio del genitore e, dondolandolo e accarezzandolo, lo aiuta a far uscire il gas che ha depositato nell’intestino.

Le coliche: cosa sono scientificamente

Compaiono improvvisamente: vedrete il bambino agitarsi e disperarsi in un pianto inconsolabile.

Il pediatra potrebbe consigliarvi di far caso alla famosa “Regola del 3”, la teoria formulata da Morris Arthur Wessel nel ‘54 secondo la quale bisogna notare se, queste manifestazioni, durano più di 3 ore al giorno, per minimo 3 giorni o più di 3 settimane consecutive. 

Di solito compaiono al 2°mese di vita e vanno via dopo il quarto mese: qualche bambino non da segni di avere, ma di norma sono il 30% dei bambini a soffrirne.

Le cause vanno cercate nella:

 

  • quantità di gas nell’intestino: l’aria viene ingerita con la suzione, il bambino non riesce ovviamente a impedire l’assunzione di aria mentre mangia e questa si deposita nell’intestino talvolta viene attribuita anche a un’alterazione della flora intestinale.

 

  • Il piccolo non si adatta: alcuni neonati non riescono ad adattarsi subito agli stimoli del mondo che li circonda e si lasciano ad un pianto inconsolabile.
  • Intolleranza al latte: di solito riguarda solo i bambini che prendono il latte artificiale, ma occorre comunque fare un’indagine per diagnosticarlo.

Oltre alla regola del 3 e al pianto inconsolabile, noterete che il bambino si irrigidisce, ha le mani chiuse a pugno, si contorce: il viso è rosso, il pancino duro e le gambe piegate.

Un’ altra “regola” è che le coliche arrivano sempre di sera, dopo le 17 o le 18: n realtà non è che hanno un orario prestabilito, ma alla sera il bambino è stanco, ha appreso tante cose nuove durante il giorno e il suo piccolo corpo non ce la fa a sostenere il peso di una giornata faticosa, dal suo punto di vista.

Potete capire che sono coliche e non altro, visto che un pianto inconsolabile può avvenire anche per altri motivi, se queste persistono, durano fino a circa i 4 mesi di vita e si presentano con regolarità.

Coliche neonatali: rimedi

Tanti i rimedi “naturali” che potrebbero aiutarvi nella gestione dell coliche: evitate medicinali, intrugli erboristici o addirittura l’agopuntura. Potrebbero provocare altri danni.

Chiedete sempre prima il parere del vostro pediatra.

Una volta che vi siete accertate che non stia piangendo per fame, sonno o perché vuole essere cambiato, provate subito con un massaggio: sulla schiena o sul pancino, anche tenendolo adagiato sul vostro letto:, magari riesce ad espellere l’aria in eccesso e risolverà subito in questo modo il suo disagio.

Come consigliato anche sul sito primus.it, anche un biberon anticolica può aiutare a gestire la situazione.

Il Babywearing è un rimedio ottimale in caso di coliche. Tenere in fascia il piccolo gli permette di assumere la posizione con le gambe piegate a ranocchietta, che facilitano l’espulsione di gas. Non solo, il contatto con la vostra pelle lo aiuterà a calmarsi e la sua pancia premendo contro la vostra, creerà una sorta di massaggio: non da ultimo, voi avrete le mani libere per muovervi mentre lui si rilasserà.

La famosa posizione anti-colica: ponete il neonato a pancia in giù sul vostro braccio, con la testa rivolta verso di voi, dondolatelo e picchiettate dolcemente sul suo sederino. 

Quando il piccolo è nello stato di agitazione, bisognerebbe rilassarlo: quindi niente rumori forti, tv accesa o luci che possono recargli fastidio. Non dategli troppo da mangiare e fategli un bagnetto caldo e rilassante.

Anche uscire e fargli fare una passeggiata, magari a piedi tenendolo in fascia o nel marsupio, lo distrarrà e rilasserà.

 

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