Come prevenire la carie bambini e come lavare i denti ai più piccoli

Come prevenire la carie bambini e come lavare i denti ai più piccoli

Il modo migliore per prevenire le carie bambini è solo tramite l’uso del fluoro, quindi per evitare carie denti da latte vanno utilizzati dentifrici, vernici, soluzioni a base di fluoro.

Il fluoro è un minerale già presente nello smalto dentale, la sostanza bianca resistente che riveste la superficie dei denti e serve per difendere dai batteri e contrastarli, visto che provocano la carie.

È contenuto anche nell’acqua potabile. Sono molti anni che si valuta se somministrare del fluoro ai bambini per rinforzare lo smalto dei denti vada bene o meno, per rendere meno probabile l’insorgere della carie dei dentini.

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Fluoroprofilassi contro la carie bambini, è meglio farla o meno?

Tra medici e pediatri che sostengono la fluoroprofilassi viene consigliato, almeno nelle zone in cui l’acqua potabile non contiene in modo sufficiente questo minerale, un supplemento di fluoro attraverso un integratore già a partire dalla nascita: alcuni ritengono che il fluoro addirittura va dato già in gravidanza.

Negli anni la questione è stata oggetto di dibattito nella comunità scientifica-

L’effetto preventivo del fluoro è considerato più efficace con il dentifricio fluorato, un mezzo di somministrazione di primaria importanza nella prevenzione della carie.

Quindi possiamo dire che l’uso locale del fluoro è la migliore modalità per prevenire la carie e non la somministrazione orale.

Le basi per una buona salute dentaria già da prima che spuntano i denti.
L’igiene della bocca va curata già dalle prime poppate, passando una garza di cotone (avvolta attorno all’indice) sulle gengive del lattante.

Questa prassi ha due obiettivi:

  1. detergere il cavo orale dai residui di latte
  2. abituarlo a prendersi cura della sua bocca.

In questo modo, il passaggio all’uso dello spazzolino e del dentifricio nel momento in cui spunteranno i primi dentini non sarà traumatico.

I tre punti cardine dell’igiene orale

Spazzolino e dentifricio sono solo una parte, seppur fondamentale, della routine della salute dei denti, che si basa su tre pilastri:

  • attenzione all’igiene orale,
  • flora batterica sotto controllo
  • una dieta adeguata.

Attenzione all’igiene orale: alcune abitudini frequenti, come assaggiare il cibo destinato ai bambini per controllarne la temperatura o soffiarci sopra se è troppo caldo, aumentano il rischio di carie, soprattutto se chi le svolge ha una carie o comunque un’igiene orale non ottimale, perché in questo modo trasferirà al piccolo la sua flora batterica.

Flora batterica sotto controllo: con la pulizia del cavo orale già da prima che spuntano i dentini.

Importanza della dieta: vanno lavati  i denti dopo le poppate, soprattutto se il periodo di allattamento si prolunga molto, il rischio di carie aumenta; la stessa precauzione vale per i bambini che vengono nutriti con la formula artificiale.
Altri alimenti “rischiosi” per la comparsa della carie che prevedono lo spazzolamento sono: sciroppi, camomille granulari (zuccherate) e succhi di frutta industriali.

Quale dentifricio?

Le ultime linee guida del Ministero della salute in tema di prevenzione della carie consigliano l’uso di un dentifricio con 1.000 ppm (parti per milione) di fluoro già a partire dai 6 mesi, o comunque da quando spuntano i primi dentini da latte.

Dai 6 ai 12 anni si passa a 1.400 ppm, e dai 12 anni in su a 1.450 ppm.

Salvo alcune eccezioni, le stesse linee guida non consigliano l’utilizzo delle gocce di fluoro.

Quanto dentifricio? Fino ai 6 anni basta “sporcare” le setole dello spazzolino. Dopo i 6 anni, si utilizza una quantità pari a mezzo pisello verde e dai 12 anni un pisello intero.

Per massimizzare l’effetto benefico del fluoro contenuto nel dentifricio, è consigliabile non risciacquare o ridurre al minimo il risciacquo dopo lo spazzolamento.

 

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