Conservare il latte materno: ecco tutti i consigli utili

Conservare il latte materno: ecco tutti i consigli utili

Il latte materno può essere conservato e sono diverse le modalità che potete utilizzare per metterlo da parte: molte mamme sono a conoscenza di questa prassi ma non tutte lo fanno, forse perché credono che sia un procedimento lungo o difficoltoso.

Potete quindi conservarlo e vi spiegheremo oggi come farlo in maniera adeguata: ecco allora i consigli utili per una corretta conservazione, per mantenere integro il suo valore, lasciando integri i suoi preziosi nutrienti e riproporlo al vostro bambino all’occorrenza.

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Ma innanzitutto, perché conservare il latte materno?

Conservare il latte materno: motivazioni 

Una mamma può trovarsi di fronte alla necessità di tirarsi il latte e conservarlo, per svariati motivi.

Si decide quindi di non attaccare il bambino al seno ma utilizzare un Tiralatte, perché:

  1. Un bambino nato pretermine potrebbe non riuscire ad attaccarsi alla mammella della mamma, non avendo ancora sviluppato a pieno la coordinazione neuromotoria per la suzione e la deglutizione.
  2. La mamma allatta esclusivamente al seno ma deve tornare a lavoro: si assenterà per qualche ora e non vuole sostituire il nutrimento del piccolo con il latte artificiale.
  3. La mamma deve sottoporsi a degli esami, radiografie, ecc. …o deve assumere un medicinale particolare e vuole tenere lontano da sé il bambino per qualche giorno: utilizzerà allora la scorta del suo latte che ha accuratamente conservato.
  4. Più semplicemente: la mamma produce più latte di quello che il bimbo tira, per evitare ingorghi che porterebbero ad una mastite o altri fastidiosi problemi, tira e conserva il latte così da evitare una sovraproduzione.
  5. La mamma ha le ragadi, deve mantenere i capezzoli un po’ lontani dalla suzione che provocherebbe dolore, così userà il latte che aveva prontamente tirato e conservato.

Modalità di conservazione del latte

Non bisogna inserire nel contenitore solo il latte raccolto in un’unica tiratura, potete aggiungere via via il latte che raccogliete nell’arco di tutta la giornata, purché i vari tipi di latte siano alla stessa temperatura quando li mescolate.

Dovete riempire fino a tre quarti il contenitore scelto, quindi non completamente, se volete conservarlo nel miglior modo.

E inoltre sul contenitore, dovete apporre l’etichetta con la data del giorno che avete estratto il latte dal seno e quando andate a scegliere il contenitore da proporre, ovviamente prendete quello meno recente e via via.

conservare il latte materno

Le temperature

  • sotto i 15 °C potte conservare il latte per 24 ore
  • da 15 a 25°C potete conservarlo per 10 ore
  • da 25 a 37°C per sole 4 ore

Ponendolo nel frigorifero ad una temperatura che varia tra lo 0 e i 4 °C, allora il latte materno potete tenerlo dai 5 giorni fino agli 8 giorni.

Latte materno congelato

Nel freezer il latte di mamma può restare anche per 2 settimane, ma seguendo queste due modalità:

  • Se parliamo di un congelatore con porta autonoma allora il latte può restare 3-4 mesi.
  • Se invece avete un congelatore separato, il latte si conserva per 6 mesi o più.

Attenzione però con un neonato prematuro o un bambino con una malattia grave: in questo caso dimezzate i tempi di conservazione.

Preferite contenitori in vetro o in plastica spessa, che avete precedentemente lavato e asciugato con cura.
Non scegliete vasetti grandi, se volete evitare sprechi, fate scorte di 60 o 80ml di latte.

Esistono nei negozi anche i sacchetti monouso sterili, per raccogliere il latte materno, hanno il pregio di non occupare grande spazio ma dovrete fare numerose scorte di latte perché sono piccoli.

Mi raccomando a non riutilizzarli perché, appunto, sono monouso.

Prima di scaldarlo, una volta che lo avete scongelato in modo graduale a temperatura ambiente, non fatelo mai bollire o comunque non fategli raggiungere temperature elevate.

Si sconsiglia l’uso del microonde che potrebbe alterare le qualità del latte.

Il latte scongelato deve essere utilizzato entro 24 ore e non va mai ricongelato se è stato fuori più di 8 ore.

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