Coppette mestruali: come si usano, opinioni e controindicazioni

Coppette mestruali: come si usano, opinioni e controindicazioni

Ecologica, pratica ed economica, sono solitamente questi i motivi per i quali le coppette mestruali vengono cercate, comprate ed utilizzate: oggi in questo articolo vi spiegheremo vantaggi ma anche controindicazioni, e modalità d’uso della coppetta mestruale, una delle alternative più valide al classico assorbente.

Ne avete mai sentito parlare? E’ una delle più valide, oltre che economiche (ma scelta più per essere ecologica), alternative ai tradizionali tamponi o assorbenti igienici utilizzati normalmente da tutte le donne durante il ciclo.

E’ quindi, oggettivamente, un tipo di barriera che si indossa all’interno della vagina durante i giorni del ciclo per raccogliere-letteralmente- il sangue.

La differenza fondamentale rispetto ai metodi classici sta che raccoglie e non assorbe il flusso del sangue: quindi, mentre nei tradizionali sistemi, come gli assorbenti interni o esterni, sia flusso mestruale che muco cervicale, rimangono lì a contatto con la vagina con una conseguente forte problematica anti-batterica, la coppetta impedisce a batteri e altri organismi estranei di entrare nella cavità uterina.

Anche se il suo utilizzo non è ancora molto diffuso, sono diversi i vantaggi della coppetta mestruale rispetto ai tradizionali sistemi. 

Dopotutto gli assorbenti sono anche tra le maggiori cause di inquinamento ambientale.

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Tipi di coppetta mestruale

Ci sono due diversi tipi di coppetta mestruale:

  • sagomata a forma di campana

il modello più comune, riutilizzabile, fatta di silicone medico o TPE lunga circa 5 cm escluso l’estrattore che può durare fino a 10 anni.

  • coppetta usa-e-getta e mono-uso 

simile al diaframma contraccettivo, con un diametro di 7,5 cm circa.

Possono essere acquistate in farmacia, nei negozi di prodotti biologici, in erboristeria o su Amazon.

Cosa dicono gli esperti

La coppetta è ben accetta dai ginecologi, in linea di massima, diciamo che comunque non è sconsigliato l’utilizzo dopo un parto naturale, un aborto o un operazione, che rendono la zona molto sensibile.

Esistono però idee contrastanti:

1) sia perché la coppetta non permette il deflusso completo del sangue mestruale su tutte le pareti, importante per la pulizia per la vagina;
2) il ristagno del sangue all’interno della coppetta, che può durare fino a 8-9 ore senza essere svuotata, potrebbe causare la  proliferazione di batteri, anche nocivi.

Basterebbe cambiare e pulire più frequentemente la coppetta rispetto alle ore possibili di raggiungimento della capienza totale.

Coppette mestruali come si usano

La coppetta mestruale va dentro la vagina, in qualsiasi momento del ciclo . La lubrificazione fornita dal fluido mestruale è sufficiente per facilitare l’inserimento.

La coppetta a forma di campana tende a posizionarsi correttamente da sola una volta messa, mentre la coppetta usa e getta, deve essere prima appiattita sul bordo contro se stesso e poi inserita a metà del tratto vaginale e spinta vicino alla cervice uterina, dove la conformazione interna del corpo della donna la tiene in posizione.​​

All’inizio di ogni ciclo mestruale, la coppetta deve  essere sterilizzata in un pentolino con acqua bollente per circa 5 minuti e poi utilizzata. Ad ogni estrazione e cambio,va  sciacquata con acqua corrente e messa rapidamente per evitare batteri.

Coppetta mestruale come si mette

Per inserire la coppetta mestruale riutilizzabile, si possono utilizzare varie tecniche di piegatura.

Ecco le più semplici da realizzare:

  • Chiusura a C

La chiusura a C: avvicinare le labbra della coppetta fino a formare una linea e poi chiudere verso il centro le due estremità fino ad ottenere, per l’appunto, una C.

  • La chiusura a tulipano

poggiare il dito su una delle estremità e spingere il labbro della coppetta verso l’interno finché il diametro totale si ridurrà drasticamente.

  • La chiusura a 7

avvicinare le labbra della coppetta fino a formare una linea e abbassare solo uno dei due lati formando un triangolo con la punta verso il basso​

Quindi togliere la coppetta mestruale non è difficile.

Basterà farci l’abitudine. Se avete tenuto la coppetta per un po’ di tempo, oltre le 5 ore, sarà probabile che la coppetta sia risalita un po’. Ti basterà accovacciarti un po’, come quando  si fa la pipì e spingere verso il basso con i muscoli pelvici.

Quando la riesci  a prendere, afferra il gambo e tiralo muovendo la coppetta verso destra e sinistra per eliminare l’effetto sottovuoto.

Nel caso in cui non si eliminasse, basterà premere con indice e pollice la parte bassa per far entrare l’aria.Allora la coppetta uscirà.
Sciacquatela con un po’ d’acqua e reinseritela comodamente.

 

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