giovedì, Maggio 13, 2021
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Coronavirus e sindrome di Kawasaki: quale legame, quali sintomi e cosa fare?

Coronavirus e sindrome di Kawasaki nei bambini: quale legame, quali sintomi e cosa fare?

Ancora preoccupa molto i genitori, dopo le diverse notizie riportate da tutti i giornali  e telegiornali, che discutono di una possibile correlazione tra Coronavirus e Sindrome di Kawasaki.

Negli Stati Uniti ancora si indaga sulla morte di alcuni bambini e sul legame tra Sars-Cov 2 e lo sviluppo della sindrome, tanto che il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, ha fatto sapere che il New York Genome Center e la Rockefeller University stanno studiando i casi di 85 bambini: la maggior parte di essi sono risultati positivi a tamponi o test sierologici per il Covid-19. Trovi le migliori news sul coronavirus su ecodellalombardia.com

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sindrome di kawasaki contagio

Secondo gli esperti la causa dei decessi è da imputare a una “sindrome infiammatoria acuta multisistemica pediatrica” che si può collegare al Coronavirus, mentre altri studiosi del reparto di Pediatria all’ospedale Papa Giovanni XXIIII, stanno esaminando l’ipotesi, inedita, per cui il gruppo di malattie appartenenti al Coronavirus forse sono responsabili dell’arrivo della malattia di Kawasaki, le cui cause sono finora ancora sconosciute.

Sindrome di Kawasaki sintomi

In attesa che la ricerca scientifica ci dica qualcosa in più, possiamo intanto chiarire qualche dubbio: innanzitutto cos’è la sindrome di Kawasaki? E’ una vasculite delle arterie, pericolosa proprio perché coinvolge le arterie cardiache, quelle coronariche, e in Italia ogni anno fa registrare dai 250 ai 400 nuovi casi.

Non ci sono ancora test sierologici o ematochimici per diagnosticarla e quindi si scopre di averla solo dopo che è arrivata.

Fra i sintomi ci sono:

  • febbre persistente,
  • rush cutaneo,
  • arrossamento di occhi e gola
  • ingrandimento dei linfonodi del collo.

Anche se pare che oggi ci siano casi frequenti di Sindrome di Kawasaki “atipica”, che interessano altri organi e apparati fra i quali i reni,il  fegato e il sistema polmonare.

Sindrome di Kawasak cause, perché è pericolosa per i bambini

Se tale malattia è associata a un tampone positivo o ad un esame sierologico positivo la COVID-19 si possono manifestare condizioni cliniche anche più gravi, che è difficile aggredire con immunoglobuline per endovena.

La cosa importante da fare è senza dubbio rispettare le misure di prevenzione, quindi il distanziamento sociale, il lavaggio frequente delle mani e l’utilizzo della mascherina, non obbligatoria per i bambini sotto i 3 anni (ma per gli adulti non conviventi che li frequentano sì), da fare obbligatoriamente se siamo vicino a bambini con particolari fragilità o problematiche.

Se il bambino notate che ha febbre persistente (di solito più di cinque giorni), febbre, tosse e, in casi sporadici, qualche disturbo gastrointestinale, la cosa da fare immediatamente è rivolgersi al proprio pediatra, che vi darà la giusta terapia e vi consiglierà quali procedure adottare e come comportarsi per scongiurare ogni brutta conseguenza.

 

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