Crema solare neonati: come sceglierla? Ecco i consigli dell’esperto

Crema solare neonati: come sceglierla? Ecco i consigli dell’esperto

Crema, spray, lozione, stick sono davvero di tanti tipi le creme solari, una cosa sola è certa: deve aver riportato sulla confezione la dicitura Protezione molto alta oppure 50+ quando parliamo di bambini e neonati, e su questo tutti i pediatri sono concordi.

E’ anche vero che spesso le mamme vanno ad occhi chiusi, leggono sulla confezione bambini e prendono la prima crema solare che trovano in offerta al supermercato.

Mentre è fondamentale non orientarsi a caso sulla questione creme solari per neonati, ma fare molta attenzione a dizioni ed etichette.
Ad esempio, molte creme potrebbero riportare la dicitura UVA oltre che UVB, se non sai cosa stanno ad indicare con esattezza, sei nel posto giusto: quindi adesso faremo chiarezza sull’argomento, con i consigli dell’esperto, vi guideremo nella scelta e all’acquisto delle migliori creme solari per bambini.

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Tipi di creme solari

Come detto all’inizio dell’articolo, le creme solari sono di vari e molteplici tipi: resistenti all’acqua, con filtri fisici o chimici, in crema, stick, gel o spray: quindi quale scegliere?

  • Resistente all’acqua

Sceglierla è sempre un bene, soprattutto con i bambini: questa scritta sta ad indicare che quella crema una volta applicata ed immersa la parte nell’acqua, per almeno 20 minuti, il 95% del prodotto rimane sulla pelle.

Acqua si ma non il sudore: i bambini giocano sotto l’ombrellone o sulla spiaggia così sudano, badate bene che il sudore, così come la doccia e l’asciugatura rimuovono la crema.

Ecco spiegato il motivo per cui medici e pediatri dicono di applicare sempre la crema ogni 2 ore, anche quelle resistenti all’acqua.

  • Filtri fisici o chimici

Una protezione solare contiene dei “filtri”, ma cosa sono? Sono quelle sostanze in grado di neutralizzare i raggi UV e possono essere di due tipi, qualche volta presenti anche insieme:

  • i filtri fisici: o i filtri “specchio”, perché sono particelle a base di ossido di zinco e/o biossido di titanio che, non penetrano in profondità, ma fanno da scudo tra la pelle e il sole, riflettono e disperdono i raggi UV.
  • i filtri chimici o filtri “spugna”: sono sostanze che penetrano nella pelle al contrario delle altre perché assorbono i raggi UV, neutralizzandoli.

Se il bambino soffre di dermatite atopica o non ha ancora raggiunto l’anno di età, l’esperto raccomanda di scegliere un prodotto con filtro solare solo fisico, all’ossido di zinco.

Questo motivato dal fatto che i filtri fisici non penetrando nella pelle e agiscono solo da schermo, quindi meno irritanti per una pelle molto delicata.

Mentre le creme solari con filtri chimici hanno il pregio di poterle applicare meglio e si assorbono anche con più facilità, sono quindi indicati per i bambini più grandicelli e con pelle meno sensibile.

  • Crema, stick, gel o spray

Parliamo di bambini, quindi più facile sarà applicare la crema meno sarà faticoso mettergliela, non sempre infatti i bambini sono collaborativi a rimanere fermi mentre gli si applica la crema, specie se cominciano ad avere dai due anni in su-.

La classica crema risulta per molte mamme, essere la più semplice da utilizzare: in quanto ha una texture facile, potendo scegliere la dose corretta da mettere, risulta anche più facile applicarla a mo’ di massaggio.

Gli stick solidi sono gli ideali se dobbiamo applicarli su piccole zone corporee, quindi solo sul viso, sulle orecchie o il naso, risultano comodi se il bambino si muove molto, quindi non rischiamo di mettergli la crema sugli occhi.

Buoni gli stick anche per le labbra.

I gel più adatti alle zone come il cuoio capelluto, quindi ottimo se vogliamo proteggere la testolina del bambino che non ha ancora molti capelli e non vuole indossare il cappello in nessun modo.

Gli spray sono più rapidi e veloci nell’applicazione, e su aree molto estese del corpo ma,  se il vostro bambino non sta per niente fermo, rischiate di colpire occhi o bocca.

Non possono essere spruzzati sul viso ma per applicarli in questa zona delicata, vanno prima spruzzati sulle mani. Gli spray inoltre possono essere infiammabili se messi vicini ad alte temperature.

crema solare neonato

Le sigle sulla confezione

SPF (Sun Protection Factor) si riferisce solo alla protezione anti UVB, cioè la protezione dei raggi ultravioletti responsabili di eritemi e scottature e non riguarda invece la protezione anti UVA, quelli responsabili dell’invecchiamento precoce della pelle.

Un’altra questione importante riguardante la sigla SPF è che questa indica anche il numero di volte che quella crema prolunga l’esposizione della pelle al sole senza che si bruci, a dispetto dell’esposizione senza mettere alcuna crema; ma spieghiamo meglio con un esempio.

Se al bambino non viene applicata nessuna protezione e la sua pelle si arrossa dopo 10 minutia, una crema con SPF 30 consente quindi di esporsi al sole senza alcun danno per almeno 30 volte in più nel tempo (circa 300 minuti).
E’ una questione di tempo e non di livello di protezione: una crema con filtro SPF 15 riesce a bloccare il 93% dei raggi UVB, uno SPF 50+, il 98% dei raggi.

La classificazione dell’indice di protezione che va corrisposta sull’etichetta dei prodotti solari è:

  • Protezione bassa: da 6 a 14
  • Protezione media: da 15 a 29
  • Protezione alta: da 30 a 50
  • Protezione molto alta: 50 +

Leggere bene l’etichetta

  • “schermo totale” o “protezione totale”: sono false diciture e non più consentite perché non esiste un prodotto che protegge al 100%
  • ampio spettro: vuol dire che protegge sia da UVB che da UVA, ma se non riporta il simbolo specifico cioè un bollino circolare con la scritta UVA non è da considerare;
  • “ipoallergenico” o “Dermatologicamente testato”: è quasi inutile come caratteristica perché per legge, non si possono mettere in commercio prodotti che non siano testati.

Le creme solari per bambini

Una crema solare per bambino è diversa da quella di un adulto che ha però le stesse caratteristiche e simboli?

Essendo la pelle di un bambino più delicata e sensibile anche le creme, come quelle solari appunto, devono avere un’INCI in cui sono indicati l’assenza di conservanti, coloranti, nickel, profumi e sostanze allergizzanti, quindi in questo caso si, sono diverse da alcune creme per adulti.

E’ comunque difficile trovare un prodotto per l’infanzia che non sia privo di conservanti e parabeni, coloranti, profumi, irritanti.

Un altro consiglio importante è: evitar di comprare quei prodotti solari che proteggono da sole e allo stesso tempo hanno anche sostanze repellenti per le zanzare: acquistate i prodotti separatamente.

 

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