Diabete in gravidanza: sintomi e valori del diabete gestazionale

Diabete in gravidanza: sintomi e valori del diabete gestazionale

Il diabete in gravidanza ( o più conosciuto come diabete gestazionale) è una forma di diabete mellito che si manifesta durante i 9 mesi di dolce attesa, manifestando l’aumento dei valori della glicemia, anche se la donna ne è mai stata affetta prima.

Secondo le statistiche, circa 4 donne su 100 in gravidanza mostrano un aumento dei loro livelli di glucosio nel sangue mai registrati prima di rimanere incinte.

In questo caso, parliamo di diabete gestazionale, patologia che tende a scomparire dopo il parto, ma che costituisce un fattore di rischio per l’ insorgenza di diabete di tipo 2 una volta terminata la gravidanza

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La comparsa del diabete gestazionale è legata alla gravidanza stessa, perché la placenta secerne diversi tipi di ormoni che contrastano l’insulina, comportano dunque un aumento dei valori della glicemia nel sangue.

Nella maggior parte dei casi, l’organismo femminile reagisce a questa condizione con l’aumento della produzione di insulina ma se il pancreas non è in grado di produrre una quantità maggiore di questo ormone, la glicemia nel sangue va incontro a un aumento ed ecco arrivare il diabete gestazionale.

I sintomi diabete gestazionale possono essere:

– aumento ingiustificato della sete
– frequente bisogno di urinare
– perdita di peso corporeo nonostante l’aumento della fame,
– nausea e vomito (molto comuni in gravidanza e quindi poco significativi)
– disturbi della vista
– infezioni frequenti come cistiti e candidosi.

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Il diabete gestazionale si manifesta con sintomi poco evidenti e può passare inosservato.
Ma dopo un’attenta analisi delle condizioni della gestante e dei valori della glicemia, ecco che ne notiamo la presenza.

Lo screening per il diabete gestazionale è raccomandato sopratutto se ci sono fattori di rischio.

Devono fare gli esami di controllo della glicemia le donne che, tra la 16° e la 18° settimana di gravidanza, presentano almeno una di queste condizioni:

  • diabete gestazionale in una gravidanza precedente
  • obesità
  • riscontro dei valori di glicemia plasmatica a digiuno -prima o all’inizio della gravidanza- compresi fra 100 e 125 mg/dl.

Fra la 24°e la 27° settimana di gravidanza invece si sottoporranno allo screening, le donne con almeno uno dei fattori di rischio come:

  • età della gestante superiore ai 34 anni
  • familiarità al diabete (parente di primo grado con diabete di tipo 2)
  • obesità
  • gravidanza precedente in cui il bambino superava i 4,5 kg al momento della nascita (macrosomia fetale)
  • diabete gestazionale in una gravidanza precedente
  • famiglia originaria di aree ad alta prevalenza di diabete: Asia meridionale, Caraibi, Medio Oriente.

Per affrontare in modo migliore il diabete gestazionale ed evitare l’insorgere di complicanze alla madre o al bambino, sono state varate delle nuove linee guida che semplificano i criteri diagnostici.

I parametri fondamentali da tenere in considerazione sono:

– la glicemia a digiuno e due ore dopo i pasti e
– l’emoglobina glicata (il test che misura il valore glicemico medio degli ultimi due-tre mesi).

Le nuove linee guida parlano anche della diagnosi precoce.

Durante la prima visita il ginecologo dovrà già cercare di identificare le donne con alto rischio di diabete gestazionale.

In questo caso, è previsto uno screening a partire dalla 16-18ma settimana, ripetuto poi alla 24-28ma settimana.

Se non sono presenti fattori di rischio evidenti, come obesità o precedenti  gravidanze con diabete gestionale, il dosaggio della glicemia alla prima visita non riuscirà a prevedere la manifestazione della condizione e può, invece, dare luogo a falsi positivi.

In assenza di fattori di rischio, semplicemente faranno lo screening alla 24-28ma settimana.

Le donne che rientrano nelle categorie a medio e alto rischio per il diabete gestazionale, dovranno essere sottoposte a test da carico con 75 g di glucosio (OGTT) con verifica dei valori glicemici all’inizio, dopo un’ora e dopo due ore.

I valori glicemia in gravidanza sono:
– glicemia ≥ 95 mg/dl a digiuno
– glicemia ≥ 180 mg/dl dopo un’ora
– glicemia ≥ 153 mg/dl dopo due ore.

Basta uno solo di questi valori alterato per dire che la mamma ha il diabete gestazionale.

Nel caso si rilevino valori della glicemia a digiuno superiori a 126 mg/dl in due momenti diversi della giornata, oppure un valore glicemico superiore a 200 mg/dl in un qualsiasi momento della giornata confermato da un valore a digiuno di glicemia superiore a 126 mg/dl, oppure un valore di emoglobina glicata superiore al 6,5%, si parlerà di diabete manifesto.

 

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