Epilessia nei bambini: come si manifesta e come si cura

Epilessia nei bambini: come si manifesta e come si cura

L’1% della popolazione soffre di epilessia. Si tratta di una malattia che si manifesta attraverso il ripetersi delle cosiddette crisi epilettiche. Oggi questa malattia fa ancora molta paura ed è ancora circondata da pregiudizi. Pertanto molti genitori di bambini epilettici preferiscono tenerla nascosta.  

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Epilessia infantile 

È una malattia del cervello caratterizzata dal ripetersi periodico di convulsioni nei bambini o di assenza. Affinché si parli di epilessia nei bambini è necessario che le crisi epilettiche siano frequenti e ripetute. Non basta una crisi sporadica o le convulsioni febbrili. Alla base di questa malattia c’è una scarica elettrica abnorme di una zona più o meno vasta di neuroni o cellule celebrali. In base alla zona del cervello che dà origine alla crisi ci saranno manifestazioni diverse. Se è interessata un’area ristretta di un emisfero celebrare si parla di “crisi focale o parziale”, se interessa tutti e due gli emisferi si parla di “crisi generalizzata”.  

epilessia

Epilessia sintomi 

Le crisi generalizzate sono le crisi classiche in cui il bambino perde conoscenza, si irrigidisce, cade a terra, e i suoi arti si muovono a scatti. In genere durano massimo 2/3 minuti. Questa malattia si manifesta a tutte le età, ma nel 60% dei casi l’esordio avviene in età pediatrica. Il cosiddetto “piccolo male” invece compare tra i 4 e i 6 anni ed è una forma lieve di questa malattia. È caratterizzata dalle cosiddette assenze, brevissime perdite di coscienza che durano alcuni secondi. Questa forma è benigna, non incide sulle attività svolte dal bambino e svanisce con la pubertà.  

Epilessia cause 

Alcune forme di epilessia, dovute a predisposizioni genetiche, tendono a svanire spontaneamente con la pubertà. Un caso su tre è dovuto a predisposizioni genetiche. In due casi su tre questa malattia è dovuta a lesioni cerebrali più o meno estese dovute a loro volta a un possibile trauma cranico, a un tumore o a malformazioni cerebrali congenite. Non sempre si individua la lesione cerebrale da cui ha origine la malattia.  

Epilessia farmaci 

Un bambino su tre è resistente al trattamento farmacologico e può presentare crisi anche molto frequenti ed intense. Con le attuali terapie farmacologiche e i nuovi farmaci sul mercato c’è un controllo delle crisi nel 70% dei casi. Ci sono degli effetti collaterali per queste terapie che possono provocare sonnolenza nei bambini ed incidere sul loro livello di apprendimento. Con l’epilessia si può comunque avere una “vita normale” e non sempre ogni diagnosi è “per sempre”. Nel 65% dei casi la terapia farmacologica ha successo. Nei pazienti resistenti si percorrono tre strade: 

  • Dieta chetogenica (una dieta ad alto percentuale di grassi a scapito di proteine e carboidrati) 
  • Chirurgia (con asportazione dell’area epilettogena) 
  • Neurostimolazione (con la stimolazione del nervo vago) 

Epilessia cosa fare quando si assiste a una crisi 

In caso di crisi convulsiva del bambino, mantenete la calma.  

  • Allontanate mobili e oggetti con i quali potrebbe farsi male 
  • Non cercare di aprire la bocca del bambino (la lingua non viene inghiottita) 
  • Ruotare il bambino sul fianco cosicché la saliva che si accumula può defluire 
  • Se è caduto a terra, mettergli un cuscino sotto la testa per evitare che la sbatte a terra 

 

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