Giornata Mondiale della Kangaroo Mother Care: cos’è?

Giornata Mondiale della Kangaroo Mother Care: cos'è?

Il 15 maggio di ogni anno ricorre la Giornata Mondiale della Kangaroo Mother Care (KMC). Secondo la SIN (Società Italiana di Neonatologia) anche quest’anno in piena emergenza coronavirus è di vitale importanza non interrompere ma continuare a praticare la KMC nei reparti di Terapia Intensiva Neonatale (TIN). Ma cos’è la Kangaroo Mother Care? Perché è considerata così importante dagli esperti del settore? Che benefici porta al bambino? Scopriamolo insieme.

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Che cos’è il KMC?

Il Kangaroo Mother Care è un intervento molto efficace nel prendersi cura fin dai primi istanti di vita dei neonati prematuri o a basso peso. SI tratta di un metodo alternativo a quello in cui il neonato viene tenuto in incubatrice e consiste nel contatto pelle a pelle continuo e prolungato, allattamento al seno, dimissione precoce e follow-up a domicilio. Il risultato scientificamente provato è una minore mortalità del bambino, ma anche un maggiore benessere per la neomamma rispetto alle cure convenzionali. Il KMC è nato in Colombia, ma oggi è ampiamente ed efficacemente utilizzato anche in paesi con elevate risorse che lo preferiscono alle cure convenzionali. In Italia il KMC prima dell’emergenza Covid-19 era praticato nel 94% dei centri di TIN (Terapia Intensiva Neonatale), anche se era consentito h24 solo nel 61% dei casi e vi erano forti differenze da una regione all’altra. Sostanziali disparità riguardavano anche la durata e la frequenza delle sedute che dipendevano dall’età gestazionale e dalle caratteristiche strutturali dei reparti.

Kangaroo Mother Care

Perché è importante la Kangaroo Mother Care?

Le attuali misure di contenimento del virus in campo ospedaliero e le relative misure di sicurezza applicate costituiscono un ostacolo per la KMC. Molti centri hanno sospeso in questi mesi questa pratica (12 su 27 TIN del Centro-Nord), altri hanno limitato l’accesso dei genitori. Tutti gli studi degli ultimi anni confermano l’efficacia della KMC e una riduzione dei danni celebrali nei neonati prematuri curati con questa terapia. E’ importante anche in questa fase delicata dell’emergenza sanitaria coronavirus non rinunciare alla pratica del KMC. La Società Italiana di Neonatologia ha sostenuto in questi mesi i reparti di Terapia Intensiva Neonatale con indicazioni per mantenere l’apertura h24 e non rinunciare, nonostante le misure restrittive, al contatto pelle e pelle tra madre e neonato prematuro. Sono state prescritte nuove regole da seguire nei reparti di TIN come l’ingresso di un solo genitore per volta, uso obbligatorio di mascherine, corretta igiene delle mani, triage e check-list sulle condizioni di salute dei genitori prima di entrare nel reparto. Il contatto pelle e pelle, la connessione di sguardi, l’allattamento al seno, i sorrisi, la voce sono fondamentali per il bambino nato prematuro perché hanno una funzione di modulazione dello stress, protezione neurobiologica e per lo sviluppo  neuro-comportamentale. Ecco perché secondo la SIN la Kangaroo Mother Care non va limitata né interrotta anche ora in emergenza sanitaria coronavirus. 

 

 

 

 

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