Gli accordi di maternità surrogata tra diritto di essere genitori, disponibilità degli status e interesse del figlio

Gli accordi di maternità surrogata tra diritto di essere genitori, disponibilità degli status e interesse del figlio

Gli accordi di maternità surrogata sono accordi stipulati liberamente tra soggetti privati, nello specifico tra una donna (denominata madre surrogata) e un altro soggetto (un uomo o una donna) o altri soggetti (una coppia legalmente riconosciuta o meno e di qualsivoglia orientamento sessuale). Secondo l’accordo, la madre surrogata si impegna prima a sottoporsi a fecondazione assistita poi a portare avanti una gravidanza fino alla nascita di un bambino che sarà consegnato al committente (o ai committenti) senza avanzare alcuna pretesa genitoriale futura. Perché si stipulano questi accordi? Che valenza legale hanno? Che garanzia hanno le parti coinvolte? Indaghiamo meglio nei dettagli per scoprirne di più su questo argomento così delicato.

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Cos’è la maternità surrogata?

Per maternità surrogata si intende la maternità di quelle donne che portavano avanti una gravidanza e partoriscono un figlio rispetto al quale non intendono però avere alcun ruolo genitoriale e che diventerà figlio effettivo di altre persone. In altre parole la donna si presta come una gestante sostitutiva. Il fenomeno è in costante crescita all’estero, specie in paesi come Australia, Stati Uniti ed Inghilterra, al punto che esistono numerose organizzazioni private che fungono da tramite tra queste donne (le cosiddette madri surrogate) e i privati che intendono usufruire delle loro prestazioni.

accordi di maternità surrogata

Tipi di maternità surrogata

Dal punto di vista medico esistono tante soluzioni da prendere in considerazione qualora voleste affidarvi alla maternità surrogata, in primis la provenienza dell’ovulo femminile e del seme maschile. Per quanto riguarda l’ovulo femminile due sono le opzioni:

  • surrogazione totale (quando la madre surrogata riceve un ovulo fecondato di un’altra donna che non necessariamente è la committente
  • surrogazione parziale (quando la madre surrogata fornisce le stessa l’ovulo e porta a termine la gravidanza

Qual è la differenza? Nel primo caso non c’è partecipazione genetica da parte della madre surrogata. Stesso discorso per il seme maschile: può essere dato dal partner della donna che desidera un figlio oppure può essere il seme di un donatore esterno ai soggetti dell’accordo. Nel secondo caso non si parla solo di maternità surrogata ma anche di paternità surrogata. In sintesi in base alla provenienza del materiale genetico si creano diversi tipi di situazioni, ma l’elemento essenziale resta il fatto che la gestante sostitutiva (e l’eventuale donatore del seme) non avanzano pretese genitoriali nei confronti del nascituro.

Gli accordi di maternità surrogata

Si tratta di accordi liberamente stipulati dalle parti volti a soddisfare un desiderio di genitorialità di un uomo o una donna. Il primo caso inglese negli anni ‘7’0 del secolo fu eclatante e scandalizzò l’opinione pubblica. Fu distrutta in un attimo la concezione sociale della maternità a favore della “verità del parto” e della libertà di coronare un desiderio, quello di diventare genitori anche quando la natura non lo consente. In tutti gli accordi la madre surrogata si impegna prima alla fecondazione artificiale poi a portare  termine la gravidanza fino alla nascita del bambino nei confronti del quale non vanterà alcun diritto genitoriale. In alcuni casi le può essere richiesto di interrompere il lavoro durante i 9 mesi di gestazione e di convivere in casa con i committenti durante la gravidanza. Al momento della nascita i committenti diventano a tutti gli effetti genitori del bambino e instaurano un legame di parentela con lui. I committenti si impegnano sempre a pagare alla madre surrogata tutte le spese mediche e ospedaliere (nonché tutte quelle legate alla gravidanza). L’accordo di maternità surrogata può essere a titolo gratuito (ovvero la gestante non percepisce compenso e lo fa in modo altruistico) oppure dietro pagamento di una cospicua somma economica. C’è da dire che esiste un vero e proprio business negli Stati Uniti in tal senso. Bisogna sottolineare che mentre tutti i paesi occidentali (Stati Uniti, Australia) ed europei (Francia, Spagna, Germania, Inghilterra) hanno una disciplina legislativa in materia di accordi di maternità surrogata, l’Italia non prevede ancora alcuna disciplina in materia. 

 

 

 

 

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