I NO che aiutano a crescere: quando è utile dirlo ai bambini

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no che aiutano a crescere

Molto spesso i genitori si preoccupano di pronunciare troppe volte la parola “no” ai propri figli. Del resto, si sa, i bambini imitano e assimilano tutto ciò che avviene in casa con la conseguente paura da parte dei genitori di ferirli di fronte all’ennesimo “no”. Eppure, nonostante si parli molto di comunicazione positiva, cioè il cercare di trasformare le frasi pronunciate ai più piccoli eliminando ogni negazione, ci sono dei “no” che sono indispensabili per la crescita dei figli.

Perché è importante saper dire NO ai figli

L’idea della famiglia perfetta, sempre sorridente e serena, la ritroviamo spesso nelle pubblicità e, forse per questo, sempre più spesso ci sono genitori che si sentono inadeguati se non riescono a regalare ai loro figli quel tipo di serenità. La vita reale è oggettivamente diversa e troppo spesso ci troviamo di fronte a genitori che, pur di salvaguardare il sorriso del propio bambino, non sono in grado di dire NO. Attenzione, questo non vuol dire che la serenità dei bambini non debba esser messa al primo posto, anzi il contrario, ma è importante sapere che crescere un figlio sereno ed equilibrato non dipende sicuramente da quanto gli si concede. Dare troppo ai figli non è educativo, per questo è giusto ricordare che molto spesso fa più male un SI detto con superficialità che un No detto con autorevolezza.

Perché è difficile dire NO ai figli

Gli adulti hanno il compito di indirizzare, rassicurare e regolare le azioni del figlio, senza lasciare che quest’ultimo prenda il sopravvento. Molto spesso i genitori che non sono in grado di dire NO sono coloro che hanno vissuto durante la propria infanzia una quan21tità smisurata di negazioni, probabilmente senza una giusta motivazione. Perché, se ci sono alcuni NO che aiutano a crescere è pur vero che i NO vanno identificati e ponderati secondo il buon senso. 

I NO che aiutano a crescere

Un bambino per crescere sano ed equilibrato deve sapere che nella società in cui vive ci sono delle regole da rispettare e che non sempre tutto è lecito. Ogni volta che non si può accontentare un suo capriccio, la negazione deve essere accompagnata sempre da una motivazione. Se, il bambino piange per aver ottenuto un NO , che ripetiamo deve essere sensato e motivato, evitate di distrarlo subito impegnandolo con un’altra attività, ma dategli il tempo di comprendere quello che è accaduto e di accettare il NO appena ricevuto.

Alcuni consigli da seguire

  • Il No deve essere necessario.
  • Bisogna spiegare la motivazione della negazione
  • la motivazione data deve essere reale.
  • Il tono deve essere autoritario e non titubante. Quindi è importante che il genitore sia fermo e convinto del No appena detto.
  • Non perdere la pazienza e rivolgersi al bambino sempre con toni pacati
  • Anche se si tratta di un no, deve essere detto con un’espressione non dura e guardando negli occhi il bambino
  • Deve esserci coerenza tra i genitori. Entrambi devono essere d’accordo sul NO

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