Impetigine bollosa: cos’è, cause, come si prende, cure

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L’impetigine bollosa è una malattia infettiva della pelle che colpisce principalmente i bambini ma può manifestarsi anche in età adulta. Si tratta di una malattia molto contagiosa caratterizzata da chiazze rosse, bollicine d’acqua e croste, che si presentano nelle parti più esposte del corpo, come viso, braccia e gambe. Di seguito, tutte le informazioni per conoscere cause, sintomi e cure sull’impetigine bollosa bambini e negli adulti.

Impetigine bollosa, ecco cos’è

L’impetigine bollosa è un’infezione della pelle, molto contagiosa. Causata dai batteri, streptococco e stafilococco, rientra nelle piodermiti. Si manifesta con maggior frequenta nei bambini sotto i 9 anni, ma può contagiare anche i più grandi. Le zone maggiormente colpite da questa malattia sono quelle più esposte, come viso, braccia e gambe, o comunque quelle soggette a traumi, ferite, punture di insetto e tagli sulla cute. Inoltre, l’infiammazione può peggiorare se il soggetto interessato presenta già di per se delle difese immunitarie basse.

L’impetigine bollosa si manifesta con chiazze rosse, bollicine d’acqua e croste in zone ben delineate. Colpisce principalmente il naso, la bocca e le orecchie, ma può interessare anche altri parti del corpo. Si manifesta prevalentemente nei mesi estivi. L’infezione inizia con la comparsa di macchie rosse da cui poi si sviluppano delle bollicine d’acqua con presenza di pus. Esiste anche l’impetigine non bollosa che si differenzia da quella citata in quanto non compare nessuna bolla di pus.

Cause

L’impetigine bollosa rientra nelle piodermiti, cioè nelle malattie della pelle causate da batteri piogeni come stafilococchi e streptococchi. Questi batteri vanno a infettare delle zone già soggette a traumi e infiammazioni, causando, appunti un’infezione. Ad esempio, un bambino che si gratta una puntura di insetto, magari dopo aver giocato con la terra. Gli agenti infettivi, infatti, entrano in contatto con la cute tramite ferite, tagli e traumi. L’aggressione di questi batteri trova anche una maggiore diffusione nei casi in cui il soggetto presenta delle condizioni fisiche già debilitate, come immunodepressione, carenze alimentari, assunzione di antibiotici e altre malattie. Tra i sintomi più frequenti dell’impetigine bollosa, oltre a un’infiammazione della cute ben visibile, c’è il prurito. Proprio quest’ultimo molto spesso può, involontariamente, facilitare la diffusione dell’infezione, trasportando i batteri anche in altre zone del corpo.

Come si prende

L’impetigine bollosa è altamente contagiosa. Si consiglia, infatti, di mantenere le distanze da coloro che ne sono affetti. L’infezione si trasmette molto facilmente tra una persona e l’altra, non solo tramite contatto diretto, ma anche con l’utilizzo degli stessi oggetti. Inoltre, non vi è un lasso di tempo specifico per sapere se è avvenuto il contagio. Visto che i sintomi possono presentarsi anche a distanza di 10 giorni.

Cure

Diagnosticare l’impetigine bollosa non è difficile, visti gli evidenti segni che si presentano sulla cute. In ogni caso, non appena notati i primi sintomi, il consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico per seguire la cura più idonea a debellare i batteri. Con molta probabilità sarà necessario individuare il batterio che ha causato l’infezione attraverso un esame colturale e debellarlo con un antibiotico. Inoltre, bisognerà prestare particolare attenzione all’igiene personale, lavandosi spesso le mani e lavando gli oggetti con cui si viene a contatto.

 

 

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