domenica, Giugno 13, 2021
Home mamme "Io mi annoio": quando e come evitare di sentirselo dire

“Io mi annoio”: quando e come evitare di sentirselo dire

“Uff, io mi annoio!”, quanta pazienza devono avere i genitori, anche e soprattutto quando una giornata di pioggia non ci permette di uscire e stare all’aria aperta! Quando le giornate diventano lunghe e sembrano infinite per adulti e per bambini, dobbiamo riuscirle ad organizzarle in modo da evitare di sentirci dire quella frase:”Io mi annoio!”

Il Coronavirus oltre a metterci davanti un nemico tremendo, il virus appunto, ci ha presentato anche un altro conto da pagare: la noia! E se è già abbastanza complesso gestire i lunghi periodi vuoti durante la giornata, figuriamoci per i più piccoli.
Oggi possiamo tornare ad uscire e ci sembra tutto un po’ più vicino alla normalità: pensiamo alle vacanze, andiamo in bicicletta o a prendere un gelato.

Ma anche se facciamo di tutto per stare in casa il meno possibile -con le dovute accortezze-, dobbiamo fare i conti anche con le brutte giornate che possono arrivare e che ci costringono di nuovo fermi tra le mura domestiche, tutto il giorno.
Quindi come tenerli impegnati?

io mi annoio

Leggi anche:

Allenarsi a casa con i bambini: consigli utili ed esercizi efficaci

Mamma blogger: come combinare blog e figli 

Travasi montessoriani: perché piacciono ai bambini?

Creiamo un calendario

Ora che le restrizioni rallentano sempre di più e la voglia di stare fuori è all’apice, è importante gestire le giornate con razionalità e accuratezza.

Un’ottima idea è scandire le giornate con compiti e attività pratiche, mettendo per iscritto un vero e proprio calendario giornaliero con le cose da fare, anche in base agli orari di lavoro in smart working di mamma e papà.
L’organizzazione è sempre stata alla base di tutto. Con un calendario potrai avere i seguenti momenti:

  • gioco con la mamma
  • gioco da solo
  • compiti di scuola
  • cartoni animati
  • riposino
  • merenda
  • lettura
  • doccia e pigiama

…e via discorrendo!
Farai felice il tuo bambino che sa di avere la mamma tutta per sé in un momento preciso, sarà impaziente di fare merenda o un gioco da solo: ma ancora di più sarà tranquillo perché sa già cosa gli spetta e i bambini vivono meglio se la routine è scandita piuttosto che non sapere cosa fare e passare un pomeriggio a girare per casa senza avere stimoli o davanti la tv senza pause.

Giochi in famiglia

Internet, Tv, videogiochi, film sono stati gli amici insostituibili dei tuoi figli, durante il lockdown poiché hanno fatto compagnia a loro e hanno aiutato i genitori a portare a termine un lavoro. Hanno sostenuto i bambini più grandi nella didattica scolastica a distanza e hanno consentito anche di mantenere un contatto con nonni, zii, amici lontani.

Ma abusare di questi mezzi non va mai bene! Ripristiniamo adesso antichi metodi di socializzazione: dal gioco in scatola, all’intramontabile “nomi, fiori, cose, città”, fino ai giochi con le carte che riuniscono la famiglia.

Questo è dare valore ad una serata, a poche ore della giornata, allo stare insieme.

Le linee guida per i genitori

Mentre affrontiamo un normale ritorno alla normalità, se siete genitori che lavorano da o a casa o semplicemente volete dei consigli perché dovete coniugare vita “normale” e presenza dei bambini h24 insieme a voi, ecco che vi proponiamo alcune linee-guida sempre valide per fare tutto senza uscirne pazzi.

  1. Fate i turni: per migliorare il rapporto tra genitori e figli bisogna innanzitutto partire dal genitore e dal suo benessere. Non può esserci un solo adulto in casa che si fa carico di tutto, ma è importante che ci sia una divisione delle mansioni e anche i più piccoli possono avere dei compiti da svolgere in casa: rifarsi il letto, passare l’aspirapolvere, apparecchiare e sparecchiare, tutto in base alla loro età e capacità.
  2. L’importanza della routine: è importantissimo mantenere le proprie abitudini, perché non ci fa distaccare lo sguardo dai bisogni e dalla realtà. Mantenere le proprie routine facilita anche il ritorno alla normalità, appena essa avverrà.
  3. Curate le relazioni:i bambini più piccoli, abituati ad avere costantemente rapporti con adulti come zii e nonni o con altri bambini, ad esempio all’asilo, non devono perdere l’abitudine di questo e devono essere guidati a mantenere questi comportmenti, trovando un arco di tempo nella giornata dove creare e fare relazioni.

 

Se l’articolo ti è piaciuto condividilo sui tuoi social. Ci aiuterai a crescere!

Visita anche il profilo Instagram e la pagina Facebook

RELATED ARTICLES

La tendinite al polso delle neo mamme: cos’è la sindrome di De Quervain

Si tratta di una tendinite che colpisce particolarmente le neo mamme, causata da un'infiammazione dei tendini dei muscoli abduttore lungo ed estensore breve del pollice. Si...

Ciclo dopo il parto: quando arriva?

Dopo i nove mesi di gravidanza in cui il ciclo è assente, subito dopo il parto una neo mamma si chiede dopo quanto tempo...

I NO che aiutano a crescere: quando è utile dirlo ai bambini

Molto spesso i genitori si preoccupano di pronunciare troppe volte la parola "no" ai propri figli. Del resto, si sa, i bambini imitano e...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Most Popular

Torta con carote e mandorle per bambini: una merenda salutare

La merenda per i bambini è un pasto molto importante. Ora, in previsione dell'arrivo dell'estate è giusto fornire ai piccoli alternative sempre nuove e...

Buchi alle orecchie ai bambini: a che età farli e dove farli

I buchi alle orecchie sono ormai sempre più diffusi tra le bambine, ma anche tra i bambini. Il desiderio di poter sfoggiare uno o...

Farinata di ceci per bambini: una merenda nutriente e gustosa

La merenda per i bambini è uno dei pasti importanti nell'arco dell'intera giornata. Molto spesso, per praticità, si tende a far consumare ai piccoli...

Libri ricette per bambini

Molto spesso i genitori si ritrovano davanti al frigorifero a chiedersi cosa preparare da mangiare ai propri figli. Un adulto, si sa, molto spesso...

Recent Comments

Stefania Bezzoli on Bocconcini di pollo impanati
deborah lumachi on Come combatto la mia timidezza
Manuela on Perché amo leggere
coolclosets on Perché amo leggere