“Io mi annoio”: quando e come evitare di sentirselo dire

"Io mi annoio": quando e come evitare di sentirselo dire

“Uff, io mi annoio!”, quanta pazienza devono avere i genitori, anche e soprattutto quando una giornata di pioggia non ci permette di uscire e stare all’aria aperta! Quando le giornate diventano lunghe e sembrano infinite per adulti e per bambini, dobbiamo riuscirle ad organizzarle in modo da evitare di sentirci dire quella frase:”Io mi annoio!”

Il Coronavirus oltre a metterci davanti un nemico tremendo, il virus appunto, ci ha presentato anche un altro conto da pagare: la noia! E se è già abbastanza complesso gestire i lunghi periodi vuoti durante la giornata, figuriamoci per i più piccoli.
Oggi possiamo tornare ad uscire e ci sembra tutto un po’ più vicino alla normalità: pensiamo alle vacanze, andiamo in bicicletta o a prendere un gelato.

Ma anche se facciamo di tutto per stare in casa il meno possibile -con le dovute accortezze-, dobbiamo fare i conti anche con le brutte giornate che possono arrivare e che ci costringono di nuovo fermi tra le mura domestiche, tutto il giorno.
Quindi come tenerli impegnati?

io mi annoio

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Creiamo un calendario

Ora che le restrizioni rallentano sempre di più e la voglia di stare fuori è all’apice, è importante gestire le giornate con razionalità e accuratezza.

Un’ottima idea è scandire le giornate con compiti e attività pratiche, mettendo per iscritto un vero e proprio calendario giornaliero con le cose da fare, anche in base agli orari di lavoro in smart working di mamma e papà.
L’organizzazione è sempre stata alla base di tutto. Con un calendario potrai avere i seguenti momenti:

  • gioco con la mamma
  • gioco da solo
  • compiti di scuola
  • cartoni animati
  • riposino
  • merenda
  • lettura
  • doccia e pigiama

…e via discorrendo!
Farai felice il tuo bambino che sa di avere la mamma tutta per sé in un momento preciso, sarà impaziente di fare merenda o un gioco da solo: ma ancora di più sarà tranquillo perché sa già cosa gli spetta e i bambini vivono meglio se la routine è scandita piuttosto che non sapere cosa fare e passare un pomeriggio a girare per casa senza avere stimoli o davanti la tv senza pause.

Giochi in famiglia

Internet, Tv, videogiochi, film sono stati gli amici insostituibili dei tuoi figli, durante il lockdown poiché hanno fatto compagnia a loro e hanno aiutato i genitori a portare a termine un lavoro. Hanno sostenuto i bambini più grandi nella didattica scolastica a distanza e hanno consentito anche di mantenere un contatto con nonni, zii, amici lontani.

Ma abusare di questi mezzi non va mai bene! Ripristiniamo adesso antichi metodi di socializzazione: dal gioco in scatola, all’intramontabile “nomi, fiori, cose, città”, fino ai giochi con le carte che riuniscono la famiglia.

Questo è dare valore ad una serata, a poche ore della giornata, allo stare insieme.

Le linee guida per i genitori

Mentre affrontiamo un normale ritorno alla normalità, se siete genitori che lavorano da o a casa o semplicemente volete dei consigli perché dovete coniugare vita “normale” e presenza dei bambini h24 insieme a voi, ecco che vi proponiamo alcune linee-guida sempre valide per fare tutto senza uscirne pazzi.

  1. Fate i turni: per migliorare il rapporto tra genitori e figli bisogna innanzitutto partire dal genitore e dal suo benessere. Non può esserci un solo adulto in casa che si fa carico di tutto, ma è importante che ci sia una divisione delle mansioni e anche i più piccoli possono avere dei compiti da svolgere in casa: rifarsi il letto, passare l’aspirapolvere, apparecchiare e sparecchiare, tutto in base alla loro età e capacità.
  2. L’importanza della routine: è importantissimo mantenere le proprie abitudini, perché non ci fa distaccare lo sguardo dai bisogni e dalla realtà. Mantenere le proprie routine facilita anche il ritorno alla normalità, appena essa avverrà.
  3. Curate le relazioni:i bambini più piccoli, abituati ad avere costantemente rapporti con adulti come zii e nonni o con altri bambini, ad esempio all’asilo, non devono perdere l’abitudine di questo e devono essere guidati a mantenere questi comportmenti, trovando un arco di tempo nella giornata dove creare e fare relazioni.

 

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