mercoledì, Maggio 12, 2021
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Isterosuzione: cos’è, come funziona e quali sono le conseguenze

L’isterosuzione è una procedura per abortire che prevede l’aspirazione di embrione ed endometrio con una cannula introdotta nell’utero.

Dai dati riportati sul sito del Ministero della Salute è stata la tecnica più utilizzata nel 2017 per l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) che ha visto il suo utilizzo nel 50,5% dei casi, seguita dal raschiamento o revisione cavità uterina ( revisione uterina), con un 11,6% di interventi (in aumento rispetto a 2015 e 2016).

Anche il ricorso all’aborto farmacologico è in aumento.

Vediamo nel dettaglio come funziona e quali sono le conseguenze.

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Isterosuzione cos’è

L’isterosuzione è una tecnica chirurgica che vede la rimozione del prodotto del concepimento dall’utero, una tecnica più delicata del raschiamento perché eseguita in uno stadio molto precoce della gravidanza.

La procedura consiste nel far dilatare il collo dell’utero con l’aiuto di farmaci., poi all’interno del collo dell’utero si introduce un’apposita cannula che passa attraverso la cervice (cannula di Karman), collegata a un aspiratore per, appunto, aspirare il contenuto dell’utero (embrione e endometrio – aspirazione endometriale-).

Si fa sia in una struttura ospedaliera pubblica che privata, in anestesia locale, con sedazione cosciente o anestesia totale.

L’intervento dura pochi minuti e il medico lo esegue tra la 4° e la 6° settimana di gravidanza, ma si può arrivare fino all’ 8° settimana.
In questo caso si procede però sia per isterosuzione che per raschiamento: col primo metodo si aspirano i frammenti più piccoli, mentre con la seconda tecnica si asporta ciò che è rimasto attaccato alle pareti uterine.

Il ciclo dopo l’isterosuzione

Dopo lo svuotamento dell’utero il ciclo mestruale torna a circa un mese e mezzo di distanza, una volta che sono scesi a 0 i valori delle beta hCG, la cui produzione deve cessare completamente.
Ovviamente questo tempo è molto soggettivo, perché le mestruazioni possono comparire anche dopo pochi giorni : dipende dalla ripresa dell’attività ovulatoria di ognuno

Nella maggior parte dei casi,parliamo comunque di un flusso abbondante e più prolungato del solito, dovuto a un’ovulazione non ancora adeguata a causa del periodo precedente, ma col passare delle settimane la situazione si normalizza e tutto torna come sempre.

Isterosuzione conseguenze

Le complicazioni più frequenti che possono insorgere in seguito a un’isterosuzione sono:

  • infezione dell’utero;
  • danni alla cervice;
  • emorragie;
  • rimozione incompleta del tessuto gravidico.

Le possibili conseguenze più immediate, nei giorni successivi all’intervento, sono:

  • dolore al seno;
  • perdite di sangue più o meno abbondanti;
  • febbre;
  • crampi addominali.

Si consiglia di andare dal proprio ginecologo per una visita di controllo dopo 15 giorni dall’intervento, per controllare la situazione e stare tranquilli che tutto vada secondo gli standard.
Il medico va contattato subito se avete febbre alta, dolori intensi o sanguinamenti eccessivi.

Comunque le conseguenze di un aborto sulla psiche della donna possono avere effetti ancora più tremendi di quelle fisiche. Interrompere una gravidanza, se volontariamente,può portare:

  • sensi di colpa,
  • depressione,
  • ansia,
  • attacchi di panico,
  • autolesionismo.

Si comincia a parlare di sindrome post-abortiva,ma nonostante ciò nel 2016 il Time ha pubblicato uno studio in merito, condotto dall’Università di San Francisco, secondo cui a subire i danni psicologici maggiori non sono le donne che abortiscono, bensì quelle a cui l’aborto viene negato.

Isterosuzione e nuova gravidanza

Un’interruzione di gravidanza non comporta conseguenze sull’avere altre nuove gravidanze,salvo casi rari  in cui possono insorgere complicazioni gravi, non non si recano danni al sistema riproduttivo, quindi dopo un aborto si possono avere altre gravidanza.

Anzi, i tempi di recupero sono anche brevi.

Può costituire un impedimento se la procedura abortiva ha riportato un danno alla cervice: in questo caso, prima di poter concepire ancora bisogna prima procedere con un intervento di riparazione.

Anche sottoporsi a più isterosuzioni può essere un problema, perché si indebolisce la cervice, con possibilità che si dilati troppo presto nelle gravidanze successive.

Da un punto di vista fisico di solito si consiglia di aspettare aspettare almeno 2 o 3 mesi prima di cercare una nuova gravidanza, in modo che l’attività ovarica riprende la sua normale attività come prima: è comunque sempre opportuno chiedere consiglio al proprio medico, che vi saprà dare delle indicazioni specifiche a seconda della situazione.

 

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