Ittero nei neonati: tutto quello che devi sapere

L’ittero non è poi così raro che capiti, e non è solo un “problema” dei neonati prematuri ma anche di quelli nati a termine.
Si nota per la sua comparsa di sfumature cutanee giallognole, causate dall’aumento dei livelli di bilirubina nell’organismo.
Compare dapprima sul visino dei piccoli appena nati, per poi diffondersi sul torace, sull’ addome, sulle braccia e sulle gambe via via che la bilirubina aumenta, fino a prendere anche la parte bianca degli occhi che può anche lei diventare giallastra, meno evidente e più difficile da notare l’ittero sui bambini di pelle scura.
La bilirubina da questo pigmento giallo-arancione motivato dalla degradazione dell’emoglobina contenuta nei globuli rossi, che nel circolo ematico,è resa solubile dal fegato per essere eliminata con la bile e  con le urine.
La birulina si trova in una forma indiretta, non ancora processata dal fegato, ed una diretta, invece processata a livello epatico.
Oggi scopriamo tutto quello che c’è da sapere sull’ittero nei bambini.
Leggi anche:

Ciliegie in gravidanza: si possono mangiare? Promosse a pieni voti 

Smagliature in gravidanza: 4 oli per prevenirle ed attenuarle

ittero nei neonati

Ittero cause

L’ittero dei neonati è provocato dall’aumentata sintesi di bilirubina indiretta e perché ovviamente gli enzimi epatici destinati al suo metabolismo, non sono ancora pienamente in grado di scindere e metabolizzare, per l’immaturità di questi organi nei neonati.
I polmoni del neonato hanno iniziato da poco a funzionare e la quantità di ossigeno è più elevata rispetto a quella che aveva nell’utero: questo influisce come  la milza che si riempie di un carico da smaltire per un eccesso di globuli rossi che il piccolo si ritrova dopo questo passaggio dall’utero all’ambiente esterno, producendo molta bilirubina alta che si accumula nei tessuti.
L’ittero nei neonati valori: questo compare quando supera concentrazioni di 5/6 mg su 100 ml di sangue.

I rischi dell’ittero neonatale

Tra i più comuni fattori di rischio ci sono:
  • prematurità,
  • diabete gestazionale,
  • asfissia durante il parto,
  • ipossia,
  • ipoglicemia,
  • acidosi,
  • policitemia,
  • altitudine,
  • disidratazione,
  • grossi ematomi
  • familiarità per l’ittero  da genitori, fratelli o sorelle del bambino

Ma è una patologia?

Condizione assai diffusa, che colpisce più del 50% dei neonati sani nati a termine, l’ittero fa la sua apparizione verso il secondo giorno di vita, ma raggiunge l’apice durante il terzo o quarto giorno e poi inizia a regredire fino a sparire entro le due settimane del piccolo\a.
Come precedentemente detto, è caratterizzato da iperbilirubinemia indiretta, mentre sono considerati a rischio gli episodi di ittero accompagnati da elevati livelli di bilirubina coniugata.
Quando c’è da considerarla una patologia e fare attenzione?
  1. comparsa nelle prime 24 ore;
  2. incremento giornaliero di bilirubinemia superiore a 5 mg/dL;
  3. valori di bilirubina totale superiore a 13 mg/dL nel neonato a termine ed a 15 mg/dL nel pretermine;
  4. concentrazione di bilirubina diretta superiori a 1,5-2 mg/dL;
  5. associazione di condizioni morbose che ne aggravano il rischio potenziale (grave prematurità, peso molto basso alla nascita, asfissia ed altri fattori di rischio);
  6. persistenza dell’ittero e dell’iperbilirubinemia oltre una settimana nel neonato nato a termine o oltre le due settimane nel pretermine.
Sintomi da non sottovalutare sono anche:
  1. marcato colorito giallo della pelle anche a livello dell’addome, delle braccia e delle gambe;
  2. colorazione giallastra delle sclere oculari (la parte bianca dell’occhio);
  3. irritabilità,
  4. sonno profondo,
  5. rifiuto verso l’allattamento

Cause dell’ittero grave e patologico

Le cause dell’ittero patologico sono diverse e possiamo dividerle tra quelle in forme emoltiche e quelle in  forme colestatiche.
Nel primo caso si parla di malattia emolitica da incompatibilità materno-fetale ed è dovuta al passaggio, attraverso la placenta durante la gravidanza o durante il travaglio, di anticorpi materni antigeni sui globuli rossi fetali.
Ma la forma più grave si verifica nella maggior parte dei casi alla seconda gravidanza nei neonati Rh positivi con mamme Rh negative non trattate a dovere.
L’ittero fisiologico è legato anche alle anemie neonatali più gravi. Oppure infezioni od intossicazioni di vario tipo e l‘assunzione di determinati farmaci o sostanze tossiche.
Malattie metaboliche ed ipotiroidismo sono responsabili delle forme di ittero da ridotta coniugazione epatica di bilirubina, e sono:
  • sindrome di Gilbert,
  • galattosemia,
  • sindrome di Crigler Najjar,
  • sindrome di Lucey-Driscoll

La fototerapia

Molto utile perché scissa la bilirubina che viene così trasformata in composti che il neonato può espellere con le urine o con le feci. Si utilizza di solito la bili light therapy (420-470 nm)

Se l’articolo ti è piaciuto condividilo sui tuoi social. Ci aiuterai a crescere!

Visita anche il profilo Instagram e la pagina Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *