La verità spiegata ai bambini: alcuni consigli utili

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la verità spiegata ai bambini

Spesso la verità fa male e noi genitori ci sentiamo in dovere di proteggerei i propri figli in ogni circostanza. Ecco qui che sorge il classico dubbio emblematico…E’ giusto dire sempre la verità? La risposta non è così scontata. L’aspetto razionale e maturo di un genitore ovviamente tenderebbe a rispondere di sì, e la risposta non è sicuramente sbagliata, ma la cosa importante è capire come dirla e farla comprendere ai più piccoli. Ricordiamoci che i bambini, a seconda della loro età, hanno una concezione diversa della realtà, per questo è importante capire come spiegare ai bambini le cose che accadono, senza perdere di vista la loro età. Vediamo insieme alcuni consigli ed esempi.

La verità spiegata ai bambini

I bambini sono come dei fogli bianchi, pronti per essere dipinti con ciò che li circonda, dalle persone alle sensazioni. Dunque, i figli, seppur piccoli sono assolutamente in grado di capire ciò che li circonda, per questo è importante sempre coinvolgerli e mai ingannarli, ovviamente tenendo in considerazione la loro età e il loro carattere. Ad esempio, quante volte i genitori si saranno dispiaciuti nel vedere il proprio bambino piangere nel momento in cui ci si deve salutare, magari perchè la mamma o il papà devono andare a lavorare? Sicuramente sarà capitato a tutti e molto spesso si pensa che la soluzione migliore sia quella di “fuggire” nel momento in cui il piccolo è distratto. Sicuramente il genitore non avrà la sensazione di aver lasciato il proprio figlio in lacrime, ma non è questa la soluzione giusta. I bambini si fidano di noi genitori e non bisogna assolutamente mandarli in confusione perchè sarà proprio questo a generare in loro insicurezza e paura dell’abbandono. L’atteggiamento più corretto, che non sempre è quello più facile, è quello di capire come accogliere i sentimenti, sia positivi che negativi, del piccolo.

Come spiegare la verità ai bambini

La prima cosa da fare è far sentire il bambino al vostro pari, cioè non farlo sentire come se non lo reputaste in grado di capire quanto sta accadendo intorno a lui. Abbassatevi, mettetevi alla sua altezza e guardandolo negli occhi, con voce calma e rassicurante, spiegategli cosa sta per succedere. Una reazione non positiva potrebbe esserci e in quel caso, invece di sminuire ciò che sta provando, cercate di accogliere i suoi sentimenti, facendogli capire che comprendete anche il suo malessere e che è normale sentirsi in quel modo. Il tutto sempre con voce calma e senza perdere la pazienza, anche se a volte potrebbe non essere semplice.

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