Lavaggi nasali neonati: come e quando farli

Lavaggi nasali neonati: come e quando farli

«Dottore, il bambino è raffreddato” “Bene Signora, gli lavi il nasino?». Che sia estate o inverno, è la prima immediata soluzione che si da ai neonati raffreddati. Ma i lavaggi nasali neonati, com’è meglio farli?

Acqua e sale o soluzione fisiologica, è sempre esistita, in genere confezionata in flaconi da un quarto di litro o mezzo litro, si adopera soprattutto per veicolare, in ospedale, i farmaci nelle flebo. Nei bambini è utilizzata per pulire le mucose (occhi, bocca, naso, ecc.) quando sono ingombre di secrezioni e muco.

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La Soluzione fisiologica naso

Oggi venduta in pacchetti da 10 o più bottigliette di acqua e sale, di qui trovate campioni omaggio di soluzione fisiologica nei cofanetti consegnati mamme all’uscita dal’ospedale, alle visite di controllo negli ospedali e di tutti i pediatri: l’obiettivo era quello di convincere tutti a usare quante più bottigliette possibile.
Così confezionata, la soluzione fisiologica si mantiene sterile, ogni volta può essere utilizzata ai primi segnali del raffreddore o quando il naso si riempie di muco che dà fastidio e non permette di respirare bene.

Un bambino impara a soffiarsi il naso verso i due anni; e prima per liberarlo, basta effettuare dei lavaggi nasali al neonato con la soluzione fisiologica,solo attenzione: i neonati e i lattanti di pochi mesi respirino spesso in maniera molto rumorosa emettendo, durante il sonno in particolar modo, piccoli grugniti e strani suoni che sembrano il rumore del catarro e del naso chiuso.

Lavaggio nasale neonato si, ma con cosa?

  • fisiologica
  • acque termali
  • acqua di mare sterilizzata

Con che cosa fare il lavaggio nasale?

In commercio si trovano pratici flaconcini monodose di varie soluzioni: fisiologica, acque termali, acqua di mare sterilizzata ecc, comodi quando si è fuori casa.

Esistono spesso anche contenitori più grandi e la soluzione va iniettata utilizzando una siringa.
La quantità da usare è di circa 5-10 ml per narice.

Il lavaggio va effettuato con soluzioni a temperatura ambiente o intiepidite (mai fredde di frigo o calde).

Lavaggi nasali fai da te

La puoi anche fare in casa una soluzione salina “fai da te”, composta per il 90% da acqua e il 10% da sale.

Fai bollire mezzo litro d’acqua e sciogli all’interno dentro 4,5-5 grammi di sale grosso da cucina.

Lavaggi nasali, come fare?

Anche se alcuni bimbi non la gradiscono e tenerli fermi è difficile, è facile: metti il bambino sul fasciatoio o sul letto (in questo caso meglio mettere un asciugamano) e inclinagli leggermente la testa di lato. Non spingerla all’indietro, altrimenti finirà in gola.

Introduci delicatamente la punta del flaconcino o la siringa senza ago nella narice del lato più lontano all’ appoggio e spruzza il liquido con fermezza: lo vedrai uscire dalla narice opposta.
Ripeti dall’altro lato.

Se il bambino proprio non tollera il lavaggio basta anche solo qualche goccia di soluzione nel naso, giusto per rendere le secrezioni un po’ più morbide.

Poi sennò c’è il rinowash, un apparecchio per l’aerosol che permette di far arrivare il getto direttamente nelle cavità nasali, una vera e propria doccia nasale.

Oppure c’è la classica “pipetta”, un’ aspiratore nasale neonati, che si inserisce la punta nella narice tenendo pigiata la parte morbida e poi si rilascia per aspirare appunto.

 

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