L’inquinamento del mare spiegato ai bambini: cosa possiamo fare?

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inquinamento del mare

Il problema dell’inquinamento del mare è un problema globale che riguarda tutti noi. E’ giusto sensibilizzare i bambini sulla tutela e salvaguardia dell’ambiente. Plastica, giocattoli dimenticati, abbigliamento, sono tutti materiali inquinanti che possono finire nelle nostre acque con gravi conseguenze per l’ambiente e per gli animali che ci vivono. Vediamo ora come poter affrontare il tema dell’inquinamento del mare con i più piccoli, in modo da fargli comprendere quanto a volte dei gesti compiuti con superficialità (come buttare un sacchetto di plastica a terra) possano comportare delle gravissime conseguenze sull’intero Pianeta.

Cosa succede quando i rifiuti finiscono in mare?

Se i rifiuti prodotti dall’uomo non vengono smaltiti correttamente, prima o poi finiscono in mare. Tutta l’immondizia che finisce nel mare, viene spinta dalla corrente in alcuni punti particolari dove si raggruppa fino a formare delle enormi isole galleggianti molto pericolose per l’ambiente e per gli animali. Immagini che, se viste dall’alto, possono ricordare un vero mare di plastica. Infatti, tra i rifiuti più problematici c’è sicuramente la plastica, che, oltre a essere il materiale più abbandonato, è anche tra i più difficili da smaltire correttamente. Può, infatti, impiegare anche un centinaio di anni prima di biodegradarsi. Proprio per questo è importante eliminare i rifiuti in modo giusto, seguendo le linee guida della raccolta differenziata dove la separazione dei rifiuti consiste nel reindirizzare ciascun tipo di rifiuto differenziato verso il rispettivo più adatto trattamento di smaltimento o recupero, che va dallo stoccaggio in discarica o all’incenerimento/termovalorizzazione per il residuo indifferenziato, al compostaggio per l’organico e al riciclo per il differenziato propriamente detto (carta, vetro, alluminio, acciaio, plastica). Il corretto smaltimento della raccolta differenziata porta al riciclo dei rifiuti differenziabili col vantaggio di recupero di materie prime ed energia e minor prodotto finale destinato a inceneritori/termovalorizzatori e discariche.

L’inquinamento del mare è pericoloso per gli animali

Abbiamo già detto che la plastica non si degrada velocemente, di conseguenza il rischio maggiore per l’inquinamento dell’acqua è che tutti gli animali che ci sono nel mare possano mangiarla accidentalmente, provocandone la morte. I pezzi di plastica possono restare nella gola degli animali o ostruirne il tratto digerente, e di conseguenza bloccare le vie respiratorie e impedire l’assunzione di cibo. Inoltre, il pericolo è legato anche al fatto che, oltre a ingerire questo materiale, gli animali possano anche rimanere impigliati, sviluppare danni alla pelle o malformazioni durante la crescita. A contribuire all’inquinamento delle acque, sono anche i pescatori che perdono le reti in mare aperto o semplicemente gettano dalle barche quelle rotte. In esse rimangono imprigionati balene, delfini e altri mammiferi marini che soffocano fra atroci sofferenze. Solamente nel Mar Baltico finiscono ogni anno fino a 10 000 pezzi di reti di origine sconosciuta.

L’inquinamento del mare è pericoloso per l’ambiente

Uno dei fenomeni più importanti che avviene sulla Terra è il ciclo dell’acqua. L’acqua del mare ha una grandissima importanza in questo ciclo, ed è quindi fondamentale tenerla il più pulita possibile. Il mare è poi anche ricco di vegetazione (come le alghe) e di animali (le balene, i crostacei, i delfini, i coralli, e tantissimi altri), che consentono all’intero ecosistema di funzionare alla perfezione.

Come sensibilizzare i più piccoli

E’ importante spiegare ai bambini che la salute della Terra dipende da noi, dai nostri gesti. E’ una grande responsabilità quella che abbiamo ed è giusto sensibilizzarli sin da piccoli. Iniziando, così, da delle semplici regole da rispettare quotidianamente, grazie anche al buon esempio dei genitori, sarà più facile per loro considerarle la “normalità”. Li aiuteremo a diventare degli adulti miglori e a loro volta dei genitori consapevoli e rispettosi dell’ambiente, innescando così un circolo concreto a favore dell’ambiente.

Tutti noi possiamo e dobbiamo fare la nostra parte per evitare. Ecco allora delle piccole azioni quotidiane che tutti insieme possiamo fare per dare il nostro piccolo contributo.

  • Non buttare i rifiuti per strada o in spiaggia. Tienila in tasca e buttala appena trovi un cestino;
  • Imparare a distinguere i rifiuti e gettarli nel giusto bidone. In questo modo il riciclo sarà più semplice;
  • Dobbiamo quindi tutti imparare bene come fare la raccolta differenziata, e insegnarlo agli altri.
  • Puoi cercare di far capire a mamma e papà come ridurre l’inquinamento domestico, ovvero quel tipo di inquinamento che tutti producono dentro casa utilizzando determinati prodotti.
  • Se vedi un amico che butta qualcosa per terra o in acqua, devi dirgli che è sbagliato e spiegargli perché deve raccoglierla subito e buttarla nel giusto cestino.
  • Puoi evitare di comprare tante bottiglie di plastica e chiedere ai tuoi genitori di acquistare una borraccia da portare sempre con te

 

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