Mastite carcinomatosa: sintomi e cura

Mastite carcinomatosa: sintomi e cura

La mastite carcinomatosa è una vecchia denominazione di una particolare forma di cancro al seno che colpiva principalmente le donne giovani durante la gravidanza o durante l’allattamento. Tale patologia ha una presentazione clinica simile alla “mastite”, favorendo così una diagnosi errata con la più comune infezione del seno durante quelle fasi fisiologiche. La somiglianza con una malattia flogistica del seno non è completa, poiché non tutti i segni di flogosi sono presenti alla presentazione clinica. Inoltre la tardizionale cura della mastite carcinomatosa è inefficace così come quella abituale per un carcinoma mammario; molto scarso in termini di risultati positivi, sia a lungo che a breve termine.

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Sintomi mastite carcinomatosa

La terapia della mastite carcinomatosa  consiste nell’adozione di una complessa strategia multimodale. E’ l’unica forma di tumore al seno che richiede un trattamento di emergenza. Sin dall’inizio la malattia si manifesta principalmente come un’infiammazione del seno. Segue un indurimento progressivo e generalmente diffuso della mammella interessata, che è di volume maggiore, rossastro in superficie e più caldo delle altre superfici della pelle.

La pelle può presentare una vascolarizzazione collaterale ed è scolorita dal rosa pallido al marrone o al viola, anche oltre i limiti della ghiandola. Ulteriori sintomi sono lo scolorimento e l’edema, più evidenti sull’aspetto inferiore e a volte simile ad una erisipela. Possono essere presenti talvolta anche la “peau d’orange” e la distorsione del capezzolo.

Sono possibili febbre e leucocitosi, mentre il dolore è lieve o totalmente assente. La palpazione in genere non rivela la presenza di una massa ma solo una maggiore consistenza di parte o di tutta la ghiandola. I linfonodi sono ingranditi e palpabili nel 75% dei casi, il 95% nell’ascella e il 40% nel sovraclaveare, sebbene la loro assenza o presenza non sia determinante per la mastite carcinomatosa diagnosi. Solo il 25% dei pazienti mostra metastasi a distanza alla prima presentazione.

mastite carcinomatosa

Mastite carcinomatosa prognosi

È ormai noto dal 1924 che il trattamento chirurgico non è utile come prima o unica procedura anche per l’elevata incidenza di recidivi locali. La chirurgia non raggiunge mai la guarigione né i margini liberi della malattia. La stessa terapia ormonale chirurgica da sola era sostanzialmente inefficace. Inoltre la guarigione della ferita è problematica e le basse difese immunologiche rendono facile una super infezione. Solo in passato la radioterapia non si è dimostrata troppo efficace, ma in qualche modo utile per prepararsi alla chirurgia palliativa. La mastectomia radicale potrebbe seguire la RT in caso di miglioramento della situazione dei tessuti.

Mastite carcinomatosa guarigione

Va ricordato che per iniziare a curare un paziente con antibiotici e farmaci antinfiammatori per due settimane prima che la definizione della giusta diagnosi non sia solo inutile, ma anche negativa perché può essere ritardata all’inizio di quella che ora è considerata la giusta strategia terapeutica. Non appena la diagnosi istologica e strumentale è sicura, è necessario stadiare il paziente per il coinvolgimento dei linfonodi e metastasi a distanza, quindi viene avviata una chemioterapia aggressiva, seguita, quando possibile, da RT radicale o eventualmente da un intervento chirurgico.

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