Montata lattea tardiva: cause e rimedi

Montata lattea tardiva: cause e rimedi

Dopo il parto è un’emozione meravigliosa avvicinare il proprio bambino al seno e aspettare che inizi a succhiare il latte. Solitamente la montata lattea, ovvero il sopraggiungere del latte materno al seno, arriva nell’arco di pochi giorni dopo aver partorito. In genere tra i due e i quattro giorni successivi. Ma può anche accadere che questo fenomeno ritardi per ragioni diverse. In questo caso si parla di montata lattea tardiva, e si riferisce ai casi in cui il latte materno inizia a comparire dopo una settimana, all’incirca dopo dieci giorni. Cosa fare in questo caso? Come nutrire il nostro piccolo?

Montata lattea quando arriva e perché è importante

Le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono chiare a riguardo, per il benessere di mamma e figlio la donna dovrebbe allattare in maniera esclusiva per almeno sei mesi dopo il parto. Questo perché il latte materno è ricco di sostanze nutritive fondamentali per la crescita del neonato, tanto che può agire anche in maniera assoluta. Ma non è solo il latte a fargli bene, anche il colostro, ovvero un liquido denso e di colore giallastro che precede la produzione del latte, è ricco di proteine, anticorpi e vitamina A.

Considerando la sua importanza, come favorire la montata lattea in caso di ritardo, cosa sappiamo sul come si comporta la montata lattea dopo cesareo e quali sono i sintomi montata lattea, si avverte dolore? Una conoscenza più approfondita può aiutarci a imparare a leggere il nostro corpo e ad agire preventivamente in caso di bisogno.

Montata lattea tardiva

Montata lattea sintomi e cause

Come già accennato, il fenomeno appare nei giorni immediatamente successivi al parto. È lo stesso bambino a stimolare la fuoriuscita del latte avvicinandosi al seno. Il liquido viene infatti secreto dai due ormoni della prolattina e ossitocina che in qualche modo sentono il bisogno del neonato di nutrirsi e in risposta avviano la produzione di latte. Rispetto alle tempistiche, diciamo che ogni donna ha una storia a sé perché ogni organismo reagisce a questo evento in maniera diversa. Quindi è difficile stabilire quanto dura la montata lattea e in maniera precisa il latte materno quando arriva.

Montata lattea dolore

Se ne conoscono però bene i sintomi, e questo può aiutarci a stare tranquille. Solitamente si avverte fastidio che in molti casi si trasforma in un dolore come di spilli nella mammella. A questo si associano l’inturgidimento del seno con la comparsa delle vene di colore bluastro in risalto e dei brividi di freddo.

Ma cosa fare invece se non sentiamo alcuno stimolo e siamo preoccupate di non poter produrre il latte per nutrire il nostro bambino?

Montata lattea in ritardo perché

Nel caso in cui dovessimo presentare la fuoriuscita di colostro piuttosto che di latte, è importante stimolare gli ormoni facendo succhiare il bambino con maggiore frequenza. Altrimenti utilizzare rimedi naturali come gli impacchi di asciugamani caldi sul seno oppure compiere dei massaggi stimolanti alla zona interessata. Si consiglia anche di bere molto. Il ritardo nella fuoriuscita può essere determinato da fattori fisiologici, di stress o causato da squilibri provocati dal rapporto tra cesareo e montata lattea.

 

 

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