Moxa: la manovra di rivolgimento del bambino podalico

Moxa: la manovra di rivolgimento del bambino podalico

Ci stiamo avvicinando alla fine della gravidanza, e siete ad uno degli ultimi controlli ecografici dal ginecologo o dall’ostetrica:  vi viene detto che il bambino è ancora podalico: “Se non si gira procediamo con il cesareo”.

Ma prima di avere il crollo totale delle aspettative sul parto, devi sapere che ci sono delle metodiche meno invasive, che possono in qualche modo provare ad aiutare il bambino a ri- girarsi mettendo la testolina in giù e sono: la manovra di rivolgimento e la moxa.

La Moxa è il metodo meno invasivo. La parola Moxa è un termine giapponese che vuol dire: “bruciare una pallina di erbe”.
Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta!

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La Moxa e la tecnica del sigaro bruciato

Ovviamente non viene bruciata una pallina di erbe, come si traduce letteralmente il termine Moxa: parola indirizzata alla tecnica che utilizza un particolare punto di agopuntura.

È quindi un metodo derivante dalla medicina tradizionale orientale: si avvicina un sigaro di Artemisia pressata, acceso,  ad uno specifico punto sul lato del mignolo di entrambi i piedi, e lo si tiene lì per 5-10 minuti per parte.
Gli aspetti positivi sono:

  • il fatto che non presenta effetti collaterali ne per la mamma ne per il bambino,
  • può essere ripetuto se non si vedono cambiamenti
  • non lascia effetti nel caso non funziona

Ovviamente il sigaro ardente non viene messo a contatto con la pelle,ma solo avvicinato lasciando emanare il calore proprio sul quel punto specifico.

L’aspetto negativo è forse che se non è eseguita da persone esperte, e di conseguenza, può essere eseguita nel punto sbagliato e non avere l’effetto desiderato.
Nel 70-80% dei casi , con la moxa, il bambino si è girato evitando il taglio cesareo.

Ma come detto nell’introduzione, sono due le tecniche che aiutano i bambini podalici a girarsi da soli nel grembo materno in modo da assumere una posizione cefalica adatta al parto naturale: la Manovra di rivolgimento e la Moxa

Manovra di rivolgimento

Attorno alla 32° settimana il bambino crescendo sente intorno a se, una diminuzione dello spazio.

Grazie a questo sente di dover orientare la testa verso il basso così gli arti inferiori possono occupare la parte più ampia dell’utero.
La sua posizione viene a questo punto definita cefalica.

Al contrario quando il bambino orienta verso il basso gli arti inferiori o il sederino (il podice) la presentazione si dice podalica.

Anche se intorno alla 32° settimana si presentano podalici, il 97% dei neonati a termine di gravidanza porta la testa verso il basso.

In gravidanza si può aiutare il piccolo a trovare una posizione più conveniente lavorando sulla mobilità del bacino della madre.

Il rivolgimento per manovre avviene con una pressione sull’addome fino a raggiungere il bambino invitandolo a ruotare verso il basso.

E’ utile che l’operatore ha l’esperienza di poter percepire se nel movimento il bambino ostacola o facilita il processo di inversione.
Quasi il 60 % dei tentativi di rivolgimento va a buon fine.

 

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