venerdì, Settembre 24, 2021
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Obesità infantile: come riconoscerla e come agire

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Obesità infantile: come riconoscerla e come agire
Il problema dell’obesità infantile è un fenomeno serio e diffuso, che fa slittare l’Italia in basso alle statistiche, ritrovandosi tra i peggiori paesi europei.
Un bimbo paffutello e col viso bello tondo è grazioso, simpatico, appare sano e felice: ma sottovalutare il peso dei bambini da parte dei genitori è sbagliato, in particolar modo nella fascia d’età 6-17 anni.
L’obesità infantile è un problema sempre più comune e sempre più grave nei paesi sviluppati, come l’Italia: questo perché non è difficile trovare prodotti ricchi di grassi saturi, oltre al fatto che spesso si consumano cibi preconfezionati per mancanza di tempo nelle giornate frenetiche e, ai bambini di questa generazione, si riscontra che facciano sempre più vita sedentaria, anche da piccolissimi, a causa del più diffuso uso di videogiochi e tablet.
A questo va aggiunta la mancanza di sane abitudini nell’alimentazione che i genitori sottovalutano e contribuiscono all’insorgere dei problemi.
Ma non c’è da scherzare: l’accumulo di grasso adiposo nei bambini fa lavorare maggiormente  le cellule e questo può portare anche a problemi respiratori, circolatori e articolari.
Non solo, purtroppo anche la socializzazione viene toccata, visto che non sentirsi bene col proprio corpo è valido anche per i bambini, che tendono ad escludersi o vengono esclusi: questo modo di fare lacererà per sempre il loro carattere e la loro psiche, nell’importante fase della crescita.
Inoltre, un bambino in sovrappeso rispetto ad uno normopeso, è più soggetto a raffreddori e bronchiti, potrebbe soffrire di insonnia, apnee notturne e asma, avere problemi agli arti, causati dall’eccessivo peso su colonna vertebrale e articolazioni, disturbi cardiovascolari e circolatori.
Se un bambino obeso ha uno di questi problemi, oltre all’amarezza di vivere con uno di questi disturbi e tutto ciò che ne consegue, tutta la sua infanzia ne verrà condizionata.
Mentre se i problemi non vengono risolti, potrebbero diventare anche patologie debilitanti, ai quali sarà difficile porre rimedio da adulti.
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Obesità infantile cause

Il mio bambino è obeso? Una maniera per capirlo è osservare il suo aspetto ma in modo accurato e oggettivo, cioè misurare il suo stato di salute.
Puoi farlo anche tu mamma a casa: prendi la misura del girovita, il risultato della circonferenza dividilo per il peso del bambino; il risultato deve essere un valore sotto 0,5 cm, per stare tranquilli.
Puoi anche consultare la Tabella Peso Altezza Bambini qui,

Queste tabelle di crescita sono realizzate su un campione di bambini, mettendo a confronto età, peso, sesso ed etnia.

Utilizzare queste due tecniche equivale ad avvalersi di validi e comprovati strumenti: avrai così un’idea chiara della situazione prima di andare dal pediatra, che valuterà anche l’ IMC, cioè l’Indice di Massa Corporea.

Se abbiamo bambini che tendono a essere un po’ grassottelli, possiamo monitorarli costantemente durante tutta la loro fase di crescita.

Quindi per ottenere ogni colta che si vuole la curva di crescita del proprio piccolo, puoi misurare costantemente peso e altezza di tuo figlio e confrontarlo con i dati sulle tabelle e avere una valida curva di crescita: noterai se rientra nella media o se si discosta per eccesso o per difetto, riconoscendo le situazioni a rischio e potendo intervenire prontamente.

Agire per tempo sull’obesità infantile

L’obesità infantile in Italia è un fenomeno assai grave: come arginare e limitarne la crescita e la diffusione? Sicuramente acquisendo maggiore consapevolezza del problema, promuovendo una politica attenta alla nutrizione, investendo e parlando più spesso a scuola e ai genitori della salute dei bambini.
Se credi che tuo figlio abbia un problema di sovrappeso, parlane immediatamente con il tuo pediatra: deciderà lui quale strada seguire e la dieta che gli permetterà di non farsi mancare nulla a livello di sostanze necessarie allo sviluppo, ma eliminare quelle che gli fanno male.

Nella vita quotidiana di tutti i giorni, potete aiutare molto vostro figlio: diventate voi stessi insegnanti di una corretta alimentazione, mangiando voi per primi in modo sano e variegato, anche piatti che non siete soliti preparare, sperimentate e consumate solo ciò che è sano ma che può essere anche gustoso.
La dieta che seguirà il vostro bambino, potrà essere seguita da tutti in casa e, così facendo, non si sentirà solo e abbandonato a se stesso.

Iniziare a perdere chili non deve essere avvertita dal bambino come una punizione ma può essere associata a divertimento e socializzazione.
La vostra famiglia si deve trasformare in una famiglia che mangia sano, i genitori devono loro per primi dare l’esempio: certo, le eccezioni possono sempre esserci ovviamente, ma devono restare eccezioni!

  • Partite dalla colazione: non deve essere consumata in modo frettoloso e deve apportare i giusti nutrimenti per affrontare la giornata e per arrivare a l’ora di pranzo senza essere affamati. Se la mattina avete sempre poco tempo, potete andare a letto prima la sera e svegliarvi anche solo mezz’ora prima al mattino e, voilà, il tempo per una colazione seduti e comodi c’è;
  • Mangiare tutto: verdure in grande quantità, si possono preparare anche piatti appetitosi con le verdure, anche con le più amare;
  • Spuntini e merenda: optate per yogurt e frutta, no merendine confezionate, meglio un dolce fatto in casa con poco zucchero, no bibite gassate, lasciatele alle occasioni, come i compleanni ed evitate di comprarli quando fate la spesa per tutti i giorni;
  • Il gelato: si, ma meglio fresco e alla frutta. Quindi liberate i congelatori dai gelati ed uscite a piedi per gustarvene uno alla gelateria più vicina a casa!

Se pensate che vi manchi il tempo per fare una spesa accurata, esistono diversi consorzi e aziende agricole che portano la frutta e la verdura di stagione direttamente a casa tua. E se manca il tempo di cucinare, qui serve solo un po’ di organizzazione e la collaborazione di tutti in famiglia, per preparare le pietanze in tempo.

E’ fondamentale che i bambini crescano consapevoli dell’importanza di mangiare bene e in maniera sana. In ultimo, non per importanza, i pasti come il pranzo e la cena, devono essere dei momenti lieti e piacevoli, momenti di ritrovo per stare insieme e chiacchierare della giornata: anche questo influisce notevolmente sull’idea di mangiare.

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