Orzaiolo bambini: cause, sintomi e cure. Il parere dell’esperto

Orzaiolo bambini: cause, sintomi e cure. Il parere dell'esperto

L’orzaiolo è quell’infiammazione acuta delle ghiandole sebacee che ci trovano nella palpebra, diffusa e determinata da un’infezione dal batterio del Stafilococco Aureus.

Quest’infiammazione, che si manifesta come un rigonfiamento ( doloroso purtroppo) della palpebra, il suo sviluppo è determinato da situazioni che contribuiscono ad aumentare la carica batterica intorno agli occhi.

Cos’ è e come si manifesta l’orzaiolo bambini: cause, rimedi e consigli, tutto nell’articolo di oggi.

Leggi anche:

Allergie nei neonati: cosa sono e come cercare di evitarle

Occhiaie nei bambini: quali sono le cause e i rimedi

Congiuntivite in gravidanza: ecco come curarla

orzaiolo bambini

Orzaiolo bambini cause: come si manifesta

L’orzaiolo lo si riconosce da una piccola “bolla” o nodulo arrossato e che fa male, nella parte interna o esterna della palpebra.

L’occhio colpito può presentarsi irritato e spesso tende a lacrimare eccessivamente, ciò però comporta dei disagi che però, tranquilli, non pregiudicano la vista del soggetto colpito.

Si sviluppa su un occhio solo generalmente; i casi in cui si presenta in entrambi gli occhi o in più forme su un solo occhio sono molto rare.

Esistono due tipologie di orzaiolo: orzaiolo interno ed orzaiolo esterno.

  • Orzaiolo interno: Il gonfiore si sviluppa verso l’interno della palpebra oppure lungo il bordo palpebrale. Il gonfiore è causato dall’infezione di una ghiandola di Meibomio, formazioni responsabili della secrezione che serve a mantenere il corretto livello di idratazione della cornea e deputato a funzioni di difesa nei confronti della cornea.
  • Orzaiolo interno: le cause sono da ricercarsi nell’infiammazione dei follicoli ciliari, nell’infiammazione di una delle ghiandole di Zeis, fondamentali per la lubrificazione delle ciglia, o nell’infiammazione di una delle ghiandole sudoripare apocrine di Moll.

L’orzaiolo cause: può essere la conseguenza di una blefarite, cioè quella condizione infiammatoria, cronica, del bordo della palpebrale. E porta: bruciore oculare, prurito ciliare e ciglia crostose.

L’orzaiolo si sviluppa per colpa di quelle situazioni che aumentano la carica batterica intorno agli occhi.

Fra queste c’è:

  • utilizzo di asciugamani o salviette contaminati
  • utilizzo di cosmetici scaduti
  • scarsa igiene del viso e delle mani
  • posizionamento di lenti a contatto non disinfettate accuratamente.

La scarsa igiene è il principale fattore tra i più comuni che predispone l’arrivo dell’orzaiolo.
Perché i batteri entrano a contatto con gli occhi, penetrano nei follicoli e scatenando l’infezione.

Orzaiolo bambini rimedi

Intervenendo preventivamente attraverso una corretta igiene oculare e con il lavaggio delle mani, sicuramente rimediamo alla sua diffusione o nei disagi che comporta.

Noterete e riconoscerete l’orzaiolo perché la palpebra, risulta arrossata e può presentare del pus dove sorge il piccolo nodulo.

L’orzaiolo molto di rado può essere accompagnato ad aumentata secrezione lacrimale e alla formazione di croste muco-purulente attorno all’occhio.

Oltre al fastidio e dolore, il bimbo quando viene colpito da orzaiolo, lamenterà:

  • bruciore
  • irritazione localizzata
  • ipersensibilità alla luce
  • sensazione di un corpo estraneo all’interno dell’occhio
  • prurito

Va via da sè di solito nel giro di pochi giorni; il piccolo foruncolo, si apre da solo, rilascia all’esterno le secrezioni che conteneva.

Orzaiolo bambini cura

Anche se doloroso, si risolve e va via da sé come è arrivato, in poco tempo, questione di qualche giorno: in modo quindi spontaneo, senza la necessità di trattamenti particolari.

Ma se l’infiammazione persiste, la terapia medica prevede la somministrazione di colliri antibiotici oltre che un’ accurata igiene oculare.

È importante che non venga trattato come un foruncolo: non deve essere toccato,spremuto in maniera fai-da-te , perché si rischia di far propagandare l’infezione e l’infiammazione, aumentandone la proliferazione ed irritando ulteriormente la cute palpebrale.

Allo stesso modo devono essere evitati impacchi caldi auto-somministrati, capaci di peggiorare anche il quadro clinico.

 

Se l’articolo ti è piaciuto condividilo sui tuoi social. Ci aiuterai a crescere!

Visita anche il profilo Instagram e la pagina Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *